Prima di mezzogiorno è stato raggiunto l’accordo fra la Federmeccanica e la Fim Cisl e la Uilm Uil. La Fiom Cgil lo ha subito bollato come “ accordo vergogna”.
Ed è difficile non dare ragione (stavolta) al più forte sindacato italiano delle tute blu, perché l’accordo “separato” siglato è debole nel merito e (quanto meno) incoerente nel metodo.
L’intesa prevede un aumento retributivo medio di 112 euro, con la prima tranche di aumento (28 euro) in busta paga da gennaio 2010: una miseria. O, se la parola è pesante, una mancia.
Ancor più grave è la violazione delle regole democratiche, visto che l’intesa è stata firmata da sindacati di minoranza.
Un’altra brutta pagina nelle relazioni sindacali e un altro duro colpo all’unità dei lavoratori. Le conseguenze? L’ingovernabilità nelle fabbriche, quanto meno quelle più significative, dove la Fiom può fare e disfare come vuole.
Ora la strada da imboccare è una sola: dare la parola direttamente a tutti i lavoratori. Non rimane che il referendum. Per i lavoratori è un’altra mazzata, stretti fra il martello della crisi e l’incudine della divisione.
Il governo, ancora una volta, ha brillato per l’assenza. I partiti hanno altro da fare: pensare solo a se stessi. Vergogna.
fc77
15 ott 2009 - 16:52 - #1……mio marito ringrazia……che ci faccio con 28 euro in più?
jacob
15 ott 2009 - 17:04 - #2francamente non capisco cosa centri il governo ogni volta che si fa un accordo sindacale.
per quanto riguarda i sindacati, a me sembra poi veramente assurdo che un sindacato possa rappresentare praticamente tutte le categorie dei lavoratori più i pensionati (il sindacato dei metalmeccanici rappresenti solo loro e basta, faccia solo quello, invece le tre maggiori sigle sindacali sono diventate un coacervo di ogni istanza dei lavoratori e quindi fanno male il loro lavoro)… dire quindi sindacati di maggioranza e minoranza ha davvero poco senso…
marco-alberto
15 ott 2009 - 17:07 - #3Io faccio l’avvocato del diavolo e dico alla Cgil: Ma in tempi di crisi dove un giorno una fabbrica chiude e l’altro pure,che cosa pretende? Quando ci sarà il periodo della vacche grasse allora si potrà chiedere di più. Qui si poteva pure portare a casa”nulla di nulla”. Capisco anch’io che siamo a livello di una cifra simbolica ma la Cgil deve anche comprendere,se vive sulla terra,che abbiamo a che fare con una crisi paragonabile a quella del 29. Secondo me la Cgil non vive sulla terra,ed è convinta ancora che i datori di lavoro possano sganciare quattrini a loro piacimento e che vadino in vacanza in Polinesia tutti i mesi. Ha capito o no che le fabbriche stanno chiudendo a raffica e che soldi non ce n’è?
Albert1
15 ott 2009 - 17:11 - #4Francè: er brodo ?
jacob: purtroppo il governo c’entra (in senso lato) dal momento che i sindacati rappresentano la politica e non i Lavoratori come dovrebbero.
I sindacati di oggi non servono ai lavoratori, così come le scuole non servono agli studenti, gli ospedali non servono ai malati, i tribunali non servono ai cittadini… vado avanti ?
Albert1
15 ott 2009 - 17:33 - #5OT: Francè, me piace ’sta cosa: tuo marito ringrazia, poi però dici “che ci faccio” ? Mica “che ci fa” o “che ci facciamo”, proprio “che ci faccio”… :D
Confessa che gli sequestri lo stipendio appena arriva… eheheh…
Albert1
15 ott 2009 - 17:47 - #6Ahò… è passata la CGIL a mettere i voti pure qui !
bissis
15 ott 2009 - 17:48 - #7” Io faccio l’avvocato del diavolo e dico alla Cgil: Ma in tempi di crisi dove un giorno una fabbrica chiude e l’altro pure,che cosa pretende? ”
a ma allora la crisi esiste!!
