L’ex pm Tonino Di Pietro, si sa, fa notizia. Stavolta fa notizia due volte.
La prima riguarda, diciamo così, i suoi ex colleghi. Infatti Di Pietro è indagato (in contemporanea – chissà perché? - è indagato anche il direttore di Libero Maurizio Belpietro per un editoriale sui morti italiani in Afghanistan) dalla procura di Roma per l’ipotesi di reato di offese al prestigio del capo dello Stato.
In altre parole l’ex Pm è accusato per le dichiarazioni in occasione dell’ok del capo dello Stato allo scudo fiscale. Come si ricorderà, Di Pietro aveva affermato che Napolitano “non poteva promulgare la legge criminale sullo scudo fiscale: ha compiuto un atto di viltà e di abdicazione”.
E’ il ministro Alfano che adesso (cioè quando pare a lui) deve dare l’autorizzazione a procedere. L’ex Pm ha colto la palla al balzo invitando il Guardasigilli ad autorizzare la richiesta della procura perchè “ considererò questo pronunciamento una pietra miliare per individuare il limite del diritto di critica a una istituzione quando non se ne condividono gli atti”.
Insomma Il leader dell’Idv finge di non capire: il punto non è la legittimità della critica politica ma il “vilipendio” al presidente della repubblica italiana. Che è un reato. Si sa già come finirà. Bolla di sapone.
La seconda notizia è una dichiarazione di Di Pietro a Montecitorio: “finchè ci sarà Berlusconi al governo, l’Idv non si siederà al tavolo delle riforme perché sarebbe come affidare a Dracula il pronto soccorso”. Si torna sull’Aventino. Chissà se Tonino sa come andò a finire la prima volta?
Mr Lorenz
13 ott 2009 - 15:49 - #1DI PIETRO UNICA OPPOSIZIONE!
William Wallace
13 ott 2009 - 15:51 - #2 (nascondi)è indagato! si dimetta!!!
William Wallace
13 ott 2009 - 15:53 - #3Scherzi a parte, i reati d’opinione sono una cosa vergognosa.
Mr Lorenz
13 ott 2009 - 15:54 - #4Noto con piacere gli ZERO commenti politici e a la NULLA rilevanza data alla aggressione di un padre marchigiano alla figlia (pugnalata alla gola con un punteruolo) colpevole di essere fidanzata con un albanese.
Immagino cosa sarebbe successo se il padre fosse stato marocchino, e la figlia fidanzata, che so, con un italiano…..vabbe’.
Gelmini, Carfagna, Meloni, Brambilla…..donne del PD……certe donne sanguinano meno di altre, vero?
MacLeod
13 ott 2009 - 15:54 - #5http://images1.wikia.nocookie.net/nonciclopedia/images/e/e9/Dipietrotorta.jpg
Tonino sei tutti noi!!!! Ti vogliamo santo entro la fine dell’anno!!!! O Santo o in Galera!!!! Siamo sicuri che solo tu ci riuscirai!!!!!
sandokan71
13 ott 2009 - 15:55 - #6Vilipendio al capo dello stato? Qualche capo? Un capo comanda. Napolitano non conta un ciufolo!
fc77
13 ott 2009 - 15:56 - #7ww, ma se c’è sb che un giorno si e l’altro pure ,insieme al quel viscido di bossi,non fanno altro che sputare sul presidente della repubblica,adesso xchè ha detto mezza parola su napolitano di pietro si deve dimettere ,non essere ridicolo.allora bossi e sb che ci stanno a fare al governo?
fc77
13 ott 2009 - 15:57 - #8ww,ti 6 salvato in calcio d’angolo.
William Wallace
13 ott 2009 - 16:00 - #9fc77
eh eh… dai, la mia era una battuta!
