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Storia del Lodo Mondadori. Le origini del "male"

Pubblicato: 06 ott 2009 da Luca Landoni

Commenti dei lettori


Dopo la sentenza che ha condannato Berlusconi e la Fininvest a pagare 750 milioni di euro di risarcimento alla Cir di De Benedetti, sarà bene fare un passo indietro per capire da dove scaturisca l’intera vicenda. Non prima però di aver chiarito che quella recente è solo l’ultima di una lunghissima catena di sentenze spesso contraddittorie. Berlusconi è stato infatti assolto in sede penale, mentre viene ora condannato in sede civile per responsabilità oggettiva. In mancanza assoluta di prove tangibili del suo coinvolgimento, il giudice Mesiano ha infatti ritenuto - non senza qualche ragione - che non potesse non sapere dello spostamento di una cifra così consistente dal conto All Iberian a quello dell’allora giudice Metta, ovvero l’estensore del primo lodo arbitrale a favore del Cavaliere.

Ma da che cosa scaturiva quel lodo? Riassumiamo brevemente la storia della cosiddetta Guerra di Segrate, ovvero il sanguinoso scontro tra i potentati di Berlusconi e De Benedetti per il controllo del più grande colosso editoriale italiano. I due mega-imprenditori erano soci in affari, detenendo entrambi quote significative della casa editrice. Ago della bilancia erano però gli eredi della famiglia Mondadori, ovvero i Formenton. Questi ultimi si piegarono a un certo punto alla volontà di De Benedetti di assumere la guida del gruppo per defenestrare lo scomodo socio Berlusconi, salvo poi cambiare idea.

Prima di proseguire nel racconto facciamo un passo indietro. Carlo De Benedetti è l’uomo che ammise davanti ai giudici di Tangentopoli di aver pagato svariati miliardi di lire di tangenti ai partiti della Prima Repubblica per ottenere commesse che gli permettessero di vendere i suoi computer obsoleti. Pur autoriconosciutosi colpevole per misteriosi motivi non andò mai a processo. Dopo un periodo di espiazione e lontananza dai riflettori l’Ingegnere fu poi riesumato dall’amico Romano Prodi, che a sorpresa lo presentò come azionista di maggioranza della Sme.

Tornando a bomba, il voltafaccia dei Formenton portò alla necessità di un lodo arbitrale per decidere a chi andasse la Mondadori. La decisione fu favorevole al Cavaliere in sede di appello, ma minata dalla corruzione del giudice Metta (un riconosciuto frequentatore del salotto di Previti). Va tuttavia detto che tutti gli altri giudici della Corte interrogati a riguardo dichiararono più volte che la loro decisione non era stata in alcun modo influenzata dal Metta e tornando indietro avrebbero deciso allo stesso identico modo. Su questo fatto tuttavia la sentenza dei giorni scorsi non si pronunciata; eppure i magistrati che assunsero quella decisione fino a prova contraria non furono corrotti in alcun modo.

Appurato che ci troviamo di fronte a due personaggi quantomeno discutibili per i motivi sopra esposti, sarà bene spostare il nostro excursus storico sul campo più prettamente politico. L’intenzione di De Benedetti all’epoca era di costituire un monopolio editoriale italiano appoggiato dalla sinistra. La sua vittoria nel primo Lodo Mondadori avrebbe spostato l’asse dei giornali italiani verso il social-comunismo radicalchic alla Eugenio Scalfari, trovando come unico oppositore il Giornale di Montanelli. L’intervento di Berlusconi, auspicato tra gli altri dall’allora amico Bettino Craxi, fece sì che questo pericolo fosse scongiurato sia pure - se dovesse essere confermata la sentenza di questi giorni - in maniera illegale.

De Benedetti non ne uscì comunque a mani vuote, ottenendo grazie all’arbitrato di Giulio Andreotti, una serie di giornali tra i quali Repubblica e l’Espresso, mentre al Cavaliere andarono principalmente Panorama ed Epoca.

Questa la storia e le origini della vicenda. Come si vede le interpretazioni che i vari organi di stampa ne fanno in questi giorni sono esclusivamente figlie della propria posizione politica. Ovviamente il gruppo Repubblica/Espresso spara a zero su Berlusconi, mentre giornali e partiti di centro-destra sono schierati col Cavaliere. Il Corriere, per citare un organo terzo, si tiene prudentemente a distanza e porta le tesi degli uni e degli altri.

