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Consulta sul Lodo Alfano, si attende la decisione nel pomeriggio

Pubblicato: 06 ott 2009 da Giovanni Molaschi

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È iniziata da pochi minuti il live blogging di Paolo Biondani dal palazzo della Consulta dove si sta decidendo la correttezza del Lodo Alfano. Presenti in aula quasi 50 giornalisti, italiani e stranieri. Alle 9.38 sono stati fatti accomodare fuori dall’aula fotografi e cronisti televisivi.

9.59 Stando a quanto riportato in home page dal Corriere della Sera è possibile che la decisa prevista oggi dalla Consulta slitti di una settimana.

10.01 Intervistati da SkyTg24 i giudici hanno precisato che la sentenza sarà tecnica e non politica.

10.03 In conformità con il precedente update l’inviata di SkyTg24 sta svolgendo la cronaca attraverso collegamenti telefonici.

10.12 Consultà a metà. Stando a quanto scritto da Nicola Imberti per Il Tempo sul Lodo Alfano sarebbero favorevoli metà dei giudici che devono stabilire la costituzionalità del provvedimento.

10.15 Diritto. Secondo quanto dichiarato dai legali del Premier, Silvio Berlusconi, la Consulta deve considerare i diritti del loro assistito.

10.20 Il giudice costituzionale Franco Gallo ha terminato la presentazione della propria tesi spiegando perché il Lodo Alfano è incostituzionale.
Il Lodo Alfano, oltre a presentare gli stessi problemi del precedente Lodo Schifani, presenta un’irragionevole eccezione al principio di uguaglianza di tutti i cittadini davanti alla legge.

10.37 Scontro tra il giudice costituzionale Franco Gallo e gli avvocati di Silvio Berlusconi. Secondo il rappresentante dello Stato sarebbe ambiguo sospendere solo una parte dei processi che hanno già superato la fase iniziale.

10.56 I giudici della Corte costituzionale che stanno esaminando il lodo Alfano si sono riuniti in Camera di consiglio per stabilire se consentire alla Procura di Milano, che si è recentemente espressa sul lodo Mondadori, di diventare parte attiva del “processo”.

11.14 Manca solo Al Jazeera. Il lavoro della Consulta viene seguito da New York Times, Associated Press, France Press, Rueters, Bloomberg e Cnn.

11.23 Parla Niccolò Ghedini e come scritto da m4rco. polo sono esclusi i pm di Milano.

11.40 Niccolò Ghedini colpisce ancora e dichiara:

“la legge è uguale per tutti ma non la sua applicazione”

12.04 Niccolò Ghedini, ci fa sapere la giornalista di SkyTg24, sta parlando da 20 minuti.

12.15

“La nuova legge elettorale- secondo Gaetano Pecorella, avvocato del Premier e parlamentare - ha sostanzialmente modificato l’identità costituzionale del premier. E già prima la legge sulla Presidenza del Consiglio aveva affidato solo a lui il potere di tenere i rapporti con le istituzioni europee e le confessioni religiose. Quindi ora il premier non è più solo un ‘primus inter pares’, cioè una figura equivalente ai ministri, ma è indicato e votato come capo della coalizione presentata agli elettori. Quindi ora c’è una investitura diretta dalla sovranità popolare”.

12.24 Chiusa la discussione. Solo nel pomeriggio si saprà se la decisione sul Lodo verrà presa oggi o un altro giorno.

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54 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di alessandro_m

    alessandro_m

    06 ott 2009 - 16:30 - #51
    2 punti
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    Sono affermazioni deliranti!

    La nostra non è una forma di governo presidenziale o semipresidenziale. E anche se lo fosse, non cambierebbe nulla: più potere si ha, maggiori sono le responsabilità, in democrazia. Affermare che il Premier è al di sopra degli altri ministri può solo voler dire che ha maggiori responsabilità degli altri, non che l’investitura popolare lo sottrae alla giustizia. Avere più potere non significa avere più provilegi e il popolo non può decidere tutto. Esiste la Costituzione. Esistono i diritti fondamentali!

    Ma stiamo scherzando? E hanno il coraggio di dire certe cose in un processo? Davanti alla Corte costituzionale?

    Cosa vuole dire che la legge è uguale per tutti, ma non la sua applicazione? La legge è uguale per tutti e deve essere applicata in modo eguale a tutti. A situazioni uguali devono corrispondere trattamenti uguali e a situazioni diverse trattamenti diversi.

    E questo interesse al sereno esercizio delle funzioni che diavolo è? L’esercizio del potere non può mai essere sereno! Come si fa ad essere sereni di fronte a sciagure come quelle dell’Aquila o di Messina, di fronte ai morti nelle “missioni di pace”?

    Ma anche ammesso - ma non concesso - che un simile interesse esista, perchè deve valere solo per i “fantastici quattro” graziati dal lodo Alfano? Non hanno un interesse analogo anche i parlamentari? E i Presidenti delle Regioni, delle Province e dei Comuni? E tutti in consiglieri comunali, provinciali e regionali? Anche loro sono eletti dal popolo!

    Vogliamo renderli tutti immuni?

    Non solo. Ma i Presidenti delle Camere e il Presidente della Repubblica NON sono eletti direttamente dal popolo. La giustificazione dell’elezione popolare vale solo per il Presidente del Consiglio. Perchè estendere la sospensione anche agli altri tre?

    E’ un ragionamento che fa acqua da tutte le parti. La verità è che queste misure NON sono compatibili con la nostra Costituzione. Loro lo sanno, ma continuano perchè il loro intento è quello di sfruttare i tempi di giudizio della Corte, inseguendo una prescrizione dopo l’altra …

    Ma come ci siamo ridotti? Povera Italia!

  • Profilo di babyshambles

    babyshambles

    06 ott 2009 - 16:37 - #52
    0 punti
    Up Down

    se vabbè ghedini cambia anche la costituzione!!
    però quanto ci vuole per decidere!

  • Profilo di fc77

    fc77

    06 ott 2009 - 17:06 - #53
    0 punti
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    secondo me si saprà qualcosa domani , sono entrati in camera di consiglio alle 16.00.

  • Profilo di andreami

    andreami

    06 ott 2009 - 17:50 - #54
    0 punti
    Up Down

    Pecorella: “La nuova legge elettorale ha sostanzialmente modificato l’identità costituzionale del premier. E già prima la legge sulla Presidenza del Consiglio aveva affidato solo a lui il potere di tenere i rapporti con le istituzioni europee e le confessioni religiose. Quindi ora - ha proseguito Pecorella - il premier non è più solo un ‘primus inter pares’”, cioè una figura equivalente ai ministri, “ma è indicato e votato come capo della coalizione presentata agli elettori. Quindi ora c’è una investitura diretta dalla sovranità popolare”.

    “Sostanzialmente” Pecorella ci fa passare a una dittatura popolare o a una repubblica presidenziale con un decreto legge che e’ passato in parlamento in due giorni! In pratica basta il 30% dei voti del PdL al posto che un doppio passaggio con 2/3 di maggioranza in parlamento per cambiare forma di governo.
    “Sostanzialmente” un colpo di stato.

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