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Ore 12 - Berlusconi vuole la "Grande riforma" ma non fa quelle promesse. Oggi tocca alle Province

Pubblicato: 13 ott 2009 da Massimo Falcioni

altroL’ultima trovata del premier è la Grande Riforma. Cioè cambiare tutto per non cambiare niente. Per legittimare un “uomo solo al comando”.

Un esempio di riforma solo annunciata? Oggi in Parlamento si vota per l’abolizione delle Province. Dalle solite promesse elettorali non seguiranno i fatti. Perché?

Perché in campagna elettorale (quasi) tutti, Berlusconi in testa, si erano impegnati per eliminare le Province, ente ritenuto inutile, ingoiatore di ingenti risorse che potrebbero essere utilizzate per il rilancio dell’economia, per sostenere i lavoratori e le imprese in crisi, per aiutare le famiglie.

Invece nulla. Come sempre. Balle, balle e ancora balle. La politica del fare è la politica del bluff.

Oggi alla Camera non succederà un bel niente: tutti (meno l’Udc, pare) tireranno la mano indietro e le Province continueranno a succhiare il bilancio dello Stato, sempre più indebitato. Non ci si schioda dal patchwork fatto per non disturbare gli alleati, i capi bastone che tengono in saccoccia tessere e consenso nel territorio, i governatori che distribuiscono soldi e regalie come antichi feudatari: insomma, per non perdere voti.

E’ il solito refrain: prendere per i fondelli gli italiani. Che, ignari spettatori del grande caos Made in Italy, pagano questo Parlamento di “anime morte” e questa politica della cacca (si scrive così perché così si chiama) che le impone.

Fascismo? Macchè: sfascismo! Cornuti e mazziati.

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16 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di Dreed81

    Dreed81

    13 ott 2009 - 10:56 - #1
    1 punto
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    Tutti (meno l’Udc, pare) tireranno la mano indietro … a me risulta che solo l’IDV è favorevole all’abolizione delle provincie, mentre UDC è di quelli che lanciano il sasso e ritarano la mano, come da sua tradizione !!

  • Profilo di Proust

    Proust

    13 ott 2009 - 11:13 - #2
    1 punto
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    si, una citazioncina anche piccola all’IDV ce la potevate anche mettere, in fondo sono solo i promotori della proposta di oggi…

  • Profilo di Tooby

    Tooby

    13 ott 2009 - 13:21 - #3
    0 punti
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    (stra)Falcioni, su, correggiamo l’articolo citando il partito che ha promosso il progetto o devo fare lo stesso discorso fatto a Landoni?

  • Profilo di Tooby

    Tooby

    13 ott 2009 - 13:23 - #4
    0 punti
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    Just in case, parliamo di questo, e fra i firmatari vedo un bel po’ di IdV http://nuovo.camera.it/126?leg=16&pdl=1990

  • Profilo di MacLeod

    MacLeod

    13 ott 2009 - 13:25 - #5
    0 punti
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    ah già l’Idv… son anche i promotori di un certo REFERENDUM che poi hanno IGNOBILMENTE boiocottato.. addossando la colpa alla Lega perchè nn l’ha posto insieme alla prima tornata elettorale… ma no… nn si dice più nulla del fatto che han raccolto le firme, che si son spesi miliardi per questa futilità…e poi che han fatto…??? lo hanno giustamente boicottato… molto coerente.

  • Profilo di alessandro_m

    alessandro_m

    13 ott 2009 - 13:33 - #6
    1 punto
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    Il settimo punto del programma del PDL (”Finanza pubblica”) recitava:

    “gli interventi attuativi del presente programma saranno comunque progressivamente e responsabilmente realizzati in funzione dell’andamento dell’economia e nel rispetto dei criteri di rigore nella gestione del bilancio pubblico. Non facciamo e non promettiamo miracoli. In ogni caso non metteremo le mani nelle tasche dei cittadini. Non aumenteremo dunque la pressione fiscale. Anzi ci sforzeremo di ridurla. Fermo l’obiettivo di contrasto e di recupero dell’evasione fiscale. Il nostro impegno sarà all’opposto sul lato della spesa pubblica, che ridurremo nella sua parte eccessiva, non di garanzia sociale, e perciò comprimibile. A partire dal costo della politica e dell’apparato burocratico (ad esempio delle Province inutili)”.

    “…DELLE PROVINCE INUTILI…”

    Per fortuna esiste Internet (il programma in 7 punti del PDL si trova un po’ ovunque..). Orwell diceva “La libertà consiste nella libertà di dire che due più due fa quattro. Da questa seguono tutte le altre libertà”.

