
Interessante sondaggio quello di Renato Mannheimer oggi sul Corriere. Il sondaggista preferito da Bruno Vespa ha chiesto ad un campione di italiani “Secondo lei in Italia attualmente la libertà di stampa è in pericolo?”. Con risultati sorprendenti.
Innanzitutto, il 52% percento degli abitanti del Bel Paese la libertà di stampa è “poco” o “per nulla” in pericolo, contro un 43% che la vede come “molto” o “abbastanza” minacciata. Ma come ben sanno tutti quelli abituati ad analizzare dati di questo tipo, le cose più interessanti si scoprono incrociando questa risposta con altre variabili.
Si scopre così ad esempio che la percentuale dei “preoccupati”, al 52% tra i giovani sotto i 24 anni, diminuisce lentamente ma regolarmente mano a mano che aumenta l’età degli intervistati, fino a raggiungere il 41% tra i 55-64enni. Poi, il tracollo: tra gli over 65, solo il 29% vede la libertà di stampa in pericolo, contro un 55% che si ritiene tranquillo.
Il fatto è che, come abbiamo raccontato stamattina recensendo il libro di Stefano Benzoni “I giovani non esistono”, “oggi in Italia ci sono 138 ultrasessantenni ogni 100 giovani. Tra vent’anni saranno 220“.
Di conseguenza, se i giovani hanno un’opinione, e gli anziani un’altra, avendo la nostra piramide delle età ormai quasi assunto una forma da “urna cineraria”, come afferma Benzoni, è probabile che, nell’aggregato, sia quella dei secondi ad avere la meglio, a scapito di quella di figli e nipoti.
Ma come spiegare questa tendenza costante della preoccupazione a diminuire col crescere dell’età, e soprattutto l’incredibile divario che separa gli ultrasessanticinquenni dal “resto del mondo”? Due fattori tra tutti si candidano al ruolo di colpevoli.
Il primo, è l’istruzione: com’è ben noto, i titoli di studio delle nuove generazioni sono in media più alti di quelle che le hanno precedute. In questo senso, la vera causa scatenante del crescere della preoccupazione al diminuire dell’età potrebbe essere proprio il fatto di aver ottenuto, attraverso l’educazione, maggiori strumenti critici.
In secondo luogo, sembra probabile che le “diete mediali” delle differenti coorti giochino un ruolo: molti 18-24enni sono cresciuti con Internet, e trovano in esso il principale mezzo di informazione.
In questo modo hanno accesso a molte informazioni non disponibili sulla televisione e sulla stampa, e questo contrasto li spinge a denunciare i pericoli che a loro avviso sta affrontando la libertà di stampa nel nostro paese.
All’estremo opposto, gli anziani. I quali, con ogni probabilità, sopratutto dopo l’età della pensione, fondano la loro dieta mediale essenzialmente sulla televisione. Una rapida ricerca della parola “teledipendenza” su google ci porta a scoprire infatti che, come segnala la Società Italiana di Intervento sulle Patologie Compulsive:
Le categorie più a rischio sono anziani, persone con insicurezze relazionali o che per particolari ragioni (per es.: stanchezza lavorativa, esigenze emotive o personali di stare soli) riducono i contatti con il mondo esterno
Come affermavamo stamattina, il peso sempre più forte degli anziani tra la popolazione italiana è come il famoso “elefante nella stanza” del proverbio inglese: tutti sanno che c’è, ma fanno finta di niente. E invece è una chiave esplicativa fondamentale per comprendere molti avvenimenti politici dell’Italia di oggi.
Compreso l’atteggiamento di fronte alla questione della libertà della stampa.
