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Passaparola: Marco Travaglio all'attacco di Napolitano, complice del Lodo Alfano

Pubblicato: 12 ott 2009 da davide f.

Commenti dei lettori

Marco Travaglio all’attacco, e questa non è una novità. Senza precedenti però sono le parole pesantissime contro il Capo dello Stato Giorgio Napolitano, accusato in maniera chiara e senza ambiguità di non fare il suo e di essere “complice” dei misfatti del “ducetto” Berlusconi, sin dalle origini del Lodo Alfano, poi respinto dalla Corte Costituzionale.

Il lodo Alfano viene suggerito dal Quirinale, con la consulenza dei tecnici giuridici del Quirinale.(..) Se il Presidente della repubblica si attenesse alla Costituzione, senza aggiungerci dei codicilli suoi, che cosa farebbe, o cosa dovrebbe fare? Dovrebbe starsene seduto ieratico e inavvicinabile, lasciar fare al governo e al parlamento, quando gli portano una legge approvata e impacchettata, o un decreto approvato e impacchettato, in quel momento apre il pacchetto, vede cosa c’è dentro, se gli piace mette la firma, se non gli piace rimanda indietro e spiega perchè, messaggio motivato. Questo prevede la Costituzione.

Le parole sono di fuoco, come la tesi di Travaglio. Leggete dopo il salto.

La tesi del giornalista è che il Lodo Alfano sia stato opera di molte mani, tra cui Napolitano e, udite udite, Walter Veltroni, al tempo capo del PD. Travaglio imputa a Napolitano di aver contribuito alla costruzione del Lodo, e di conseguenza di aver compiuto una sorta di “promessa” a Berlusconi sulla garanzia di passaggio del lodo al vaglio della Corte.

Se il Capo dello Stato contribuisce a costruire una legge è chiaro che poi non può respingerla, perchè è una legge anche del Quirinale, cosa che non è affatto prevista dalla Costituzione…

Per questa “garanzia” Berlusconi si sarebbe infuriato con il Capo dello Stato, imputandogli un doppio gioco di fondo. Secondo Travaglio (la cui pagina facebook dei fan cancellata non è più stata ripristinata..) anche Napolitano si sarebbe macchiato di poca trasparenza (troppi interventi un giorno sì e l’altro pure per correggere affermazioni precedenti) e non avrebbe rispettato appieno la Costituzione.

Come è evidente in questo momento Napolitano affronta un momento difficile, stretto nella morsa tra le accuse di un governo furioso quanto paranoico che in questi giorni lo continua a marchiare come parte del complotto comunista, e dall’altra sotto il tiro di fuoco di Di Pietro Grillo e Travaglio che gli imputano una inaccettabile leggerezza sulla questione Lodo e una poca trasparenza a riguardo.

Il difficile momento di Napolitano rispecchia la rottura radicale presente in questo momento in Italia, tra chi è convinto che Berlusconi sia una specie di santo, e chi cerca di combatterlo sottolineando le gesta da caudillo del premier. Il Presidente della repubblica si ritrova in mezzo al fuoco incrociato, e questo gli sta provocando qualche sbandamento di troppo.

L’errore c’è, ed è quello di cercare a tutti i costi il compromesso. Se invece di cercare di mediare Napolitano si ergesse semplicemente a difesa della Costituzione?

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43 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di asterio

    asterio

    12 ott 2009 - 16:54 - #1
    -1 punto
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    Sinceramente per presentare un tale complotto vorrei venissero presentati dei dettagli in più. Per quel che mi riguarda (e si badi che Napolitano non mi piace, avrei preferito Ciampi accettasse un mandato bis e il motivo per cui Ciampi non l’ha accettato - l’età - è lo stesso per cui anche Napolitano doveva passare la mano) la giustificazione che ha gato Napolitano è più che accettabile. Da quanto risulta dalla costituzione il presidente della Repubblica può rimandare alle camere una legge una volta sola, anche se l’avesse fatto dichiarandola incostituzionale, il parlamento, dove Berlusconi ha la maggioranza assoluta, l’avrebbe rivotata così com’è. A quel punto Napolitano avrebbe dovuto firmarla perché così gli impone la costituzione e poi la stessa sarebbe stata bocciata dalla consulta. Napolitano ha semplicemente risparmiato tempo e credo sia questa la politica che intende adottare: Napolitano firmerà tutte le leggi di Berlusconi perché Berlusconi ha i numeri per rivotarle e riportargliele da firmare uguali identiche, tutto il carico di difesa della costituzione viene scaricato sulla consulta, Napolitano non ha effettivamente altre carte in mano, a meno di non sciolgiere le camere ed indirre nuove elezioni accusando Berlusconi di eccessive violazioni alla costituzione (ma si può fare? chiedo agli esperti che ci sono qui, credo di no).
    Questo è quello che ho capito io da questo gran marasma.

