
Il mondo sta a a guardare, e in Honduras la situazione arriva al collasso, assumendo tutti i connotati di una vera e propria dittatura. Il governo golpista ha “sospeso” la costituzione per 45 giorni, prevedendo la possibilità di chiudere anche i media perchè, sostiene Micheletti, “stanno diffondendo odio e violenza contro lo Stato”. (Vi ricorda qualcuno?)
Sta di fatto che Micheletti e l’esercito alcuni media li hanno già oscurati, e stanno concentrando tutti i poteri nelle loro mani. Zelaya è rinchiuso dentro l’ambasciata brasiliana, anch’essa messa sotto attacco dai golpisti; il governo de facto ha posto “un ultimatum” di 10 giorni al Brasile per spiegare la presenza di Zelaya nella loro ambasciata, ultimatum gentilmente rimandato al mittente da Lula, uno dei pochi ad essersi mosso concretamente per il presidente legittimo dell’Honduras.
Immagine|Flickr
I golpisti ora minacciano di entrare con la forza nell’ambasciata brasiliana, ma fino ad oggi si sono fermati alle parole, forse consci di cosa potrebbe scatenare un’invasione del territorio brasiliano. Nel frattempo non si capisce come l’Onu intenda muoversi per una situazione ferma da troppi mesi, in cui i golpisti hanno incarcerato e ucciso parte dei sostenitori di Zelaya.
E’ arrivato il momento di porsi questa legittima domanda: è giusto aspettare una diplomazia che in diversi mesi non ha raggiunto nemmeno un obiettivo, o è pensabile un intervento internazionale militare nei confronti dei golpisti? Più che esportare democrazia, forse l’Onu dovrebbe pensare a difenderla laddove è messa in pericolo da interessi di potenti oligarchie.
sandokan71
28 set 2009 - 12:17 - #1Ma solo in Honduras c’è una situazione del genere o anche in altri paesi del mondo? Che ne sò, in Africa ad esempio?
Vercingetorige
28 set 2009 - 12:31 - #2”“stanno diffondendo odio e violenza contro lo Stato”. (Vi ricorda qualcuno?)”
se è riferito al berlusca, mi sembra quanto innapropriato il paragone… là c’è un colpo di stato… qua è stato eletto democraticamente…
Speriamo che qlkn prenda una posizione forte, e nn solo il brasile… è una vergogna che l’ONU nn faccia niente, quando nn c’ha pensato troppo a bombardare la Serbia e il Mar Adriatico. Ma chissà… forse là nn ci son troppi interessi da difendere, specialmente per gli americani…
@1
in quegli stati nn c’è petrolio, quindi agli USA della pace che gliene frega???
may 11th
28 set 2009 - 12:44 - #3sarebbe giusto un mandato internazionale di cattura per i golpisti. e un ultimatum.
asterio
28 set 2009 - 13:19 - #4Vercingetorige, spero le differenze siano anche altr, non solo il modo con cui è salito al potere…. qui si analizzava semplicemente la frase e la frase sì, ricorda decisamente il poco onorevole cav. Berlusconi.
Piuttosto, entrare nell’ambasciata Brasiliana significa di fatto dichiarare guerra al Brasile. Arriveranno a tanto? e quale sarà la reazione del resto del mondo sud americano? Ci sarà una mobilitazione (tipo chavez che sembra sempre ben disposto nei confronti di lula) oppure i due stati verranno lasciati da soli?
Con gli aspiranti dittatori il bagno di sange è purtroppo sempre un’opzione possibile.
may 11th
28 set 2009 - 15:04 - #5Berlusconi è ancora più comico. Spara a zero sui media, dimenticandosi (fingendo) di possederne il 90%. Spara a zero contro la rai, evidentemente non ha mai visto un telegiornale.