Foto | Flickr.
asterio
05 ott 2009 - 13:51 - #1Il problema degli anziani (e soprattutto delle anziane) è il fatto che le telenovelas le fanno su RETE 4 e lì, tra una telenovelas e l’altra, ci piazzano il buon emilio fido che, spacciandosi per giornalista, racconta le verità di Berlusconi che per tutto il resto del mondo sono gran balle, ma per chi ancora non si è reso conto di che razza di piazzista sia il buon emilio, diventano la verità vera
Runaway®
05 ott 2009 - 13:55 - #2Ma uno dopo i 65 ha altri problemi per la testa…trovare una bella lapide, fare una bella foto, giocare al gratta e vinci al tabacchi all’angolo….
CHe gli frega della libertà di stampa o del futuro del Paese, quando son cose che manco vedrà di persona?
Potrà sembrare cattivo, ma continuerò a sostenere un limite di età per la pratica politica non solo verso il basso, ma anche verso l’alto….al massimo, ma proprio massimo, corrispondente all’età della pensione….una persona che ha una speranza di vita sul breve periodo è fisiologicamente portato a non pensare troppo in là….
vassant69
05 ott 2009 - 13:58 - #3Interessante incrociare i dati..incrocierei anche i dati sulle casalinghe con quelli dei giovani: potremmo scoprire dei risvolti interessanti.
Sono contento che i giovani, nonostante i studi aperti, i lucignoli e la “tv per i ggiovani” in generale, siano più liberi e indipendenti mentalmente.
naruto1685
05 ott 2009 - 14:02 - #4OK QUESTO è IMPORTANTISSIMO, INCOLLATE STO LINK IN TUTTI I POST. QUALCOSA STA CAMBIANDO, QUESTO VIDEO E’ IMPORTANTISSIMO, LA GENTE NE HA LE PALLE PIENE DI BERLUSCA E DEI SUOI GIORNALISTI, QUESTO VIDEO è STATO GIRATO IN SICILIA DOPO IL DISASTRO.
http://www.youtube.com/watch?v=qZ6q3rCEOMM&feature=player_embedded#
vassant69
05 ott 2009 - 14:26 - #5…”LA GENTE NE HA LE PALLE PIENE DI BERLUSCA”…
vorrei sottolineare due cose sul fatto di Messina: prima ha detto che “avevano previsto tutto”, ma allora, mi chiedo perchè avete fatto morire delle persone???
Poi ha detto che “ricostruiranno case non antisismiche a Messina” e questa è anche più grave della prima affermazione.
Basterebbero queste due frasi a far capire l’inadeguadezza di quest’uomo e il suo compiacimento nel poter affermare qualsiasi cosa, senza temere critiche o cali di consenso!
Albert1
05 ott 2009 - 14:28 - #6Giulio: ti sei scordato una cosina nella tua (pur mirabile) analisi.
E’ una faccenda da due soldi, eh, però ce la metterei:
E’ possibile (dico per dire) che gli ultrasessantacinquenni abbiano una visione un pochino più ampia della questione, dato che alcuni di loro hanno conosciuto seppur marginalmente una stampa ed un’informazione veramente a senso unico, ed hanno poi potuto apprezzare man mano il pluralismo vero. In più, magari, sanno riconoscere un pericolo quando lo vedono e non hanno bisogno di farselo spiegare da qualcun altro, che magari (e dico magari) è interessato a farti credere di essere nei guai quando effettivamente non lo sei.
Normalmente sono abbastanza intransigente con i “vecchi”, ma se c’è una cosa che non gli si può mediamente negare è l’esperienza. Quella, giusta o sbagliata, ce l’hanno, e ne hanno certamente più di noi.
No ?
Steve Robinson Hakkabee
05 ott 2009 - 14:28 - #7Vassant69: spetta che arrivi Lea… poi ti cade tutto quello che puo cadere
naruto1685
05 ott 2009 - 14:32 - #8steve, lea fa cadere le palle a chiunque!
