Poi ci si meraviglia che all’estero ridano di noi! O restino increduli di fronte alle funamboliche trovate del premier Berlusconi e anche dei suoi ministri.
L’ultima è del leghista Luca Zaia, ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali, il quale non trova niente di meglio che proporre di scrivere … in dialetto le etichette dei prodotti Made in Italy.
Il grano duro viene pagato dagli agricoltori 22 centesimi al chilo e la pasta costa mediamente un euro e cinquanta al chilo con una moltiplicazione dal campo alla tavola di oltre il 400 per cento? E chissenefrega!
La vendemmia è a rischio, gli allevatori annaspano, le speculazioni la fanno da padrona? Idem come sopra!
Zaia, ineffabile ministro, ha ben altro cui pensare: i dialetti sulle etichette. L’agricoltura rischia di andare in malora, ma il solerte Zaia sa bene come accendere la fantasia dei “celoduristi” per portare voti al Carroccio e fare contento “patron” Bossi. Berlusconi docet.
antoniov
01 ott 2009 - 16:10 - #1che dire…ennesima conferma dello schifo che abbiamo al governo…
Mr Lorenz
01 ott 2009 - 16:15 - #2Io un demente come Zaia non lo avevo MAI visto.
L’ho sentito parlare alla radio l’altro ieri. Credo che mio nonno (85 anni, contadino da sempre) avrebbe proposte piu’ concrete e moderne per rilanciare l’agricoltura
ventoacqua
01 ott 2009 - 16:17 - #3“Poi ci si meraviglia che all’estero ridano di noi!”
Non posso non citare http://www.youtube.com/watch?v=lc-qRdc-9QQ&feature=player_embedded
bissis
01 ott 2009 - 16:53 - #4ma cos’è questa moda del dialetto?
va bene non perderlo o valorizzarlo, ma che motivo c’è per volerlo scrivere e usare ovunque?
ma non c’è proprio da lavorare? da far fare qualcosa a questo governo? troviamogli qualcosa da fare
qui non scherzo, il dialetto cambia ogni paesino! ogni 5 km cambia dialetto…. e che dialetto si dovrebbe usare?
che quelli del paese vicino se vedono scritto nel tuo dialetto ti lanciano dietro tutto, perchè non è il LORO dialetto?
ma neanche i miei bisnonni erano così poco avanti…
anche loro parlavano sia il dialetto sia l’italiano. l’italiano fuori, il dialetto tra compaesani.
totellina
01 ott 2009 - 17:18 - #5Ciao A tutti!
Mi limito a commentare questa ‘idiozia’ con una semplice considerazione…
ovviamente i prodotti in questioni dovrebbero esser venduti esclusivamente nellla zona di pertinenza del dialetto, cancellando di fatto l’esportazione.
Un veneto o un friulano credo avrebbe quakche difficoltà a capire cosa si cela dietro a un batattolo di ‘milingiani’ o ‘ una confezione di ‘cucuzzedde’.
A parte che riuscire a traslare il vocabolo parlato in scritto, in molti casi, è impresa impossibile. Come fai a dare una traduzione letterale ad un ’suono’.
Io ci ho provato con il termine che si usa per indicare l’aglio in calabrese….è francamente intraducibile.
Forse il ministro Zaia a messo all’opera una commissione apposita che si occupera di tradurre per tutti gli 8000 e passa comuni che compongono la nostra povera Italia.
totellina
01 ott 2009 - 17:20 - #6sorry, la tastiera si è mangiata un ‘acca’ in -ha messo all’opera- e un accento in - si occuperà’
chiedo venia
m4rco.polo
01 ott 2009 - 17:36 - #7#5
Credo che questi descrizioni in dialetto dovranno complementare il testo in italiano. Non sostituirlo.
Comunque: invece di queste trovate tanto simpatiche, magari potrebbe usare il suo tempo per problemi meno frivoli. Quelli che affrontano i produttori di latte, per esempio.
Siffredi69
01 ott 2009 - 17:55 - #8questi sono i politici che avete voluto al governo e adesso ce li teniamo turri!
totellina
01 ott 2009 - 18:42 - #9#7
Posto che sia così…dov’è l’utilità in ciò? sarà necessario inserire una sorta di bugiardino anche per il vasetto di alici sott’olio. Già su certi prodotti le indicazioni sono microscopiche…
Ribadisco…il sale è sale sia ad Asti come ad Agrigento…cosa si vuole ottenere con questa ‘traduzione dialettale’
Senza dimenticare, come avverrà il tutto?
Si farà un censimento con una lista di ingredienti base e si chiederà al compilatore di porre a lato la traduzione del dialetto del loco?!?
Serietà…dov’è andata a finire
Giangius
01 ott 2009 - 18:56 - #10Sto circo di governo, gli fa un baffo, a Moira Orfei.
AlbertoDaGiussano
02 ott 2009 - 06:08 - #11Zaia ha vinto la battaglia delle quote latte contro la UE che da anni vessava gli agricoltori del Nord. Il resto è fuffa
Adam
03 ott 2009 - 10:06 - #12no Zaia ha ottenuto solo una deroga temporanea per le quote latte che andrà rinegoziata , però estendendo il diritto alla “produzione maggiorata” anche a quegli allevatori che in barba alle leggi europee e multe per anni hanno continuato a produrre latte oltre le quote a discapito di chi si è limitato a produrre ciò che gli competeva…