Se c’è un (ex) pm temuto da Antonio Di Pietro, questi è proprio il “suo” Luigi De Magistris.
“Gigetto ‘o flop”, denominato così dai perfidi catanzaresi per molte indagini ballerine, liberatosi della toga, è politicamente cresciuto.
Tonino si era complimentato quando il candidato alle europee De Magistris aveva compiuto l’exploit, battendo proprio il leader fondatore dell’Idv. Ma il rospo gli era rimasto nel gozzo, a Tonino.
Che adesso deve fare i conti con De Magistris, leader in pectore di una corrente (quella movimentista-grillina-micromeghina) che è pronta a dare l’assalto al partito, per prenderne le redini.
Insomma, Di Pietro ha sempre puntato tutto sull’immagine e sul giustizialismo, e adesso rischia di rimanere “fregato” proprio sul suo stesso terreno.
E’ Micromega a lanciare l’offensiva contro Di Pietro, di fatto accusato per aver imbarcato nell’Idv “personaggi discussi, spesso dal passato equivoco, tra cui affaristi e faccendieri che si sono impossessati un po’ ovunque del partito più moralista d’Italia”.
La rivista, come riporta Panorama, fa un lungo elenco di nomi e cognomi e segnala episodi, più o meno noti, da “casellario giudiziario”. Il regista dell’operazione anti dipietrista sarebbe proprio il direttore di Micromega Paolo Flores D’Arcais (ex Lotta Continua e poi trotzkista ed ex promoter di Di Pietro ai tempi di Mani Pulite) impegnato adesso a tirare la volata a De Magistris, considerato giustizialista più giustizialista di Di Pietro e pronto a “ripulire” il partito.
La conta è partita, condita da “carota e bastone”. Ed è già tutto un arrotar di lame. Scissione in vista?
Vercingetorige
02 ott 2009 - 10:50 - #1chi di giustizia ferisce, di giustizia perisce.. poi cmq il Contadinotto nn è mai stato così pulito come si voglia far credere, partendo dai conti del partito, gli introiti, il come mai tutta, ma proprio tutta la sua famiglia ha un ruolo nel partito, pur gli amici e conoscenti, la protezione del figlio…e via dicendo…
Almeno su questo lato De Magistris è ben più pulito del suo leader, e a quanto si sa nn ha scheletri nell’armadio, nn ha una impresa immobiliare e traffici sospetti. Nn sarebbe male come nuovo leader…sopratutto, vedendo che tanti dell’Idv siano invischiati in affari loschi, anche se nessuno lo dice o lo ammette…Se prendi gente da altri partiti, dove han rubato, mica diventano santi, sopratutto nn si è santi se si ha la fedina penale pulita… vuol dire anche che fin’ora hai saputo rubar bene e hai protezione.
cuddy
02 ott 2009 - 11:11 - #2effettivamente di pietro non è sporco, ma nemmeno lindo. Uno come de magistris alla guida del partito potrebbe fare molto ma molto bene!
Vercingetorige
02 ott 2009 - 11:17 - #3Beh dipietro di concreto che ha fatto fin’ora.. a parte insultare a mitraglietta il berlusca….??? mi pare nulla…
Anzi ha pure promosso un referendum costituzionale, che poi ha boicottato…
I voti li prendi con l’antiberlusconismo, e con il paventato idealismo di giustizia… ma di concreto nn c’è nulla.
Non è nemmeno riuscito a fermare l’indulto quand’era al governo….e ha lasciato il dicastero della giustizia a quel mafioso di Mastella…
Se alle sue parole seguissero i fatti, sarebbe già qlks… ma del suo decandato giustizialismo, quando aveva la possibilità nella scorsa legislatura, nn s’è visto nulla.
Vercingetorige
02 ott 2009 - 11:22 - #4E ricordiamo il vergognoso lavoro di DiPietro come ministro delle infrastrutture, bloccò i lavori sul necessario passante di Mestre. Ha bloccato pure i lavori al Mosè di Venezia…
http://www.ilgazzettino.it/articolo.php?id=68295&sez=NORDEST
http://archive.globalproject.info/art-9020.html
http://www.gazzettino.it/articolo.php?id=68087&ordine=asc
Come ministro delle infrastrutture poteva far molto sulle morti bianche, e invece vergognosamente ha fatto i suoi porci comodi, dei lavorati se n’è letteralmente fregato, ha usato solo i suoi poteri per parare il cùlo al figlio…
Un incompetente che nn sa nemmeno l’italiano, e lo ha dimostrato ampiamente, il suo univo lavoro son le cagnare da bar…
ventoacqua
02 ott 2009 - 11:30 - #5“Tonino si era complimentato quando il candidato alle europee De Magistris aveva compiuto l’exploit, battendo proprio il leader fondatore dell’Idv. Ma il rospo gli era rimasto nel gozzo, a Tonino.”