BOH1
05 ott 2009 - 14:33 - #9@6 sì anche Mannheimer ha un esperienza invidiabile nei sondaggi , un po a porta porta..un po al corriere..un mannheimer al giorno toglie il medico di torno..
naruto1685
05 ott 2009 - 14:36 - #10vassant69, ormai lo psico nano le spara sempre più grosse, comunque, ho appena saputo che i 15 giudici che decideranno la sorte del lodo alfano sono divisi… vediamo un pochino cosa ne uscirà fuori domattina… se dovessero approvarlo ci saranno dei casini non indifferenti!
asterio
05 ott 2009 - 14:41 - #11Poiché spero ardentemente di arrivare a diventare vecchio, molto vecchio, accanirsi contro i vecchi non mi sembra saggio.
Se ai pensionati togliessero il diritto di voto, quale governante terrebbe mai in piendi l’inps? semplicemente si toglierebbe la pensione e punto e basta, tanto i pensionati non avrebbero più voce in capitolo.
Piuttosto bisognerebbe fare test di comprensione del testo alla gente per poter mantenere il diritto di voto, allora, probabilmente, anche molte altre persone e non necessariamente vecchie, perderebbero il diritto di voto (la prima a perderlo sarebbe Lea ;-P - ma secondo me è un personaggio immaginario, creato dalla matita, anzi tastiera, di qualcuno a cui piace punzecchiare)
ventoacqua
05 ott 2009 - 14:43 - #12Risultati prevedibili, quanti ultrasettantenni navigano in internet o anche solo hanno la possibilità di recarsi in edicola a comprare il giornale…?
L’unica fonte di informazione diventa la tv, ed è noto quanto libero ed imparziale sia diventato il servizio televisivo (vedi alla voce Minzolini)
Albert1
05 ott 2009 - 14:44 - #13Naruto: con quel video sei riuscito a farmi girare i c0gli0ni a 1.000.
Vuoi che ti dica la mia in merito alla presenza ed alle azioni di quei “cittadini” ?
15 gatti ben preparati, completamente fuori luogo e fuori contesto, che si appropriano di una tragedia (non credo che tra loro ci fossero congiunti di vittime dell’alluvione) per spalare m3rda a piene mani. Cosa ci stavano a fare gli striscioni “No al Ponte” ? Chi era l’assassino cui si riferivano ? Che ca22o. Così sò bravi tutti.
ventoacqua
05 ott 2009 - 14:45 - #14“vediamo un pochino cosa ne uscirà fuori domattina”
E’ molto improbabile che la decisione venga presa rapidamente, ci sono due possibilità, o il giudizio arriva per mercoledì sera o ( causa viaggi lavorativi dei membri della Corte) verrà emesso dopo una settimana o più……
naruto1685
05 ott 2009 - 14:51 - #15albert, beh, intanto non sono pagati per fare le comparse…. sarà divertente assistere ai video relativi alla manifestazione che il pdl terrà non so quando per difendere i 750.000.000 milioni di euro che dovranno essere giustamente restituiti al suo legittimo proprietario…aahahhaha
ventoacqua, nel caso in cui dovesse risultare costituzionale di pietro ha il diritto di chiedere un referendum… quindi saremo noi a decidere… anche se con la storia del quorum…
ventoacqua
05 ott 2009 - 14:57 - #16#15 “anche se con la storia del quorum…”
Già, la vedo dura, e i berlusconiani ripeterebbero a macchinetta ” se la Corte Costituzionale non l’ha bocciato vuol dire che è giusto così, smettetela di tentare di rovesciare lo stato di diritto”
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BOH1
05 ott 2009 - 15:06 - #17” Cosa ci stavano a fare gli striscioni “No al Ponte” ? ”
strano che te lo chieda….forse perchè in sicilia è tutto uguale da solo circa….50 anni e invece di occuparsi delle cose basilari (infrastrutture, come la messa in sicurezza di interi quartieri ) vogliono spendere un centinaio di miliardi di euro per fare il ponte ? andiam bene..
stefano1966
05 ott 2009 - 15:10 - #18@6
Si,hanno memoria corta,soprattutto quando gli interessa.
