
Il Giornale della famiglia Berlusconi, oltre ad avere un direttore davvero discutibile, ama riservare ai suoi lettori delle autentiche perle di saggezza, spesso più deleterie delle prime pagine rabbiose verso “gli altri” e osannanti al cospetto del Padrone.
Oggi, ad esempio, le pagine del quotidiano ci consentono di comprendere esattamente cosa è accaduto a Messina e di chi sia la colpa di tutti quei morti: dello Stato. Ma non dello Stato (della Regione, del Comune) che non ha dato seguito agli avvisi non demolendo gli edifici a rischio. Non dello Stato (della Regione, del Comune) che non è stato in grado di dare seguito ad un allarme della Protezione civile. No.
La colpa di queste disgrazie è l’eccessiva presenza dello Stato: “Se nel nostro paese le aree demaniali sotto il controllo pubblico fossero meno presenti e la proprietà privata fosse meglio rispettata vi sarebbe più interesse a prendersi cura della realtà . Purtroppo però ci troviamo quasi sempre espropriati della nostra autonomia d’azione. […] Se nei paesi comunisti la distruzione dell’ambiente è stata ben peggiore che in Occidente ciò si deve soprattutto al fatto che in quell’universo la proprietà privata non esisteva”.
Quindi per evitare che il comunismo statalista arrechi danni al territorio è necessario lasciare mano libera all’iniziativa privata, la stessa che al sud ha portato a costruire sulle pendici del Vesuvio e negli alvei dei fiumi, che in Calabria ha fatto allestire un campeggio alla foce di un torrente e che a Crotone ha utilizzato rifiuti tossici per i piazzali delle scuole. Le campagne della Campania sono piene dei crateri scavati dall’iniziativa privata su terreni privati per scaricare scorie private. Sarebbe questo il modello da seguire?
Steve Robinson Hakkabee
07 ott 2009 - 12:55 - #1L’ignoranza dei giornalisti del Giornale si vede già qua: “Purtroppo però ci troviamo…”
Cmq molto bella l’arrampicata sugli specchi del giornalista.
Pigi
07 ott 2009 - 13:09 - #2Il Giornale ha ragione solo in parte.
Le aree demaniali esistono dappertutto. Com’è che l’abusivismo esiste praticamente solo da noi?
Semplice: perché da noi non è che sono vincolati i terreni pubblici (cosa normalissima).
Sono vincolati i terreni privati.
I privati spesso devono penare per poter edificare, devono aspettare lustri, non possono fare quello, non possono fare quell’altro…
Le normative sono un ginepraio infernale, e i cittadini si trovano in balia dei burocrati, che favoriscono qualcuno a scapito di qualcun altro, con giro di laute mazzette.
Gli immobili che si riesce ad edificare logicamente hanno prezzi impossibili; inoltre in Italia non si fanno quasi più case popolari.
Il Giornale queste cose non le dice, probabilmente perché le giunte di centro-destra non sono migliori delle altre.
asterio
07 ott 2009 - 13:21 - #3“Il giornale” è la cosa più vicina al concetto di spreco degli alberi che si possa immaginare.
L’equilibrio idrogeologico e la compattezza dei terreni in Italia sarebbe sicuramente migliore se non esistesse il giornale: si risparmierebbe qualche albero in più che con le sue radici potrebbe tenere ben ancorato il terreno in caso di forti piogge quindi la colpa per l’alluvione di Messina e di “il giornale”.
marla singer
07 ott 2009 - 13:23 - #4Il “rotolo di carta igienica della famigghia”, ha pontificato. Cos’altro ci sarebbe da dire? Che questo non è un paese normale!
A.
07 ott 2009 - 13:25 - #5Ottimo articolo, serio, equidistante, ben ponderato, in perfetto stile sovietblog
Lapo
07 ott 2009 - 13:34 - #6lo stato?quindi da parecchio tempo berlusconi
e io che credevo fosse colpa dei meridionali che se ne sbattono di tutti e di tutto
BOH1
07 ott 2009 - 13:37 - #7ma la cosa è quanto meno bizzarra : i disastri avvengono proprio perchè le case , abusive, PRIVATE o pubbliche o quelle che volete , vengono costruite dove NON non si dovrebbe costruire niente, proprio per motivi di sicurezza. Quindi la relazione con la proprietà privata e il suo rispetto non c entra assolutamente niente!!! XD.
