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Retrospettiva su Annozero. Fumo, D'Addario e (poco) arrosto

Pubblicato: 02 ott 2009 da Luca Landoni

Commenti dei lettori


Dopo la sbornia televisiva da record (d’ascolti) di ieri sera, trascorsa tra Santoro e Vespa ma sempre in compagnia della tetra escort Patrizia D’Addario proviamo a tracciare un bilancio della questione. Prima di tutto i fatti. La supertestimone Barbara Montereale (storpiata in “Morreale” da Belpietro) ha fornito la versione più lucida e spontaneamente credibile della vicenda.

Giampaolo Tarantini reclutava le ragazze e le pagava un tot (1000/2000 eurini) a serata. Se poi si fermavano per la notte la cifra saliva intorno ai 5.000. L’allegro party si svolgeva tra cenetta, filmato di un comizio berlusconiano (ammazza che barba) e qualche barzelletta/canzoncina sempre a cura del Premier o del suo favorito Mariano Apicella. I convitati venivano trattati con grandissima gentilezza e cura fino al momento di andare via, lasciandosi dietro qualche eventuale “guardia” notturna.

Berlusconi non sapeva che venissero pagate (magari lo immaginava? mah…) perché a questo pensava il Tarantini, e comunque non vi è notizia di alcun compenso extra o illegale, tant’è vero che la storia è uscita fuori perché la D’Addario voleva vendicarsi del fatto che il nostro non l’avesse aiutata a sbloccare una certa pratica edilizia. Dunque nessun reato. Un po’ di tristezza, questa sì, per l’insieme della vicenda, ma nulla di rilevante sotto l’aspetto giuridico, come ben sintetizzato dalla lapidaria sentenza dell’avvocato Ghedini sul suo “cliente”, definito utilizzatore finale.

La domanda finale è: che cavolo gliene frega all’elettore di tutto questo? Meno di zero. Sposta qualche voto? No di certo, anzi forse ne porta al Cavaliere che in questa storia fa pure un po’ di tenerezza. Dunque perché tanto accanimento contro Santoro, Dandini e i giornali del gruppo Repubblica/Espresso? Mistero. Forse l’unica spiegazione è che qualche zelante “servitore” del capo voglia farsi bello ai suoi occhi, come avvenne ai tempi del caso Biagi/Luttazzi; ma a ciò va sempre aggiunto il mandato di Berlusconi di querelare qualunque giornale si occupi del suo gossip personale.

E naturalmente la sinistra, alla disperata ricerca di pretesti di visibilità per nascondere la sua pochezza bersan-franceschiniana, ha colto al balzo l’occasione per gridare al fascismo. La manifestazione di domani, chiaramente pretestuosa nei toni, ne è un esempio. La libertà di stampa non viene minimamente toccata dalle minacce di querele del Premier, infatti, dato che non decide lui cosa si possa pubblicare e cosa no, ma semmai un giudice; e anzi, proprio la necessità di ricorrere alla querela è la più evidente dimostrazione che la libertà c’è. Se non ci fosse il giornale verrebbe chiuso d’autorità dalla polizia senza tante commedie, no?

Certo, rimane la questione dei farabutti. Non è bello sentirsi affibbiare certi epiteti dal Capo del governo, però in fondo anche qui chissenefrega. E d’altra parte non vi è dubbio che complessivamente la colpa sia di Berlusconi. Sì, perché è lui che fornisce il pretesto per questa manifestazione dei giornalisti di sinistra, minacciando denunce totalmente prive di senso. Basterebbe uniformarsi al suo stesso pensiero (ma si sa che il personaggio è contraddittorio) per lasciar correre, e lo scandaletto morirebbe da sè.

Il fatto è che purtroppo il Cavaliere non sopporta l’opposizione nè tollera qualunque pensiero alternativo. È più forte di lui e non si sa dominare. E allora querela, come il bambino che si porta via il pallone per non lasciar più giocare gli altri. Silvio, lasciali giocare invece; fatti furbo pure tu per una volta.

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55 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di jack-bauer

    jack-bauer

    02 ott 2009 - 16:36 - #51
    0 punti
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    Vorrei che polisblog tornasse a parlare di problemi economici e sociali,oggi si sta discutendo troppo di annozero che spetterebbe a tvblog.

  • Profilo di andreami

    andreami

    02 ott 2009 - 16:41 - #52
    1 punto
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    Nessun fatto penale?
    Che cavolo gliene frega all’elettore?

    Sarebbe che il presidente del consiglio, esponente della destra familiare, organizza feste con una trentina tra ragazzine e prostitute.
    Queste non e’ che vanno li’ perche’ un settantenne rinco**onito sia una bella botta, ma perche’ vogliono qualcosa in cambio. Che sia un posto in un comune come per la D’Addario, un favoro politico, un ruolo in TV o chissa’ cosa dato che l’ambiente non e’ esattamente da educande.

    Quanto e’ ricattabile un politico simile? Ha degli incarichi rappresentativi per cui la sua condotta (30 ragazzine e prostitute alla volta) possa danneggiare l’immagine delle istituzioni?

  • Profilo di Carmila

    Carmila

    02 ott 2009 - 17:54 - #53
    2 punti
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    Landoni è uno dei campioni della “minimizzazione”, vedo! Tattica adottata quando nn si può più difendere l’indifendibile.
    Come al solito si guarda al dito che indica la luna: la colpevole è la D’Addario e chi la fa parlare, nn chi pratica il mercimonio tra sesso e politica all’interno delle istituzioni.
    Landoni: niente da eccepire su un premier che ha fondato e mantiene coeso il suo governo e maggioranza sulla g.nocca? e’ così ingenuo da pensare che 20/30 veline/prostitute servano al suo sollazzo personale? che questo è il famoso governo del Family Day e della legge che voleva schedare i clienti delle prostitute? non solo, lo stesso ministro Carfagna (che prima della legislatura faceva parte a buon titolo dell’esercito di ragazze della corte berlusconide) legifera essa stessa sulla prostituzione.
    E finiamola col gossip, questa è politica! lo diventa quando le prostitute diventano amministratrici della cosa pubblica e vengono stipendiate dagli italiani.
    E’ come se tutti noi italiani stessimo pagando le prestazioni elargite a un solo cliente.

  • Profilo di Moderatore

    Moderatore

    02 ott 2009 - 18:47 - #54
    0 punti
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    Cari lettori,

    stiamo cercando di migliorare l’ambiente di conversazione del blog e per questo inizieremo a moderare non solo le offese palesi e plateali ma anche alcuni dei commenti più nocivi per l’atmosfera della community: quindi commenti senza motivazione alle opinioni, commenti negativi in maniera esagerata e gratuita, off topic e battibecchi tra lettori che non seguono il filo del tema e pensano di chattare in pubblico, cose dette mille volte che generano flame ormai noiosissimi, cose di questo genere.

    Grazie per l’attenzione e buona lettura.

  • Profilo di terrone57

    terrone57

    02 ott 2009 - 19:30 - #55
    0 punti
    Up Down

    è proprio a causa dei “chissenefrega”se ci troviamo in queste condizioni penose, non è forse a causa di quel “chissenefrega” del 1994, se ci troviamo ad essere governati da un impreditore con un’enorme conflitto d’interessi, non è a causa di quel chissenefrega se abbiamo un presidente del consiglio piduista corruttore ecc.ecc., chissenefrega lo può dire lo struzzo che infila testa nel terren oper non vedere ma noi esseri dotati di testa pensante non possiamo dire chissenefrega

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