dopo la dichiarazione che “siamo in guerra” in afghanistan, oggi è tutto un fiorire di smantellare i punti fermi che sentivo fino ieri al tg :)
marco-alberto
15 ott 2009 - 17:50 - #8Integrazione al mio post che forse non risulta chiaro a sufficienza: “Cara Cgil: soldi in cassa,a meno di stamparli,non ce n’è. Vi risulta il contrario? Prego fornire informazioni,rimaniamo in attesa!
marco-alberto
15 ott 2009 - 17:57 - #9#7 bissis. Certo che la crisi esiste,ma è ovvio che ciò puoi dirlo o non dirlo. Se lo dici a caratteri cubitali fermi i consumi(che al momento sono già esigui). Chi è che si prende sta responsabilità? Franceschini lo fa xchè sta all’opposizione e se la situazione peggiora fa lo scarica barile sul governo. Se stesse al governo lui è ovvio che ragionerebbe tutto alla rovescia. Questo in gergo si chiama”Opportunismo politico”.Ciao!
puntini-puntini-xanderoby
15 ott 2009 - 18:02 - #10Uhm..
C’è la crisi, siamo in guerra..
Stai a vedere che, di questo passo, ammetteranno pure che Berlusconi va a passeggiatrici!!
Pensa se ammettono pure i suoi guai con la giustizia ormai conosciuti in tutto il globo!
O.O
No no, ora mi sveglio tutto bagnato…
naruto1685
15 ott 2009 - 18:04 - #11marco alberto, allora avevamo ragione noi.. l’italia sta andando a pu77ane, silvio pure (e non metaforicamente parlando). Con albert1 ho avuto modo di affrontare questo discorso , adesso, confermando quanto scritto nel post di ieri mattina, vorrei capire, tramite lo stesso albert, il governo ha qualche responsabilità in questo settore? non per insistere, ma ogni volta che succede qualcosa durante il governo del centro destra, il signor psico nano non avrebbe mai alcuna responsabilità, lo stesso pdc, sbraita ogni volta contro i precedenti governi!!!!!!
terrone57
15 ott 2009 - 18:07 - #12“I sindacati di oggi non servono ai lavoratori, così come le scuole non servono agli studenti, gli ospedali non servono ai malati, i tribunali non servono ai cittadini… vado avanti ?”
hai perfettamente ragione..ma cosa si deve fare per invertire l’andazzo?
Albert1
15 ott 2009 - 18:08 - #13Naruto: uh, che compito mi dai…
Allora: responsabilità per la situazione, nessuna. La “crisi” viene da lontano e da prima.
Responsabilità per come la situazione è affrontata, tutte. Con alcune attenuanti.
Fermo restando che la situazione non è affrontata poi così male.
Albert1
15 ott 2009 - 18:13 - #14terrone (uh che kazzo di nick, mi sembra di offenderti ogni volta che mi rivolgo a te ;)): invertirlo la vedo dura. Si possono fare piccoli passi per correggerlo, ma invertirlo no.
- Indipendenza (vera e bilaterale) tra i poteri;
- Razionalizzazione della Pubblica Amministrazione;
- Responsabilizzazione dei dirigenti statali;
Cosine così… comunque allo stato di fatto, di difficillima realizzazione, putroppo.
Albert1
15 ott 2009 - 18:17 - #15Fai come me, prova “Terr1″ (eventualmente il 57 lo aggiungi in coda fra parentesi):
Terr1(57)… mica male…
#gio#
15 ott 2009 - 18:21 - #16@marco-alberto
“Cara Cgil: soldi in cassa,a meno di stamparli,non ce n’è. Vi risulta il contrario?”
Intanto, per rispondere anche a jacob, è cara Fiom (che nella cgil è alquanto autonoma nelle sue scelte tanto da aderire a volte a manifestazioni a cui la cgil nazionale non va). La Fiom da sola ha la maggioranza ASSOLUTA degli iscritti fra gli operai metalmeccanici. Conterà qualcosa questo fatto o no?