@13
Effettivamente se tutto quello che riesce ad organizzare il Partito a Messina è tutto li è un po pochino,qua da me riescono a smuovere le montagne…letterlmente…come si è visto ieri sera a presa diretta,fatto vedere senza citarli naturalmente.
Molto meglio non citarli,l’avevo detto….si rischia…perchè rischiare durante una trasmissione di inchiesta?
Albert1
05 ott 2009 - 15:14 - #19narù: tocca vedere se non sono pagati, ma non è lì il punto. Loro sono lì perchè vogliono esserci, il problema non è che dissentano (per carità, loro diritto), ma che per farlo approfittino di una cosa che non gli appartiene. Che poi passino pure per vittime censurate è davvero troppo. Il fatto che abbiano disabilitato i commenti al video su YouTube ti fa pensare niente ? Quel video deve apparire così come c’è scritto nella descrizione, qualsiasi altra voce farebbe crollare il castello che gli hanno costruito attorno. Altre voci non sono ammesse.
vassant69
05 ott 2009 - 15:30 - #20Ho scritto “inadeguaDezza”…sono diventato come la Montaruli!!!
Averla vista è un’esperienza che ti segna per sempre!!!
AlbertoDaGiussano
05 ott 2009 - 17:30 - #21ma certo, i giovani moderni e acculturati sono di sinistra mentre i vecchi ignoranti e retrogradi sono di destra. Poi si scopre che la Lega nel 2008 ha preso più voti alla Camera che al Senato con un 10% nel voto dai 18 ai 24 anni contro un 8% complessivo, che il 33% dei giovani lombardi e il 40% dei giovani veneti, facendo il differenziale tra Camera e Senato, ha votato Lega, che secondo Mannheimer la Lega ha addirittura il 15% nel voto dei giovani dai 18 ai 20 anni, che i Giovani Padani sono la prima organizzazione di partito per numero di iscritti e così via
Giulio Polisblog
05 ott 2009 - 17:40 - #22@21 - Alberto da Giussano:
nessuno ha sostenuto che i giovani siano di sinistra. Semplicemente, i dati mostrano che i giovani ritengono più in pericolo la libertà di stampa. Magari, chissà, anche i giovani leghisti…
saluti
Alessandro Carboni
06 ott 2009 - 10:13 - #23La questione riguardante la libertà di stampa in Italia è un pò la mossa della disperazione di una sinistra priva di idee e di reali alternative a Berlusconi. Purtroppo ci si sta disinteressando dei reali problemi che affliggono il nostro Paese, quali le precarie condizioni economiche nella quale si trovano le famiglie. L’IDV e il PD hanno deciso di inventarsi un problema che non esiste, e hanno deciso di alzare i toni di questa polemica raggiungendo livelli beceri e inauditi. Per questo appoggio in pieno la linea politica dell’UDC che ha scelto una linea di dibattito moderata, invitato tutti a ricordarsi che ricoprono un ruolo istituzionale e che di conseguenza devono mantenere un comportamento adeguato ad esso. Inoltre così facendo si fa il gioco del PDL, e non si può certamente sperare di cambiare l’Italia con delle manifestazioni su temi fasulli alla quale partecipano poco più di trecentomila persone, tra l’altro tutte politicamente schierate a sinistra. RIcordiamoci che la libertà di stampa è un diritto costituzionale e per fortuna in Italia è ampiamente rispettato.
tarta88
06 ott 2009 - 14:04 - #24Per fortuna che ci siamo noi giovani che ci accorgiamo di come il mondo sta andando. Stà prendendo il vento di destra, un vento pericoloso, che potrebbe portare alla rovina dell’ITalia, un vento come è stato quello di sinistra.L’informazione è in pericolo, ogni giornale, ogni telivisione ha il suo “capo” che gli consiglia cosa pubblicare, su che tematiche affermarsi, chi fare parlare. Oltre a questo ci sono partiti che non hanno per niente voce, mai nessuna intervista, mai nessuna opinione, e di questo i giovani se ne accorgono.