Ora vi spiego perché, fino a quando Silvio Berlusconi non uscirà di scena, il Partito Democratico non vincerà nulla. L’altra sera, l’intervista tripla delle Iene ai tre candidati alle primarie ci ha messo di fronte a tre persone, simpatiche magari, ma tre persone con cui uno farebbe quattro chiacchiere volentieri - soprattutto con Marino, parlo per me - nulla che possa realmente sconfiggere Berlusconi.
C’era un’aura di sconfittismo, in quei volti, non proprio rassegnazione, ma la certezza di non poter fare nulla. Nulla. E perché? Perché ci si ostina a tentare di sconfiggere il Cav nel modo sbagliato. Facendo ragionare gli elettori! Follia pura gente, follia pura. Credere che chi vi propone di mettere una X su una scheda, voglia farvi ragionare, è sbagliatissimo.
Non vogliono che tu sia d’accordo con loro: vogliono che tu ti innamori, è un po’ diverso. E che come tutti gli innamorati, perda la capacità di discernimento. Vediamo come…
Un pezzo di oggi su Il Giornale, è illuminante a riguardo: è un’intervista a Beau Toskich un celebre, tra gli addetti ai lavori, “verbal driver”, un esperto di “comunicazione competitiva”. Di che si tratta? Di come manipolarvi senza che ve ne accorgiate, di come fare a convincervi di qualcosa, facendo in modo che siate assolutamente certi di avere agito secondo il vostro libero arbitrio (si si, il libero arbitrio, un’altra favola ai livelli di Babbo Natale…)
Suona tremendamente cool, vero? Lo è. Infatti, val la pena di leggersi quanto dichiara Toskich, riguardo alle tendenze dell’elettorato in Italia:
Cosa ne pensa di Berlusconi?
«È un grande politico, ma soprattutto un grande comunicatore. L’obiettivo centrale di un politico è di sviluppare un legame emozionale con il suo pubblico. Una capacità rara e determinante. Espressioni come piattaforma, dinamica e capillarità le sento spesso sul palco politico, tendono ad essere viste come una esibizione di superiorità e aumentano la distanza emozionale fra quello che parla e quelli che ascoltano. Le parole che danno più km per un litro di energia di un politico sono le parole semplici»
Qual è il vantaggio della comunicazione di Berlusconi?
«Lui usa le parole che toccano e muovono l’anima dell’elettore. Perché la gente “tifa” per Berlusconi. Sono d’accordo con lui quando dice che ha la fiducia del 70% degli italiani. Il tifo è forse la più bella parola italiana, non c’è in inglese. È un fenomeno esclusivamente italiano, che ho cercato di spiegare alla tv americana Abc in tre minuti. Quando il popolo tifa per un politico si fanno le condoglianze alla concorrenza»
Semplicità, chiarezza, concetti semplici, magari banali. Obama, negli Usa, non ha vinto le elezioni parlando di “piattaforma programmatica”, ha usato una parola molto più semplice: hope, speranza. Quattro lettere. Quella speranza che manca e mancherà ancora per parecchio al Partito Democratico. Il filmato che avete trovato in home page è tratto da Palombella Rossa. Credo sia perfetto per l’occasione.
Mr Lorenz
15 ott 2009 - 11:23 - #1Prova a spiegarlo ai 3 del PD, vediamo se lo capiscono
Approvo al 100%
Mr Lorenz
15 ott 2009 - 11:24 - #2Che poi e’ un po’ lo stesso motivo per cui la gggente vota la Serracchiani o Sarah Palin
ugo manetta
15 ott 2009 - 11:25 - #3Giustissimo. D’altra parte Berlusconi ha un impero della comunicazione fra i più grandi al mondo e quindi dei consulenti di prim’ordine e io credo che abbia anche delle capacità innate nella comunicazione.
Ma non è ancora tutto.
Berlusconi è il Principe di Machiavelli. Quella che a noi appare una porcata immonda come lo scudo fiscale è in realtà, oltre ad una manovra per trovare quattro spiccioli in fretta, una manovra per tenere stretta una parte di elettorato. Insomma quei 300 miliardi qualcuno li avrà portati all’estero. La sinistra potrebbe essere mai essere così accondiscendente nei confronti di una parte dell’elettorato? Potrà mai essere così pragmatica da accantonare i buoni principi per accontentare tacitamente la sua parte di piazza?