Ma quante sciocchezze!
Alle europee Di Pietro si era candidato pur sapendo di non poter andare all’europarlamento, l’ha sempre specificato e non si è mai sognato di dire “date la preferenza a me e non agli altri”!
Parlare di scissione poi è veramente ridicolo, è mille volte più probabile una scissione Fini-Berlusconi che una De Magistris-Di Pietro, i punti caldi saranno trattati nei numerosi incontri e congressi che quest’autunno vedranno impegnata l’Idv.
Articolo scritto solo per “fare scalpore”…
-__-
sandokan71
02 ott 2009 - 12:16 - #6Alle europee ho votato Idv ma ho messo la preferenza non a Di Pietro anche su indicazione dello stesso Di Pietro. Quindi non prendiamo le europee come dato.
Comunque se ne parla Panorama è perché fa comodo al PDL visto che è una rivista di casa Berlusconi.
ventoacqua
02 ott 2009 - 13:07 - #7#2: De Magistris ora ha l’impegno di presidente della Commissione Bilancio all’europarlamento a cui badare, una posizione importantissima, nulla vieta comunque che nell’IDV ci siano diverse personalità carismatiche oltre a Di Pietro, con l’ingrandirsi del partito è un fenomeno fisiologico…
bissis
02 ott 2009 - 13:15 - #8” Se alle sue parole seguissero i fatti, ”
saremmo a posto, sarebbe sempre l’ideale. sarebbe anche il minimo da aspettarsi
ma ovviamente questa cosa vale solo per chi non è amico, la stessa critica non la muoverai mai al governo, vero?
” Se alle sue parole seguissero i fatti, ” sarebbe meglio, altro che tasse aumentate, soldi al sud in aumento, disoccupazione, meno sicurezza per le strade ecc
Albert1
02 ott 2009 - 15:07 - #9Mah. Almeno Di Pietro due risate ogni tanto te le fa fare, De Magistris manco quelle…
sandokan71
02 ott 2009 - 15:39 - #10#9 vero, la foto con la coppola e il sigaro è mitica! Da farci le magliette!
^_^
Mattia Ventroni
02 ott 2009 - 18:51 - #11Cosa si può pretendere da un leader di partito che basa la sua azione politica sull’antiberlusconismo e sull’attacco alle istituzioni? Un partito, quello dell’Italia dei Valori privo di contenuti, di un programma che si possa definire tale. Attacchi al Capo dello Stato, al Capo del Governo, a tutto ciò sia legato a Berlusconi e ai suoi “possedimenti”, giustizialismo da ossessione. Questo è di Pietro. Gli italiani non sono stupidi. Dopo un pò capiscono che con un partito di questo stampo non si va da nessuna parte. Non credo molto alla scissione, mi sembra una conclusione affrettata, magari una “promozione” all’interno del partito a De Magistris, ma in fondo, non credo neanche in questa ipotesi. Un vento passeggero piuttosto. Non so quanto le cose cambierebbero, con una direzione di de Magistris. Probabile che l’impronta migliora un pò ma non di molto, alla fine sono della stessa pasta. Povera italia. Nostalgia di una sana politica, senza gossip ed escort. sarà ancora possibile?
anna giunchi
02 ott 2009 - 19:00 - #12Premetto che è meglio de Magistris che le veline, premetto che l’IDV rispetto ad altri partiti per lo meno cerca di avere in rappresentanza personaggi di un certo spessore…Non so più cosa sia vero e cosa no. Non so, cioè, se questa sia una campagna mediatica contro Di Pietro da parte di chi ha il potere oppure semplice constatazione di dati di fatto. Non è uno stinco di santo, di Pietro, cme non lo era il figlio…tuttavia mi piace. Mi piace perchè è un personaggio, e apprezzo la sua schiettezza e semplicità. Non è un antiberlusconismo fine a se stesso: era comunque un magistrato e deve saperne parecchie…
ventoacqua
02 ott 2009 - 19:18 - #13“Un partito, quello dell’Italia dei Valori privo di contenuti, di un programma che si possa definire tale.”