  • Profilo di William Wallace

    William Wallace

    12 ott 2009 - 16:54 - #2
    0 punti
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    Quindi Feltri sul Giornale ha detto la verità…

  • Profilo di Mr Lorenz

    Mr Lorenz

    12 ott 2009 - 16:55 - #3
    0 punti
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    Io, rimango del parere che il Napolitan ha cambiato atteggiamento dopo il colloquio al G8 con Obama.
    Voi che ne pensate?

  • Profilo di William Wallace

    William Wallace

    12 ott 2009 - 16:56 - #4
    3 punti
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    asterio

    Avesse rimandato alle camere sia il lodo che lo scudo fiscale, avrebbe fatto bella figura e sarebbe stato OBBLIGATO a firmare, invece così ha scelto di firmare. E’ ben diverso.

  • Profilo di asterio

    asterio

    12 ott 2009 - 17:00 - #5
    -1 punto
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    Puoi vederla così, ma puoi vederla anche come: io lo firmo, tanto lo boccia la consulta, intanto il parlamento è libero di fare le leggi che servono per il paese, mentre se rimando indietro le leggi di berlusconi, paralizzo le camere che sono costrette a perdere tempo a rivotare le leggi della maggioranza.
    Lungi da me il voler difendere Napolitano che, come detto in precedenza, non mi piace, tuttavia credo sia un’interpretazione possibile, senza voler vedere sempre marcio dappertutto…. suvvia, Berlusconi non avrà mica corrotto anche il presidente della repubblica…

  • Profilo di ventoacqua

    ventoacqua

    12 ott 2009 - 17:00 - #6
    3 punti
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    #1: Se rimandare indietro la legge alle Camere “non serve a niente”, perchè questa possibilità è nella Costituzione?
    Ciampi, Scalfaro, Pertini… TUTTI i predecessori di Napolitano hanno utilizzato questa possibilità.
    Sbagliavano tutti….?

    Non firmare la legge avrebbe almeno mostrato la chiara opposzione del Colle alle norme, mostrando ai cittadini che c’è almeno un autorità sinceramente interessata al loro bene. Così non è stato.

  • Profilo di ventoacqua

    ventoacqua

    12 ott 2009 - 17:02 - #7
    4 punti
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    #5: Non si pensa ad una corruzione di Napolitano da parte di Berlusconi, ma ad un atteggiamento pavido e defilato del Presidente della Repubblica, che evita ogni occasione di contrasto con il governo, anche quando questo contrasto sarebbe necessario e fisiologico per gli equilibri della democrazia.

  • Profilo di asterio

    asterio

    12 ott 2009 - 17:03 - #8
    -2 punti
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    Quanti altri governi in passato hanno goduto di una tale maggioranza in entrambi i rami del parlamento? in presenza di maggioranze più risicate ci può stare che una legge vienga ridiscussa e migliorata per ottenere dei voti anche dall’opposizione, ma con una maggioranza del genere, per giunta acritica e lobotomizzata nei confronti del suo capo supremo, sarebbe stata un’effettiva perdita di tempo.

  • Profilo di dalecooper

    dalecooper

    12 ott 2009 - 17:06 - #9
    0 punti
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    Io, rimango del parere che il Napolitan ha cambiato atteggiamento dopo il colloquio al G8 con Obama.
    Voi che ne pensate?

    Siamo in clima CIA anni 70/80? E’ questo che vuoi dire?

  • Profilo di asterio

    asterio

    12 ott 2009 - 17:07 - #10
    0 punti
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    “…d un atteggiamento pavido e defilato del Presidente della Repubblica, che evita ogni occasione di contrasto con il governo,….” e per quale motivo un atteggiamento del genere:
    a) è un vecchio bacucco rinco.gli.oni.to che non ha voglia di sbattersi
    b) ha un suo tornaconto (economico?)
    c) la giustificazione che ho dato sopra potrebbe essere plausibile?

