
A Roma, domenica scorsa, il movimento omosessuale italiano ha, come spiegato da Giuliano Federico (direttore di gay.tv) a polisblog, iniziato la propria metamorfosi a seguito della quale si suppone che il confronto con le istituzioni non avverrà più attraverso il pride.
A Roma, domenica scorsa, il Ministro per le Pari Opportunità è stata fischiata da un gruppo di persone. Il gesto è stato fortemente criticato dalla giornalista Delia Vaccarello che da anni, per l’Unità, racconta storie di persone non eterosessuali.
A Roma, ieri, un’altra coppia omosessuale è stata aggredita. Ancora. Necessaria più che mai sembra dunque la legge contro l’omofobia che Mara Carfagna sta studiando grazie al prezioso contributo di Paola Concia. Esponente del Partito Democratico nonché sostenitrice di Ignazio Marino.
I pregiudizi su Mara Carfagna si sprecano. A volte, come nel caso della manifestazione romana durante la quale il lavoro delle autorità è stato contestato, impediscono il normale svolgimento della democrazia.
Io, cittadino, parlo alle istituzioni. Tu, istituzione, ascolti le mie richieste. Io, cittadino, valuto, la soluzione che hai da propormi.
Va dato alla comunità omosessuale di aver, con la manifestazione romana della scorsa domenica, capito finalmente che di diritti si deve parlare senza troppi strass addosso. Il movimento che ha sfilato domenica scorsa ci tiene alla democrazia. A quella sobria.
Con il tempo, e il prezioso intervento di intellettuali come Delia Vaccarello, scompariranno anche i fischi per lasciar spazio all’ascolto.
Che piaccia o no i gay, in Italia, non sono più quelli rappresentati dal vizietto. Sono cambiati.
Ora tocca alle istituzioni conformarsi al presente. Sostenere come ha fatto, per l’ennesima volta, Luca Volonté che la pedofilia non è una malattia ma un orientamento sessuale tanto quanto l’omosessualità non è solo sbagliato.
Il pensiero, becero, dell’esponente politico sminuisce il lavoro dei colleghi che poi vengono contestati a causa di queste dichiarazioni. Frasi che impediscono il raggiungimento, o il mantenimento, della democrazia.
Quella vera. Quella che funziona in silenzio. Quella senza fischi. Quella senza acrobazie orali.
fc77
13 ott 2009 - 09:47 - #1prima spara a zero contro i gay e adesso si lamenta se viene contestata.
MacLeod
13 ott 2009 - 10:15 - #2 (nascondi)Mah.. i sinistroidi son proprio rincòglioniti… come disse il berlusca anni fa… La Carfagna sta studiando una legge per i gay, e loro protestano… vabbè… dev’essere nei geni quella di protestare sempre e cmq…
”Sostenere come ha fatto, per l’ennesima volta, Luca Volonté che la pedofilia non è una malattia ma un orientamento sessuale tanto quanto l’omosessualità non è solo sbagliato. ”
Poi strònzate del genere è tutto un dire… Ma sto espenente dell’udc è un pèdofilo per caso??? Visto che difende tale malsana categoria….??!?!?!?
La Carfagna ha fatta delle ottime cose, tra le altre ha introdotto il reato di stalking.
dalecooper
13 ott 2009 - 10:18 - #3Tanto siamo in Italia. Si prenderanno (forse provvedimenti) quando ci scapperà il morto e poi giù di piagnistei da coccodrillo.
La cosa più aberrante dell’ennesima aggressione è che è avvenuta in pieno centro di Roma , in pieno giorno e che una delle vittime ha detto che nessuno è intervenuto in loro aiuto, ma che anzi li guardavano “come fossero al circo”.
MetalSho
13 ott 2009 - 10:30 - #4“che la pedofilia non è una malattia ma un orientamento sessuale tanto quanto l’omosessualità non è solo sbagliato.”
Fermo restando che non ho opinioni sull’argomento, ci sono delle basi scientifiche dalle quali puoi affermare questo?
La scienza non ha neanche stabilito se l’omosessualità sia solo un orientamento, direi che quindi ognuno spara l’opinione in base a quello che più gli conviene…
asterio
13 ott 2009 - 10:30 - #5Se si parli di moralità è un conto, se si parla però da un punto di vista strettamente medico, la pedofilia, così come l’omosessualità è un orientamento sessuale. Se è malattia la prima, lo è anche la seconda.
Questo non è una discolpa per i pedofili o una accusa nei confronti degli omosessuali, è semplicemente il constatare che entrambe sono delle deviazioni rispetto al comportamento normale.
Che poi una si voglia curare e l’altra si voglia tutelare o, quanto meno sopportare, questo è un altro paio di maniche che nulla ha a che fare con la definizione in se del problema.