William Wallace
15 ott 2009 - 11:31 - #4Ugo
Non credo che lo scudo fiscale sia stato fatto per i voti, visto che quei 300 miliardi credo che siano di poche persone, non abbastanza per decidere un’elezione.
emanuele777
15 ott 2009 - 11:57 - #5Finalmente un commento in cui si coglie il bersaglio al 100 %
emanuele777
15 ott 2009 - 11:58 - #6Tutti i leader di sinistra hanno il carisma sotto le scarpe
help4desk
15 ott 2009 - 12:12 - #7Concordo con il Padano, lo scudo fiscale e’ fatto solo per racattare quattrini, chi ha i miliardi evasi e sporchi in Svizzera sa gia’ bene per chi votare.
Comunque il discorso e’ interessante.
Berlusconi in effetti ha un linguaggio emotivo molto piu’ vicino alla gggente, di quello che riesce a imbastire un Franceschini o anche un Bersani.
Concordo con quello che dice il consulente d’immagine (che comunque non mi pare certo tra i piu’ famosi, solita patacca tirata fuori dal Giornale): Berlusconi ha un approccio emotivo, convince le persone che sta dalla loro parte. Le porta in un abbraccio relazionale che li fa credere di essere “dalla parte” di qualcuno che li ascolta.
Il caro consulente d’immagine, nato probabilmente oggi, dovrebbe studiare un po’ di storia. E allora troverebbe questo approccio in molti dei politici piu’ populisti del ventesimo secolo (e del XXI pure).
Pensiamo ad esempio, a Peron in Argentina. O a Franco in Spagna. Molti regimi dittatoriali erano collegati completamente al loro leader, e i loro “elettori” tifavano apertamente per loro. Come ad esempio Hitler in Germania, o Mussolini (molto meno) da noi. E come non ricordare le grandi speranze nutrite nei vari Lenin e Stalin nel corso della Rivoluzione d’Ottobre? O addirittura l’entusiasmo assoluto che raggiungeva il patetico dei giapponesi nei confronti del loro Imperatore-Dio?
Non ci sono stati solo esempi negativi nella Storia. Basti pensare a quanto ancora oggi e’ ammirata la figura di J. F. Kennedy, o ricordare le folle osannanti suo fratello Robert, visto come una rock-star dalle masse osannanti. Oppure, per stare in tempi piu’ recenti, di quale “tifo” si sia nutrito all’epoca del primo mandato Lula in Brasile, Chávez in Venezuela, e lo stesso Obama negli USA.
Berlusconi e’ ancora osannato, ma solo oramai da una ristretta minoranza di ipnotizzati, gli altri semplicemente lo sopportano perche’ minore dei mali secondo il loro portafoglio.
Ma il giorno che questo grande “comunicatore” di odio dovesse passare nel centro di una citta’ senza scorta e senza elicotteri, vedremmo chiaramente quanto meriti o meno il titolo di “Ben amato” (->leggere Asimov per capire il riferimento).
help4desk
15 ott 2009 - 12:28 - #8Peraltro preferirei che Polisblog fosse un filino piu’ attento a non bersi tutte le baggianate del Giornale.
Questo mitico “consulente d’immagine” ammaricano e’ a libro paga di Berlusconi fin dai mitici tempi di Datamedia (ricordate le bandierine di Fede?), e ha collaborato per diverse elezioni di candidati PdL nell’ultimo periodo.
Presentarlo come un soggetto neutrale e’ fin troppo facile per il Giornale, organo di nessuna credibilita’.
Ma la oggettiva “non-neutralita’” di partenza di questo consulente che non ha mai sentito parlare di tifo (Obama e’ notoriamente un alieno, e la parola “fan” a quanto pare non appartiene alla lingua inglese) dovrebbe essere un punto da chiarire con precisione da parte di PolisBlog.