L importante è trovare pretesti per attaccare direttamente o indirettamente in modo martellante il nemico , ormai siamo al delirio onirico fantastico…
aldebaran85
07 ott 2009 - 14:03 - #8guardiamo il lato positivo…almeno non hanno dato la colpa a debenedetti, ai puffi, a Dio (non silvio), ai comunisti mangia bambini, a murdock, all’invasione aliena, agli extracomunitari
Scappare
07 ott 2009 - 14:12 - #9O_O ma cosa leggono i miei occhi!! quindi diamo in mano tutto hai privati?? così ci ritroveremo con le palafitte sul mare case costruite sulla cima del monte rosa oppure sul cratere dell’etna…sul vesuvio già c’è!!!!! oppure come in liguria dove non trovi più una spiaggia pubblica e se la trovi è grande come un fazzoletto e costringe tutte le persone a stare appiccicate!!
Utan
07 ott 2009 - 14:21 - #10come dire che per evitare le rapine a mano armata in banca bisognerebbe legalizzare il furto e togliere i sistemi di sicurezza e le guardie giurate…
Utan
07 ott 2009 - 14:23 - #11Comunque il giornale è una forza riesce ha dare la colpa ai comunisti anche per il dissesto idrogeologico italiano
Utan
07 ott 2009 - 14:24 - #1211-
scusate l’acchite acuta
Utan
07 ott 2009 - 14:29 - #13Costruiscono abusivamente dove è vietato per espressi e chiari motivi di sicurezza e il giornale ci viene a dire che se lasciamo piena libertà la sicurezza delle costruzioni aumenta semplicemente perchè sono legali?
AL GIORNALE SONO FRANATI TUTTI I POCHI NEURONI PRESENTI ….
simosardo
07 ott 2009 - 15:02 - #14Avete presente la palazzina divenuta simbolo del disastro, in mezzo alla foce del torrente? NON era abusiva, bensì costruita con regolare concessione edilizia e con tutti i crismi di sicurezza. Anche dove è presente, lo stato non ci salva, né ci protegge. L’eccessiva presenza dello stato è sicuramente un problema in Italia, come fa notare giustamente l’utente Pigi. Basterebbe costringere i costruttori ad assicurare gli edifici, come ha detto (per una volta) bene Brunetta, per poter fare affidamento su delle perizie serie. Ma cosa bisognerebbe fare a chi ha certificato come luogo sicuro per costruire una palazzina la foce di un torrente? Mi fa una rabbia!!!
Steve Robinson Hakkabee
07 ott 2009 - 15:17 - #15L’assicurazione agli edifici serve 0 (zero). A dimostrazione basta guardare alle assicurazioni sulle auto e l’assenza totale di legami fra punti patente e livello assicurazione (se mi sbaglio fatemi un fischio…)e qualità del veicolo (una macchina vecchia é più pericolosa di una nuova).
Bouns malus a parte, l’unica differenziazione che si fa é geografica, ovvero in base alla frequenza degli incidenti sul luogo, a Napoli/Milano/Roma ecc. paghi un botto qua in Friuli paghi poco.
Quindi per le assicurazioni sulle case le compagnie se ne fregherebbero e si limiterebbero a suddividere il rischio fra gli assicurati su base territoralie fregandosene delle condizioni della casa.
Bella buffonata, solo per far entare più soldi nelle casse dei gruppi finanziari.
simosardo
07 ott 2009 - 16:21 - #16#15: non so se il paragone con le assicurazioni delle auto sia proponibile, certamente mi fiderei di più di una certificazione fatta nell’interesse di un privato che di una fatta per fare un favore ad un politico. Rimango perplesso dal fatto che, nonostante in Italia i politici si siano sempre fatti i loro personali interessi in c.lo ai cittadini, ci sia ancora questo mito dello stato salvifico. Noi, privati cittadini, dobbiamo salvarci e salvare questo paese pieno di tumori, alimentati anche da uno stato che chiamare inefficiente è fargli un complimento.
simosardo
07 ott 2009 - 16:22 - #17*Nella prima frase intendevo “nell’interesse di un’agenzia privata”.
Lea
07 ott 2009 - 16:25 - #18Smettetela con la retorica. L’abusivismo nella strage di Messina c’entra come i cavoli a merenda. Fareste meglio ad informarvi e a valutare oggettivamente l’articolo del Giornale.
Un po’ più di serietà sarebbe auspicabile da parte vostra. Grazie.
Steve Robinson Hakkabee
07 ott 2009 - 16:31 - #19Grande spiegazione Lea.
Cmq in parte ha ragione, quel paese é vecchio più dei vecchi che ci abitavano, quando ancora un minimo di normativa non esisteva ancora.
Poi quello che hanno scritto sul Giornale é osceno, dare la colpa hai comunisti anche di questo… mah… fra un po sarà colpa dei comunisti anche se ci sono le siccità .