Che poi l’una si condanni (o meglio, si cerchi di impedirne l’attuazione pratica) e l’altra invece si tuteli o, almeno, si tolleri, questo è un altro paio di maniche, non riguarda più una disquisizione medica ma politica e morale.
MetalSho
13 ott 2009 - 10:31 - #6@dalecooper
Purtroppo che la gente non intervenga è un fatto ormai assodato, indipendentemente da chi sia la vittima.
asterio
13 ott 2009 - 10:34 - #7Concordo con MetalSho, ma poi, qual’è la differenza tra orientamento deviato e malattia? in entrambi i casi non si tratta di libera scelta (ad un omosessuale il rapporto etero fa schifo tanto quanto ad un etero fa schifo l’idea di un rapporto omosessuale, mentre in genere i pedofili soffrono per la loro “attrazione morbosa” nei confronti dei bambini perché sentono che è sbagliata)…. quindi, secondo me sono due questioni mediche analoghe, è il rapporto con il sentire e la morale comune (che in un caso è mediamente più tollerante mentre nell’altro è decisamente più ostile) che li rende diversi.
asterio
13 ott 2009 - 10:38 - #8P.S.: la frase di Luca Volontè non mi sembra difender per niente la pedofilia, dice che da un punto di vista medico è un problema analogo all’omosessualità, non dice né che si deve tollerarla né che si devono osteggiare gli omosessuali.
Non capisco perché si cerchi sempre di far dire alla gente quello che non dice.
asterio
13 ott 2009 - 10:42 - #9P.P.S.: non credo che sarà una legge a cambiare la percezione verso la gente dell’omosessualità. Non è che quando apparirà la legge della Carfagna improvvisamente i picchiatori smetteranno di bastonare le coppie omosessuali, anzi, visti gli orientamenti della maggioranza che ha espresso questo ministro, è più probabile che grazie alla legge le aggressioni aumenteranno (ma questa è pura illazione non sapendo ancora il contenuto della legge, tuttavia è incontestabile come la maggior parte degli intolleranti all’omosessualità appartenga all’estrema destra)!!!
a1
13 ott 2009 - 11:14 - #10Un ministro Velina, siamo proprio un una repubblica (ancora per poco) delle banane…. e ci meritiamo ciò che abbiamo.
antoniov
13 ott 2009 - 12:11 - #11il gay non ti plagia con caramelle e giochi per scopare con lui…sono adulti consenzienti che fanno ciò che ritengono più giusto.
i pedofili fanno schifo,sono dei vigliacchi che approfittano di persone che non sono ancora in grado di ragionare.
quindi volontè…non dire STRONZ@TE!!!DEFICENT€!!!sono le persone ignoranti come te che rendono le diversità cosi rilevanti.
per la cronaca non sono omosessuale.
e a quelli che dicono che non è normale …beh gli posso solo dire che la normalità è un concetto relativo,cosi come la libertà.
phen75
13 ott 2009 - 12:49 - #12Questo articolo è ridicolo. Mettetevi in testa che contestare pacificamente l’autorità è democrazia, mentre il non poterlo fare è dittatura.
A meno che il nuovo concetto di “democrazia sobria” (che suona veramente sinistro) non sottenda una dittatura.
Vergognatevi e andate a studiare.
P.S. Quali sono i “pregiudizi” nei confronti della Carfagna? Che ha fatto un calendario porno-soft? Che non ha una storia politica? Non sono pregiudizi, sono fatti.
MacLeod
13 ott 2009 - 13:03 - #13 (nascondi)Mah.. i sinistroidi son proprio rincòglioniti… come disse il berlusca anni fa… La Carfagna sta studiando una legge per i gay, e loro protestano… vabbè… dev’essere nei geni quella di protestare sempre e cmq… ”Sostenere come ha fatto, per l’ennesima volta, Luca Volonté che la pedofilia non è una malattia ma un orientamento sessuale tanto quanto l’omosessualità non è solo sbagliato. ” Poi strònzate del genere è tutto un dire… Ma sto espenente dell’udc è un pèdofilo per caso??? Visto che difende tale malsana categoria….??!?!?!? La Carfagna ha fatta delle ottime cose, tra le altre ha introdotto il reato di stalking.
destynova
13 ott 2009 - 14:00 - #14Da quando contestare va contro la democrazia? Solo per questo l’articolo si merita un 1, peccato sia il minimo perché ci sarebbero tante altre cavolate.
Le mitiche frasi di questo articolo:
Il movimento che ha sfilato domenica scorsa ci tiene alla democrazia. A quella sobria. Gli aggettivi associati alla parola democrazia servono sempre per toglierle qualcosa. Poi, io, quando pronunciano sobrio sento compromesso di comodo?
