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Guerra ai media: Obama come Berlusconi?

Pubblicato: 13 ott 2009 da Giulio Mattioli


Indovinello: chi ha detto questa frase?

«Li tratteremo come un partito d’opposizione, poiché stanno conducendo una guerra contro il Presidente e non possiamo far finta di pensare che questo sia il comportamento legittimo di un organo d’informazione»

Se la vostra risposta è stata “Silvio Berlusconi” (o anche “Bonaiuti” o “Capezzone”, che è lo stesso) siete fuori strada. Allo stesso modo, la dichiarazione seguente non è stata pronunciata dal direttore di Repubblica Ezio Mauro:

«Invece di governare (..) si comporta come se fosse ancora in campagna elettorale. Farebbe bene a riservare le sue energie ai temi che preoccupano gli elettori (..) In ogni caso, ogni volta che ci attaccano, i nostri rating vanno su»

Il primo estratto, infatti, corrisponde al pensiero del Anita Dunn, direttore delle comunicazioni della Casa Bianca di Barack Obama, mentre il secondo è la risposta di Michael Clemente, vicepresidente del network televisivo americano Fox, di proprietà di Rupert Murdoch.

Si tratta dei protagonisti di una nuova guerra politica - media che si sta scatenando negli Stati Uniti d’America la quale, a quanto pare, sta assumendo toni che potrebbero suonare molto familiari a noi italiani.

Ne dobbiamo trarre la conclusione che “tutto il mondo è paese”, e che ovunque, come da noi, i governanti coltivano velleità di controllo assoluto, mentre i media sono semplici emanazioni faziose di infidi gruppi di potere? Non proprio.

Quello che ci insegna piuttosto questa vicenda sono due cose: primo, quello del rapporto tra politica e media (o tra comunicazione e potere, come direbbe Manuel Castells) è uno dei grandi temi della nostra epoca. Ovunque nel mondo.

In secondo luogo, però, va riconosciuto che il nostro paese si trova in una posizione quantomeno eccentrica, poco paragonabile con il resto del globo, e soprattutto con gli USA.

Per poter portare fino in fondo il parallelo, infatti, Obama dovrebbe anche essere proprietario della metà dei canali televisi statunitensi, e controllare più o meno direttamente quasi tutti gli altri.

La morale di questa comparazione non può dunque che essere questa: anche i processi “normali” e “globali” della nostra epoca, in Italia assumono tutt’altro significato. E questo per un solo, fondamentale motivo, quasi un peccato originale: il conflitto di interessi di Silvio Berlusconi.

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22 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di spiritolibero85

    spiritolibero85

    13 ott 2009 - 11:20 - #1
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    Esatto. Il problema è quello. Ed è molto grave perchè criticare aspramente è legittimo. ANZI: occorre che i giornali si scaglino sempre contro ogni minimo errore o incongruenza dei politici, questo stimoli quest’ultimi a comportarsi eticamente e a rispettare la legge.

    Il problema è quando possiedi tutto, e hai quindi il potere di creare una realtà parallela attraverso l’uso combinato di media, calunnia, parlamento, pressioni d’impresa.
    A quel punto il confine tra vero e falso non esiste più e si assiste ad una degenerazione democratica che rende il paese fermo. E infatti da 15 anni, cioè da quando Berlusconi è in politica, il paese è fermo come non mai.

  • Profilo di Pigi

    Pigi

    13 ott 2009 - 11:27 - #2
    1 punto
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    Certo che la differenza è palese.
    Lo accusano di non aver governato in questi dieci mesi, ma la riforma sanitaria deve essere approvata dal Congresso, non basta la volontà del presidente.
    Ha preso un premio Nobel, ha cambiato radicalmente la politica scriteriata di Condoleeza Rice verso la Russia.
    Loro vogliono tutto in dieci mesi, da noi dicono che non bastano dieci anni.

  • Profilo di MacLeod

    MacLeod

    13 ott 2009 - 11:28 - #3
    0 punti
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    E di chi è la colpa di nn aver varato un decreto anti trust…?? ovviamente della sinistra??? e dove stanno molti imprenditori che fanno anche politica? ovviamente a sinistra…
    La colpa nn è solo del berlusca, ma è tutta la classe politica compiacente, lo critica, ma utilizza lo stesso sistema… quando si son criticati gli imprenditori di sinsitra che si davano alla politica??? mai.

  • Profilo di naruto1685

    naruto1685

    13 ott 2009 - 11:34 - #4
    0 punti
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    MacLeod

    La sinistra ha sbagliato, senza dubbio, a non aver mai varato un decreto contro il conflitto d’interesse, ma c’e’ da dire che chi ha provocato questa situazione è proprio sb… va benissimo prendersela contro i compiacenti, ma dovresti smettere di difendere l’indifendibile.