Programma IDV ->
1 - Lavoro
* Prevedere il ricorso generalizzato ai contratti di solidarietà * Raddoppiare la cassa integrazione ordinaria da 52 a 104 settimane * Disporre ammortizzatori sociali a favore di tutti coloro che ne sono privi * Abbattere il costo del lavoro per favorire le assunzioni a tempo indeterminato * Stabilire un salario minimo d’ingresso per i giovani pari ad almeno 1000/1100 euro al mese * Recuperare l’evasione fiscale da destinare “metà e metà”: 50% per abbattere il debito dello Stato e 50% per ridurre le tasse sui lavoratori * Tassare con aliquota minima gli aumenti salariali dei prossimi contratti nazionali * Semplificare i contratti di assunzione in un’unica tipologia di inserimento lavorativo: l’apprendistato * Detassare la tredicesima mensilità per gli anni 2009 e 2010 * Prevedere la copertura dei periodi di assenza per maternità, malattia e infortunio per le partite Iva con un reddito inferiore a 20.000 euro l’anno * Ripristinare tutte le norme approvate dal governo Prodi in tema di sicurezza sul lavoro * Fissare un tetto massimo per le retribuzioni dei manager di banche, di aziende pubbliche e di aziende che ricevono aiuti di Stato
2 - Economia e finanza
* Diminuire il carico fiscale alle imprese * Eliminare l’anticipo di imposte e prevedere il versamento dell’Iva ad avvenuto pagamento della fattura * Liberalizzare i servizi pubblici locali: apertura al mercato, avvio delle privatizzazioni * Indicare tassi omnicomprensivi di tutti i costi, per tutte le operazioni bancarie * Rilanciare la produttività nelle imprese con premi salariali legati ai risultati, con incentivi alla rottamazione e prevedere la detassazione degli investimenti finalizzati alla ricerca * Accelerare i pagamenti della P.A. e i rimborsi di imposta * Favorire accordi con il sistema bancario per il finanziamento alle PMI * Ridurre l’Irap alle PMI che investono in innovazione tecnologica, ricerca, risparmio energetico e/o assumono personale a tempo indeterminato * Semplificare le procedure amministrative e velocizzare l’iter burocratico degli adempimenti con l’obiettivo di ridurre gli oneri amministrativi del 25% entro il 2012 * Favorire i processi di aggregazione delle PMI, al fine di facilitare l’accesso ai finanziamenti comunitari * Sperimentare nuove forme di partecipazione dei dipendenti all’impresa, anche incentivando varie modalità di partecipazione agli utili * Vietare agli imprenditori e alle società ad essi collegate, qualora condannati in via definitiva per delitti associativi e di corruzione, di partecipare direttamente o indirettamente alla realizzazione di opere e servizi pubblici.
3 - Sicurezza e immigrazione
* Regolare i flussi migratori, intracomunitari e extracomunitari, in base a principi di solidarietà, di effettiva occupazione e di capacità di sussistenza * Aumentare l’organico delle forze dell’ordine con un adeguamento salariale ed un razionale impiego delle stesse sul territorio * Inasprire le pene per i reati contro le donne, i minori e per i reati motivati da odio razziale, da discriminazione sessuale o religiosa * Stipulare trattati internazionali che consentano di fare scontare le pene, in condizioni di reciprocità, nei paesi di origine dei condannati * Avviare una politica comune europea per il controllo dell’accesso degli extracomunitari
4 - Giustizia
* Semplificare il processo civile prevedendo ampie possibilità conciliatorie e ampliamento dei poteri d’ufficio del Giudice, con l’obiettivo di completare ogni singolo grado di giudizio nell’arco di un anno. Prevedere la figura del giudice monocratico per i processi civili di appello * Eliminare nel settore civile ed in quello penale le norme che introducono inutili formalismi che rendono sempre più lontana nel tempo la decisione. Prevedere filtri per i ricorsi in Cassazione * Individuare pene certe e processi penali più rapidi con possibilità di applicazione della pena dopo il secondo grado di giudizio * Stabilire la sospensione della prescrizione dei reati dopo il rinvio a giudizio * Utilizzare la informatizzazione dei processi per quanto riguarda le notifiche, le copie di