Dal canto nostro, noi abbiamo cercato di raccontarvi come sono andate veramente le cose, visto che non ci viene in tasca nulla. Personalmente, essendo di destra, sono contento che De Benedetti non abbia preso in mano tutti gli organi di stampa italiani, ma è più che logico che una persona di sinistra possa pensarla al contrario anche se sarebbe bello per una volta assistere a un dibattito scevro dalle rispettive impostazioni ideologiche. Una chimera, ce ne rendiamo conto.

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22 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di aldebaran85

    aldebaran85

    06 ott 2009 - 09:42 - #1
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    sei sicuro che berlusconi sia stato assolto in sede penale?
    a me risulta che il fatto sia caduto in prescrizione
    la prescrizione indica l’estinzione di un reato a seguito del trascorrere di un determinato periodo di tempo e non significa che sia stato assolto

  • Profilo di Luca Landoni

    Luca Landoni

    06 ott 2009 - 09:46 - #2
    0 punti
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    hai parzialmente ragione. ho citato wikipedia che parla di assoluzione in seguito a prescrizione, ma in realtà è più corretto parlare di proscioglimento

    http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/11_Novembre/17/berlusconi.shtml

  • Profilo di Steve Robinson Hakkabee

    Steve Robinson Hakkabee

    06 ott 2009 - 09:58 - #3
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    Faccio fanta politica: Berlusconi nel 91 vince il processo, la Mondadori é sua. Oggi come sarebbe l’informazione in Italia? 95% in mano a Berlusconi, con le conseguenze del caso.

  • Profilo di andrea4381

    andrea4381

    06 ott 2009 - 09:59 - #4
    3 punti
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    Non arrampicarti sui cavilli dai, Berlusconi è più colpevole di quanto si voglia ammettere.. Anche De Benedetti non sarà un santo, ma per lo meno non è in politica per salvarsi!

    E poi, come si fa a non parlare di conflitto di interessi? Sempre lui, periodicamente esce: sopo la sentenza della multa a Mediaset, interi banchi della Maggioranza a difesa del Premier e dell’azienda di famiglia, che prontamente vogliono ricorrere ad una manifestazione. Cioè mi state spiegando che io dovrei scendere in piazza per difendere il premier che ha rubato? Ma gli elettori del pdl sono davvero così scemi?

  • Profilo di Scappare

    Scappare

    06 ott 2009 - 09:59 - #5
    2 punti
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    Beh c’e’ anche da leggere la motivazione della sentenza…i giudici nella motivazione hanno scritto che il berlusca non si era accorto che il previti gli aveva fregato 3milioni di dollari dal conto!!!! scusate, ma il vostro avvocato puo’ mai fregarvi 3milioni di dollari, corrompere dei giudici che devono decidere su una cosa a vostro favore e non accorgersi di nulla?? La verita e che si e’ voluto salvare il berlusca da quel processo!! Comunque e’ pur sempre stato un furto ed e’ giusto che paghi!! lui ha usufruito della corruzzione perpetrata dal suo avvocato quindi che PAGHI!!

  • Profilo di Scappare

    Scappare

    06 ott 2009 - 10:03 - #6
    1 punto
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    #4 Sono piu’ scemi di quanto si pensi…sono come dei bambini gli dai una caramellina e loro per te faranno tutto!! Siamo al limite del ridicolo…spero che la gente scende in piazza anche quando poi dobbiamo pagare la multa per RETE4!!

  • Profilo di m4rco.polo

    m4rco.polo

    06 ott 2009 - 10:06 - #7
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    Non capisco che cosa c’è da discutere. Un giudice ha condannato la Fininvest. Se la Fininvest crede che questa sentenza non sia corretta, dimostrerà i suoi perché in appello. Dove è il problema?

    Ps: chiamare Repubblica ed Espresso “social-comunismo radicalchic alla Eugenio Scalfari” mi sembra un po’ forte. Ora se fosse il Manifesto, ci stava. Ma Repubblica ed Espresso sono radical-chic quanto il Tavernello. Eddai, non sono nemmeno comunisti.