Ciao
CarloV
15 ott 2009 - 12:30 - #9Qui hanno scritto un articolo in stile “romanzo noir”… protagonisti un detective e il suo fido assistente alla ricerca del soggetto scomparso…… L’OPPOSIZIONE ITALIANA :)
ecco il link!
http://tinyurl.com/ygzn644
v.polis
15 ott 2009 - 12:47 - #10@help4desk
“presentarlo come neutrale”? “berci le baggianate del Giornale?”. Credo di aver dato al Giornale di Feltri una definizione adatta, qualche settimana fa: in quanto a fango, è secondo solo ad alcune paludi della Florida. Siamo estremamente critici con Il Giornale, ma perché non ci piace il modo manganellato con cui scrive Feltri. Sono gusti. Dimmi però, dove l’abbiamo presentato il “verbal driver”, come neutrale. Ti prego, citami un paragrafo, sono curioso. I consulenti di quel tipo, e anche a livelli molto, molto più bassi non sono a “libro paga” di nessuno, lo sono di chi è in grado di retribuirli. Sfortunatamente, in Italia, c’è un partito dominato da un leader multimiliardario in euro che non ha grossi problemi a sborsare cifre smodate in comunicazione. Ed è uno dei problemi di questo paese, visto che il confronto con il PD, da quel punto di vista, è chiaramente impari. E solo una delle tante diramazioni del conflitto di interessi: perché con il denaro fai tante cose, e tra queste, puoi anche vincere delle elezioni, se ne hai davvero molto.
Il punto centrale, difficilmente smentibile nel pezzo de il Giornale, è che Berlusconi riesce a comunicare il “nulla” vestendolo benissimo: messaggi semplici, slogan a prova di idiota, cartelloni 6 x 3 da dittatura sudamericana, ma che colpiscono, proprio nella loro semplicità, il cuore dell’elettorato. Che invece non viene particolarmente colpito dai messaggi del PD e da tutta la sua comunicazione, troppo soft, troppo complicata, e che si è svecchiata, si, ma: primo è ancora legata ad un retroterra e a una classe dirigente legata a schemi antidiluviani, e, secondo, per una banale questione economica. Servirebbero più soldi. E, anche, ehi! Cinque reti televisive potrebbero aiutare! e qualche casa editrice… e via dicendo.
help4desk
15 ott 2009 - 13:02 - #11@v.polis
Se rileggi il tuo scritto di oggi, da “Un pezzo di oggi” in poi, non e’ scritto da nessuna parte che questo “consulente d’immagine” lavori per Berlusconi.
Naturalmente, sappiamo bene che tutti i consulenti sono a busta paga di qualcuno, lo capisco molto bene.
E il Giornale lo sappiamo tutti di chi e’ e per chi “tifa”. Ma se citi un “verbal driver” come grande consulente d’immagine indipendente ci viene in mente che sia un mega guru americano che sta studiando l’Italia da lontano, non uno che e’ a busta paga di Silvio dal 2001. Quindi, una notarella, tanto per fare capire anche a noi, di cosa e di chi stiamo parlando, sarebbe stata utile proprio per la completezza d’informazione che non si trova cosi’ facilmente neanche piu’ sulla carta stampata.
PS: naturalmente che nel PD l’immagine sia diciamo un po’ trascuratella (anche ai tempi di Prodi che comunque vinceva) e’ piuttosto evidente
ice
15 ott 2009 - 13:19 - #12tutto quesot post parte dal ragionamento sgabliato che sia importante vincere
e poi!?!?!?
è importante cosntruire un porgetto alternativo per il paese, un porgetto che sia coerente e che sia abbia la forza di mettere in atto quando gli elettori saranno pronti per darti al fiducia
l’opposizione itlaiana non ha bisogno di giocare sulla pancia per vincere, dopo 5 anni di Berlusocni, come avvenuto x l’ultimo governo Prodi, i cittadini, anche lgi itlainoti, non ne potranno piu e votaranno x l’alternanza
la cosa piu importante è che allora ci sia un progetto valido
cosa che non c’è stata….e il govenro è caduto e siamo tornati ad elezioni, e allora ha ri-vinto Silvio un po perchè gli italiani hanno memoria breve e tutti i media continuavano a ripetere che ormai Silvio le sue leggi porcata ad personam le aveva già fatte e se tornato al governo sta volta avrebbe fatto l’interesse del paese…..e dall’altra perchè il governo di Prodi era una ostaggio di delinquenti come Mastella, ma anche persone senza nessuno spessore politco che non offse dire si a tutti pur di continuare ad coccupare la poltrona (qualcuno ha detto Rutelli!?!?!?!)