atti, le verbalizzazioni, la celebrazione dei processi stessi * Prevedere ampie forme di azioni collettive a difesa dei diritti * Aumentare l’organico delle forze dell’ordine, adeguare i salari e razionalizzare l’impiego delle stesse sul territorio, con precisa divisione di compiti tra chi svolge attività di polizia giudiziaria e chi espleta attività di prevenzione e controllo del territorio * Depenalizzare i reati meno gravi per consentire all’autorità giudiziaria di concentrare la sua azione nel perseguimento dei reati gravi ed in quelli di alto allarme sociale * Aumentare gli organici dei magistrati nelle regioni a più alta incidenza criminale, creando incentivi di vario tipo che ne favoriscano anche la mobilità * Vietare ai magistrati consulenze ed arbitrati * Rafforzare la normativa sulla cooperazione giudiziaria internazionale, sulle rogatorie e sulle assistenze giudiziarie dirette tra le magistrature dei vari Paesi * Prevedere la figura del Pubblico Ministero Europeo del quale venga garantita autonomia ed indipendenza. Le nomine dei magistrati nelle strutture europee di collegamento, in Eurojust, in Olaf, devono avvenire per concorso e, quindi, sganciate dal gradimento politico * Introdurre l’ipotesi di specifici reati ambientali nel codice penale con sensibile aggravamento delle pene; * Inasprire il regime carcerario per i mafiosi anche attraverso l’utilizzazione di talune strutture carcerarie * Migliorare la normativa sui collaboratori di giustizia in modo tale da eliminare quella previsione che restringe il tempo entro il quale il collaboratore deve rendere dichiarazioni all’autorità giudiziaria. * Modificare la legge che prevede la punizione del voto di scambio in modo da renderla effettivamente attuabile e, quindi, più incisiva. * Reintrodurre il delitto di falso in bilancio ed innalzare le pene con possibilità di applicazione di misure coercitive * Introdurre il reato di auto riciclaggio per consentire l’accertamento e la confisca dei beni frutto di attività criminosa * Inasprire le sanzioni a carico degli evasori fiscali * Impedire qualsiasi modifica legislativa che renda più difficile l’utilizzo delle intercettazioni telefoniche ed ambientali
5 - Informazione
* Liberalizzare il mercato televisivo dando attuazione alle direttive europee e alle sentenze della Corte Costituzionale e della Corte di Giustizia europea (vicenda Europa7-Rete4), con l’eliminazione del duopolio Rai-Mediaset * Fissare il limite del 10-15% del mercato totale per i proprietari di reti televisive e stampa cartacea * Rivedere i criteri di assegnazione dei finanziamenti pubblici all’editoria e loro effettivo controllo * Assegnare il controllo sulla Rai ad un ente totalmente e realmente indipendente dai condizionamenti e dalle scelte della politica * Promuovere la diffusione dell’accesso ad Internet su tutto il territorio nazionale e l’insegnamento delle tecnologie informatiche a partire dalle scuole elementari * Realizzare una chiara liberalizzazione del mercato della raccolta pubblicitaria con previsione di un tetto massimo per le quote di mercato della pubblicità televisiva
6 - Famiglia e diritti delle persone
* Prevedere agevolazioni sulla prima casa per le giovani coppie * Riconoscere un sistema di diritti e doveri per le coppie di fatto * Predisporre misure organiche di tutela per le lavoratrici madri e di riconoscimento delle attività di gestione del nucleo familiare * Istituire sussidi mensili alle famiglie numerose proporzionali al numero di figli e all’età * Garantire un solido sostegno economico alle famiglie meno abbienti e relativamente alla scuola dell’obbligo * Prevedere l’istituto della “class action” in stile statunitense per la tutela dei diritti dei consumatori
7 - Sanità