  • Profilo di Tooby

    Tooby

    06 ott 2009 - 10:15 - #8
    9 punti
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    Landoni, io spero che non ti paghino per quello che fai.

    1) Il paragrafo su De Benedetti corruttore ti serve a dare un colpo al cerchio e uno alla botte, nel pieno dello stile del giornale. Cerchi in questo modo di salvare un’onestà intellettuale che non hai: quel paragrafo ai fini del discorso non c’entra niente. Perché allora non inseriamo anche tutto il background processuale di Berlusconi?

    2) La storia evidentemente non la conosci: dopo il voltafaccia dei Formenton, Berlusconi occupò la Mondadori, ma De Benedetti chiese un lodo arbitrale che lo vide vincitore (probabilmente non sai come funziona un lodo: gli arbitri furono scelti dalle parti e dalla Cassazione, quindi difficilmente Berlusconi avrebbe potuto corrompere qualcuno). Fu allora che Berlusconi fece ricorso in tribunale, dove riuscì a farsi assegnare un giudice amico che Previti potesse facilmente corrompere;

    3) Poi dimostri ancora di non aver letto nulla: Berlusconi fece ricorso direttamente in appello, quindi de Benedetti non perse “anche”, ma “solo” in secondo grado. Poi in attesa della Cassazione arriveranno le uscite di Stefania Ariosto con quello che ne consegue;

    4) Ritorna il tuo brutto vizio (che poi è il vizio tipico de Il Giornale): il tuo scopo è dimostrare che se Berlusconi è cacca, la sinistra (rappresentata da de Benedetti) è sterco. Il che non c’entra un accidenti, ma tu ce lo metti lo stesso, mostrando che il tuo scopo non è trattare il lodo e spiegarci la storia, ma ben altro. Bellissimo poi quando vedi che la corruzione è stata necessaria per salvare l’Italia dal comunismo, veramente un colpo di genio, complimenti. Poi mi fai sapere che ne è del libero mercato, tu che sei “di destra”.

    5) Proscioglimento “per prescrizione”. È importante.

    Sia chiaro, tu puoi dire quello che vuoi e come lo vuoi. Io mi limito a evidenziare che tu cerchi di darti una parvenza di neutralità per avere una maggiore autorità nel raccontare le cose in modo parziale (e ulteriore prova è il fatto che non ti sei informato prima di scrivere). Lo fai sempre, in ogni articolo. Questa è disonestà, e non l’accetto e la evidenzio.

  • Profilo di Steve Robinson Hakkabee

    Steve Robinson Hakkabee

    06 ott 2009 - 10:26 - #9
    1 punto
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    +1 a Tooby e aspetto replica di Landoni

  • Profilo di aldebaran85

    aldebaran85

    06 ott 2009 - 10:30 - #10
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    ieri anche l’avv. ghedini ha parlato di assoluzione… o ha sbagliato volontariamente o non è un gran avvocato

  • Profilo di Luca Landoni

    Luca Landoni

    06 ott 2009 - 10:37 - #11
    0 punti
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    Tooby ha ragione sulla parte relativa all’appello, che infatti ho corretto. Chiedo scusa per questo, ma anche ricostruire una vicenda così complessa non è sempre facile.

    Non cambia tuttavia il punto della questione. Che è la non corruzione di tutti gli altri giudici che a più riprese hanno poi dichiarato di non essere stati influenzati in alcun modo dal Metta.

    Tutto il resto non risponde a verità ed è frutto di una posizione di parte.

    - Berlusconi non ha mia occupato la MOndadori, o comunque non meno degli altri due soci, quindi il rilievo è incomprensibile

    - De Benedetti c’entra eccome, anche se non scusa Berlusconi se ha commesso reato. Visto che ad avvantaggiarsene è lui, capire di chi si tratta è importante

    - MI si accusa di avere il brutto vizio di tentare di essere neutrale. Faccio notare che io sì mi sforzo di essere neutrale, tant’è vero che pur essendo di destra a più riprese ho messo alla berlina Berlusconi e altri esponenti del Pdl come Bocchino e compagnia bella. Questo per me è sinonmo di onestà intellettuale. Che si pretenda da me di non fare lo stesso anche con i rappresentanti della sinistra mi pare un po’ troppo.