  • Profilo di Utan

    Utan

    13 ott 2009 - 13:39 - #7
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    Mi preoccupa di più la battuta che tradisce la dimensione tecnicamente totalitaria del suo premierato forte: “Alla democrazia ghe pensi mi”. Lo dice. Lo pensa. Lo mette in atto.
    Se alla democrazia ci penserà veramente lui io divento antidemocratico e alla prima occasione gli “sparo” stile Breschi…(si fa per dire, ma oramai mi aspetto di tutto anche l’assurdo)

  • Profilo di Mr Lorenz

    Mr Lorenz

    13 ott 2009 - 13:48 - #8
    0 punti
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    alessandro m
    citi spesso Orwell
    Perche’ non rileggete 1984 rivisto alla luce dela realta’ italiana di oggi?

  • Profilo di Utan

    Utan

    13 ott 2009 - 13:51 - #9
    0 punti
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    7-
    Naturalmente intendevo Gaetano Bresci, scusate il lapsus sul cognome (con il mio meccanico di fiducia)

  • folies

    13 ott 2009 - 13:53 - #10
    0 punti
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    (stra)falcioni: quella di cui si discute oggi e’ una proposta di legge COSTITUZIONALE, ovvero deve esserci il 75% dei voti in parlamento favorevoli per venire applicata ed evitare il referendum. Sei proprio sicuro che proprio tutti i deputati/senatori del PD siano d’accordo con tale proposta? Vedremo stasera i numeri…

  • Profilo di alessandro_m

    alessandro_m

    13 ott 2009 - 14:04 - #11
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    # 10.

    Per la legge costituzionale non occorre il 75 % dei voti. Sono necessarie due deliberazioni a distanza non minore di tre mesi e ci vuole soltanto la maggioranza assoluta (la metà più uno dei componenti il colleggio) nella seconda deliberazione.

    Se si raggiungono i due terzi nella seconda votazione (cioè nelle seconde due votazioni) non si può chiedere il referendum. Leggiti l’articolo 138 della Costituzione.

    Tutto questo significa che la maggioranza ha la forza di approvare da sola questa riforma. Se non lo fa significa che sta palesemente tradendo il suo programma (e i suoi elettori). Preferisce mandare a casa gli insegnanti precari e lasciare vuote le scuole, tagliare i fondi alle università e alle forze dell’ordine, piuttosto che togliere le poltrone a tanti politicanti e faccendieri che possono trovare posto soltanto in quei carrozzoni che sono le province…

  • AlbertoDaGiussano n.r.

    13 ott 2009 - 14:19 - #12
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    finchè ci sarà la Lega al governo le province non si toccano. Si aboliscano le prefetture piuttosto, che a differenza delle province non sono elette dal popolo

  • Profilo di Dreed81

    Dreed81

    13 ott 2009 - 14:33 - #13
    0 punti
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    Per quello che sono utili, sarebbero da abolire entrambe: sia le Province che le Prefetture.
    Servono solo ad aumentare le poltrone per i politici. Via gli enti inutili !!!
    Ma questa destra clientelare non lo farà MAI !!!

    @#5 sul Referendum Elettorale, IDV ha sbagliato, ma comunque nel frattempo erano cambiate alcune cose; comunque se dobbiamo elencare le schifezze di Mr. B. a spese nostre, ci vorrebbe un tomo di mille pagine ( vedi miliardi alla Libia, SocialCard, Salvataggio Alitalia , ecc.) …

  • Profilo di Utan

    Utan

    13 ott 2009 - 15:43 - #14
    0 punti
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    11-
    Il referendum costituzionale non avrebbe il limite del quorum, dovrebbero lavare molti più cervelli per convincere gli italiani ad andarci ed a votare si in caso di legge-schifezza cambia costituzione

  • Profilo di Tooby

    Tooby

    13 ott 2009 - 18:49 - #15
    0 punti
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    A otto ore dalla prima segnalazione, (stra)Falcioni non pervenuto. Complimenti, Polisblog, sempre più in alto, mi raccomando.

  • Frederic85

    18 ott 2009 - 14:51 - #16
    0 punti
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    A quanto pare la “Grande Riforma” propinata da Berlusconi potrebbe rivelarsi un’arma a doppio taglio per il Presidente…
    http://www.loccidentale.it/articolo/dietro+tutto+questo+parlare+di+riforme+potrebbe+nascondersi+un+trappolone+per+il+cav..0079807
    Sarà davvero così?Che ne pensate?

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