Proust
13 ott 2009 - 16:04 - #10la prima cosa andrà in bolla di sapone come per la manifestazione di piazza Navona, sono parole forti ma dire “atto di viltà” non è come se gli avesse messo un dito sul petto e gli avesse detto “figlio di put…” dai.
la seconda è a suo modo una metafora colorita che rende perfettamente l’idea, come gli vengono non si sa, ma sinceramente spero che continui :)
Mr Lorenz
13 ott 2009 - 16:21 - #11http://www.corriere.it/politica/09_ottobre_13/camera-esame-testo-omofobia_1261190c-b806-11de-9cba-00144f02aabc.shtml
Gran parole, poi il CDX prima prova a zavorrare il DDL sulla omofobia, poi lo boccia
Goodbye alle buone intenzioni, Altra sconfitta per la Democrazia
fc77
13 ott 2009 - 16:23 - #12ww,tutto ok!!!! :D
c’è chi ha fatto peggio di di pietro,pensate che uno che ha preso a mozzichi un poliziotto è ministro,x non parlare di chi invitava i padani a pulirsi il sedere con il tricolore è ministro delle riforme(io riformerei lui) se dire “atto di viltà” è vilipedio ,il signor bossi andava sbattuto a calci nel sedere a san vittore.
Steve Robinson Hakkabee
13 ott 2009 - 16:24 - #13Su Di Pietro:
http://it.wikipedia.org/wiki/Antonio_Di_Pietro#La_prima_chiamata_in_politica
Leggetevi il paragrafo riguardante: “La prima chiamata in politica”…
Son tutti uguali…
(nb. prendendo per vero wikipedia che non é certo il massimo dell’esattezza)
Steve Robinson Hakkabee
13 ott 2009 - 16:24 - #14FC ti sei dimenticata: quello che ha morso il poliziotto ora li comanda
Prestigiacomo
13 ott 2009 - 16:31 - #15Di Peetro e SB sono agli antipodi ma sono uguali, hanno sempre la stessa strategia e non la cambiano anche se ha un effetto boomerang, ormai sono come un cane che si morde la coda.
fc, ti saluto e se vedi Lea su FB salutamela, :-))))
fc77
13 ott 2009 - 16:38 - #16si vero steve.
presty,ok sarà fatto…..quanto durerà il tuo esilio??????????? :-))))))
fc77
13 ott 2009 - 16:39 - #17tra di pietro e sb preferisco il primo.
Prestigiacomo
13 ott 2009 - 16:43 - #18fc:
Non lo so, ma mi mancate, :-)))))
fc77
13 ott 2009 - 16:48 - #19ahahah,ormai sei parte di noi ,presty……. :D
Utan
13 ott 2009 - 16:59 - #20Caro passator delle mie braghe:
Di Pietro vuole appunto chiarire cosa differenzia la critica dal vilipendio, se poi dimostreranno che il suo non è critica legittima ma vilipendio staremo a vedere gli sviluppi.
Per cui meno chiacchiere barocche e stai più ai fatti (non ho capito poi perchè trovi strano che abbiano accusato anche Belpietro)
Albert1
13 ott 2009 - 17:01 - #21Credo sia un cosiddetto “atto dovuto”.
Non ci farei tanto casino intorno, il primo a starsi zitto dovrebbe essere proprio Di Pietro, inutile fare la vittima quando sai già che non ti succederà niente…
Giangius
13 ott 2009 - 17:08 - #22Ma se tutto il pdl è contro il capo dello stato, perchè se la prendono con un caso singolo. Il giorno che è stato emesso il verdetto sul Lodo Alfano, alla trasmissione LineaNotte, un giornalista del Giornale diceva che Napolitano non aveva fatto nemmeno la scuola elementare, e tante altre cose.
Solita democrazia del ciufolo.
Albert1
13 ott 2009 - 17:13 - #23Giangius, l’abilità sta nel saper “dosare” le parole. Lo stesso Berlusconi, di Napolitano ha detto solo “sapete da che parte sta”, che non si configura in alcun modo come un’offesa (a meno che uno non si voglia offendere per forza), mentre probabilmente avrebbe voluto dirgli “li m0rta…tua e de ’sto gran fijo de ‘na mign… che se la fa coi camionisti albanesi”.
E però si è tenuto. Come si conviene ad un personaggio nella sua posizione.
