Elezioni Regionali Lazio: scintille tra Storace e Zingaretti al confronto tv, Ruotolo se ne va


L'ultimo confronto tra tutti i candidati alle elezioni regionali del Lazio di domenica prossima si è tramutato in uno scontro aperto a suon di defezioni, colpi bassi e litigi in onda. Ad aprire le ostilità è stato Sandro Ruotolo, il giornalista candidato di Rivoluzione Civile, che dopo essersi presentato agli studi Rai di Saxa Rubra si è rifiutato di stringere la mano a Simone Di Stefano di CasaPound e subito dopo se ne è andato senza partecipare al dibattito. Già in occasione del primo confronto, due settimane fa, Ruotolo non aveva stretto la mano a Di Stefano rivendicando il proprio antifascismo (ma poi era rimasto per il dibattito), e pochi giorni dopo alcuni membri di CasaPound avevano interrotto un comizio del giornalista.

Quella di Ruotolo non è stata l'unica defezione: Davide Barillari del Movimento 5 Stelle non si è presentato, adducendo altri "impegni precedenti", mentre durante il confronto è stato il Radicale Giuseppe Rossodivita ad andarsene, lamentandosi per essere stato interrotto dalla conduttrice. Ma il vero duello è stato tra Nicola Zingaretti e Francesco Storace, quest'ultimo forte della relazione della Corte dei Conti sui costi del nuovo palazzo della Provincia di Roma, voluto dall'esponente PD.

Zingaretti si è difeso ribadendo che la relazione della Corte dei Conti non cita mai il palazzo della Provincia:

Storace da due mesi sta insultando una persona perbene che resta serena. Nella relazione non c'è alcun accenno, anzi ci sono i complimenti per come abbiamo gestito la vicenda.

Poi nel dibattito è intervenuta Giulia Bongiorno, candidata per Udc e Fli, che ha criticato Storace per l'utilizzo che la sua giunta fece dei fondi europei per il turismo:

«Ma se siete stati bacchettati, ma che fa, scherza?»
«Dobbiamo lavorare a una partnership internazionale, come abbiamo fatto in quei cinque anni in cui la Bongiorno stava in Sicilia, e io a Roma. Dobbiamo uscire dalla superficialità. Ma chi sei, la Ciocchetti? Maga Magò?»
«Io ti sto facendo una domanda. Questo è tipico di Berlusconi: offendi le donne».

La discussione si è animata, con l'inserimento degli altri 10 candidati alla presidenza. La polemica è proseguita anche dopo la conclusione del confronto e Nicola Zingaretti ha poi espresso vicinanza alla Bongiorno

Voglio esprimere la mia solidarietà a Giulia Bongiorno per la pesante aggressione verbale di cui è stata vittima oggi durante il confronto al Tgr Lazio da parte del candidato della destra, Francesco Storace. Quelle di Storace sono parole figlie di una cultura maschilista che in questi anni ha così tanto danneggiato il livello civile della nostra democrazia e ha mortificato le donne

Storace ha invece replicato via Twitter


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