
La manifestazione di Roma per la libertà di stampa - un successo clamoroso - ha messo di fronte ad una realtà difficile da oscurare il Tg1 di Augusto Minzolini. Chi ha seguito la diretta radiofonica dell’evento, ha potuto constatare con quanto timore, gli inviati del telegiornale della prima rete fossero sul posto. Però erano lì: e quello, era già un segnale che volevano lanciare, il senso era “Non possiamo unirci a voi, ma siamo con voi per quel poco che possiamo fare: raccontando quanto sta accadendo”.
Poche ore dopo, Augusto Minzolini in un editoriale piuttosto critico nei confronti della manifestazione appena conclusasi, spiegava che
«sono finiti nel “tritacarne” dell’informazione Berlusconi, gli Agnelli, De Benedetti (…) denunciare che la libertà di stampa è in pericolo è un assurdo, l’informazione è diventata il teatro di uno scontro di potere» e la manifestazione di Roma «fotografa una disparità: è stata convocata contro la decisione del premier di querelare Repubblica e l’Unità. Si contestano due sole querele e non quelle che colpiscono altri giornali, magari di diverso orientamento (…) Mi chiedo: è possibile che la libertà di stampa sia stata messa in pericolo solo dalle querele di Berlusconi?». In Italia, attacca Minzolini, «si ha una strana concezione del pluralismo dell’informazione: ci sono giornali che si considerano depositari della verità, che giudicano gli altri che la pensano in modo diverso come nemici o servi. Chi ha questa concezione - conclude - manifesta contro un ipotetico regime politico, per insediare un inaccettabile regime mediatico»
Uno dei problemi di chi attua un genere di disinformazione tale, dal pulpito più ascoltato, è che costringe chi ha un pulpito molto più piccino - noi di Polisblog per esempio - a smentire una per una le sue colossali facezie. Potete rivedere l’editoriale di Minzolini sul sito della Rai. Noi intanto vediamo come smontare quanto da lui affermato…
Minzolini sostiene che negli ultimi mesi siano finiti nel tritacarne Berlusconi, la famiglia Agnelli, e De Benedetti - e altri. Un cerchiobottismo eccezionale gli permette di unire tre elementi le cui vicende c’entrano zero, l’una con l’altra, zero. Silvio Berlusconi non finisce in un metaforico tritacarne per caso, ma perché i suoi vizi privati, pudicamente occultati finchè il matrimonio fiction con Veronica Lario ha retto, esplodono.
E ancora una volta, non ci stancheremo mai di ripeterlo, il tema centrale non è la vita sessuale di un uomo politico - chissenefrega! - non siamo bigotti. Il tema centrale è che ci possano essere state delle fellatio ad uso ministeriale - come nel caso delle presunte intercettazioni Berlusconi Carfagna - o che delle escort come Patrizia d’Addario possano essere aiutate ad aprire un residence o a candidarsi alle Europee in cambio di una notte di sesso - di cui esiste una registrazione audio del post orgasmic chill.
Ecco perché è finito nel tritacarne Berlusconi, non per il capriccio della Spectre delle sinistre internazionali, di cui cianciano gli scherani più abietti del PdL. Perché la situazione gli è sfuggita di mano. Chiaramente Minzolini ai tempi in cui il Sexgate berlusconiano era più caldo, si presentava in video lanciando editoriali in cui sconfessava il tutto come “gossip, chiacchiericcio”. Era lo stesso Minzolini che nel 1994 sosteneva l’esatto opposto, ovvero che la vita privata di un politico dovesse essere setacciata senza pietà: “Il politico? Non ha un privato“.
Ma parliamo dell’affaire Agnelli, che Minzolini mette nello stesso tritacarne: più che un tritacarne, qui pare un Minipimer. Prima di tutto, perché di mezzo c’è una famiglia, che morta la figura carismatica che tutto reggeva, ha visto frantumarsi legami e affiorare odi che magari erano sopiti da decenni. Ma come si fa ad affiancare una vicenda del genere alla berlusconeide?