Che Di Pietro apra un po’ troppo e un po’ troppo spesso la ciabatta è invece risaputo, e a forza di indulgere in certe attività, è facile che la situazione ti scappi di mano. Ma come ho già detto, non succederà niente, quindi nessun problema.
fc77
13 ott 2009 - 17:14 - #24forse il giornalista del giornale crede che basti finire l’asilo x diventare magistrato,lui x diventare giornalista del “giornale” ha fatto un concorso a premi del mulino bianco.
Giangius
13 ott 2009 - 17:17 - #25Si hai ragione, Berlusconi è più furbo, ha anni di esperienza, dice ma non dice.
Ma quello che mi da fastidio è la solita incoerenza.
ventoacqua
13 ott 2009 - 17:21 - #26“l’Idv non si siederà al tavolo delle riforme perché sarebbe come affidare a Dracula il pronto soccorso””
Concordo al 100%
La sola idea di una “”riforma”" della giustizia ad opera di Berlusconi è grottesca.
Giangius
13 ott 2009 - 17:25 - #27Quel “”"giornalista”"”" che era in trasmissione a LineaNotte, era Alessandro Sallusti, vicedirettore del Giornale. Capisco adesso perchè lui può dire tutto.
fc77
13 ott 2009 - 17:31 - #28#27, x quanto è stupido anche i capelli hanno cambiato testa…….
ice
13 ott 2009 - 17:40 - #29ricordo che le stesse critiche sono arrivate quando Di pietro criticò aspramente Napolitano al momento della firma al Lodo Alfano
e Di Pietro aveva ragione
Napolitatno ha dato il suo placet ad una legge anticostituzionale
quindi HA PALESEMENTE SBAGLIATO NEL SVOLGERE IL SUO RUOLO
se avesse fatto il suo lavoro come si deve la Corte COstituzionale sarebbe stata chiamata a giudicare il Lodo solo dopo che in seconda lettura il Presidente fosse stato “costretto” a firmarlo
Quindi Di Pietro aveva ragione, mentre Napolitano e i suoi sostenitori (a cominciare dalla sinistra) avevano torto
AlbertoDaGiussano n.r.
13 ott 2009 - 17:43 - #30non me ne importa nulla se in questo caso si tratta di Di Pietro, è una vergogna che esistano ancora reati di opinione
fc77
13 ott 2009 - 17:50 - #31x alimentare questo post ci vuole un commento di lea,ma s’è ritirata dalla battaglia…..leaaaaaaaaaa tornaaaaaaaaaaa polis spetta teeeeeeeeeeee.
BimboGigi
13 ott 2009 - 18:41 - #32L’articolo sopra dice
>
Ma ciò non è vero: l’atto di “viltà” che Di Pietro contesta infatti non è la firma ma la giustificazione che Napolitano ha dato al cittadino che gli aveva chiesto di non firmare, cioè quella secondo cui era inutile non firmare perchè tanto se ripresentavano la legge doveva firmarla per forza.
BimboGigi
13 ott 2009 - 18:43 - #33Il commento sopra mi è stato pubblicato monco… la frase che contesto dell’articolo è la seguente:
“Come si ricorderà, Di Pietro aveva affermato che Napolitano “non poteva promulgare la legge criminale sullo scudo fiscale: ha compiuto un atto di viltà e di abdicazione”.”
che mi risulta falsa per i motivi sopra indicati.
micropunto
13 ott 2009 - 20:56 - #34Antonio Di Pietro penso che fondamentalmente sia una persona onesta. E ci mancherebbe. E’ un magistrato che ha lasciato la magistratura per entrare in politica. Ma non sono convinto sia un bravo politico. Siamo abituati a pensare a politici corrotti e disonesti. E lui al contrario non è nulla di tutto ciò. Ma la sua onestà non penso gli garantisca forte legittimità nel ruolo attuale.
Prima di tutto perché è intellettualmente grossolano. Non solo comunica in maniera grossolana. Ma le sue idee sono grossolane. Attenzione non dico che non siano buone, condivisibili. Ma penso abbia difficoltà a creare un progetto organico, complesso, coerente ed efficace. Riesce esclusivamente a colpire a manganellate un obiettivo. Manca di sistematicità, di metodo, difetta di intelligenza costruttiva ed articolata. Non penso sia in grado di guidare un Paese come l’Italia.
nicciolo
13 ott 2009 - 21:09 - #35Forza tonino sei in tutti noi come una opposizione a questo governo di mafiosi!!
