
Il Nobel per la Pace proposto da un comitato promotore, ieri sera, ad Anno Zero potrebbe essere solo l’inizio. Nei prossimi mesi potremmo vederle di più interessanti se il progetto sulla par condicio, proposto da Ignazio Abrignani e benedetta dal premier, dovesse diventar legge.
Secondo quanto proposto dal deputato del Popolo delle Libertà ogni partito avrebbe diritto a più spazio in funzione dei voti raccolti al precedente appuntamento elettorale. Ergo. Più mi voti. Più ci sono.
Al di là di come la si possa pensare su un provvedimento, evidentemente sporcato (e solo quello) di democrazia è la sbagliata par condicio l’unico problema legato ai media da risolvere in questo momento? No. Anzi. Lo swich off verso il digitale terrestre, i cui decoder sono prodotti da una società di Silvio Berlusconi, non è che stia andando propriamente bene.
Se a ciò aggiungiamo il preoccupante bilancio della televisione di stato, sempre più in rosso, la nuova legge sulla par condicio sembra ridondante.
Per essere davvero utile il progetto di Ignazio Abrignani dovrebbe prevedere la presenza televisiva dei personaggi politici utilizzando la stessa logica degli spot pubblicitari.
Più ci sei. Più paghi. In fondo di questo si tratta. Di vendita di un prodotto.
aldebaran85
16 ott 2009 - 09:38 - #1VERGOGNA!
mattino5 pedina il giudice mesiano
http://tv.repubblica.it/copertina/canale-5-pedina-il-giudice-mesiano/38042?video
siamo tornati al fascismo!!!
Albert1
16 ott 2009 - 09:51 - #2aldebaran, poi magari con calma mi spieghi che c’entra il fascismo.
Però, devo concordare sul fatto che ci vuole del coraggio per mandare in onda un servizio del genere e cercare anche di dargli un senso.
Con in più ospite un vicedirettore di giornale…
Questo è quello che chiamo “fare una càzzata”, pure bella grossa.
Cosa volevano dimostrare, che ’sto giudice è un ipercinetico fumatore con un pessimo gusto nel vestirsi ? Sai che notizia, saranno pure affari suoi…
Sbagliato, sbagliato, sbagliato. Ma d’altra parte da Mattino5 che ti puoi aspettare ?
terrone57
16 ott 2009 - 10:05 - #3ma perchè tutte ste tv non le spacchettiamo e le mettiamo sul mercato…tutte pure la rai..quante so le reti nazionali 7? tutte sul mercato x sette proprietari diversi, forse si riuscirebbe ad uscire fuori da questo pantano…
Pierpyx polisblog
16 ott 2009 - 10:09 - #4la par condicio, anche quella attuale è una emerita str0nzata… a parer mio qualsiasi partito ha lo stesso potenziale elettorale degli altri, quindi tutti i partiti iscritti a una competizione elettorale dovrebbero avere pari spazio mediatico..
altrimenti sarebbe come dire, alla partita Inter - Bari che siccome l’Inter è la favorita può giocare con più uomini in campo..
Pierpyx polisblog
16 ott 2009 - 10:11 - #5@3
io invece credo che la soluzione migliore sia fare una legge che impedisca un singolo gruppo di possedere 3 delle 7 frequenze televisive italiane, e imporne solo una per gruppo, e poi levare la politica dalla Rai e renderla definitivamente una tv al servizio del cittadino.
terrone57
16 ott 2009 - 10:35 - #6@5
tutte private…tranne una pubblica e senza partiti…
a1
16 ott 2009 - 11:12 - #7Senza la par condicio sarà ovunque TV, radio e Satellite a tutte le ore sarà un lavaggio del cervello continuo, saremo tutti cerebrolesi.
munky
16 ott 2009 - 11:20 - #8#7
Invece ora che l’abbiamo, la par condicio, effettivamente non ce lo fanno il lavaggio del cervello;)
aldebaran85
16 ott 2009 - 11:28 - #9#2 in base alla costituzione che non è carta igienica art. 101 2°comma e art 104 1°comma… i giudici sono soggetti soltanto alla legge e la magistratura costituisce un ordine autonomo e INDIPENDENTE da ogni altro potere.
i giornalisti (?) di mattino5 hanno seguito un giudice (la stessa cosa l’ha fatta il giornale) che ha emesso la sentenza “mondadori - debenedetti”, per quale motivo????
a1
16 ott 2009 - 11:38 - #10#8
Non hai tutti i torti, :DDD
asterio
16 ott 2009 - 11:44 - #11Chi possiede o lavora in sistemi di informazione non può candidarsi se non dopo aver lasciato il posto per almeno un anno. Showman, ancorman, giornalisti radio e tv, direttori di giornali e proprietari di testate giornalistiche o televisive, semplicemente, NON possono presentarsi alle elezioni.
Tra gli inelieggibili ci potremmo mettere anche insegnati di ogni ordine e grado, in quanto anche loro sono privilegiati in una corsa elettorale da un bacino di persone precostituito a cui attingere a piene mani.
Chi vuole partecipare alla vita pubblica si prenda un anno sabatico dal lavoro che gli permetteva un’ampia visione prima di presentarsi alle elezioni. I proprietari, invece, non sono MAI eleggibili.
Non c’è altro, facile, preciso, indolore.
Mautasi
16 ott 2009 - 16:51 - #12Berlusconi è sempre stato e sarà sempre un patetico Clown di Terza Categoria… altro che Cavaliere o Governante di un Paese Democratico!!!! E’ solo un cavallo zoppo che scalcia inutilmente, tentando di alzarsi ancora…e in quanto a Cavallo zoppo sarà abbattutto nella sua stessa scuderia… Tra Fini e Tremonti, farà presto la fine che merita, anche perchè Il cittadino Silvio Berlusconi è stato eletto deputato e non presidente del consiglio dei ministri:in questo incarico è stato posto per iniziativa del parlamento e del presidente della repubblica. La presenza del Suo cognome nel simbolo elettorale ha rilievo propagandistico – pubblicitario, aspetto questo finora non rilevante istituzionalmente. Queste poche righe per dire che l’onorevole Berlusconi potrebbe essere sostituito alla guida del governo da altra persona della sua stessa maggioranza. Chi governa legittimamente sulla base del voto, del 45% dei votanti, non puo’ pretendere di comandare su quella maggioranza del paese che non lo ha votato: deve governare, governare significa rispettare delle regole, il parlamento il paese, e’ diverso il governare dal comandare. Filmografia consigliata: “2012 L’Avvento del Male”; Bibliografia consigliata: “Fontamara” di Ignazio Silone. E come direbbero a Napoli: Cà nisciuno é fesso!!!!