Che piaccia o no i gay, in Italia, non sono più quelli rappresentati dal vizietto. Sono cambiati. Prima erano quelli del vizietto? Non è che forse voleva dire che la percezione dei gay è cambiata? Non grazie a gente come lei.
Con il tempo, e il prezioso intervento di intellettuali come Delia Vaccarello, scompariranno anche i fischi per lasciar spazio all’ascolto. I fischi sono un giudizio, condivisibile o meno, cesseranno quando quest’ultimo cambierà. E mi sembra un giudizio magnanimo un fischio dopo più di un anno in cui la Carfagna ha fatto di tutto per ignorare e cancellare le richieste dei gay. L’attuale presa di posizione è dettata solo da esigenze mediatiche, sarà interessante vedere se il disegno di legge sarà votato anche in parlamento.
La manifestazione di Domenica era una manifestazione prettamente politica, il gay pride è, invece, una manifestazione di costume contro una certa ipocrisia sulla sessualità.
MetalSho
13 ott 2009 - 14:02 - #15@antoniov
“il gay non ti plagia con caramelle e giochi per scopare con lui…sono adulti consenzienti che fanno ciò che ritengono più giusto.”
E questo cosa c’entra con il fatto se è o no un orientamento sessuale?
Se è per questo ci sono dei gay che ti adescano fingendosi dell’altro sesso.
Non è che un pedofilo deve per forza “cadere in tentazione” per essere un pedofilo.
“e a quelli che dicono che non è normale …beh gli posso solo dire che la normalità è un concetto relativo,cosi come la libertà.”
Dipende dal contesto, e la libertà non è un concetto relativo, al massimo astratto.
destynova
13 ott 2009 - 14:17 - #16E poi cerchiamo di avere un po di memoria, magari che risalga a qualche anno e non ha 2 settimane.
Ricordiamoci del precedente disegno di legge sull’omofobia, nella scorsa legislatura, discusso e votato, in commissione, da tutte le parti politiche, bocciato in parlamento proprio dalla destra dopo aver ricevuto una divina ispirazione…
I fischi sono stati una cosa positiva, troppe volte, il movimento politico gay, ha applaudito le parole ed è rimasta in silenzio quando non seguivano i fatti. Ora i complimenti arriveranno solo se alle parole seguiranno i fatti!
Mr Lorenz
13 ott 2009 - 14:36 - #17“la pedofilia non è una malattia ma un orientamento sessuale tanto quanto l’omosessualità”
A parte che la frase e’ molto infelice, se anche fosse scientificamente vero, la pratica omosessuale non e’ reato (tranne in alcuni paesi). Quella pedofila si’.
Certi politici ragionano davvero con il c.u.l.o.
andreami
13 ott 2009 - 14:49 - #18Per come la vedo io la pedofilia e’ un atto di violenza e di prevaricazione, e per questo socialmente inacettabile. L’omossesualita’ invece un orientamento sessuale, allo stesso modo dell’eterosessualita’ si tratta di vedere come si manifesta nella societa’.
Se sono adulti e consenzienti facciano quello che vogliono e non voglio neanche sapere se sia etero o omo…
Nel caso della pedofilia invece e’ sempre un crimine, che sia etero o omo. Come si possa mettere sullo stesso piano un orientamente sessuale (etero/omo) alla pedofilia (crimine) mi sfugge: a meno che non sia con pure fine denigratorio per chi e’ diverso.
asterio
13 ott 2009 - 15:25 - #19Per come la vedo io l’insalata è verde, invece il radicchio è una verdura.
buahahaha, capite che fate ragionamenti che non stanno insieme, dare un giudizio morale ed uno medico è come dare un giudizio su un colore e uno su una categoria alimentare e dire che o è l’uno o è l’altro… spiacente, l’insalata è verde ed è ANCHE una verdura.
Così la pedofilia è (se messa in pratica) un reato (se non è messa in pratica, ossia se manca l’atto, che sia reale o sia consumato virtualmente attraverso immagini pedofile, mi dispiace per voi ma non è un reato), una pratica immorale ed ANCHE un’orientamento sessuale, al pari della necrofilia (altra pratica alquanto schifosa, decisamente immorale e, se messa in pratica, anche reato) e dell’omosessualità.