ice
15 ott 2009 - 13:24 - #13e sinceramente se riduciamo la politica ad una questione di simpatia stile “compro i Grnapavesi o i Grancereale” non possiamo sperare che dietro ci siano contenuti, continuemo a trovarci i candidati piu telegenici e non i piu capaci…coi risultati che stiamo seprimentando oggi sulla nostra pelle
quindi è a mio avviso sbagliato scegliere di battere Berlsuconi sul suo stesso campo, perhcè significherebbe portare aventi le ragazizne piu graizone, i politici piu collusi e radicati sul territorio…per far cosa poi: vicnere per spartirsi la torta
e per la stragrande maggiornaza degli italiani che non aprtecipano al banchetto?
p.s senza contare che il banchetto con l’impoverimento del paese sta diventando sempre piu magro, mentre i commensali diventano sempre piu insaziabili
destynova
15 ott 2009 - 13:24 - #14Avrei una piccola obiezione da fare, da quando Berlusconi è in politica la sinistra ha vinto 2 volte nelle politiche, ed aveva un grosso seguito nelle regionali.
Io direi che il PD non vincerà mai fino a quando resterà questo PD, indipendentemente dalla presenza di Berlusconi e del 70% degli italiani che hanno fiducia in lui.
help4desk
15 ott 2009 - 13:44 - #15@ice
Sarebbe il caso che tu cerchi di scrivere in italiano, un typo puo’ accadere ma se pubblichi un commento scritto con molti errori significa che in realta’ non sei interessato a che qualcuno lo legga ma solo ad esprimere la tua opinione, uno sfogo
Passando al tuo commento, in realta’ la razionalita’ in effetti in politica non paga.
Noi “esseri razionali” ragioniamo col cervello propriamente detto (emisfero sinistro: quello della logica, della ragione, delle capacita’ linguistiche) per meno del 15% del tempo. Il resto e’ dominio dell’inconscio e della parte destra del cervello, quella dell’intuizione, dell’emotivita’, delle azioni ripetitive e automatiche, della simpatia e dell’odio.
Penso che oltre il 70% degli elettori “voti” solo con la parte destra del cervello. E quindi si fidi delle parole melliflue, semplici ma bugiarde di un Berlusconi piuttosto che a quelle razionali di un ipotetico intellettuale di sinistra (o di altra estrazione).
Proprio perche’ e’ il legame emotivo quello che permette di legare insieme gli elettori al prescelto.
Questo, in larga maggioranza, e’ l’elettorato italiano.
Poi, puoi fare come i radicali che fanno un partito perfettamente razionale magari, ma che prende il 2% dei voti.
Ma se vuoi vincere, devi tenere presente la massa di persone che vota e NON SA PERCHE’ VOTA Berlusconi (-> perche’ e’ stata ipnotizzata), ma lo fa. Eccome se lo fa.
Personalmente, come Fantozzi ritengo il suffragio universale una “bo.jata pazzesca!” e pertanto non voto da diversi anni, ma finche’ ci sono queste regole per cui elettori che non hanno la minima idea del programma di Silvio ne’ dei suoi risultati passati lo votano perche’ ha un linguaggio simile al loro, l’unico modo di “vincere” e’ batterlo sullo stesso terreno.
La comunicazione e la fidelizzazione dell’elettore, visto come “bambino di 11 anni nemmeno tanto intelligente”.
Scusate per la crudezza.
Ciao
v.polis
15 ott 2009 - 14:06 - #16@help4desk
Bè, la completezza dell’informazione credo debba anche arrivare al punto che, se uno è interessato, si legge il pezzo del Giornale, e ci trova scritto tutto quanto: più che linkarvelo, non so onestamente cosa fare. A quel punto poi, generalmente, il lettore medio si è già fatto la sua idea “Arriva da Il Giornale? Sarà quasi sicuramente una boiata parafascista (come spesso accade, aggiungo)” oppure “Arriva da Il Giornale? Ecco finalmente aria fresca contro l’80% dell’informazione cattocomunista (dixit in uno dei tanti deliri l’attuale pres del cons)”. Una volta cliccato il link e letto, uno capisce da sé che il nostro amico ricchissimo spin doctor, ha lavorato anche recentemente per Berlusconi o per altri candidati PdL - è lui stesso a dichiararlo - non penso per profondo convincimento etico, ma principalmente per denaro. La cosa più semplice. Il concetto di indipendenza, per chi fa quel mestiere, è solo una parentesi rosa tra “coordinate” e “bancarie”.