Poi, se soldi in cassa non ce ne sono come si farà a fare il ponte sullo stretto? Sì, sì, batto sempre su berlusconi, ma ammetterete che se le chiama.
Inoltre, ti dicono niente gli incentivi alla rottamazione dati dallo stato (soldi di tutti) a fiat e compari (privati) per tenere aperte le fabbriche?
Steffa
15 ott 2009 - 18:30 - #17Accordo vergogna, i sindacalisti firmatari dovrebbero essere appesi per le palle
@marco-alberto: in Germania i sindacati quest’anno hanno chiesto un aumento dell’8%, gli industriali shanno offerto il 4 (ah e per la cronaca in Germania gli stipendi sono il doppio di quelli italiani).
@albert: si la crisi arriva da lontano ma in Italia l’abbiamo subita alla grande e questo considerando la strutturale solidità delle banche italiane e la bassa propensione alla finanza del nostro paese (al contrario della UK ad esempio) la dice lunga su come il nostro paese si è trovato ad affrontare la crisi, la causa principale? Mancanza di ammortizzatori sociali che impediscono a chi perde il lavoro di consumare (ciò per rimanere da un punto di vista economico, se vediamo quello etico c’è da incazzars*) senza contare che il nostro è uno dei paesi in cui le diseguaglianze son più forti e la situazione sta peggiorando continuamente.
marco-alberto
15 ott 2009 - 18:32 - #18#11 Naruto. Se il governo ha responsabilità? Difficile dirlo,come si fa ad attribuire la responsabilità di una “crisi mondiale”ad un governo singolo? Per giunta l’Italia è solo 7 o 8,se non oltre,nella scala economica mondiale. Comunque che se ne dica(e un plauso va indistintamente dato in modo bipartisan ai governi di tutti questi anni che hanno impostato un certo tipo di sistema),le nostre banche hanno retto e neanche le più piccole hanno dovuto chiudere. Ora si tratta però di non dormire e ricominciare a consumare. Se hai notato le Borse sono brutte ma non vanno più in altalena spaventosa come prima;questo può significare solo una cosa a mio parere: Che qualcosina,magari poco ma,qualcosina stiamo spendendo. Il motore economico ha bisogno di consumi,la mia fabbrica ha bisogno di consumi,come tutte le attività indistintamente hanno bisogno di consumi. Per quello che è da scellerati dire che siamo in crisi,bloccando proprio questo motore.
puntini-puntini-xanderoby
15 ott 2009 - 18:39 - #19Le banche italiche han retto perché han un rapporto da rapina con la maggior parte dei correntisti e perché sono (e restano) decisamente indietro sul piano finanziario, mica perché sono più virtuose o perché son stati più virtuosi i governi!!!
Ormai è il totale ribaltamento della realtà: l’arretratezza diventa pregio, solo perché ha lasciato in piedi i rapinat..ops, le banche italiche.
‘-.-
Chico Mendez
15 ott 2009 - 18:44 - #20Io mi chiedo se quelliche parlano di “ma cosa pretendeva la CGIL” dove diamine vivono….Non so se vi ricordate della INNSE, non e’ molto tempo fa, azienda metalmeccanica, meccanica di precisione per esattezza, aveva commesse di lavoro ma…..ma era in una zona interessata da speculazione edilizia e quindi meglio mandare al diavolo 80 famiglie e guadagnare sioldi facili costruendo case di burro che investire nella produzione, e questi sono gli stessi sciacalli che offrono quella miseria di aumento…..ma quando mai c’e’ stata la redistribuzione dei profitti?
naruto1685
15 ott 2009 - 18:44 - #21albert, l’italia sta peggiorando, ora, quale sarebbe il piano del governo? quando l’europa sbugiarda SB e compari tremonti si impegna dichiarando che la colpa sta nell’informazione!!! anche la stessa marcegaglia (che poco prima ha elogiato sb) ha detto che questa manovra è insufficiente..