    Se tutti , lettori compresi, ci sforzassimo di vedere anche il male che c’è dalla nostra parte politica, il mondo veramente potrebbe cambiare. Ma non prima

  • Profilo di Steve Robinson Hakkabee

    Steve Robinson Hakkabee

    06 ott 2009 - 10:48 - #12
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    Bisogna inventare un nuovo tipo di giornalismo scritto simile al dibattito televisivo ma in forma scritta.
    Sarebbe interresante vedere un articolo scritto da 2 persone, come in un dialogo di greca memoria, dove le 2 posizioni si scontrano.

  • Profilo di Luca Landoni

    Luca Landoni

    06 ott 2009 - 10:57 - #13
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    noi ogni tanto lo facciamo un visto da destra e da sinistra. è senz’altro un ottimo modo per farsi un’idea oggettiva visto che chiaramente nessuno ha la verità infusa. giro la richiesta in redazione

  • Profilo di jacob

    jacob

    06 ott 2009 - 11:14 - #14
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    allora un po’ di chiarezza: le sentenze di proscioglimento sono di DUE tipi: le sentenze di assoluzione, che riguardano il merito, e le sentenze di non doversi procedere per (ad esempio) estinzione del reato, che invece NON entrano nel merito. Esempio di questa è l’intervenuta prescrizione.

  • Profilo di jacob

    jacob

    06 ott 2009 - 11:17 - #15
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    allora: quello che avveniva in Mondadori PRIMA del Lodo, ovvero lotte societarie intestine, è ciò che avviene in ogni società ogni giorno. dalla più piccola Snc, alla Srl, alla Spa quotata in Borsa. è nelle dinamiche stesse delle società che i soci sgomitino per avere più spazio e controllo. finchè non si commettono reati, non sussistono problemi (in fondo siamo una società capitalista, no?).
    ciò che avviene dopo il Lodo, ovvero la corruzione di un giudice, è gravissimo invece.

  • Profilo di Tooby

    Tooby

    06 ott 2009 - 11:20 - #16
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    >Berlusconi non ha mia occupato la MOndadori, o comunque non meno degli altri due soci, quindi il rilievo è incomprensibile

    Con “occupato la Mondadori” non intendevo nulla di spregiativo, semplicemente mi riferivo al cambio di management. Berlusconi la occupò semplicemente perché i Formenton gliel’avevano venduta, stracciando il precedente accordo con De Benedetti. Cosa non è chiaro ora?

    > De Benedetti c’entra eccome

    Rileggo il paragrafo. E mi scuso. Con me stesso. Per non avere rilevato bene quello che hai scritto: Tangentopoli ci fu negli anni Novanta. La vicenda SME negli anni Ottanta. Tu la riporti al contrario, ovvero che prima ci fu Tangentopoli e poi la vicenda SME. Il che è inevitabilmente falso. Studia meglio.

    Poi non c’è nulla di misterioso: De Benedetti è stato anche lui beneficiato delle varie leggi salvaladri che i governi di destra e sinistra nel dopo Tangentopoli hanno inventato. Diciamo pure che ha avuto la fortuna di essere processato con qualche pezzo grosso http://archiviostorico.corriere.it/2003/febbraio/26/Tangenti_prosciolti_Benedetti_Andreotti_co_0_030226059.shtml

    Resta il fatto che De Benedetti si è fatto processare a differenza di qualcun altro.

    >Faccio notare che io sì mi sforzo di essere neutrale, tant’è vero che pur essendo di destra a più riprese ho messo alla berlina Berlusconi e altri esponenti del Pdl come Bocchino e compagnia bella.

    È il colpo al cerchio e uno alla botte di cui parlavo sopra. Quel che si intende da ciò che scrivi non è (ad esempio): “i politici sia a destra che a sinistra mangiano alle nostre spalle”, bensì “è vero che i politici di destra mangiano sulle nostre spalle, ma anche quelli di sinistra non scherzano”. C’è una differenza grossa fra le due posizioni, poiché solo la prima condanna, la seconda, invece, giustifica.