Ma la cosa ancora più semplice, è che lui non è che vende idee, vende e comunica campagne elettorali come fossero marchi, come se dovesse piazzare un’automobile. Berlusconi è la stessa cosa, un prodotto da vendere, e lo si è venduto sempre bene, proprio perché, come dici giustamente, ha sempre mirato non “al razionale”, ma all’irrazionale, al fantastico, offrendo agli italiani un’illusione letale, ovvero “Guardate, potete essere come me, io parlo la vostra lingua, datemi il vostro voto e sarete tutti ricchi e felici”. Molti ci hanno creduto. E ci credono.
ice
15 ott 2009 - 14:11 - #17@ #15
il discorso è:
l’alternativa a Berlusocni deve essere qualcuno uguale a Berlusconi (ossia che vuole vicnere solo per fare i suoi interessi mandando a scatafascio il paese?)
oppure
qualcuno che ha un progetto per l’itlia e le forze per svilupparlo
.
il metodo Berlusconi è vincere per vincere, non per costruire qualcosa, direi piu per distruggere…..
Certo che vincere in questo modo è molto piu difficile, ma a ben vedere la storia recente ci dice che per quanto stupidi siano gli elettori….dopo 5 anni di porcate, non ne possono piu di Silvio
a quel punto serve che chi eredita il paese sia coerente e mantenga le pormesse, non abbia al suo interno gente come mastella o Rutelli, non abbia le divisioni sui temi eitic che farebbero cadere la maggiornaza su missioni militari, bioetica, coppie di fatto, etc, etc
Ripeto, a mio avviso se l’alternativa fosse coesa, coerente e interesata al bene del paese bastano 5 anni di Berlusconi a far spostare i voti dall’altra parte
è già successo
MetalSho
15 ott 2009 - 14:37 - #18Penso che la parola adatta in inglese per descrivere un “tifoso” di berlusconi sia:
“fanboy”.
help4desk
15 ott 2009 - 14:41 - #19@v.polis
Ho apprezzato il link al Giornale, infatti da li’ ho capito che questo “esperto” non era del tutto “indipendente”. Avrei solo preferito che nel tuo commento ci fosse scritto accanto a “esperto di comunicazione” anche “consulente per la PdL”. Tutto qua. Caso chiuso.
help4desk
15 ott 2009 - 14:43 - #20@18
La parola esatta per definire il tifoso e’ fan.
E il sistema politico dominato dai tifosi, in inglese, si direbbe fanatism (!)
(lascio ad altri la traduzione italiana)
Ciao
Mr Lorenz
15 ott 2009 - 14:43 - #21v.
con tutto l’affetto che ho per i ragazzi del blog…..un corsettino di comunicazione per far capire ai PDini che dovrebbero parlare in maniera piu’ semplice, sorridere ogni tanto, evitare certe frasi che evocano l’apocalisse e non discutere il dissenso attraverso i giornali, ma via cellulare o faccia a faccia, e’ una roba di 2 giorni e 850 euro. E’ l’ABC del training che ti danno nelle aziende multinazionali.
Non mi sembra che lo stipendio del parlamentare sia da fame e non permetta tali inevstimenti.
Piuttosto, immagino che i Fassini, i D’Alema e i Veltroni, e talvolta i loro prediletti, inorridirebbero nel sapere che il 70, 80% della efficacia comunicativa risiede in come si dice qualcosa, e non nel contenuto…..non imparerebbero nulla e bollerebero il tutto come “spazzatura”
E’ uno snobismo di fondo che ti impedisce di usare certe armi che sono facili da reperire, facilissime da usare e efficacissime.