Marco Alberto, beh, si, qualcosina..wow… io ripeto, se questi politici di mer.a continueranno ad occupare abusivamente le poltrone da parlamentari, ci spediranno dritti dritti alla rovina!
#gio#
15 ott 2009 - 18:45 - #22@marco-alberto
“…Il motore economico ha bisogno di consumi,la mia fabbrica ha bisogno di consumi,come tutte le attività indistintamente hanno bisogno di consumi…”
E che consumiamo se ci tagliano il potere d’acquisto? E’ un cade che si morde la coda. Non diamo soldi agli operai perché c’è crisi e gli operai non comprano niente perché non hanno soldi da spendere. Allora ne licenziamo un bel po’ per tagliare i costi e così c’è ancora meno gente con soldi in tasca da spendere. A quando una bella inversione del trend?
paolo0101
15 ott 2009 - 18:47 - #23x Albert #15
Oggi sei creativo al massimo. Ti vedo bene come copywriter.
Chico Mendez
15 ott 2009 - 18:48 - #24oops e se tassassimo le rendite finanziarie, il parassitismo di questa nostra economia attuale e liberassimo risorse al lavoro, detassando e quindi facendo aumentare il potere di acquisto senza inciere sui bilnaci societari…a si poi scopriremmo che i buchi inps sono per la maggior parte di societa’ che non pagano i contributi ehehehe
paolo0101
15 ott 2009 - 18:52 - #25x gio
” quando una bella inversione del trend?”
Quando i cinesi, con i soldi che spendiamo per acquistare le loro produzioni, si stancheranno di lavorare per una ciotola di riso e cercheranno di adeguare i loro consumi e i loro salari a standard più alti. A quel punto faranno lavorare noi per una ciotola di riso…
paolo0101
15 ott 2009 - 18:54 - #26x chico
E se studiassimo un po’ l’italiano?
#gio#
15 ott 2009 - 18:56 - #27Paolo, l’impressione è che saremo noi a ridurci ad accontentarci di una ciotola di riso. E se non saremo noi sarà qualcun altro, il mondo è pieno di disperati.
Quando ci renderemo conto che il liberismo è il male assoluto?
naruto1685
15 ott 2009 - 19:01 - #28Tremorti ci indebita al ritmo di quasi cento miliardi all’anno in più. In silenzio, senza chiedere niente a nessuno. Come se fossero soldi suoi. E la soluzione all’indebitamento pubblico fuori controllo (1.757 miliardi) non è, come sarebbe logico, la diminuzione della spesa pubblica insieme all’efficienza amministrativa. Ma l’innalzamento dell’età pensionistica. In pensione, con questi, non ci andremo mai. Moriremo prima. Moriremo di lavoro, di disoccupazione, per chi il lavoro l’ha perso o di vecchiaia senza vedere un centesimo dei contributi versati. Tremorti, i cento miliardi di debito pagali tu con i parlamentari che maturano la pensione dopo due anni e mezzo. Loro non si arrenderanno mai (ma le palle cominiciano a girare).
povero sb, l’eterno psico nano bambino che quando governa da sempre la colpa, della melma che ci cade addosso giorno dopo giorno, agli avversari!!!! un grosso VAFFA.NCULO!!!!
Chico Mendez
15 ott 2009 - 19:02 - #29Paolo, perdonami o nume, perdonami se ti ho disturbato con lo scrivere post in fretta e furia, stando in ufficio mi e’ difficile trovare il tempo……mi rallegra cmq il fatto che invece di rispondere argomentando alla mia vecchissima proposta vi sia solo un appunto al mio italiano…..complimenti ottima analisi
naruto1685
15 ott 2009 - 19:05 - #30dichiarazione di sb
” La cosa migliore è essere amati e io faccio di tutto per essere amato, non solo dai media ma da tutti. Io sono troppo buono e giusto e vorrei che me lo riconoscessero”. Silvio Berlusconi, durante una conferenza stampa a Sofia con il premier bulgaro, Boiko Borisov, torna a commentare il suo difficile rapporto con le stampa e con le critiche che gli vengono rivolte. “Se la critica dei media - spiega il Cavaliere - resta nel confine della moderazione è utile perché si può usare per colmare le mancanze, se supera certi livelli e diventa calunnia non fa piacere ed è un boomerang per chi le fa. Se è eccessiva e calunniosa alla fine avvicina la gente a chi è calunniato”. Comunque, nonostante gli attacchi, il Cavaliere non nasconde l’ottimismo. E sbandiera i consueti sondaggi: “Il mio gradimento in questo momento è Al 68,7%”. ”
ANCORA????? gradimento al 68%????? che idiota!…. beh, la sua arma migliore è l’ottimismo.. e dai… migliaia di persone perdono il posto di lavoro e questo idiota perde tempo a modificare la costituzione per pararsi il culo!