Si parla degli Agnelli? Nessun tritacarne: atti giudiziari, testamenti depositati, qualcuno che magari vuole farsi una cresta di qualche centinaio di milioni di euro. E allora? Affari loro, giusto parlarne, la gente ha bisogno di leggere queste favole moderne, e i regnanti, come le dinastie di super ricchi, sono perfette. Per quanto? Per quanto la FIAT si sia spesso salvata da tracolli inimmaginabili grazie ai soldi dei contribuenti - incentivi, contributi rottamazione, casse integrazioni… - come voi e come me, sono affari loro.
Non ci vedo nient’altro che una lotta tra eredi. Cose che capitano per ventimila euro, figuratevi per la FIAT. Vicende private, di un privato cittadino: non vicende pubbliche, di un uomo politico.
Minzolini prosegue con De Benedetti, evidentemente per cercare di tenersi equilibrato - poi parlarà anche di Dino Boffo - anch’egli a suo dire finito in tritacarne mediatico degli ultimi mesi. Un tritacarne che Minzolini dovrebbe conoscere bene, visto che ne dirige gli ingranaggi dal TG1: ma che credo abbia lasciato perplessi parecchi. Quale tritacarne per De Benedetti? Quello orchestrato dai quotidiani della destra, forse, quotidiani la cui indipendenza è leggibile nella gerenza, per esempio, de Il Giornale,
Società Europea di Edizioni Spa, consiglieri: Alessia Berlusconi, Luna Berlusconi, Paolo Berlusconi, Roberto Briglia, Fedele Confalonieri, Maurizio Costa, Mauro Crippa, Attilio Mattusi, Alessandro Munari, Giovanni Puerari, Franco Riva, Angelo Sajeva
Tornando a Minzolini e al suo editoriale sulla manifestazione, ampiamente sconfessato dai suoi stessi giornalisti e dal comitato di redazione, il più interessante dei commenti mi sembra quello di Demetrio Volcic, storico corrispondente dall’URSS, e direttore del Tg1 per pochi mesi nel 1994:
Sabato sera, per la prima volta un editoriale del direttore del Tg1 contro una manifestazione. Il cdr è insorto, mai schierati così. Che ne pensa?
Sono d’accordo con il cdr. Ho avuto l’impressione che ci fosse una forzatura, non compatibile col servizio pubblico e che fa il paio con il trattamento nei mesi scorsi delle tematiche legate alle vicende del premier. Trattamento piuttosto reticente. Tutto molto diverso da quello che è stato il Tg1 nella sua storia. E’ chiaro, ogni direttore ha una impostazione. Ma a tutto c’è un limite
Ting. Limite superato.
William Wallace
05 ott 2009 - 10:29 - #1 (nascondi)E quelli che hanno manifestato Sabato sarebbero meglio di Minzolini? Fatemi il piacere.
Sono tutti uguali, dicono solo quello che vogliono dire e censurano quello che vogliono censurare.
In questa storia vedo solo vittime (noi) e carnefici (i media).
a1
05 ott 2009 - 10:40 - #21:
Le viitime siamo noi ed il carnefice è il gOVERNO che fa le nomine RAI, e dove il NANO controlla 6 RETI NAZIONALI SU 7, più varie testate giornalistiche, ti renderai conto che qualcosa che non va, ed alla Lega invece non interessa anzi gli fa pure comodo visto che bossi e la sua banda se ne sta zitta e buona.
naruto1685
05 ott 2009 - 10:43 - #3william noi siamo le vittime e son d’accordo, la manifestazione è stata un successo straordinario, chiaramente questo brucia e non poco ai giornalisti di regime. Quei giornalisti che hanno manifestato son gli stessi che vorrebbero informarci su tutto e non parzialmente, come dei portavoce di governo stile minzolini!
Albert1
05 ott 2009 - 10:46 - #4Ha detto tutto Pannella, non c’è molto da aggiungere al commento con cui si è dissociato dalla manifestazione: “quelli che oggi manifestano sono gli stessi che sulla libertà hanno sputato per 60 anni”.