  • Profilo di Mr Lorenz

    Mr Lorenz

    13 ott 2009 - 11:39 - #5
    0 punti
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    Aggiungerei che negli USA ci sono almeno 40 canali. Non 7 come da noi.

  • Profilo di William Wallace

    William Wallace

    13 ott 2009 - 11:39 - #6
    -1 punto
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    scusate:

    ma se la legge gli permette di fare il Presidente del Consiglio con 3 televisioni, di cosa stiamo discutendo?

  • Profilo di MetalSho

    MetalSho

    13 ott 2009 - 11:44 - #7
    0 punti
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    @WW

    Che la legge quando è stata fatta non prevedeva che una cosa del genere sarebbe potuta accadere (nei paesi civili anche là dove si possono fare questi “impicci” i politici decidono spontaneamente di evitare conflitti), e che bisognerebbe porvi rimedio.

    La legge non dice cosa è giusto, dice cosa è legale.

  • Profilo di Giulio Polisblog

    Giulio Polisblog

    13 ott 2009 - 11:45 - #8
    3 punti
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    @6:
    stiamo discutendo del fatto che la legge è sbagliata, e dovrebbe essere cambiata.

  • Profilo di Mautasi

    Mautasi

    13 ott 2009 - 11:51 - #9
    1 punto
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    Il cittadino Silvio Berlusconi è stato eletto deputato e non presidente del consiglio dei ministri:in questo incarico è stato posto per iniziativa del parlamento e del presidente della repubblica. La presenza del Suo cognome nel simbolo elettorale ha rilievo propagandistico - pubblicitario, aspetto questo finora non rilevante istituzionalmente. Queste poche righe per dire che l’onorevole Berlusconi potrebbe essere sostituito alla guida del governo da altra persona della sua stessa maggioranza. Filmografia consigliata: “2012 L’Avvento del Male”; Bibliografia consigliata: “Fontamara” di Ignazio Silone. E come direbbero a Napoli: Cà nisciuno é fesso!!!!Ricordate cosa cantava Fabrizio De André? “Una volta un giudice come me giudicò chi gli aveva dettato la legge: prima cambiarono il giudice e subito dopo la legge”. Quando un giudice emette una sentenza sgradita al Governo si può facilmente mutare la legge sulla base della quale la sentenza è stata emessa. Come? Semplice, con una legge (o un decreto-legge) che, introducendo una (finta) norma d’interpretazione autentica, faccia dire alla legge anteriore, sulla base della quale la sentenza è stata emessa, ciò che più conviene all’amministrazione soccombente in giudizio (in questo caso il Ministero dell’Istruzione). E ciò al fine di ottenere ragione nella successiva fase processuale. D’altro canto, fu proprio per evitare interventi invasivi come questi che venne approvata la Costituzione. Un documento normativo che riconosce e pone al di sopra di tutti, anche del legislatore, alcuni principi fondamentali (tra cui, soprattutto, l’eguaglianza di tutti i cittadini di fronte alla legge e le libertà inviolabili dell’uomo), principi che non possono essere calpestati da nessuno, in alcun modo. Nemmeno con una legge.

  • Profilo di Runaway®

    Runaway®

    13 ott 2009 - 11:56 - #10
    0 punti
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    @6: si discute del perché in 15 anni non si sia fatta tale legge….
    del perché sarebbe opportuno farla….del fatto che il corpo delle leggi può variare nel tempo….
    A titolo di esempio, qualche anno addietro nacquero gli smart drug shop…ossia dei coffee shop che vendevano sostanze allucinogene et similia, semplicemente troppo esotiche o poco diffuse per essere inserite nelle liste delle sostanze stupefacenti….ora, nessuno si è sognato di dire che i consumatori facessero qualcosa di illegale e non possono essere puniti in maniera retroattiva, ma le liste sono state aggiornate…le leggi si plasmano e si adattano al variare del contesto in cui si applicano….

  • Profilo di Lapo

    Lapo

    13 ott 2009 - 11:58 - #11
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    la differenza sta nel fatto che non si parla di “sinistra” “comunisti” “pericolo per la libertà di stampa” bla bla
    insomma una guerra seria con temi seri

  • Profilo di William Wallace

    William Wallace

    13 ott 2009 - 12:01 - #12
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    Sì, tanto poi direste che le televisioni stanno comunque dalla sua parte ( e sarebbe vero).

    Perchè dobbiamo riaprire dibattiti morti e sepolti?

    Comunque se è obama a dire cose del genere perchè Repubblica non comincia una raccolta di firme in favore di Murdoch e Fox?