Se non sapete leggere l’italiano con cui scrivo, chiedete chiarimenti, ma a dare dei meno fate davvero la figura dei co.gli.oni
asterio
13 ott 2009 - 15:28 - #20P.S.: a supporto delle affermazioni e di quanto la condanna di uno o dell’altro orientamento sessuale sia legata alla morale prevalente in una società basti pensare che nell’antica Grecia la pedofilia era un orientamento sessuale alquanto praticato (presente eros, il dio dell’amore? è un ragazzotto sugli 8 anni scarsi) al pari della omosessualità mentre nell’antica Roma la pedofilia era molto più tollerata dell’omosessualità (gli antichi romani avevano statue di ragazzini con peni enormi come portafortuna).
destynova
13 ott 2009 - 15:36 - #21Asterio, forse la figura la stai facendo tu che non sai leggere la parola “parafilia” con cui viene indicata la pedofilia, la necrofilia, etc etc…
E la parafilia non è un orientamento sessuale.
Il bello è che stai facendo confusione non su complicati concetti medici ma su banali definizioni alla portata di qualsiasi persona con un po di cultura e di onestà.
asterio
13 ott 2009 - 16:08 - #22La so leggere eccome, al massimo puoi dire che non sono aggiornato visto che “…L’omosessualità era precedentemente elencata come parafilia nel DSM-I e DSM-II…” o, meglio, che non condivido questa esclusione visto che comunque, anche su altre questioni “…in ogni caso il DSM è tuttora sottoposto a numerose critiche per alcune categorizzazioni, quali questa della parafilia, ritenute non sufficientemente comprovate e circoscritte come forme di disturbo mentale…” tratto da Wikipedia, basta cercare, poi si può interpretare come si vuole.
Mr Lorenz
13 ott 2009 - 16:20 - #23http://www.corriere.it/politica/09_ottobre_13/camera-esame-testo-omofobia_1261190c-b806-11de-9cba-00144f02aabc.shtml
Gran parole, poi il CDX prima prova a zavorrare il DDL, poi lo boccia
Goodbye alle buone intenzioni, Altra sconfitta per la Democrazia
MetalSho
13 ott 2009 - 16:28 - #24Continuo ad essere d’accordo con asterio.
Il problema è che ormai alcuni argomenti sono tabù… e il bello è che questa “censura” è decisa proprio da quelli che professano la fantomatica “mentalità aperta”.
Qui si fanno ragionamenti assurdi e, lasciatemelo dire, ipocriti.
Mettete come termine di paragone la legge solo quando la legge è d’accordo con voi.
Mettete come termine di paragone la scienza solo quando la scienza vi dà ragione.
Non riuscite neanche ad argomentare le vostre prese di posizione…
MetalSho
13 ott 2009 - 16:30 - #25@andreami
“Per come la vedo io la pedofilia e’ un atto di violenza e di prevaricazione”
No, la pedofilia non è un atto, la violenza sessuale su minori è un atto.
destynova
13 ott 2009 - 16:33 - #26http://www.repubblica.it/2009/08/sezioni/cronaca/gay-aggrediti/legge-omofobia/legge-omofobia.html
Alla fine sono i fatti quelli che contano…
Utan
13 ott 2009 - 16:49 - #27Carfagna la disutile:
La “legge Concia” sull’omofobia è stata affossata alla Camera. La maggioranza ha votato l’incostituzionalità del provvedimento dopo essere stata sconfitta sul tentativo di rinviare tutto in commissione. La pregiudiziale di incostituzionalità, sollevata dall’Udc, ha ricevuto 285 voti favorevoli, 222 contrari e 13 astenuti. Decisione che ha aperto una scia di polemiche tra maggioranza e opposizione, ma anche nello stesso Pd.
Questa la successione dei fatti. Otto deputati del Pdl, in un testo congiunto, avevano espresso la loro disapprovazione per il testo, che vorrebbe introdurre l’aggravante della discriminazione sessuale per le aggressioni personali. Lega, Pdl e Udc avevano chiesto che il testo tornasse in commissione per una serie di “limature al testo”. Ma la proposta non ha ottenuto la maggioranza alla Camera, che prosegue così l’esame del provvedimento. Contro il rinvio in Commissione giustizia hanno votato non solo i deputati di Pd e Idv, ma anche numerosi deputati del Pdl.
Poi la svolta. A sorpresa. Basta leggere la dichiarazione della stessa relatrice: “Mi vergogno di far parte di questo Parlamento”. Anna Paola Concia esce furibonda dall’aula della Camera, che ha appena bocciato per incostituzionalità la proposta di legge sull’omofobia di cui la deputata Pd era relatrice che ne ha per tutti: il Pdl, che “ha detto bugie”, ma anche per il suo gruppo, che “senza avvertirmi ha cambiato idea e ha votato contro la possibilità di tenere in vita questa legge con il suo ritorno in commissione”.
In realtà - denunciano i parlamentari Pdl - era stato raggiunto un accordo “per rimediare ai vizi di costituzionalità della norma, rinviandola all’esame della commissione e arrivando in tempi brevissimi a riportare il testo in aula”. Violato il patto, “anche noi abbiamo votato contro”.