  • Profilo di ventoacqua

    ventoacqua

    12 ott 2009 - 17:10 - #11
    1 punto
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    #8: Se Napolitano invece di firmare tutto quello che gli passano provasse a considerare altre possibilità, anche solo la firma “con critiche”, si sarebbe evitato la pessima figura fatta con il Lodo Alfano, giudicato incostituzionale dalla Consulta, eppure prontamente firmato da quello che dovrebbe essere il garante della Costituzione.

    Con questo non voglio denigrare Napolitano, molti dei suoi interventi in campo economico e sociale sono apprezzabilissimi, è la sua pavidità nello svolgere le sue funzioni di controllo sul governo che non comprendo.

  • Profilo di marla singer

    marla singer

    12 ott 2009 - 17:12 - #12
    2 punti
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    Quindi se un giorno Napolitano si trovasse a firmare firmare una legge che depenalizza l’omicidio (con il nano al governo tutto è possibile), la firmerebbe senza batter ciglio, perché tanto “prima o poi dovrei firmarla ugualmente” Cosa da pazzi!

    Io provo a immaginare la reazione di un galantuono come Pertini davanti a tali scempiaggini: li avrebbe presi tutti a (metaforici) calci in cu*o!!!!!!!

  • Profilo di naruto1685

    naruto1685

    12 ott 2009 - 17:16 - #13
    0 punti
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    la mia domanda è questa: senza fare tanti giri di parole, il presidente della repubblica come potrebbe sciogliere le camere? soprattutto adesso che il lodo alfano è stato bocciato e berlusconi non vede l’ora di fottere la costituzione italiana.

  • Profilo di Mr Lorenz

    Mr Lorenz

    12 ott 2009 - 17:16 - #14
    0 punti
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    Dale
    non necessariamente. Magari semplicemente Obama gi ha detto, in confidenza, che sa che il nano e’ impazzito e che spera che lui dia una mano all’Italia a evitare guerre civili, o sommovimenti di piazza. Chi lo sa….

  • Profilo di sandokan71

    sandokan71

    12 ott 2009 - 17:19 - #15
    -1 punto
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    Si scrive “perché” e non “perchè”.

  • Profilo di asterio

    asterio

    12 ott 2009 - 17:19 - #16
    0 punti
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    magari potrebbe rimandarla alle camere e poi rassegnare le dimissioni in maniera tale che l’iter debba ricominciare con il nuovo presidente della repubblica, anche perché, mi chiedo io, uno che ha il curriculum che ha napolitano, davvero ha bisogno di fare il presidente delle repubblica sino a fine mandato? se è stufo può dimettersi per questioni sanitarie (credo nessuno gliele negherebbe, è pur sempre uno nato prima della II G.M.)

  • Profilo di Albert1

    Albert1

    12 ott 2009 - 17:32 - #17
    -1 punto
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    A parte tutto (e ce n’è, da mettere da parte), ritengo che Travaglio e Di Pietro stiano da tempo esagerando un tantino. Qualcuno gli spieghi che se si mettono a giocare a chi la spara più grossa, con Berlusconi non hanno storia ne’ futuro.

  • Profilo di Albert1

    Albert1

    12 ott 2009 - 17:35 - #18
    0 punti
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    Sandokan: e perchè ? :D

  • Profilo di Albert1

    Albert1

    12 ott 2009 - 17:37 - #19
    -1 punto
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    Ahò, ammazza che rompicojoni che siete oggi… nun me ne fate passà una ! ;)

  • Profilo di jack-bauer

    jack-bauer

    12 ott 2009 - 17:39 - #20
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    #1 Intendi dire un Ciampi bis?Non è previsto dalla costituzione un secondo mandato per il PdR.

  • Profilo di a1

    a1

    12 ott 2009 - 17:48 - #21
    -2 punti
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    IL barbarossa A FLOPPATO ALLA GRANDE, AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    Bastardi senza Gloria vola al botteghino italiano, dove floppano Fame e Barbarossa
    pubblicato: lunedì 12 ottobre 2009 da dr. apocalypse in: Anticipazioni

    Bastarsi senza Gloria vola al botteghino italiano, dove floppano Fame e Barbarossa

    Quasi 5 milioni di euro in 10 giorni di programmazione. Continua a volare al botteghino italiano il magnifico Bastardi senza Gloria di Quentin Tarantino, capace di macinare incassi grazie al passaparola, con il tetto dei 10 milioni di euro (mai raggiunto in Italia da un suo film) a questo punto assolutamente alla portata. Ottima anche la tenuta per Baaria di Giuseppe Tornatore, arrivato ormai ad un passo dagli 8 milioni di euro, con G-Force che agguanta i 3 milioni e mezzo di euro. Estremamente deludenti le 3 new entry forti della settimana.