Chico Mendez
15 ott 2009 - 19:08 - #31x paolo: mi pare doveroso doverti tradurre il mio precedente post nevvero?
Cosa fa vivere questo sistema economico? La base qual’e'? DOMANDA OFFERTA, quindi cosa fai per poter aumentare la domanda? Dai risorse, e queste risorse come le ottieni senza incidere sui bilanci societari? Detassando il lavoro dipendente, qual’e’ l’unica controindicazione? Che i furbi che distraggono risorse dalla produzione per avventure finanziarie perderanno dei soldini, ed inoltre tutte quelle societa’ che hanno contribuito al deficit INPS (deficit entrate ricordiamci che l’INPS nella parte previdenziale e quindi pensioni non e’ in passivo come qualcuno vuole farci vdere)non versando i dovuti contributi si vedranno aumentare il costo del lavoro e diminuire i fondi illecitamente creati….
naruto1685
15 ott 2009 - 19:23 - #32Un’altra cosa:
il trattato di Lisbona prevede anche l’uscita di uno stato dalla comunità europea…
quello che sta facendo il governo Silvio (e nessuno potrà dire il contrario) è creare spontaneamente l’indebitamento dello stato, i cittadini sempre più disperati e controllabili, e grazie ai mass media che possiede, il tutto si ritorce contro l’opposizione (anche quando non è colpevole.). Immaginatevi l’italia fallita, con sb che darà la colpa alla comunità europea (comunista, secondo lui) per poter lanciare la vera dittatura. Questo significa che, i suoi elettori dovrebbero svegliarsi, altrimenti questo pazzo ci porterà alla rovina. FERMIAMOLO!
paolo0101
15 ott 2009 - 19:24 - #33x Gio
È quello che temo anch’io. La liberalizzazione dei mercati è avvenuta troppo in fretta, senza preoccuparsi che alla partita partecipassero giocatori con le stesse chances e le stesse regole.
La nostra competitività è azzerata da un costo del lavoro cinese inferiore al nostro di 30 volte, senza considerare gli oneri accessori.
Inoltre se gli europei e gli americani comprano prodotti cinesi considerando sufficiente la loro qualità, perché i cinesi, neo-consumatori e quindi non ancora avvezzi a distinguere diversi standard qualitativi, dovrebbero preferire i prodotti occidentali che costano 5/10 volte più dei loro? Per la qualità? Ma se non la consideriamo neppure noi.
E poi perché permettiamo alle nostre imprese di produrre in paesi “poveri” pagando le loro tariffe e permettiamo che i prodotti vengano venduti in Italia a prezzi “italiani”, con margini di intermediazione altissimi senza chiedere loro un centesimo di “dazio sociale”? E magari i profitti rimangono poi all’estero in società di trading di Hong Kong o Singapore costituite solo per adeguare il prezzo di produzione al prezzo di vendita italiano.
Ma se queste cose le dice Tremonti allora non sono vere, anzi è solo un reazionario che va contro la storia.
http://www.giuliotremonti.it/articoli/visualizza.asp?id=114
Letto il libro?
puntini-puntini-xanderoby
15 ott 2009 - 19:37 - #34Ma Tvemonti quello che voleva vendere il Colosseo e le spiagge italiche?
