
Qua e là, da qualche ora, viene riportata una dichiarazione di Silvio Berlusconi sulla quale oggi vale la pena ragionare. Il Premier poche ore dopo la bocciatura del Lodo Alfano alla stampa ha fatto sapere di che pasta è fatto.
Ebbene, in attesa che ciò avvenga, ci pensano gli italiani a dimostrare al Presidente di Consiglio il loro valore. Scioperando. In 50 città. Come riportato da Repubblica il mese caldo delle manifestazioni contro il Governo sarà aperto dai cortei degli insegnanti supportati dagli studenti.
Già previsti, nei prossimi giorni, altre manifestazioni. Il 20 ottobre incroceranno le braccia gli iscritti all’Anief (Associazione Nazionale Insegnanti e Formatori). Il 23 i comitati di base mentre il 31 sarà la volta della Cisl che ha organizzato a Roma uno sciopero a cui parteciperà anche il segretario generale, Raffaele Bonanni.
A quasi 48 ore dal verdetto della Consulta Costituzionale non sarebbe il caso, per chi dovrebbe amministrare il Paese, di mettere da parte tutti i ragionamenti post Berlusconi e concentrarsi sul presente che merita più attenzione?
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Mautasi
09 ott 2009 - 07:52 - #1Chissà se prima di essere nominata, la Gelmini sapeva già che il suo ministero della pubblica istruzione sarebbe stato in realtà un’appendice del ministero dell’economia e delle finanze: una sorta di Cavallo di Troia usato dal governo per tentare di risanare i propri debiti, mascherando da riforma un sistema di tagli indifferenziato, foriero di un regresso senza precedenti nel mondo dell’istruzione del nostro paese. Alla fine però se ne sono accorti tutti e la stessa Gelmini ha dovuto ammettere che il decreto comporta 7,8 miliardi di euro di tagli alla Scuola. Ormai solo tra i fedelissimi chiamano ancora “riforma” quello che in realtà si è rivelato un vero e proprio colpo di scure all’istruzione scolastica. Politici, sindacalisti, insegnanti, precari, da tempo dicono la loro sui giornali e in tv, ma sempre più di rado si fa riferimento ai contenuti del decreto, al punto che da pochi giorni qualcuno ha sostituito il concetto di “maestro unico” con quello di “maestro prevalente” del quale, manco a dirlo, nel decreto non c’è nessuna traccia. Per farsi un’idea basta leggersi gli otto articoli che compongono il “taglio Gelmini” proprio dal sito del governo (http://www.governo.it/Governo/Provvedimenti/testo_int.asp?d=40106) . Quello che colpisce, oltre al titolo, “Disposizioni urgenti in materia di istruzione e università“, sono le premesse: “Ritenuta la straordinaria necessità ed urgenza di attivare percorsi di istruzione di insegnamenti relativi alla cultura della legalità ed al rispetto dei principi costituzionali…”
aldebaran85
09 ott 2009 - 08:04 - #2in italia va tutto bene… silvio ha il 2000%di consensi
ma va lààààààààààààààààààààà
cuddy
09 ott 2009 - 11:15 - #3È una vergogna!