    Considerando le oltre 400 copie a disposizione, sono davvero pochi i 754.263,95 euro incassati da Fame - Saranno Famosi, che potrà massimo ambire ai 2/3 milioni di euro, con Barbarossa di Martinelli che è riuscito a fare anche peggio. Costato 30 milioni di euro, il film di euro ne ha incassati 401.779, come indovinato dal 16% di voi al FantaBoxOffice. Diffibilmente riuscirà ad andare oltre al milione e mezzo di euro. L’ennesimo flop per Martinelli. Ancora più giù troviamo il veneziano La doppia Ora. Briciole per il film premiato al Lido, con appena 327.017,25 euro portati a casa, per un cinema italiano che si salva grazie al tanto discusso Tornatore.

    Chi è ad un passo dai 4 milioni di euro è Woody Allen con Basta che Funzioni, con District 9 che supera il milione e mezzo di euro, L’era Glaciale 3 ad un passo dai 30 milioni e La ragazza che Giocava con il Fuoco a quello del milione e 300,000, confermandosi una cocente delusione. Ma attenzione al prossimo weekend, visto che arriveranno Orphan, Funny People, Halloween 2, Lo Spazio Bianco, Viola di Mare e soprattutto… Up!

    http://www.cineblog.it/post/19106/bastarsi-senza-gloria-vola-al-botteghino-italiano-dove-floppano-fame-e-barbarossa#show_comments

    E VAIIIIIIIIIIIIIIIIIII, AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH FLOP MEGAGALATTICO HANNO SPESO 30 MILIONI e NE HANNO INCASSATI solo 0,4 MILIONI.

  • Profilo di ventoacqua

    ventoacqua

    12 ott 2009 - 17:49 - #22
    1 punto
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    #17: Io trovo che Di Pietro e, ancora di più, Travaglio si limitino a dire quello che i fatti segnalano, vorrei anzi capire perchè le stesse cose non le sento dire da quella che dovrebbe essere l’opposizione…

  • Profilo di Albert1

    Albert1

    12 ott 2009 - 18:01 - #23
    -1 punto
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    ventoacqua: dicendo “stanno esagerando” ho usato un eufemismo… ;)

  • Profilo di Albert1

    Albert1

    12 ott 2009 - 18:04 - #24
    0 punti
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    Fa nù cazz’e fridd…

  • Profilo di munky

    munky

    12 ott 2009 - 18:25 - #25
    1 punto
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    #13

    Il Presidente può sciogliere le Camere solo nel caso in cui il Primo ministro presenti le dimissioni. Oltre al caso di dimissioni volontarie, il testo prevede in proposito (art. 74, commi quinto, sesto e settimo) i seguenti casi in cui il Primo ministro è tenuto a dimettersi:

    # elezione della Camera dei deputati;

    # interruzione del rapporto fiduciario, per mancata approvazione della questione di fiducia posta dal Governo o per approvazione di una mozione di sfiducia;

    # elezione del Presidente della Repubblica;

    # morte o impedimento permanente del Primo ministro.

    Al di fuori di questi casi tassativi, il Presidente non può procedere pertanto allo scioglimento anticipato; viene cioè significativamente limitata la discrezionalità di cui potrebbe godere il Presidente della Repubblica nel giudicare l’opportunità politica di indìre nuove elezioni prima del termine naturale di scadenza della legislatura; la sua possibilità di scelta è infatti strettamente condizionata ad un atto formale che dipende o da fatti oggettivi o da una scelta politica della Camera o del Primo ministro. È peraltro essenziale sottolineare che l’articolo 74 prevede che il Governo debba necessariamente dimettersi in caso di elezione di un nuovo Presidente della Repubblica. Tale disposizione contribuisce ad un “bilanciamento” dei limiti al potere presidenziale di scioglimento. Si consente con essa al Presidente della Repubblica neoeletto di sciogliere la Camera, permettendo così al corpo elettorale di pronunciarsi anche sulla composizione della camera politica. Viene in tal modo attribuito al Presidente un potere molto rilevante che potrebbe rivelarsi decisivo per risolvere le situazione di c.d. “coabitazione” (coesistenza di un Presidente della Repubblica e di una maggioranza di governo contrassegnati da opposti orientamenti politici). (fonte: http://www.camera.it/parlam/bicam/rifcost/dossier/dspro070.html )

    Detto questo, a quanto ho capito, se Napolitano si dimettesse potrebbe dunque sciogliere le camere.
    Ma senza arrivare a tanto, sarebbe sufficente che togliesse la fiducia a berlusconi per far eleggere un altro presidente del consiglio della stessa coalizione.