* Individuare percorsi di sicurezza per ridurre rischi ed errori in campo sanitario * Attuare deospedalizzazione e riorganizzazione della medicina territoriale con centri di competenza specifica e di assistenza * Prevedere fondi destinati alla ricerca scientifica, così da favorire la competitività del nostro paese e dei nostri centri ed frenare la fuga di professionalità * Promuovere una campagna di informazione preventiva e soprattutto di educazione scolastica sui rischi collegati all’alimentazione sbagliata, al fumo, all’alcool ed alle droghe * Definire la progressione di carriera, i concorsi, la nomina e gli incarichi, a livello ospedaliero, universitario e delle ASL, secondo criteri di merito e di professionalità e prevedere valutazioni da parte di organi indipendenti e non su base di lottizzazione politica * Prevedere, in tema di testamento biologico, libertà e rispetto delle scelte individuali
8 - Ambiente e qualità della vita
* Dare piena adesione ed esecuzione agli impegni assunti con il protocollo di Kyoto sul riscaldamento globale e sul clima * Si, Acqua pubblica * No, Centrali nucleari * Aumentare gli investimenti per lo sviluppo delle energie rinnovabili * Incentivare l’edilizia e la sua riqualificazione ad alto risparmio energetico: edilizia biocompatibile, nuove tecnologie di condizionamento degli ambienti urbani * Realizzare il riciclo rifiuti con raccolta differenziata all’80% in tre anni, riutilizzando integralmente i materiali recuperati, al fine di eliminare gli smaltimenti in discarica e negli inceneritori
9 - Riforme istituzionali e riduzione dei costi della politica
* Prevedere la ineleggibilità al Parlamento per i condannati con sentenza penale passata in giudicato per reati gravi * Modificare la legge elettorale restituendo ai cittadini la libertà di scelta degli eletti * Abolire il Lodo Alfano e ogni immunità parlamentare * Abolire le Provincie e Comunità montane * Ridurre fino al 50% il numero dei componenti delle Assemblee elettive (Parlamentari, consiglieri comunali e regionali) * Ridurre del 50% i finanziamenti pubblici ai partiti da erogare in relazione alla durata effettiva e non nominale del mandato * Accorpare le funzioni amministrative nei comuni con popolazione inferiore ai 2.000 abitanti * Prevedere una normativa vincolante su divieto di accesso a cariche pubbliche per coloro che si trovano in conflitto d’interessi, con particolare riferimento alla non candidabilità di coloro che hanno interessi aziendali a qualsiasi titolo in imprese titolari di concessioni pubbliche o che operino nel sistema dell’informazione * Superare l’attuale bicameralismo trasformando il Senato in Camera delle autonomie locali * Riformare i regolamenti parlamentari per ridurre i tempi di approvazione delle leggi
10 - Politica estera e integrazione europea
* Contribuire al multilateralismo, privilegiare la risoluzione diplomatica dei conflitti e prevedere accordi internazionali per exit strategy * Riformare l’ONU superando logiche proprie del tempo della guerra fredda e liberando l’azione della stessa da condizionamenti e veti che ne riducono l’efficacia * Realizzare una scelta chiara di politica estera e commerciale internazionale, che sia rispettosa di diritti umani e ambiente * Rafforzare in senso democratico le istituzioni europee * Costruire un’unica politica estera europea * Prevedere norme e controlli per garantire la trasparenza nelle politiche di assegnazione dei fondi europei * Rafforzare i poteri della Authority di vigilanza europea per il controllo e la supervisione dell’operato delle banche, incluse le Banche Centrali * Istituire un corpo di esercito europeo con l’obiettivo di finanziare le missioni di pace all’estero di ottimizzare le spese militari secondo una linea omogenea di intervento che realizzi una reale presenza politica internazionale * Applicare le sentenze europee entro 60 giorni dalla loro approvazione * Intensificare i rapporti con Paesi che rispettano libertà civili e diritti umani”
Marta Romano
02 ott 2009 - 20:19 - #14E’ la conseguenza di un partito che basa la sua azione politica sull’antiberlusconismo, piuttosto che sui programmi. Non sono pro PDL, ve l’assicuro, ma allo stesso momento credo che la strategia dell’IDV non faccia che facilitare il lavoro a Berlusconi. Se si continua a fare quest’opposizione, il premier governerà x altri 50 anni!
Marta
Scus@
02 ott 2009 - 21:52 - #15Disinformacija di regime
di Paolo Flores d’Arcais
Perché “Panorama” spaccia fiction per realtà?