Una ricostruzione contestata dal segretario Pd Franceschini: “Il dato politico è che la destra e
l’Udc hanno affossato il provvedimento contro l’omofobia. Noi abbiamo votato contro il
rinvio perchè non ci è stato garantito dalla maggioranza un impegno su tempi”. Polemica cui si aggiunge quella con la deputata Pd Binetti che ha votato insieme alla maggioranza, cosa che Franceschini commenta: “E’ un problema, un signor problema”.
Il sindaco di Roma. Il primo cittadino della capitale, Gianni Alemanno, si è dichiarato favorevole alla legge. Dopo le aggressioni subite nell’ultimo periodo a Roma da coppie omosessuali, il sindaco dice “sì alle aggravanti per violenze personali, reati fisici reali”. Ma con riserva: “Sono contrario quando si parla di aggravanti nei casi di violenze morali, cose un po’ indefinite che devono essere precisate”.
asterio
13 ott 2009 - 16:54 - #28è già, la morale è di per se una cosa indefinita, la morale di un popolo, di una cultura, può essere veramente distante dalla morale di un altro popolo: per gli arabi lapidare un’adultera è morale, per noi è morale costringere il coniuge cornuto a pagarle gli alimenti in caso di divorzio e di presenza di figli… ma forse il secondo caso è legale, mentre stride ed è immorale anche per noi.
asterio
13 ott 2009 - 16:55 - #29Per questo la legge dovrebbe guardarsi bene dal legiferare su ciò che è morale e ciò che non lo è, dando delle regole per garantire la convivenza… senza eccedere però, perché lo scudo fiscale ad esempio è legale (è legge dello stato) però è parecchio immorale.
destynova
13 ott 2009 - 16:56 - #30MetalSho, ti lamenti che ci siano dei tabù ma sei tu stesso che nei commenti ometti il tuo punto di vista nella sua interezza. Perché non lo sviluppi con più completezza invece di limitarti a singole frasi slegate tra loro?
Inoltre tirare in ballo questi argomenti ha un solo scopo, rendere caotica la discussione ed dar man forte alla demagogia di Volontè.
Registro anche un’altra cosa, nessuno si è lamentato della frase iniziale dell’articolo del politico di Volontè:
Se foste il padre o la madre di un bimbo abusato da un pedofilo e reagiste con un ceffone, rischiereste una pena con l’aggravante, per aver colpito il suo «orientamento».
Io mi sono fermato a quella frase, non posso riconoscere nessuna dignità ad un tal pensatore.
asterio
13 ott 2009 - 17:03 - #31destynova, abbi pazienza, nell’articolo qui presente vi è riportato questo riferimento
“Ora tocca alle istituzioni conformarsi al presente. Sostenere come ha fatto, per l’ennesima volta, Luca Volonté che la pedofilia non è una malattia ma un orientamento sessuale tanto quanto l’omosessualità non è solo sbagliato. ” ed è questo che contestiamo, se Volonté ha detto anche quanto riporti tu “Se foste il padre o la madre di un bimbo abusato da un pedofilo e reagiste con un ceffone, rischiereste una pena con l’aggravante, per aver colpito il suo «orientamento».”, allora Volonté è un emerito im.be.cil.le perché se sucedesse una cosa del genere, come padre, io lo ammazzo il tipo che ha abusato di mio figlio, ma dopo averlo torturato per ore!!! (ecco perché la giustizia la deve fare lo stato e non il singolo cittadino).
andreami
13 ott 2009 - 17:25 - #32@MetalSho
“Per come la vedo io la pedofilia e’ un atto di violenza e di prevaricazione”
No, la pedofilia non è un atto, la violenza sessuale su minori è un atto.
—————-
Il mio discorso girava attorno alla manifestazione nella societa’ di questi atteggiamenti. Nella testa della gente non mi immischio…
MetalSho
13 ott 2009 - 17:27 - #33@destynova
Io non ho “omesso” il mio punto di vista, semplicemente è un argomento su cui non mi sono soffermato abbastanza (almeno secondo i miei canoni) per averne uno così ben strutturato da poterlo argomentare senza sparare sfondoni.
Tutto quello che ho fatto è stato quindi chiedere al blogger su cosa basava il SUO punto di vista, ma non ho ancora ricevuto una risposta.
Il massimo che posso fare è discutere sulla base della questione sollevata da questo post e dai commenti nati, perché di tutto quello che ha detto Volonté, io conosco solo le parti riportate nell’articolo.
destynova
13 ott 2009 - 17:29 - #34Guarda che ho bocciato in pieno questo articolo di polisblog e non è vero che Volontè abbia sostenuto che la pedofilia sia un orientamento sessuale, per lui ne esiste solo uno.