Tvemonti quello che fa il NoGlobal quand’è nella pupù e poi è il più liberista dei liberisti quando si tratta di manovrar qualcosa?
Tvemonti il socialista, stai parlando di quello lì?!
Ahh.. sarà un caso di omonimia.
paolo0101
15 ott 2009 - 19:40 - #35x chico #29
Min.chia quanto sei permaloso.. Non si può sdrammatizzare un po’?
Condivido quasi interamente la tua analisi. Oggi il costo del lavoro è assurdo a causa dell’incidenza fiscale e contributiva che grava sullo stesso. Sono un imprenditore con circa 30 persone che lavorano nella mia azienda e quindi so quanto va ai lavoratori, me compreso, e quanto allo stato.
In più so anche quanto va allo Stato del risultato finale (utile?).
Ti faccio un esempio.
Utile prima delle imposte 150.000
Imponibile IRES 205.000
Imposta IRES 67.650
Utile dopo IRES 83.350
Imponibile IRAP 1.290.000
Imposta IRAP 54.825
Utile (??) netto 28.525
Che politiche di crescita puoi attuare con queste risorse rimaste?
Servono anche politiche di defiscalizzazione dei redditi aziendali oltre a quelle sui redditi di lavoro.
Sulla parte che riguarda il mancato pagamento dei contributi guardati questa chicca, così magari si ragiona un po’ anche sull’obbligo dell’azione penale.
http://www.12vda.it/cronaca/5681-arrestato-tipografo-di-chatillon-per-non-aver-pagato-i-contributi-lquesta-condanna-e-uningiustiziar-tuona-la-moglie.html
paolo0101
15 ott 2009 - 19:44 - #36x puntini puntini
Letto il libro di Tremonti?
Se non lo hai letto (come penso) allora non parlare con i titoli dei giornali.
Oppure parliamo di Prodi, quello che voleva spalancare i porti italiani alle merci cinesi?
È proprio un caso di omonimia con l’ex Presidente del Consiglio.
#gio#
15 ott 2009 - 19:56 - #37Guarda, paolo, che c’era chi, da brava Cassandra, aveva detto queste cose dall’inizio. Tremonti (conosco quelle dichiarazioni) ci è arrivato, e solo in parte, un po’ più tardi. La sua soluzione, poi, è l’introduzione di una certa dose di protezionismo che in un sistema globale come quello attuale è sì antistorica.
Già ai tempi del trattato di Trattato di Maastricht i comunisti (fa paura la parola?) denunciarono la deriva liberista che ci avrebbe affossato. Sostenevano che il passaggio dal terziario avanzato (occidente specializzato in prodotti d’avanguardia, paesi in via di sviluppo grande produzione industriale) ad una fase cosidetta “finanziaria” (speculazione pura) sarebbe stato un boomerang.
Bertinotti (non è stato sempre un rinco.glionito) si è sgolato all’infinito perché nelle clausole di Maastricht ci fossero anche altri criteri oltre quelli del debito da ripianare. Per esempio che un prodotto poteva essere importato senza dazi da paesi e industrie che rispettassero tutte le regole di dignità dell’uomo, comprese quelle sindacali, altrimenti andavano tassati. Era un modo di combattere una “concorrenza sleale”.
Per l’Europa nessuno lo è stato a sentire, ovvio, figuriamoci per il mercato globale. Ma il problema è proprio questo! Il liberismo sta impoverendo tutti livellando a un livello sempre più basso i salari. E l’America di Obama è costretta a correre ai ripari finanziando la GM. Ma sono solo palliativi. Occorre una nuova politica economica mondiale, altrimenti sarà il disastro (il 2012 si avvicina!)
Pierpyx polisblog
15 ott 2009 - 20:01 - #38ma si può capire che ca22o vogliono sti operai? sempre a rompere i cogIioni che vogliono soldi in più, che non arrivano a fine mese, sempre a lagnarsi sti comunisti scansafatiche….. ma che vadano a lavorare, fannulloni!!!