    Ti ripeto, non c’è niente di male a stare da una parte, il problema è quando si sacrifica la coerenza di un discorso alla par condicio. In questo modo tu non vuoi condannare un comportamento (in questo caso la corruzione), bensì dire che una parte (la tua) non è così cattiva perché gli stessi comportamenti li tengono anche gli avversari. Questo è ciò che si evince dai tuoi scritti e non so se sia intenzionale o meno.

    Da parte mia sarebbe un sacrilegio se, in un articolo critico su Tremonti nel mio blog, a un certo punto cominciassi a dire “Bisogna dire che pure Visco nel 1997 ne combinò di scemenze”. Non serve a niente e svia il discorso: se voglio parlare di Visco gli dedicherò un post intero.

    Il mondo potrebbe cambiare veramente se ci sforzassimo di vedere e condannare il male a prescindere da chi lo commette, senza andare a cercarlo per forza anche in casa dell’avversario (soprattutto se anche noi stessi abbiamo scheletri nell’armadio).

  • Profilo di Luca Landoni

    Luca Landoni

    06 ott 2009 - 11:34 - #17
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    tra sme e tangentopoli nell’articolo non c’è nessun nesso temporale. la storia di de benedetti è ripercorsa attraverso due episodi fondamentali e non in ordine cronologico.

    per quanto riguarda le macchine vendute alle poste dalla olivetti mi limito a dire che lavorando nel settore le ho viste e le conosco molto bene, e c’è poco altro da dire, anche se un giudice ha stabilito che invece erano fantasticamente nuove (mah…)

    tornando alle tangenti, cito Repubblica (fonte direi al di sopra di ogni sospetto)

    In virtù di quale investitura Parrella contrattò tangenti con le imprese anche in cambio di appalti che riguardavano il ministero delle Poste? In proposito il memoriale presentato ai giudici da Carlo De Benedetti, presidente della Olivetti, è perentorio: la Olivetti ha pagato una decina di miliardi per ottenere commesse dalle Poste (e non dall’ Asst) dopo una trattativa “assai dura” con Parrella. Il quale ebbe modo di chiarire, sempre secondo il documento De Benedetti, “che tutti i fornitori delle Poste dovevano pagare e pagavano una quota ai partiti”.

    link= http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1993/05/21/pptt-poste-tangenti.html

    de benedetti, come sostenevo nell’articolo, non è mai andato a processo per questo reato. che sia stato assolto dall’accusa (molto fondata) di aver fornito macchinari obsoleti, è tutta un’altra storia

  • Profilo di jacob

    jacob

    06 ott 2009 - 12:48 - #18
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    io comunque non capisco perchè ci sia bisogno di così tante parole: l’unica tipologia di sentenza che Berlusconi accetta, l’unica non politicizzata, l’unica corretta, l’unica emessa da un giudice imparziale, è quella che da ragione a lui (sia nel penale che nel civile) o che sembra dare ragione a lui (ex: prescrizione)
    QUALUNQUE altra tipologia di sentenza è politicizzata, a orologeria, emessa da giudici comunisti, sospetta. eccc…..

    vogliamo almeno essere onesti e ammettere questo? volgiamo ammettere che in Italia non è possibile giudicare Berlusconi nemmeno per un divieto di sosta?

    capitolo “assedio giudiziario, ce l’hanno con me da 20 anni”
    Ora: se tieni le mani nella marmellata da 20 anni, se hai fatto affari con chi sappiamo per 20 anni, se i tuoi avvocati si sono rivelati corruttori truffatori ecc… ecc…, se i tuoi interessi riguardano ogni campo imprenditoriale della Penisola, ti vorrai anche aspettare che qualcuno te ne chieda conto O NO? se poi viene fuori che hai compartecipato a corrompere pure un giudice, o comunque è accertato che sono stati i tuoi avvocati, ti vorrai aspettare che io NON creda a quello che dici, o no?

  • Profilo di Tooby

    Tooby

    06 ott 2009 - 13:06 - #19
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    > tra sme e tangentopoli nell’articolo non c’è nessun nesso temporale. la storia di de benedetti è ripercorsa attraverso due episodi fondamentali e non in ordine cronologico.