A Giorgio Mulè, direttore del settimanale “Panorama”
Egregio direttore,
leggo nel numero di “Panorama” appena uscito un articolo di Giovanni Fasanella (“Scacco a Tonino in due mosse”) che riferendosi all’inchiesta sull’Italia dei valori pubblicata dalla rivista MicroMega, che ho l’onore di dirigere, ricostruisce i “retroscena” dell’inchiesta con le seguenti parole: “Raccontano che l’attacco di Flores fosse stato progettato e preparato immediatamente dopo il risultato delle europee, in una riunione alla quale avrebbero partecipato, oltre il direttore della rivista, lo stesso De Magistris, la neo-parlamentare Sonia Alfano, il deputato campano Francesco Barbato e Marco Travaglio”.
Questa la fiction del Fasanella.
In realtà: ho visto De Magistris una sola volta, a casa mia, prima delle elezioni europee. Ho registrato con lui il dialogo che appare nello stesso numero di MicroMega per telefono, senza dargli in lettura neppure una pagina dell’inchiesta (che era in corso), inchiesta che De Magistris ha potuto leggere solo acquistando MicroMega in edicola. Conosco Sonia Alfano e Franco Barbato da lettore di giornali, non avendoli mai incontrati e neppure mai sentiti telefonicamente. Mi sento molto spesso con Marco Travaglio, che oltre ad essere da oltre 13 anni una colonna della rivista è un carissimo amico, ma anche Marco ha visto l’inchiesta per la prima volta leggendo la rivista, e la sua partecipazione ad una riunione, dati i suoi impegni, la può ipotizzare solo un giornalista di fantascienza, non un giornalista-giornalista.
Il Fasanella riporta poi le parole di Aurelio Misiti, che sostiene di conoscermi “benissimo fin dagli anni settanta”, quando a suo dire militavo in Lotta Continua, di cui può così riportare un documento del 1971 in cui si parla della necessità di “porsi all’avanguardia politica e militare” del movimento, come se io condividessi (facendomi passare – l’intenzione è trasparente - per quasi terrorista). Peccato che non solo io non sia mai stato in Lotta continua, ma che nella rivistina che dirigevo negli anni citati, “Soviet”, sia stata pubblicata l’intera ultima pagina con una “risoluzione” (28 febbraio 1971) sulla necessità della “lotta politica contro l’avventurismo”, cioè contro posizioni analoghe a quelle riportate dal Misiti.
La ricostruzione della riunione, inventata dal Fasanella, parte da un “raccontano”. Chi? Certamente si tratta di persone che “ricordano benissimo” perfino peggio di Misiti.
Il Fasanella sostiene che l’inchiesta di MicroMega riferisce solo “episodi già noti”. Buon per lui. Se per il suo articolo avesse seguito anche solo in dosi omeopatiche il metodo di Marco Zerbino, che per MicroMega ha fatto riscontri incrociati su decine di episodi, il Fasanella avrebbe evitato di spacciare fiction per cronaca. Bastava, in fondo, che mi facesse una telefonata per verificare. Nel giornalismo-giornalismo si usa ancora.
Samantha Pinna
02 ott 2009 - 23:47 - #16Tutto questo non fa altro che rafforzare il Premier… il partito dell’Italia dei Valori a mio avviso non è mai stato un vero partito perchè più che una linea politica, ha sempre portato avanti l’antiberlusconismo che, come scriveva bene Marta, ha l’effetto di far aumentare ancora di più i consensi per Berlusconi e il PDL. Non credo affatto che se De Magistris diventasse il leader del partito quest’ultimo crescerebbe, anzi… forse è cominciato il tracollo definitivo!Staremo a vedere…
ventoacqua
03 ott 2009 - 05:16 - #17#14: Ha proprio ragione Marta, l’opposizione dura dell’IDV rafforza Berlusconi, meno male che il PD lo ha capito e sullo scudo fiscale ha evitato di presentarsi in aula, questo di sicuro darà un duro colpo a Berlusconi e porterà la gente a votare a sinistra…..
ventoacqua
03 ott 2009 - 05:19 - #18#16: Beh, non solo in campo politico, sarebbe opportuno chiudere la sezione antimafia della polizia, essere antimafiosi rafforza la Mafia, se si smette di intervenire la Mafia scomparirà.
E non capisco perchè tutti oggi si dicano antifascisti, non sanno che con l’antifascismo si rafforza il fascismo..?
Teresa86
03 ott 2009 - 10:40 - #19Beh una bella inchiesta sui soldi IDV finiti nelle tasche di Di Pietro non sarebbe male.. probabilmente verrebbero fuori cose inattese..