Renatino Brunetta
puntini-puntini-xanderoby
15 ott 2009 - 20:11 - #39Paolì, quando dovrò prendere lezioni di economia da un socialista come Tvemonti, comprerò i suoi insulsi libri con scritto “io l’avevo detto”.
Prima del nostro Nostradamus da retrobottega c’era un’infinità di gente più titolata di lui a metter in guardia, a parole e nei fatti, dalle becere pieghe di quella baggianata nota ai più come capitalismo.
Quando Giulio farà seguire alle nmila chiacchiere da NoGlobal pure qualche fatto, allora forse ci si potrà interrogare sulla sua serietà.
Fino ad allora valuto i fatti, e Tvemonti coi fatti non è che ha molte frecce al suo arco.
Con Prodi poi non si capisce chi si vuol colpire: colpi nel buio?
paolo0101
15 ott 2009 - 20:36 - #40x gio
Il Trattato di Maastricht fu firmato nel 1992. Allora Tremonti non si occupava ancora attivamente di politica (e neppure SB).
Se anche una persona non appartiene al tuo schieramento politico può comunque essere ascoltata e i suoi pensieri discussi senza preconcetti.
Le preoccupazioni di Bertinotti erano e sono corrette, le ascolto e le condivido. Però non condivido la cura, cioè il “comunismo” inteso come statalizzazione del controllo delle attività produttive.
Anche il sistema capitalista/liberista non è più adeguato al nuovo sistema mondiale.
Una volta il problema era produrre beni per soddisfare le richieste, anche quelle primarie, di milioni di persone e le scarse tecnologie permettevano di avvicinarsi a questo traguardo molto lentamente. Oggi il problema non è più produrre beni in quantità sufficiente perché la produttività delle industrie è cresciuta in modo esponenziale e non si può ipotizzare un aumento continuo dei consumi anche in presenza di prezzi sempre più bassi per certi generi. Più di tot cibo non posso mangiare, più di tante pagine di libri o giornali non posso leggere.
Quindi sorge una domanda: come conciliare lo sviluppo portato dalla concorrenza con il “contingentamento” delle quantità di beni prodotti?
Qui si può aprire il dibattito. Domani. Ora vi saluto.
Chico Mendez
15 ott 2009 - 20:41 - #41Paolo non è questione di esser permalosi, è una abitudine alla quale sono abituato, il veder smontare le proposte “razionali” con note folkloristiche…..
Io sono un vecchio lavoratore dipendente, lavoro da quando avevo 17 anni ed ora che ne ho 48 mi sono anche rotto i maroni nel veder lagnarsi imprenditori di grido (i Briatori, i Marcegaglia, gli anzi i fu Agnelli, i Romiti, i De Benedetti, i Tronchetti Provera, i Malagò) ad ogni momento, lagnarsi ovviamente della mancanza di fondi, di sostegno, del debito pubblico…si loro che si lagnano del debito pubblico, non si lagnano casualmente dei loro colleghi che sperperano (colleghi? a no anche loro lo fanno) denaro pubblico con frodi, fatturazioni false, operazioni finanziarie poco chiare e non ultimo appalti triccati, opere pubbliche fattioscenti (il caso dei mondiali di nuoto di Roma direi è splendidamente italiano, nel senso è il classico metodo dell’imprenditoria italiana di fare soldi)…….insomma alla fine qual’è il mostro da combattere? Non l’evasore, il truffatore, l’esportatore di denaroi all’estero ma quel parassita del lavoratore dipendente, che si lagna ogni due per tre dello stipendio (hai ragione costo del lavoro elevato ma non nel guadagno del dipendente ma nello sperpero in contributi), che ha addirittura il vizio di ammalarsi fare figli partorire sposarsi avere lutti, che avendo stipulato un contratto anni fa se lo vede regolarmente disfare e modificare di anno in anno senza che a lui vega inteprellato……..ma ci prendiamo per i fondelli? Alzare l’età pensionabile potrebbe essere uno strumento per sanare alcune situazioni o permetere a molti di poter continuare ad esercitare e quindi poter farcela a tirare avanti con i soldi, ma non è la soluzione del debito pubblico santa peppa, qui ci sono imprenditori con le pezze al cul0 che da decenni rubano a mani basse, determinano la qualità scadente della vita in molte città, le deturpano, distruggono angoli naturali di questo martoriato paese…….iniziamo da li, iniziamo a mettere il naso nei loro loschi affari e chissà mai che ne escano le decine di miliardi che mancano alle casse pubbliche….ed evitiamo di demonizzare chi magari da 40 anni lavora!!
zio billy
15 ott 2009 - 20:48 - #42Interessante questo, hai delle fonti?