    Cito dall’articolo:

    >Prima di proseguire nel racconto facciamo un passo indietro. Carlo De Benedetti è l’uomo che ammise davanti ai giudici di Tangentopoli di aver pagato svariati miliardi di lire di tangenti ai partiti della Prima Repubblica per ottenere commesse che gli permettessero di vendere i suoi computer obsoleti. Pur autoriconosciutosi colpevole per misteriosi motivi non andò mai a processo.

    Stiamo parlando di Tangentopoli, quindi inizio anni Novanta.

    >Dopo …

    Attenzione alla preposizione!

    >Dopo un periodo di espiazione e lontananza dai riflettori l’Ingegnere fu poi riesumato dall’amico Romano Prodi, che a sorpresa lo presentò come azionista di maggioranza della Sme.

    La consecutio mi pare evidente.

    >per quanto riguarda le macchine vendute alle poste dalla olivetti mi limito a dire che lavorando nel settore le ho viste e le conosco molto bene, e c’è poco altro da dire, anche se un giudice ha stabilito che invece erano fantasticamente nuove (mah…)

    Io non ho tirato in ballo la qualità delle macchine (sulla quale non posso giudicare) e in tutta sincerità non ci interessa (se non per il fatto che le abbiamo pagate noi, ma questo esula dal discorso).

    > de benedetti, come sostenevo nell’articolo, non è mai andato a processo per questo reato. Che sia stato assolto dall’accusa (molto fondata) di aver fornito macchinari obsoleti, è tutta un’altra storia

    Il link che ti ho fornito parla di assoluzione dall’accusa di tangenti, ed è del Corriere (altra fonte al di sopra di ogni sospetto). Sul perché non sia stato condannato nonostante la confessione posso formulare un’ipotesi: sotto D’Alema si fece una riforma della giustizia che, fra le altre cose, prevedeva (e prevede) l’invalidità delle confessioni ottenute durante gli interrogatori se non fossero ripetute in aula (lo chiamano giusto processo).

    Questo praticamente smontò Tangentopoli, perché il pool di Mani Pulite ottenne confessioni a cascata, perché per gli accusati era l’unico modo per salvarsi all’epoca (e De Benedetti lo sapeva a sua volta). Poi però la classe politica, passata l’onda del linciaggio in piazza, ha reagito (a cominciare dai decreti del primo governo Berlusconi e proseguendo quindi con la riforma della giustizia sotto D’Alema) invalidando tutto quanto era stato raccolto a Milano, mentre si delegittimava il simbolo di Mani Pulite, ovvero Di Pietro, con accuse infondate.

    Nel frattempo gli imputati, tornati a casa, avevano avuto tutto il tempo di sistemare i propri affari e far sparire le prove. In aula ritratteranno tutto e finito tutti assolti e contenti, de Benedetti compreso.

  • Profilo di PsychicEvolution

    PsychicEvolution

    06 ott 2009 - 13:36 - #20
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    “Personalmente, essendo di destra, sono contento che De Benedetti non abbia preso in mano tutti gli organi di stampa italiani, ma è più che logico che una persona di sinistra possa pensarla al contrario anche se sarebbe bello per una volta assistere a un dibattito scevro dalle rispettive impostazioni ideologiche. Una chimera, ce ne rendiamo conto.”

    Ma cosa diavolo dici?? Ma come ti permetti di chiudere così??? Felice che la stampa non sia andata in mano alla sinistra… quindi felice che sia in mano all destra no?? LA STAMPA DEVE ESSERE LIBERA! Deve finire di essere di sinistra o di destra, deve essere informazione priva di colore ma ricca di informazione.

    Che VERGOGNA questa dichiarazione!

  • Profilo di Lea

    Lea

    06 ott 2009 - 13:53 - #21
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    Luca Landoni,
    ma chi te lo fa fare?

  • Profilo di Scappare

    Scappare

    06 ott 2009 - 16:19 - #22
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    i fatti non devono avere visioni di sinistra o di destra….o si racconta la verita’ o non si fa il giornalista, che in teoria deve raccontare i fatti senza portare visioni a vantaggio del proprio credo politico!! uno che ruba e’ un ladro sia vedendolo da sx che da dx, non si puo’ dire e’ “meno” ladro di quello di sx!!