Ed e’ il motivo per cui se si iniziasse a mandare in trasmissione i Civati, le Serracchiani o gli Scalfarotto al posto di mummie tristi che parlano sottovoce, con occhio torvo e la bocca ringhiante, il PD recupererebbe un 5% di consenso gia’ domattina.
help4desk
15 ott 2009 - 14:43 - #22@15
Ancora non riesci a scrivere senza fare errori di battitura, se non leggi tu i tuoi scritti non vedo perche’ dovrei leggerli io.
Ciao
Mr Lorenz
15 ott 2009 - 14:46 - #23PS. la parola “tifoso” si traduce in “supporter” o anche “fanatic” senza perdere nulla di significativo….o per essere cool, senza che nulla sia “lost in translation”
help4desk
15 ott 2009 - 14:52 - #24@21
Quanto hai ragione!
Del resto che “il mezzo e’ il messaggio” e che oltre il 90% di quel che si comunica deriva dal body language e dal verbal language (meno del 10% dal contenuto) e’ cosa che ben sanno i Fassini e D’Alema vari. Hanno fatto tutti questi corsi: in particolare D’Alema 10 anni fa era molto bravo in TV, e Rutelli tuttora ha una fluidita’ di linguaggio e bravura nei discorsi ineguagliabile nel centrosinistra.
Solo che questi corsi li hanno fatti molti anni fa e oramai sono invecchiati e non hanno piu’ interesse a migliorare, allo stare al passo coi tempi, a studiare e applicarsi.
Sono una metafora del Paese.
Anziani che cercano di barcamenarsi in un lavoro che non sono quasi piu’ in grado di svolgere in attesa della Pensione.
Sarebbe meglio che si mettessero da parte, ma il loro orgoglio non glielo permette.
Mr Lorenz
15 ott 2009 - 14:53 - #25PPS.
Non e’ che dire “bene” una cosa giusta la fa diventare meno giusta.
Mentre dire “bene” una cosa sbagliata o falsa la fa diventare, a volte, credibile.
tanto per semplificare il concetto, eh
Lea
15 ott 2009 - 15:00 - #26e chi lo dice che con l’uscita di scena del Cav. il Pd tornerà a vincere? illuso.
ps: cos’è, una velata chiamata “alle armi?”
help4desk
15 ott 2009 - 15:02 - #27Con l’uscita di scena del nano sara’ il Paese che tornera’ a vincere.
Meno fumo e piu’ arrosto.
Lo hanno scritto questa settimana Newsweek e il Wall Street Journal, non proprio fogli del Komunismo internazionale.
Ma vallo a spiegare agli ipnotizzati…….
Lea
15 ott 2009 - 15:03 - #28questo post è fantastico: in tutte le sue righe sono evidenti i motivi del fallimento degli antiberlusconiani. è deprimente constatare che gente che vanta un certo livello culturale, sia così orba ed ottusa, oltre che presuntuosa. Ma forse, la presunzione è proprio figlia di una certa de-fomazione culturale.
Lea
15 ott 2009 - 15:05 - #29#27
tu sei nano. nano nei ragionamenti. è il cervello che fa la statura di una persona. non te lo hanno insegnato?
help4desk
15 ott 2009 - 15:05 - #30Lea perche’ ti ostini a commentare cose che non puoi capire?
stefano1966
15 ott 2009 - 15:06 - #31Come diceva Moretti “con questi non vinceremo mai”.
All’inizio pensavo che l’avesse detto per modo di dire o per scaramanzia.
Invece aveva fatto una constatazione azzeccata e lucida.
In ogni caso a me del Sig. Beau Toskich non è che importi molto.
Per far vincere il PD non serve un miracolo.
Sarebbe sufficiente che il PD ascoltasse la popolazione SUBITO e non dopo a 10 anni,com’è abituato a fare.
Si,lo so,spiegato così suona male.
Ma quello che penso sarebbe lungo da spiegare.
Lea
15 ott 2009 - 15:09 - #32#30
perché chi non capisce sei tu e quelli che dicono le cose che dici tu.
gente che dà la preferenza alla sx o al partito delle toghe: gente che non si rende conto di quanto danno quei pseudopolitici che hanno solo la parola e che la usano in malo modo. Tutta quella gente che la maggioranza dei commentatori e autori di questo blog sostiente, dovrà un giorno rendere conto al Paese di aver lavorato in modo subdolo e meschino contro l’Italia: saranno campioni della nullità in politica.
