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Approvato l'emendamento "ammazza-sentenza" per salvare la Gelmini dal commissariamento

Pubblicato: 14 ott 2009 da Alessandro

Commenti dei lettori

Gelmini

Il Ministro dell’Istruzione, l’avv. Mariastella Gelmini, può finalmente tirare un sospiro di sollievo, almeno per qualche mese. Poi si vedrà. Del resto, le sue iniziative sono in sintonia con tutte le altre di questa maggioranza di governo, che raramente guarda al lungo o al medio periodo, ma predilige, piuttosto, interventi che si proiettano nell’immediato futuro o che addirittura mirano a spiegare effetti per il passato, disciplinando situazioni concrete e specifiche.

Adesso che, nella XI Commissione lavoro della Camera, è stato approvato un emendamento alla legge di conversione del decreto-legge “salva precari”, che di fatto impedisce il commissariamento del Ministero dell’Istruzione, vietando al commissario nominato dal Tar Lazio di fare ciò che il giudice amministrativo gli aveva ordinato di fare, la Gelmini può dedicarsi anima e corpo a missioni di ben maggiore importanza. Come quella di confessionalizzare la scuola pubblica italiana, equiparando in tutto e per tutto (anche ai fini delle valutazioni di profitto) l’insegnamento della religione alle altre discipline. Ciò ovviamente in ossequio alla Costituzione. No, non quella vigente, ma quella che la maggioranza sta evidentemente scrivendo, che, con tutta probabilità, riconoscerà al cattolicesimo (come già faceva lo Statuto Albertino) il ruolo di religione di Stato.

Tornando all’emendamento di cui sopra, la disposizione approvata questa mattina (su cui dovrà poi pronunciarsi la Camera, nel probabile voto plebiscitario di fiducia che, come sempre, verrà chiesto sulla legge…) introduce diverse prescrizioni, tra cui una di interpretazione autentica, la quale così recita: “L’articolo 1, comma 605, lettera c), della legge 27 dicembre 2006, n. 296, si interpreta nel senso che nelle operazioni di integrazione ed aggiornamento delle graduatorie permanenti di cui all’articolo 1 del decreto-legge 7 aprile 2004, n. 97, convertito, con modificazioni, nella legge 4 giugno 2004, n. 143, è consentito ai docenti che ne fanno esplicita richiesta, oltre che la permanenza nella provincia prescelta in occasione dell’aggiornamento delle suddette graduatorie per il biennio 2007-2008 e 2008-2009, di essere inseriti anche nelle graduatorie di altre provincie dopo l’ultima posizione di III fascia nelle graduatorie medesime”. Già ad una prima lettura, è possibile rinvenire un buon numero di vizi d’illegittimità costituzionale di tale norma. Vediamone alcuni.

Innanzitutto, non si tratta di una vera norma d’interpretazione autentica, poiché, per essere tale, come ha chiarito più volte la giurisprudenza (e come, del resto, logica vorrebbe…), una prescrizione legislativa non può aggiungere contenuti nuovi alla disposizione interpretata. L’articolo 1, comma 605, lettera c), della legge n. 296 del 2006 non contiene alcuna previsione da cui possa ricavarsi, anche con qualche forzatura, quanto vorrebbe la nuova disciplina.

In sostanza, il legislatore può dare l’interpretazione autentica di una legge, può chiarire il significato di quest’ultima introducendo nuove disposizioni normative dotate di efficacia retroattiva, ma deve pur sempre trattarsi di un significato che, anche in astratto, era già desumibile dal testo “interpretato autenticamente”. Per intenderci, se una legge dice semplicemente “E’ vietato fumare nei locali pubblici”, il legislatore può successivamente chiarire che la prescrizione intende vietare anche l’uso della pipa o che per “locali pubblici” si intendono anche determinati edifici sui quali magari era sorto qualche dubbio. Ma certamente non può dire che “E’ vietato fumare nei locali pubblici” significa che è vietato parlare di sigarette nei luoghi pubblici.