In realtà non ha sostenuto nulla di razionale o di analizzabile in maniera razionale, ha solo fatto demagogia, non ha disquisito sulla pedofilia, ne ha solo sfruttato l’alto potenziale demagogico a danno di altri.
Fare disquisizioni storiche, filosofiche o mediche sulla pedofilia, in questo caso, è inutile, perché nell’articolo di Volontè “pedofilia” è inteso come violenza sessuale, abusi, mostri, etc etc
Mentre tu & C. stavate filosofeggiando sulla pedofilia ed antichi greci, tutti gli omosessuali si vedevano associati a violentatori di bambini.
destynova
13 ott 2009 - 17:32 - #35Il precedente commento era per asterio.
Per metalsho, guarda che il link all’articolo di Volontè è presente nel post…
http://www.ilgiornale.it/interni/tutela_gay_ma_e_bella_quindi_si_puo_fischiare_ecco_carfagnofobia/12-10-2009/articolo-id=390061-page=0-comments=1
Comunque, ti ha risposto andreami, condivido la sua risposta.
MetalSho
13 ott 2009 - 17:33 - #36@andreami
Perdonami, ma la frase di Volonté fa riferimento a malattie e orientamenti, quindi si sta parlando della testa delle persone, non della manifestazione nella società.
Cerchiamo di discutere della stessa cosa altrimenti non arriviamo da nessuna parte
;-)
MetalSho
13 ott 2009 - 17:35 - #37@destynova
Ora devo uscire, appena ho 2 secondi me lo leggo. Per il momento quello che ho capito è che io e asterio abbiamo discusso di quello che è scritto nel post mentre voi di quello che ha detto realmente Volonté.
Ovvio che non ci capiamo :-)
destynova
13 ott 2009 - 17:37 - #38No Metalsho, leggiti l’articolo
http://www.ilgiornale.it/interni/altro_che_uguaglianza_omosessuali_saranno_piu_uguali/12-10-2009/articolo-id=390062-page=0-comments=1
il link precedente era sbagliato, in effetti non è presente nel post.
destynova
13 ott 2009 - 17:43 - #39il commento precedente era riferito al #36
Dovresti dare per scontato che Volontè dica “stupidate”, poi se sono sul giornale…
Mi auguro un articolo di polisblog sulla bocciatura del disegno di legge sull’omofobia, magari scritto da uno di destra, Landoni magari…
Quando leggo un articolo di sinistra ho, ormai, solo due possibilità:
1) condivido l’articolo
2) condivido l’impressione di decadenza della cultura di sinistra.
andreami
13 ott 2009 - 17:51 - #40Asterio:
è già, la morale è di per se una cosa indefinita, la morale di un popolo, di una cultura, può essere veramente distante dalla morale di un altro popolo: per gli arabi lapidare un’adultera è morale, per noi è morale costringere il coniuge cornuto a pagarle gli alimenti in caso di divorzio e di presenza di figli… ma forse il secondo caso è legale, mentre stride ed è immorale anche per noi.
——————————–
Art. 2
La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.
Art. 3
Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.
———————–
Andreami:
Be’ no non e’ che da noi ognuno ha la sua morale, le insalate e le lattughe e negli altri paesi fanno questo o quello…
Qui in Italia tutti hanno pari dignita’ a prescindere dall’orientamento sessuale, e le minoranze godono (o dovrebbero godere se si riuscisse ad attuare del tutto il dettame costituzionale) di particolare tutela da parte dello stato nel caso si cercasse di impedire lo “sviluppo della loro personalita” (che non sia in contrasto con altre leggi). Si parla quindi di aggravanti.
Se due persone che limonano (…) in piazza vengono aggredite e pestate per via del loro orientamento sessuale allora scatta l’aggravante, perche’ l’aggressione e’ di particolare spregio per i valori su cui si fonda la nostra’ costituzione.
L’ipocrisia e’ mettersi a tirar fuori discorsi tipo “l’omosessualita’ e’ una patologia forse che si forse che no” nel 2009. Mi spiace ma non riesco (esarebbe una contraddizione in termini) a essere ‘tollerante’ con chi mette in discussione la tolleranza stessa.