Amen, fratello.
a1
05 ott 2009 - 10:46 - #5minzolini è il perfetto burattino pilotato dal NANO messo nel posto giusto al momento giusto, ed ha fatto perdere molta credibilità al TG1 che è un TG istituzionale mentre ora è diventato uno dei tanti MEGAFONI del governo, poi il suo editoriale contro la manifestazione organizzata dalla STAMPA e non dai partiti di opposizione è stato delirante, il che fa riflettere e ci dice che siamo in un REGIME MEDIATICO imposto dal governo e dal NANO.
aldebaran85
05 ott 2009 - 10:52 - #6minzolini e petruni dimettetevi!!! a casa!!!
a1
05 ott 2009 - 10:53 - #7Albert1:
Ma dai ma cosa VAI FARNETICANDO, ma dove la vedi la libertà di INFORMZIONE quando 6 RETI SU 7 sono controllate dal NANO, e dove il NANO ed i suoi compagni di merende controllano varie testate giornalistiche tra cui anche Mondadri visto la sua reazione ad una sentenza ESECUTIVA, e per fortuna che il conflitto d’interesse non esiste o meglio ESISTE SOLO NELLA MIA MENTE BACATA, ma ancora che si parla di libertà di informazione, quando si fa una trasmissione diversa “Anno zero” tutta la maggioranza e governo sbottano e spingono per chiuderla ma dai lascia stare, tutto questo non è credibile, sembra che criticare il governo ed il nANO sia un REATO DI LESA MAESTA’.
MacLeod
05 ott 2009 - 10:59 - #8 (nascondi)Tsk tsk…Allora innanzitutto, quando al governo c’era la sinistra, il tg1 e la RAI in generale copriva il c**o a tutte le porcherie del governo MORTADELLA… nn dimentichiamocelo…???
Quindi va bene che parlino bene delle sinistra quand’erano al governo, quando invece va male che parlino bene della destra quand’è al governo…??? Dopotutto ogni legislazione ha messo i suoi tirapiedi alla Rai… Però il ridicolo di queste manifestazioni è che nel biennio 2006-2008 e nel 90, nn ci son state…???
Forse perchè l’informazione era libera??? Ma per piacere.. si è arrivati pure a giustificare la guerra del Kosovo… Anzi c’è molta gente troglodita che dice ancora che le guerre della sinistra italiana siano giuste, mentre quelle della destra siano guerre insensate.. basta leggere i commenti beceri sui 6 militari morti in molti blog e giornali di sinistra per capire la loro malsana idea di guerra.
Poi è ovvio che la manifestazione pari il fondoschiena solamente a Unità e Repubblica… son i giornali più faziosi che ci siano, e chi li segue ha una realtà deviata dei fatti… e nn statemi a tirar fuori che son neutrali.. perchè a sto punto potete anche spararmi che il comunismo è santificazione in terra.
Ultima nota… perchè pari il fondoschiena agli Agnelli…??? Sono dei ladri, truffatori, che si son presi miliardi dello stato. La cosa nn è più privata, è pubblica.
Un pò come successo con Alitalia, alla fine quando ci son i soldi statali di mezzo, nn diventa più questione di privato, e stesso discorso vale per la Fiat e gli Agnelli… ed è uno schifo che ad oggi c’è ancora gente che ne parli bene.
Per la vita privata del premier, si sa che i giornaletti scandalistici come Repubblica campano su qualsiasi cosa pur di affossare l’avversario, altrimenti se le inventano, o ci fan un caso mediatico stile Novella 3000. Quindi mi chiedo, fate tanto i moralisti sull’ateismo e siete contro la chiesa…ma alla prima occasione vi indignate se un politico va a putt@ne. Secondo me ci son andati più o meno tutti i nostri politici, però nn fan notizia come Berlusconi questo è quanto. E dicendo ciò mi vien da ridere che giornalisti FAZIOSI (perchè son solo questo nn difendo il berlusca) difendano la libertà di stampa. E finisco dicendo che il premier poteva star attento a nn farsi beccare per lo meno, o à far meno e trattenersi dai festini per almeno 5 anni, un comportamento più dignitoso (sopratutto considerando la stampa faziosa) .
Albert1
05 ott 2009 - 11:02 - #9a1: ma che ciai, er caps-lock indemoniato ? ;)
Scherzi a parte, io non farnetico (di solito), ma non si starà un tantinello esagerando ?
Ballarò: presente !
AnnoZero: presente !
Report: presente !
Repubblica: presente !
Il Fatto: presente !
L’Unità: presente !
Il Manifesto: presente !
L’Espresso: presente !
RAI24: presente !