Inoltre, l’interpretazione autentica data dal legislatore dovrebbe servire a risolvere contrasti giurisprudenziali sorti sul significato di una disposizione normativa. Dovrebbero esserci decisioni giudizarie contrastanti sul contenuto di una determinata disciplina. Ma in riferimento alla normativa di cui l’emendamento approvato oggi fornisce il significato “autentico” non erano sorti dubbi in giurisprudenza. In tutte le decisioni finora avutesi il Tar Lazio e il Consiglio di Stato avevano sempre dato torto al Ministero. Si tratta, pertanto, di un esercizio distorto, irrazionale e irragionevole della funzione legislativa, lesivo del principio di eguaglianza riconosciuto dall’articolo 3 della Costituzione.

Le norme approvate oggi violano anche altri articoli della Carta repubblicana. Il fatto che i supplenti possano essere inseriti nelle graduatorie di altre provincie, ma in coda alle stesse, comporta un’altra evidente lesione del principio di eguaglianza, in quanto gli stessi titoli vengono valutati in modo differente a seconda della provincia di inserimento. Ed ancora l’intervento sollecitato dal Ministro Gelmini mira esclusivamente ad impedire l’applicazione di decisioni giudiziarie e costituisce un’indebita interferenza nella funzione giurisdizionale. Integra, dunque, una violazione del principio di separazione dei poteri, contrastante con gli articoli 24, 103, 111 e 113 della Costituzione. Se il Presidente della Repubblica non si opporrà a questi evidenti abusi, ci penserà probabilmente la Corte costituzionale. Non è difficile prevedere, pertanto, una nuova “bocciatura” del Ministro dell’Istruzione.

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14 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di naruto1685

    naruto1685

    14 ott 2009 - 20:58 - #1
    2 punti
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    ciao Alessandro M., che posso dire? neanche commento, zero voglia, questo governo fa schifo e deve crollare immediatamente. Quel sifone della gelmini è un “ministro” nelle mani del nano, levandoci dalle balle il burattinaio i burattini cesseranno ogni minimo movimento.

  • Profilo di destynova

    destynova

    14 ott 2009 - 21:06 - #2
    7 punti
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    È un classico dei governi di Berlusconi produrre leggi non costituzionali, parzialmente o totalmente. Lo ha fatto con le leggi sulla procreazione assistita, con il lodo alfano, verrà il turno del testamento biologico e chissà poi…

    Anche se vengono cassate dalla corte costituzionale restano in vita abbastanza per fare molti danni…

    Questo è il governo del fare… danni.

  • Profilo di naruto1685

    naruto1685

    14 ott 2009 - 21:08 - #3
    1 punto
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    destynova, dopo la porcata di ieri, questa cavolata di parare il culo al sifone gelmini è la ciliegina sulla torta!

  • Profilo di terrone57

    terrone57

    14 ott 2009 - 21:24 - #4
    0 punti
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    ecco cosa significa fregarsene della giustizia.
    come diceva il grande alberto sordi in un film?
    “io so io…e voi non siete un ca..o”…parole sante….

  • Profilo di Giangius

    Giangius

    14 ott 2009 - 22:00 - #5
    1 punto
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    Ormai questo governo è come un barboso film di serie B, quelli che nei trailer sembra fantastico, ma alla fine ti chiedi perchè sei andato a vederlo (mi viene in mente Barbarossa).
    Ma poi sto vedendo Ballarò, il ministro del lavoro elogia Bettino Craxi, sempre più in fondo.
    Berlusconi vuole fare il ponte sullo stretto; un terremoto, un’esplosione di un treno, un alluvione, cosa ci vuole ancora per far capire che le grandi opere sono uno spreco di soldi.
    Come il film di serie B, finisce sempre, spero sia presto.

  • Profilo di dalecooper

    dalecooper

    14 ott 2009 - 22:52 - #6
    0 punti
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    Viene voglia di chiudersi in una grotta a meditare ed uscirne quando tutto sto schifo non ci sarà più, a costo di rimanerci cent’anni