Utan
13 ott 2009 - 18:22 - #4127-
Con le eccezioni utilizzate dai nostri parlamentari verso la legge sull’omofobia, negli USA (avessero usato lo stesso metro di giudizio) non solo esisteva ancora la segregazione raziale legale ma forse anche la schiavitù (per non nuocere al diritto di proprietà degli schiavisti)
destynova
13 ott 2009 - 18:25 - #42La motivazione dell’affondamento della legge è assurda e pericolosissima…
LA PREGIUDIZIALE - Secondo la questione pregiudiziale di costituzionalità presentata dall’Udc (e approvata dalla Camera), «la disposizione viola il principio di uguaglianza sancito dall’articolo 3 della Costituzione con riferimento al canone della ragionevolezza in quanto: l’inserimento tra le circostanze aggravanti comuni previste dall’articolo 61 del codice penale della circostanza di aver commesso il fatto per finalità inerenti all’orientamento sessuale ricomprende qualunque orientamento ivi compresi incesto, pedofilia, zoofilia, sadismo, necrofilia, masochismo eccetera; non essendo possibile accertare nell’interiorità dell’animo l’autentico movente che spinge alla violenza, ne conseguirebbe che chi subisce violenza, presumibilmente per ragioni di orientamento sessuale, riceverebbe una protezione privilegiata rispetto a chi subisce violenza tout court. Si introdurrebbe quindi un trattamento diverso nella commissione di delitti non colposi senza alcuna ragionevole giustificazione». La norma, inoltre, «si pone in contrasto con l’articolo 25 della Costituzione in quanto, in assenza di una nozione di orientamento sessuale, la circostanza aggravante, nella parte in cui dà rilevanza all’orientamento sessuale, viola il principio di tassatività della fattispecie penale, a tal fine si evidenzia come dell’espressione «orientamento sessuale» non sia data una definizione, né sia rinvenibile nell’ordinamento penale. L’espressione è estremamente generica in quanto può indicare fenomeni specifici come l’omosessualità oppure, più in generale, ogni «tendenza sessuale» comprendendo anche incesto, pedofilia, zoofilia, sadismo, masochismo e qualsiasi altro genere di scelta sessuale, che nulla ha a che vedere con l’omosessualità; inoltre l’indeterminatezza concettuale dell’espressione orientamento sessuale non consente di individuare le fattispecie meritorie di una particolare tutela. Nel caso di specie la norma prevede come circostanza aggravante di reato una posizione soggettiva della persona offesa che non sempre appare meritevole di una tutela differenziata».
MacLeod
13 ott 2009 - 19:48 - #43Mah.. i sinistroidi son proprio rincòglioniti… come disse il berlusca anni fa… La Carfagna sta studiando una legge per i gay, e loro protestano… vabbè… dev’essere nei geni quella di protestare sempre e cmq…
”Sostenere come ha fatto, per l’ennesima volta, Luca Volonté che la pedofilia non è una malattia ma un orientamento sessuale tanto quanto l’omosessualità non è solo sbagliato. ”
Poi strònzate del genere è tutto un dire… Ma sto espenente dell’udc è un pèdofilo per caso??? Visto che difende tale malsana categoria….??!?!?!?
La Carfagna ha fatta delle ottime cose, tra le altre ha introdotto il reato di stalking.
MetalSho
13 ott 2009 - 19:55 - #44@destynova
L’articolo de “il giornale” è confusionario, come tutta la sua linea editoriale che punta sul disorientare il lettore in modo da fargli capire quel che vuole purché sia d’accordo con lo scrittore.
Detto questo però, è anche vero che la situazione è quanto meno bizzarra. Come scrivi nel commento 42, questa specie di aggravante potrebbe essere esteso, non solo agli orientamenti, ma anche alle perversioni sessuali (ancora però non ho capito in base a cosa gli “esperti” discernano i 2 campi. Prima anche l’omosessualità era una deviazione… chissà se tra qualche anno cambieranno idea anche sugli altri) .
Paradossalmente se tu volessi picchiare un pedofilo, rischieresti di subire oltre il danno (normale), la beffa.
Il problema però è che, come non ci si può picchiare per qualunque motivo, non capisco che bisogno c’è di mettere un aggravante tanto ambiguo come questo. Come si dimostra che qualcuno ha picchiato un altro per l’orientamento sessuale e non per altri motivi?
Mi dà l’impressione di essere solo una legge spot che però non risolve nessun problema ma che, caso mai, ne crea altri.
destynova
13 ott 2009 - 20:13 - #45Metalsho, con onestà, quanto pensi siano le probabilità che venga scelta la tua interpretazione di orientamento sessuale in ambito processuale? La medicina ha una sua definizione di orientamento sessuale, tutto il resto lo chiama parafilia, il parlamento europeo stesso ha approvato varie risoluzioni che parlano esplicitamente di orientamento sessuale, anche la risoluzione dell’onu per la depenalizzazione dell’omosessualità parla di orientamento sessuale. In tutti questi casi chi è che ha avanzato gli stessi dubbi che ha avanzato lo schifo di destra italiana? E come mai la risoluzione onu è stata votata da anche dalla destra italiana? Non avevano paura di votare una risoluzione che potesse esser scambiata come un favore per la pedofilia?