Chico Mendez
15 ott 2009 - 21:10 - #43le fonti sulle dichiarazioni di Bertinotti sono anni di interventi contro quello sciagurato trattato….
#gio#
15 ott 2009 - 21:25 - #44zio billy, la fonte principale è la mia memoria dei dibattiti in cui si discutevano le clausole del trattato che ci stavano strozzando.
Ma basta lanciare una ricerca con paole chiave come Maastricht e Bertinotti per avere un bel po’ di riscontri, tipo questo:
“l’ Europa di Maastricht e’ arrivata al capolinea”. A suo modo di pensare, essa ha generato una “disoccupazione massiccia, strutturale e purtroppo anche stabile”. I suoi meccanismi “rimettono in discussione l’ insieme delle garanzie sociali che formano la civilta’ europea”. Per impedire questa involuzione, e’ necessario cambiare strada: dare spazio a “politiche che abbiano come priorita’ la lotta alla disoccupazione e non gia’ la riduzione dei deficit di bilancio”.
http://archiviostorico.corriere.it/1996/maggio/12/Bertinotti_Maastricht_Nato_co_0_9605125273.shtml
Ma basta cercare che si trova tutto.
Ah, non sono un bertinottiano e non lo ero nemmeno all’epoca, ma ascoltavo con interesse le sue analisi e condividevo alcune sue idee come la tassazione sulle rendite finanziarie.
zio billy
16 ott 2009 - 18:17 - #45grazie, molto interessante.
neanche a me bertinotti è mai piaciuto piu di tanto pero in questo caso c’è da ammettere che aveva ragione.
X mas
16 ott 2009 - 18:19 - #46la cgil e soprattutto la fiom si dovrebbe vergognare di esistere perche’ negli ultimi 15 anni non ha fatto assolutamente nulla per i lavoratori se non fregarli
e in questo periodo di crisi si comportano ancora peggio ………….
e io il meccanico lo faccio da 18 anni quindi quell’ambiente lo conosco meglio di certi ragazzini che scrivono per muovere le dita senza neppure sapere quello che dicono
#gio#
16 ott 2009 - 19:36 - #47Ah, fai il “meccanico” e perciò conosci l’ambiente dei “metalmeccanici”. Cioè, da libero professionista di in una delle categorie professionali che praticano più evasione fiscale pretendi di conoscere la situazione dei metalmeccanici che al quarto livello prendono 1.400 euro al mese, ma al secondo superano a malapena i 900?
Qualcuno spieghi a questo minus habens la differenza fra i due termini
X mas
16 ott 2009 - 20:19 - #48ho fatto il saldatore per 10 anni e ora faccio il meccanico manutentore di impianti industriali quindi io l’ambiente lo conosco meglio di chi scrive senza pensare o esserci stato in officina e avendo conosciuto la cgil posso dire che e’ solo il sindacato delle cause perse di chi ha poca voglia di lavorare e di chi crede ancora nella lotta di classe
ho conosciuto e conosco tuttora imprenditori che tutelano di piu’ gli operai di quanto faccia il sindacato
X mas
16 ott 2009 - 20:21 - #49e soprattutto non permetterti di offendere visto che probabilmente nella tua vita l’unica cosa che fai e’ dire stupidaggini da dietro una tastiera
#gio#
16 ott 2009 - 20:52 - #50Per quanto mi riguarda il nick che ti sei scelto ti qualifica come un fascio, e tanto mi basta