  • Profilo di Mautasi

    Mautasi

    14 ott 2009 - 22:52 - #7
    0 punti
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    Ricordate cosa cantava Fabrizio De André? “Una volta un giudice come me giudicò chi gli aveva dettato la legge: prima cambiarono il giudice e subito dopo la legge”. Quando un giudice emette una sentenza sgradita al Governo si può facilmente mutare la legge sulla base della quale la sentenza è stata emessa. Come? Semplice, con una legge (o un decreto-legge) che, introducendo una (finta) norma d’interpretazione autentica, faccia dire alla legge anteriore, sulla base della quale la sentenza è stata emessa, ciò che più conviene all’amministrazione soccombente in giudizio. E ciò al fine di ottenere ragione nella successiva fase processuale. D’altro canto, fu proprio per evitare interventi invasivi come questi che venne approvata la Costituzione. Un documento normativo che riconosce e pone al di sopra di tutti, anche del legislatore, alcuni principi fondamentali (tra cui, soprattutto, l’eguaglianza di tutti i cittadini di fronte alla legge e le libertà inviolabili dell’uomo), principi che non possono essere calpestati da nessuno, in alcun modo. Nemmeno con una legge. Lezione di Ripasso per Tremonti, Gelmini e Brunetta!!!! L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. (Art.1, Costituzione della Repubblica Italiana). Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un’attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società. (Art.4 com.2, Costituzione della Repubblica Italiana). Filmografia consigliata: “2012 L’Avvento del Male”; Bibliografia consigliata: “Fontamara” di Ignazio Silone. E come direbbero a Napoli: Cà nisciuno é fesso!!!!

  • Commento #8 (-4 punti) - 14 ott 2009 - 22:52 - Apri commento
  • chojin999b

    15 ott 2009 - 02:30 - #8 (nascondi)
    -4 punti
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    Ma quante cretinate che dite voi talebani di sinistra. Perchè certo è normale che un Tar regionale o comunque dei magistrati possano bloccare delle riforme e l’azione di un Ministero.
    E’ la magistratura quella che va contro la Costituzione. Questa magistratura in mano alla sinistra ed ai cattocomunisti che odiano Berlusconi e chiunque non si inchini al loro potere e non ubbidisca ciecamente. Questa magistratura odia il popolo e la democrazia, chiunque non li adori come degli dei viene considerato un nemico da abbattere.

  • Profilo di alessandro_m

    alessandro_m

    15 ott 2009 - 08:20 - #9
    0 punti
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    # 8.

    Pretendere di impedire agli insegnanti meridionali di lavorare al nord, quando nelle scuole del nord mancano gli insegnanti, non è una riforma. E’ un’idiozia. Per giunta razzista. E sicuramente incostituzionale.

  • bissis

    15 ott 2009 - 09:06 - #10
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    dunque quindi se ignori la legge, ignori la costituzione, vuoi forzare le cose e miri anche a riformarla in modo da eliminarne i vincoli studiati appunto per la democrazia in italia, son GLI altri

    sentito? il ministro elogia craxi. bene, bello.
    chojin999b, riprenditi, gli “altri” non sono i talebani di sinistra o “cattocomunisti”.
    ma da dove hai ripescato questa parola?

    possono dirlo in tv fino a quando vogliono ma se guardiamo i fatti NON sei di destra, al di là degli slogan le azioni non rappresentano certo idee e movimenti di destra

    statalizzazione banche, amicizie con gheddafi, putin, informazione e norme-internet sempre che idealizzano uno stile-cina… spiace dirlo ma sei tu dall’altra parte della barricata

  • Cistòn

    15 ott 2009 - 09:29 - #11
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    Insoma tra Gelmini e Carfagna abbiamo due ministre buone a niente.

  • chojin999b

    15 ott 2009 - 11:31 - #12
    -1 punto
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    @bissis: bhè allora se non sono azioni di destra come dite perchè la sinistra lo ostacola e lo vuole morto a Berlusconi? Sono invidiosi che sia più a sinistra di loro?

  • bissis

    15 ott 2009 - 11:44 - #13
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    “come dite perchè la sinistra lo ostacola”

    la sinistra ostacola? chiii? opposizione?
    ma scusa da dove trasmetti????

    ti sfugge che destra/sinistra li abbiamo persi anni fa???

    c’è il partito di berlusconi e poi ci sono gli altri, tipo quello che si chiama “pd”
    o altri ancora
    poi sulle decisioni, votazioni e cose utili non mi risultano ostacoli reali in realtà,
    anche quando si potrebbero fare, al di là dei proclami in tv e sui giornali

    il partito-berlusconi è a se stante

  • 9,tasoiziruaM

    15 ott 2009 - 16:31 - #14
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    chojin999b ma ti rendi conto delle stron2ate che vai dicendo?

    Il talebano sei tu, non la sinistra o chicchesia