Qualcuno ricordi a Metalsho chi ha accampato le stesse motivazioni della pregiudiziale di costituzionalità quando fu presentata la risoluzione all’ONU…
A questo punto è giusto difendersi e dare della bestia a chi se lo merita…
MetalSho
13 ott 2009 - 20:17 - #46@destynova
“La medicina ha una sua definizione di orientamento sessuale, tutto il resto lo chiama parafilia”
Che cambia durante gli anni..
Per il resto ripeto, se ‘è inventato il tizio dell’UDC che la legge così com’è scritta implica anche al tutela delle perversioni, si o no?
Poi sulla tolleranza mi trovate d’accordo e chi picchia qualcuno per l’orientamento sessuale è solo una bestia, solo che il concetto di tolleranza mi pare che stia facendo la fine del concetto di “libertà”, ognuno lo usa solo su quello che gli fa comodo.
destynova
13 ott 2009 - 20:51 - #47No no, bestia non era per chi picchia qualcuno per l’orientamento sessuale, in questo caso è semplicemente un criminale.
Chi diffonde e sostiene idee che poi diventano una giustificazione sociale per crimini, violenze, discriminazione nei confronti di altre persone non ha la qualifica di criminale, io gli do quella di bestia.
Evidentemente l’articolo del giornale deve aver confuso pure te, ad un certo punto hai sparato la parola “tolleranza”, per cosa? per chi? perché? Boh, evidentemente deve piacerti ma non vedo la sua attinenza in questo contesto, ne tu lo hai spiegato…
Ci sono tante cose che cambiano, fra 20 anni Volontè sarà studiato come grandissimo filosofo, ma qui si vive il presente, le leggi, quelle fondamentali in particolare, guardano al futuro ma hanno sempre le basi nel loro presente, nel caso si cambiano, l’alternativa sarebbe solo una, non fare più leggi che debbano essere reinterpretate o cambiate nel corso degli anni, ovvero non fare più leggi in generale. Mi sembra che in questa realtà non sia stata presa in considerazione quella alternativa…
Quella pregiudiziale di costituzionalità, identica nella sostanza alle critiche del vaticano alla risoluzione per la depenalizzazione dell’omofobia, contiene motivazioni fantasiose accettate da una nicchia di persone o da alcuni dei paesi più retrogradi sui diritti civili, in altri paesi, in Europa, nessuno le ha prese in considerazione. Quella pregiudiziale non ammette stessa dignità per tutte le relazioni tra persone adulte e consenzienti e ciò ha conseguenze che vanno oltre i diritti dei gay…
asterix62
13 ott 2009 - 22:14 - #48Ho letto alcuni commenti (non tutti) e mi sembra si faccia parecchia confusione, non so se sia dovuta al pregiudizio o ad altro. Ad esempio si accomuna l’omosessualità e la pedofila come orientamento sessuale. Niente di più sbagliato. Orientamento sessuale sono l’eterosessualità e l’omosessualità. La pedofilia non è un orientamento, è una devianza, tant’è che i pedofili esistono in entrambi gli orientamenti in modo trasversale. Allo stesso modo sono devianze sessuali la necrofilia, la zoofilia ecc.
Non si possono quindi mettere sullo stesso piano un orientamento ed una devianza, essendo due cose estremamente differenti.
MetalSho
13 ott 2009 - 23:41 - #49@destynova
A) Il discorso della tolleranza l’ha tirato fuori andrami.
B) Come ho già detto nel mio primo commento non mi sono ancora fatto un’idea precisa. sto solo discutendo con voi in maniera (spero) costruttiva in modo da poter scambiare pareri e proposte.
Per il resto potrei anche essere d’accordo con te, ma in generale rimango dell’idea di non essere d’accordo sul discorso del matrimonio omosessuale per esempio. Un’ottima spiegazione del perché esso è (potrebbe essere) sbagliato l’aveva data Montanelli in una sua lettera in risposta a quella di un attivista gay.
@asterix62
Se la pedofilia è una devianza solo perché si trova in entrambi(?) gli orientamenti, allora è una devianza anche il rapporto an*le, il bacio e il petting… quindi una coppia gay non potrebbe fare nulla e l’unica cosa normale diventerebbe la penetrazione pene-vagina :-P (ma potrei smontare il tuo ragionamento anche se prendessi la bisessualità in esame). La tua spiegazione mi sembra fallace.
Per quanto mi riguarda, dico per evitare di essere frainteso, anche se l’omosessualità fosse una devianza le cose non cambierebbero di una virgola, dato che cmq si tratta di un rapporto tra adulti consenzienti, quindi non è affar mio.