  • Profilo di Runaway®

    Runaway®

    13 ott 2009 - 12:02 - #13
    0 punti
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    Dibattito morto e sepolto? Trovo che sia l’unico vero e attuale tema su cui si dovrebbe far campagna…

  • Profilo di stefano1966

    stefano1966

    13 ott 2009 - 13:52 - #14
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    Lo so a volte è tremendamente difficile ammettere che tutto il mondo è paese….
    Sarebbe incredibile se il Murdoch che in italia sta tentando di fare secco il Cav,per ovvie ragioni,riuscisse a fare secco anche Obama.
    Riguardo al conflitto di interessi,scusate se lo ripeto,ma siete ripetitivi.
    Chiedete a Violante il perchè al Cav sono state date ampie garanzie e avrete la risposta….forse.

  • Profilo di BOH1

    BOH1

    13 ott 2009 - 14:58 - #15
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    Sì !!!
    con la differenza che OBAMA non è MONOPOLISTA televisivo nei canali nazionali
    e MURDOCH non ha fatto un partito e non si candida o governa in italia !! …

  • Profilo di stefano1966

    stefano1966

    13 ott 2009 - 16:48 - #16
    0 punti
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    @15
    Obama ha tutto il mio rispetto essendo stato votato.
    Non ha tv ma è un comunicatore,speriamo che sappia mettere a frutto questa sua dote.
    Quanto a Murdoch,io ho votato il Cav ma ammiro lo squalo in maniera smisurata,per quello che è riuscito a creare.
    Non ha bisogno di partiti o di candidarsi,è una potenza assolutamente al di sopra della politica.
    L’unico politico europeo per lui degno di nota l’ha fatto presidente della News Corp.
    L’importante è che i politici non gli vadano contro i suoi interessi.
    Sennò peggio per chi gli va contro.

  • Profilo di help4desk

    help4desk

    13 ott 2009 - 17:00 - #17
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    Lo squalo fa solo i suoi interessi, quindi non e’ altro che un lobbysta.
    Che non sta nemmeno tirando fuori chissache’ come risultati.
    Ha dovuto incassare l’aumento dell’IVA della pay tv senza fiatare.
    A fare lobby Berlusconi fu un imprenditore molto piu’ bravo (ricevette ben due decreti legge piu’ la Mammi’ disegnate a misura dei suoi interessi, pagamento in conto All Iberian ai vari Craxi&C).
    Naturalmente, in questo il paese e’ nel frattempo andato a catafascio e le finanze di Berlusconi arricchite di molti milioni di euro, ma questo mostra solo che gli interessi dei potenti e quelli del Paese sono ovviamente antitetici.
    Ma vallo a dire agli ipnotizzati dalla tivvu’….

  • Profilo di MAN in black

    MAN in black

    13 ott 2009 - 17:30 - #18
    1 punto
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    Il raffronto è -si è capito- provocatorio; però a forza di equipararli qualcuno del clan di belzebùsconi, dopo averne dette di cotte e di crude su Obama, porterà quest’ultimo ad esempio… oops, è già successo?! Come sono contorti i berluscones: per loro il ridicolo è una virtù :)))
    Le due figure, ahi voi, sono diametralmente opposte, come il diavolo e l’acqua santa… fessacchiotti!!!

  • Profilo di stefano1966

    stefano1966

    13 ott 2009 - 17:35 - #19
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    @17
    “Che non sta nemmeno tirando fuori chissache’ come risultati.
    Ha dovuto incassare l’aumento dell’IVA della pay tv senza fiatare”.

    Se tu non riesci a vedere i risultati non è colpa mia,la matematica ancora non è un’opinione e arrivare a quasi 5 milioni di abbonati in un paese che viveva di tv a gratis….
    Ma sei proprio sicuro che per l’iva non abbia fiatato?
    A giudicare da certi articoli di giornali stranieri i contro al Cav mi pare che più di un fiato sia un tornado.
    Chissà chi li “ispira”.

  • Profilo di Giulio Polisblog

    Giulio Polisblog

    13 ott 2009 - 17:39 - #20
    0 punti
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    @18:
    il mio intento era - in una prospettiva comparativa - di mettere in evidenza che cosa è simile e che cosa non lo è tra i due casi, e allo stesso tempo di mostrare come vicende a prima vista simili possono assumere un significato così diverso, se collocate in contesti differenti.
    Temo anch’io che molti si limiteranno a vederci la similitudine, e ne faranno una scusa per Berlusconi nel più classico stile “ma anche X l’ha fatto!”… Questo non è il senso del post però

    saluti

  • Profilo di MAN in black

    MAN in black

    13 ott 2009 - 17:50 - #21
    0 punti
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    Infatti, Giulio, il mio è stato solo un commento esplicativo-corrosivo: non si sa mai: sai a quelli (i berluscones)bisogna ribatire il concetto ;)

    Ciao GIULIO.

  • Profilo di Giulio Polisblog

    Giulio Polisblog

    13 ott 2009 - 17:53 - #22
    0 punti
    Up Down

    @21:
    volenvo ribadire anch’io! :-)

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