Utan
14 ott 2009 - 09:04 - #36Nel mondo libero un cittadino comune può criticare anche aspramente un potente, che ha tutte le armi per difendersi. Se invece è un potente a offendere un cittadino, questo deve avere giustizia perchè non ha altro usbergo che il “giudice a Berlino”.
In Italia accade esattamente il contrario: se un politico insulta un quivis de populo, quello si protegge con lo scudo spaziale dell’insindacabilità parlamentare; viceversa basta una pallida critica per far scattare la lesa maestà. Soprattutto se il malcapitato ha espresso le sue critiche nel circondario di Roma, dove ha sede il vecchio (e a tratti redivivo) porto delle nebbie. Forte coi deboli e debole coi forti, una fetta della magistratura romana si propone come surrogato del fu lodo Alfano: botte da orbi a chi critica il potere. A meno che le offese non vengano da Berlusconi.
L’ultima impresa è l’incriminazione di Maurizio Belpietro e Antonio Di Pietro per vilipendio al capo dello Stato. Il direttore di Libero è reo di avere sbeffeggiato Napolitano, accusandolo di non aver anticipato il rientro da Tokyo e di aver ritardato il rimpatrio delle salme dei parà caduti a Kabul. Il titolo era senz’altro feroce: “La dignità dello Stato non vale un fusillotto”. Si può dissentire, ma non c’è nulla che somigli al vilipendio. Di Pietro invece ha definito “atto di viltà e abdicazione” la firma di Napolitano sotto “la legge criminale” dello scudo fiscale. Anche qui si può obiettare, ma non negare a un leader d’opposizione il diritto di criticare un atto politico.
L’anno scorso la Procura di Roma inquisì per vilipendio Beppe Grillo (aveva osato paragonare Napolitano al dio del sonno) e Sabina Guzzanti (aveva spedito dantescamente Ratzinger all’inferno). Poi, bontà sua, fece archiviare Grillo per diritto di satira e la Guzzanti perchè Alfano aveva negato l’ok.
In compenso non s’è mai accorta degli insulti sanguinosi vomitati da Berlusconi sugli ultimi tre presidenti della Repubblica: Scalfaro (“golpista”), Ciampi (“di parte”) e perfino Napolitano. Che quando preannunciò il niet al decreto Englaro, si sentì dare dell’assassino dal premier: “La sua lettera introduce l’eutanasia”, “è grande il rammarico che ci sia stato impedito di salvare una vita”. Ma in quei giorni la Procura di Roma era in letargo. Come l’altra sera quando, a Porta a Porta e Matrix, il Cavaliere ha accusato il Presidente di avergli promesso di subornare i giudici costituzionali perchè avallassero una legge incostituzionale. Cioè di attentato alla Costituzione.
Questo sì è vilipendio. Infatti la Procura di Roma, con un concetto piuttosto elastico dell’obbligatorietà dell’azione penale, ha seguitato a dormire.
Russava anche sui casi Saccà, Sanjust e voli di Stato, quando fece archiviare Berlusconi con memorabili arrampicate sugli specchi del diritto e del rovescio. Poi si ridestò per perseguitare il fotografo Zappadu. E tornò a sonnecchiare su Letta e Alfano (per il quale ha addirittura preannunciato un’archiviazione che ancora non c’è). Intanto Josè Saramago dà del “delinquente” a Berlusconi e del “cretino” a Bush, come già Michael Moore.
Cose che càpitano nei paesi liberi.
Come scrisse un giudice il 30 giugno 1971, la stampa libera “deve servire ai governati, non ai governanti. Il potere del governo di censurare la stampa è stato abolito perché la stampa rimanesse per sempre libera di censurare il governo”.
Purtroppo era il giudice Hugo Black, della Corte Suprema degli Stati Uniti.