  • Profilo di jack-bauer

    jack-bauer

    12 ott 2009 - 18:28 - #26
    0 punti
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    #21 Purtroppo il film l’abbiamo pagato tutti noi cittadini visto il mega galattico finanziamento da parte del Ministero della Cultura.E poi Brunetta se la prende con Placido.

  • Profilo di naruto1685

    naruto1685

    12 ott 2009 - 18:41 - #27
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    perfetto, grazie munky. :-)

  • Profilo di Albert1

    Albert1

    12 ott 2009 - 18:43 - #28
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    OT: Ma scusate, eh ? Ma un film con protagonista Raz Degan (!) poteva essere preso seriamente ? Non lo so, ci potevano mettere pure Alberto Tomba e la Ferilli, avevano fatto bingo !

    E’ roba che se avessero chiamato Abatantuono, Pozzetto e Boldi avrebbero avuto molte più possibilità…

  • Profilo di munky

    munky

    12 ott 2009 - 18:55 - #29
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    #27
    Sai cos’è la cosa figa?
    Che se lo scudo fiscale fosse stato bocciato, il presidente del consiglio avrebbe dovuto dimettersi, proprio perchè era un voto di fiducia. Questo però mi sa che al PD non ce l’hanno detto.
    Ora, chi vuole ancora di più le teste dei 22 assenti?

  • Profilo di dalecooper

    dalecooper

    12 ott 2009 - 19:35 - #30
    0 punti
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    Mr Lorenz
    Io ho sempre pensato (non credo di essere l’unico) che ci fosse un parallelismo politico Usa-Italia, ma Obama ha al momento troppe gatte da pelare in casa per andare ad occuparsi della periferia dell’impero. Spero però di sbagliarmi, perchè al momento siamo traghettati da un capitano dagli “occhi di bragia” e la destinazione è nota.

  • Profilo di naruto1685

    naruto1685

    12 ott 2009 - 19:39 - #31
    1 punto
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    munky, è tutto uno schifo, io voglio le teste di quelli che sono stati assenti durante l’approvazione dello scudo fiscale, ma anche di chi l’ha proposto, anzi, approvato. Berlusconi è uno zombie, un morto vivente, il problema è che cammina ancora, e come nei peggiori film, il morto che cammina mangia tutto ciò che è vivo!

  • Profilo di paolo0101

    paolo0101

    12 ott 2009 - 20:08 - #32
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    x munky #29
    Il PdC si dimetteva, poi si presentava al Quirinale con un nuovo Governo, cambiando due ministri a caso, si ripresentava alle Camere, riotteneva la fiducia e continuava pari pari a governare.
    Con buona pace dell’opposizione.

  • Profilo di munky

    munky

    12 ott 2009 - 20:23 - #33
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    Se B. si fosse dimesso napolitano avrebbe dovuto sciogliere le camere, quantomeno avrebbe dovuto farlo.
    Ed intanto i processi sarebbero avanzati.

  • Profilo di paolo0101

    paolo0101

    12 ott 2009 - 20:40 - #34
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    Il Presidente della Repubblica può sciogliere le Camere (non deve) se non esistono le condizioni politiche per creare un nuovo Governo. Difatti dopo la caduta del Berlusconi 1 Scalfaro si guardò bene dal sciogliere le Camere e propose e fece accettare un governo tecnico (Dini), mentre con il Prodi 2, appurato che non sarebbe stato possibile costituire un nuovo governo le Camere furono sciolte. Con buona pace sempre degli stessi.

  • Profilo di gugly

    gugly

    12 ott 2009 - 20:41 - #35
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    questo sparare a palle incatenate contro Napolitano non mi convince: si fa il gioco di chi si vuol criticare.
    A me non piacciono le esternazioni offensive, siano di Di Pietro, Berlusconi, o Travaglio.