Steve Robinson Hakkabee
07 ott 2009 - 16:31 - #20#16: le assicurazioni sono squali voraci pronti a magiare appena sentono l’odore del sangue.
Steve Robinson Hakkabee
07 ott 2009 - 16:33 - #21Mia #19
che ci abitavano, quando ancora -> che ci abitavano, costruito quando ancora
Steve Robinson Hakkabee
07 ott 2009 - 16:38 - #22sempre #16: sullo stato salvifico ti do in parte ragione: non funziona in maniera ottimale ma mia personale esperienza nel nord-est, lo stato c’é e funziona (potrebbe andare meglio senza dubbio).
Sul privato come soluzione unica non mi trovi d’accordo, non sempre funziona specie in Italia, dove si é privatizzato i prezzi sono aumentati. Domenica vediti a presa diretta su rai3 lo special sulla privatizzazione dell’acqua ad Agrigento.
asterio
07 ott 2009 - 16:40 - #23L’idea potrebbe funzionare se l’assicurazione venisse fatta pagare al costruttore, non all’acquirente, perché qui si dimentica che in queste condizioni (case abusive non perché costruite abusivamente, ma perché abusiva è la concessione ediliza la dove la concessione non ci poteva stare) il truffato è il compratore, non il venditore ed è il venditore/costruttore di dette palazzine che dovrebbe essere incarcerato oggi, assieme al perito del comune che ha dato il nullaosta a costruire in determinate situazioni.
Le case hanno più di 150 anni? sì, quelle costruite nei posti giusti che sono state travolte per il macello fatto dai nuovi costruttori. Mi sembra infatti tutto fuorché ultracentenaria l’abitazione (palazzina in cemento armato con più di tre piani) costruita nel letto del fiume e diventata il simbolo di questa sciagura.
asterio
07 ott 2009 - 16:42 - #24la differenza tra la carta destinata alle rotative de “il giornale” e la carta igienica? nessuna: per entrambe il destino è di venire ricoperte di me.r.da
dex85
07 ott 2009 - 16:58 - #25ahahahahhahaha sempre più belle çAzzo!!
quelli del giornale si che sanno far ridere!!!!!
.
l’assicurazione sulla casa??? per pagare altri migliaia di euro alle assicurazioni che poi quando devono non rispondono mai???
no grazie.
Steve Robinson Hakkabee
07 ott 2009 - 17:11 - #26ahhh Bravo Dex85 finalmente qualcuno che ha capito come girerebbero le cose con l’assicurazione obbligatoria.
a1
07 ott 2009 - 17:43 - #27Ed io che mi aspettavo che davano la colpa al governo Prodi, questa è solo carta straccia, è come buttare 1 euro nel water ogni giorno per 365 giorni.
Utan
07 ott 2009 - 22:19 - #2818-
Brava, infatti l’articolo del giornale era oggettivamente una kazzata
Utan
07 ott 2009 - 22:21 - #2927-
Io mi aspettavo che attribuissero il disastro a Di Pietro
TheRiccio
08 ott 2009 - 01:44 - #30Quest’articolo(nn il vostro ma di quel giornale) è un insulto a tutte le vittime. Troppo stato? Perchè nn fanno a parlare con la gente e chiedete a loro dov’era lo stato… Lo stato nn c’era… lo stato nn solo li ha lasciati soli ma quel poco che ha dato l’ha fatto male(la rete che hanno messo doveva tenere una montagna… una rete x una montagna!!!) nn si può fare lo scarica barile cosi nn con i morti… mi sento offeso e indignato io sono un siciliano e già cosi mi sento abbandonato dallo stato figuriamoci li… vergogna
TheRiccio
08 ott 2009 - 01:52 - #31E poi informatevi bene… le case e la zona colpita è quella vecchia che esiste da anni mentre le zone abusive, solo una abitazione è stata colpita… le case colpite erano del 1200/1300 credo ma sempre più di 500 anni! Poi, le autorizzarioni per costruire sulla parte nuova c’erano quindi qualcuno li ha firmati(lo stato) e i condoni edilizi (sempre lo stato) ci sono… Il problema è che a monte nessuno fa nulla perchè fa comodo… poi arrivano i morti morti e tutti a criticare a dire che è colpa della gente e nn della prevenzione che da 2 anni si richiedeva e quando è stata fatta nn era il massimo… andate a vedere di persona cosa c’è… io ci sono stato è mostruoso…
Invece di stare qui a capire di chi è la colpa aiutiamoli questa gente nn ha più una casa, una storia, una vita… tutto distrutto!