Ma quando costoro parlano in tv, non ti rendi conto di quanto piccoli, infimi, senza sostanza siano? hanno sempre e solo avuto la parola dalla loro parte; non hanno mai lavorato, non conoscono altro linquaggio se non il politichese più ipocrita e volgare. Davvero non ti rendi conto della bassezza di quella gente?
Mr Lorenz
15 ott 2009 - 15:14 - #33Lea
con tutto il rispetto….il Berlusca e’ gia’ sceso al 45% di gradimento, -17 punti in un anno. E ancora devono arrivare i licenziamenti autunnali. E Tremonti (Tremonti, non il manifesto) ha definito l’Italia un paese “a medio rischio”
Bentornata. Dov’eri?
andreami
15 ott 2009 - 15:15 - #34Be’ poi c’e’ Di Pietro che usa piu’ o meno lo stesso lessico di Berlusconi e ha all’incirca la stessa impostazione di partito. Gli mancano pero’ i soldi e le televisioni, ha solo il fascino dell’outsider.
Buffo notare come FI sian il ritrovo degli ex socialisti, IdV degli ex missini e si danno del comunista e fascista gli uni con gli altri! (vabbe ho un po’ generalizzato…).
Posto che ci si riesca a liberare dal Berlusconi cosa servira’ per liberarsi dal berlusconismo?
http://www.amazon.com/Emotions-Beliefs-Feelings-Influence-Interaction/dp/0521771382
Lea
15 ott 2009 - 15:20 - #35ciao Mr Lorenz, sono sempre al lavoro. Sono tornata per ritrovare un’amica e mi sono imbattuta in questo Post ;D
lascio Polis perché non mi piace né il tono di certi commenti, né il tono di certi Post. e per tono non intendo i paroloni che anche io a volte uso…..
PS: lascia stare i sondaggi (e cmq gli unici che non hanno mai fatto cilecca sono proprio quelli del Cav.). Quello che conta sono i risultati. Quei risultati che si misurano a consuntivo.
Lea
15 ott 2009 - 15:22 - #36#34
la risposta è: un’opposizione fatta da uomini intelligenti. al momento non ne vedo alcuno/a.
Mr Lorenz
15 ott 2009 - 15:24 - #37Lea
frequanto questo post da 4 mesi ed e’ la 4a volta che dici che ci lasci.
Torna presto
William Wallace
15 ott 2009 - 15:25 - #38Diciamoci la verità: Berlusconi può anche essere il male in persona, ma nel dopo-berlusconi c’è il nulla.
help4desk
15 ott 2009 - 15:27 - #39Lea inutile che replichi cercando di simulare una razionalita’ che non possiedi.
Facendo una analisi logica del tuo testo ci sarebbe da ridere: in particolare mi piacerebbe sapere che “lavoro” facevano nel mondo reale Maroni, Bossi, La Russa, Bondi, Cicchitto (delle donne ministro meglio tacere).
Non usi il ragionamento per arrivare ad una conclusione ma trovi tutti i ragionamenti possibili per sostenere una parte per cui tifi. Infatti non pensi mai nemmeno minimamente a coniugare i tuoi ragionamenti alla tua squadra del cuore. Il tuo amor proprio ne soffrirebbe e cosi’ auto-limiti il tuo stato cosciente.
Per te sicuramente puo’ essere fin troppo tagliato su misura il termine di “tifoso” (in inglese FANATIC).
Ciao
PS: In Psichiatria questo viene anche descritto come “psicosi” e “disturbo bipolare”, fossi in te starei meno su internet a litigare con nick sconosciuti e mi farei fare una bella analisi
help4desk
15 ott 2009 - 15:29 - #40Padano, anche dopo Mussolini c’era il nulla.
Eppure l’Italia si risollevo’ e miglioro’ nettamente dopo un ventennio devastante e una guerra che la lascio’ in briciole.
A volte, e’ proprio meglio il nulla.