    Insomma, le prerogative del PDR sono scritte nella Costituzione, si possono leggere…ma poi Napolitano era così avventato da mettersi d’accordo aumm aumm con il Cavaliere???????????
    Ma siamo seri…

  • Profilo di paolo0101

    paolo0101

    12 ott 2009 - 20:41 - #36
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    x Munky
    Ma tu credi davvero che ci sia qualcuno che vuole fare avanzare i processi che riguardano SB? Io ho qualche dubbio, ma il tempo ci dirà presto chi ha ragione.

  • Profilo di ventoacqua

    ventoacqua

    12 ott 2009 - 20:46 - #37
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    #35 gugly, ma il video di Travaglio l’ha visto?
    Dove sarebbero “le esternazioni offensive”?
    ?_?

  • Profilo di gugly

    gugly

    12 ott 2009 - 20:50 - #38
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    Imputare a Napolitano la collaborazione nel Lodo Alfano significa dire che Napolitano è venuto meno alle sue prerogative di garante della Costituzione.

    Non è in sostanza la critica promossa da Di Pietro?

  • Profilo di ventoacqua

    ventoacqua

    12 ott 2009 - 21:21 - #39
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    #38: Scusi, gugly, ma la collaborazione *c’è stata*, lo dice la stessa nota diffusa dal Quirinale- > “una collaborazione tra gli uffici della presidenza e dei ministeri competenti prassi da lungo tempo consolidata di semplice consultazione e leale cooperazione, che lascia intatta la netta distinzione dei ruoli e delle responsabilità”

    Travaglio fa che sottolineare come questa ‘prassi consolidata’ non sia affatto prevista dalla Costituzione e che nei fatti provochi danni all’indipendenza dei poteri

  • Profilo di paolo0101

    paolo0101

    12 ott 2009 - 21:31 - #40
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    Marco Travaglio nuovo Padre Costituente ad honorem!
    In che articolo della Costituzione è scritto che il Presidente della Repubblica può fot.ter.sene del parere dei giornalisti?

  • Profilo di maserv

    maserv

    12 ott 2009 - 23:09 - #41
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    “E’ del tutto falsa l’affermazione che al Quirinale si siano “stipulati patti” su leggi la cui iniziativa, com’è noto, spetta al Governo…”

    questo, tra altre cose, dice il comunicato del quirinale.

    Noto con sorpresa come il “difensore della costituzione” assegni in toto al Governo l’iniziativa legislativa. E il parlamento serve solo a ratificare?
    Ma non e` quello per cui tutti si stracciano le vesti…il fatto che il parlamento sia svilito nel suo ruolo legislativo.

    Come e` bello avere difensori della costituzione di questo calibro.

  • Profilo di CondorPasa

    CondorPasa

    13 ott 2009 - 00:21 - #42
    1 punto
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    Secondo me è andata così: se ricordate bene Mr.B aveva tirato fuori la norma blocca processi per dare la precedenza a quelli che secondo lui erano più pericolosi. Orbene la data di partenza di questo blocco lo teneva fuori giusto giusto dal pasticcio Mills. Ora Napolitano, visto che Mr.B avrebbe ottenuto il suo salvacondotto di riffa o di raffa ha ceduto, anzi ha auspicato e firmato il Lodo Alfano. Forse si è anche spaventato per la crisi incombente ed un governo distratto da questioni personali di Mr.B. La firma è frutto del ricatto.
    Ma lo scudo fiscale no, è una porcata che andava rispedita al mittente.

  • Profilo di Utan

    Utan

    13 ott 2009 - 10:44 - #43
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    Napolitano con l’appoggio indiretto al Lodo Alfano avrebbe voluto evitare lo scontro frontale tra istituzioni, ma di buone intenzioni è lastricato l’inferno. Soprattutto se, al tavolo della moral suasion, siede un immoral tipetto come Berlusconi. Il quale conosce due sole categorie di interlocutori: i servi e i nemici. E, quando si siede al tavolo, serve regolarmente al suo ospite un piatto di letame fumante, prendere o lasciare. Al massimo, bontà sua, concede di togliere un cucchiaino di letame: il resto va ingurgitato tutto, con la faccia radiosa e i complimenti al cuoco. Chi non mangia diventa un nemico, comunista, golpista, nemico del popolo. Ora si spera che, avendo assaggiato anche lui il menu, il presidente ne prenda atto. E, al prossimo piatto di letame che gli servono, lo respinga al mittente tutto intero, con un bel messaggio motivato alle Camere per spiegare che il Parlamento non è un optional e che lui, quella roba lì, non la digerisce.