Tutti in ottima salute e agguerriti come non mai.
In più, sulla Rete c’è ’sto mondo e quell’altro.
E la manifestazione di ieri non mi pare sia stata vietata, osteggiata o repressa nel sangue, anzi.
Io sinceramente non vedo il problema.
aldebaran85
05 ott 2009 - 11:04 - #10macleod:
vuoi mettere a confronto telegiornali e quotidiani? telegiornali vengono visti da molte più persone!!! secondo te quanti giovani leggono un giornale e quanti guardano studio aperto?
naruto1685
05 ott 2009 - 11:04 - #11macleod, vogliamo una vera informazione, non quella dettata dai partiti, di destra o sinistra che siano. Vogliamo parlare dei tg mediaset? e guarda bene che l’unico tg libero è proprio rai3 (per ora), tutto il resto è controllato da sua maestà lo psico nano!
Lea
05 ott 2009 - 11:04 - #12 (nascondi)i parac.uli fanno comodo a molti. né Silvio né Minzolini sono para.culi. per questo non piacciono.
Lea
05 ott 2009 - 11:07 - #13 (nascondi)mi fate ridere per la disinformazione che si evince dai vs commenti.
vi faccio presente che il direttore del TG1 è un uomo solo contro il comitato di redazione. e la stessa cosa succede in tutti gli altri tg. voi che volete tanto la libertà di stampa allora dovreste essere dalla parte di quei direttori che non si piegano ai diktat dei CdR (=sindacati, che sono coloro che decidono realmente).
a1
05 ott 2009 - 11:07 - #14Albert1:
Ma criticare è una cosa corretta e democratica, non mi sembra poi che Ballarò e Report siano faziose, anzi REPORT FA VERA INFORMAZIONE (er caps-lock indemoniato ? ;) SIIIII), io ogni volta che lo vedo a fine trasmissione sono incavolato fracico, poi se vogliamo essere seri allora la potenza di fuoco del NANO non è male:
TG1
TG2
TG4
TG5
Studio Aperto
Porta a Porta
Matrix
Il Giornale
Libero
Poi non dimenticare che i TG vanno in onda 6-6 volte al giorno è un lavaggio del cervello continuo.
aldebaran85
05 ott 2009 - 11:07 - #15#9 l’espresso+la repubblica+ l’unità + tutti gli altri quotidiani di “opposizione” hanno la stessa penetrazione di informazione di un telegiornale?
quanti giovani leggono l’espresso e quanti guardano studio aperto?
quante casalinghe leggono l’unità e quante guardano il tg5?
Stef500f
05 ott 2009 - 11:08 - #16Che cretino minzolini.
aldebaran85
05 ott 2009 - 11:08 - #17lea… hai visto uno mattina con petruni e berlusca
happy birthday presidente
MA DAIIIIIIIIIIIIII
a1
05 ott 2009 - 11:09 - #18Lea, quando la smetterai di ragionare con la testa da CEREBROLESA del NANO sarai seriamente presa in considerazione, per ora sei al limite del TROLLAGGIO.
aldebaran85
05 ott 2009 - 11:10 - #19#18 è non l’unica che ragiona così… questo è il problema
Lea
05 ott 2009 - 11:10 - #20Albert, ma che ci fai ancora qui? dài, non perder tempo.
aldebaran85
05 ott 2009 - 11:12 - #21#20 perchè perde tempo? esprime un proprio pensiero (giusto o sbagliato che sia)
;)
a1
05 ott 2009 - 11:15 - #22@ 19:
Purtroppo hai ragione, ormai la frittata è fatta.
Albert1
05 ott 2009 - 11:16 - #23Lea: che faccio ? Faccio controinformazione. E’ un mio dovere civico. ;)
fc77
05 ott 2009 - 11:18 - #24scodizolin ops minzolini ancora chiacchera,dopo la figura di ca….cca che gli ha fatto fare santoro, si sarebbe dovuto dimettere,dichiarare una cosa e poi nel giro di pochi anni dire il contrario….vergognati scodizolin!!!!!!
Albert1
05 ott 2009 - 11:19 - #25OT: se lo trovate in qualche cinema dalle vostre parti andatevi a vedere “Il mio vicino Totoro” di Miyazaki.