Mr Lorenz
15 ott 2009 - 15:30 - #41Lea
i sondaggi del CAV lo danno in caduta di 29 punti dal 75% che vantava ad Aprile (mi dice un signore che ci lavora). E danno il PdL + Lega sotto il 43% complessivo
E’ il motivo per cui non e’ andato a elezioni anticipate.
help4desk
15 ott 2009 - 15:37 - #42Lorenz non tifare anche tu, i sondaggi valgono meno di zero.
(per tacere del loro margine di errore di almeno 5 punti, mi fa ridere quando Repubblica guarda i 2 punti guadagnati o persi in una settimana).
La realta’ e’ che se si rivotasse oggi Berlusconi avrebbe ancora la maggioranza. Non dimentichiamoci che oggi il PD e’ in stato alterato di coscienza e l’unica opposizione di nota la fanno (un po’) UDC e soprattutto Di Pietro.
Comunisti&C non pervenuti (sono ancora alle fabbriche dell’ottocento)
Lea
15 ott 2009 - 15:43 - #43help4desk
se ti rode il tuo fallimento, prenditela con te stesso.
NB: se devo perdere tempo lo perdo in modo intelligente; una volta sola con un nick solo. non faccio come i bimbiminki@ che frenquentano polis.
Lea
15 ott 2009 - 15:43 - #44Ciao Mr Lorenz. Alla prox.
William Wallace
15 ott 2009 - 15:45 - #45help4desk
Hai ragione, ma è anche vero che c’era molta più cultura all’epoca. Cioè, senz’altro ce n’era di più!
William Wallace
15 ott 2009 - 15:46 - #46indendevo dire che ce n’era più di ora.
stefano1966
15 ott 2009 - 15:51 - #47@40
Appunto.
Dopo Mussolini ci fu la Dc per vari decenni,poi tengentopoli spazzò via tutti tranne uno.
Quell’uno in 60 anni di storia Repubblicana si è unito con un pezzo della vecchia Dc ma è rimasto al governo pochino.
Cioè,storicamente il PCi,PDS,DS,PD è stato al governo qualche anno.
Ci sarà un perchè?
Prima era colpa di Fanfani,poi di Andreotti,poi del Cav.
Qualche dubbio sulla praticità delle idee no?
help4desk
15 ott 2009 - 15:53 - #48Lea ovviamente non hai capito quello che ho scritto e ovviamente hai letto quello che volevi che ci scrivessi. Non ascolti ne’ leggi nemmeno quanto scrivono gli altri, perche’ nulla puo’ scalfire le tue certezze assolute.
Viene in mente una bella frase di Bertand Russell: una delle piu’ grandi problematiche dell’umanita’ e’ perche’ gli intelligenti siano cosi’ pieni di dubbi mentre gli stupidi sono sempre cosi’ certi delle loro idee.
Ma di certo non la capirai, anzi nemmeno la leggerai.
Cercherai solo un appiglio su cui replicare e mandare la palla nell’altro campo.
Ciao ho di meglio da fare che il babysitter per una ossessionata
help4desk
15 ott 2009 - 16:00 - #49Padano, dimentichi che la “cultura” e’ relativa.
C’e’ oggi meno analfabetismo, ma se chiedi a cento elettori chi e’ il ministro della Sanita’ nessuno te lo sa dire.
PERCHE” IL MINISTERO DELLA SANITA’ E’ STATO ABOLITO E NESSUNO LO SA.
Questo e’ un paese non piu’ di analfabeti, ma ancora di ignoranti.
Che guarda al laureato o addirittura all’ingegnere come figura mitica a cui inginocchiarsi mentre invece e’ solo (tre volte su quattro) un povero ignorante con un pezzo di carta in mano (e te lo dice un laureato 110Lode e PHD tanto per capirci).
Ovvio che non possa che adorare “il premier eletto dal popolo”.
In un paese di ignoranti nessuno sa che il nostro premier NON E’ eletto dal popolo
MetalSho
15 ott 2009 - 16:01 - #50@help4desk
La differenza però è che Mussolini aveva fatto la riforma delle scuole, della legge (l’attuale codice penale è di stampo fascista), aveva creato le infrastrutture e speso anche per il sociale.
Il premier invece ha distrutto tutto quello che avevamo di buono.
Dopo di lui il nulla, sempre meglio, ma sta volta sarà più difficile rialzarsi.