Ci ho cambiato pure l’avatar.
Non tornerete più normali… ;) Io adoro quell’uomo.
richard-benson
05 ott 2009 - 11:20 - #26@ MacLeod
“Tsk tsk…Allora innanzitutto, quando al governo c’era la sinistra, il tg1 e la RAI in generale copriva il c**o a tutte le porcherie del governo MORTADELLA… nn dimentichiamocelo…???”
si, certo, allora mi spieghi perchè quando Sircana, portavoce di Prodi, venne beccato a parlare con un trans, venne mediaticamente linciato??? me lo spieghi?
linciato, ovviamente, dalle reti RAI e Mediaset…
richard-benson
05 ott 2009 - 11:22 - #27+ 1 ad Albert, grande Miyazaki! :)
richard-benson
05 ott 2009 - 11:23 - #28evviva l’informazione imparziale:
http://odiostudioaperto.blogspot.com/2009/10/farabutti-in-mondovisione.html#links
a1
05 ott 2009 - 11:25 - #29Albert1:
Me lo dovrebbero scaricare alcuni amici quell’Anime, li Ho quasi tutti dalla Principessa Mononoke a Nausicaa della valle del vento, passando per il Castello errante di Howl, tuttavia si mi dai una risposta al mio post #14, e ti ricordo che i TG vanno in onda 5-6 volte al giorno
Albert1
05 ott 2009 - 11:39 - #30a1: io credo che si voglia fare la gente più c0gliona di quello che è.
E’ vero che i TG sono ciclici, ma è anche vero che in media la gente (anche i più telemaniaci) se ne vede uno solo al giorno. E in genere quella fetta di elettorato che si dice “lobotomizzata” segue più che altro la cronaca, i “fattacci”, le soap-opera criminali.
Per esempio, lo share di Porta a Porta quando parla di squartamenti con tanto di plastico e ricostruzioni è immenso rispetto a quello ottenuto dalla stessa trasmissione quando affronta questioni “politiche”.
Se esiste un lavaggio del cervello secondo me è al contrario. L’antiberlusconismo si insinua ovunque, nei film, nelle fiction, nei “minestroni” a puntate, negli spettacoli teatrali. Lo dico perchè lo vedo, non perchè me l’hanno suggerito…
a1
05 ott 2009 - 11:40 - #31Albert1, attendo una risposta e dai, il fugone non lo puoi fare quelle sono cose da Lea, ripasso dopo a leggere la tua risposta, :DDDDDDDDDDDDDDDDD
a1
05 ott 2009 - 11:44 - #32Albert1, cancella il mio post 31, però visto che non rispondevi, :DDDD
Poi si la Gente lo è abbastanza, ma guarda come siamo messi, ci ha illuso che stavamo meglio degli altri invece no la disoccupazione è del 10,5%, il rapporto Deficit/Pil è el 6.3% (per i parametri doveva essere sotto il 3%), il deficit pubblico ha sfondato quota 110%, nessuno ha fatto peggio di NOI, e saremo gli ultimi ad uscire dalla crisi con un bagno di sangue.
Saluti a1.
Stef500f
05 ott 2009 - 11:50 - #33Lea basta.eclissati.finiscila.sei ridicola.non sei vera.è impossibile!
stefano1966
05 ott 2009 - 13:07 - #34@14
La tua lista è giusta.
@9
Anche la tua è giusta,escluso Report.
@10 e 15
Sicuramente la tv ha più “penetrazione” dei giornali in italia.
Ma nessuno vieta ai giovani dei leggere i giornali.
I giovani navigano molto in internet e i giornali sono anche on line.
Difficile dare la colpa a qualcuno se uno vuole rimanere ignorante (nel senso di non sapere” volutamente anche se ha le possibilità di informarsi.
Io ai Tg non guardo praticamente mai,mi informo in altre maniere.
Ma non posso dire che era colpa di Prodi o adesso colpa del Cav se questo che faccio io non lo fanno anche altri.
@11
se vuoi una vera informazione non dettata dai partiti non sintonizzarti in un tg italiano.
Ne rai ne mediaset.
La rai la nomina il parlamento per legge quindi la vedo dura che non sia partitocratica.
Da sempre e sotto a tutti i governi.