Sono in tanti a pensarlo ma lui, il “bello guaglione” e “voltagabbana” Francesco Rutelli, lo dice forte e chiaro: “Il Pd è un partito mai nato. E il congresso lo conferma, è solo una lotta di potere interno, con uno scollamento clamoroso tra questo partito e il paese”.
Simpatico o antipatico, l’ex capo della Margherita (che la sciolse per fondersi con i Ds e fare il Pd) è oramai uno dei tanti “estranei” del Pd, un separato in caso già con le valige in mano.
Franceschini finge di non credere alla fuga imminente di Rutelli e Bersani, che invece ci crede, tace. In ballo non c’è il futuro dell’ex sindaco di Roma, ma quello del Partito democratico (partito che ha perso tutte le elezioni) e, ancor di più, l’evoluzione della politica italiana.
Quella politica oggi in crisi nera, con il centrodestra del caudillo Berlusconi ostaggio di Bossi e un centrosinistra con un Pd senza contenuti, inetto nella morsa del giustizialismo populista di Di Pietro. Così l’Italia va alla deriva.
L’israeliana centrista/riformista Kadima (l’alleanza fra i conservatori di Ariel Sharon e i laburisti di Simon Peres) è l’obiettivo a cui guarda Rutelli, una mano tesa trasversalmente a Casini, Montezemolo, Draghi, addirittura Pisanu e Fini. E a chi non teme di lasciare approdi più sicuri per nuovi progetti e veleggiare verso l’ignoto.
Ancora una volta si cerca di importare la “formula” politica vincente dall’estero. Sarà questo il cuneo per il dopo Berlusconi? L’asso di briscola per la vera alternanza? O l’ennesima illusione seguita dall’ennesima delusione?
a1
16 ott 2009 - 11:57 - #1FUORI UNO, meno male, ora sotto a chi tocca, che nasca un vero partito, voglio Bianca BERLINGUER alla sua guida.
terrone57
16 ott 2009 - 11:59 - #2e che se ne vada pure….ma al più presto, cosa se ne deve fare il partito democratico di uno come rutelli, vada via lui e quelli come lui, lascino il posto a chi ha qualcosa da dire…da proporre…per riempire di “contenuti” questo pd vuoto… rutelli ha perso due volte la competizione con il pdl….quando uno perde si deve mettere da parte e lasciare spazio a chi ha proposte alternative, invece ci ritroviamo sempre gli stessi relitti a dettare linee politiche fallimentari..ma che apporto da uno come rutelli al pd? e una come la binetti?
a1
16 ott 2009 - 12:05 - #3E cmq circola una brutta voce a Roma, il pdl si sta movendo per andare a votare alle primarie in favore di Franceschini in modo da falsare il voto ed eleggere il segretario che gli fa più comodo, se fossi in quelli del PD io starei attento.
ugo manetta
16 ott 2009 - 12:33 - #4Rutelli è la dimostrazione che non basta una faccia da schiaffi e un sorriso alla colgate per prendere voti. Quanti voti si porta dietro sto soggetto? Ci vogliono anche proposte che incontrino le necessità degli elettori. I suoi discorsi sono l’apoteosi del cazzeggio propagandistico: dopo un’ora che l’ascolti non ti ricordi una parola di quel che ha detto. Perchè non ha detto niente.
chojin999b
16 ott 2009 - 12:36 - #5@a1: con i controlli sovietici della sinistra sui propri iscritti che possa infiltrarsi gente non di sinistra alle votazioni è inverosimile. E’ come tentare di spacciarsi per un esponente del partito comunista cinese…
ice
16 ott 2009 - 12:41 - #6Rutelli se ne va: MAGARI!!!
babyshambles
16 ott 2009 - 13:16 - #7non mancherà a nessuno…
stefano1966
16 ott 2009 - 13:47 - #8@3
4. DIRITTO DI VOTO
A norma dell’art. 2, comma 8 dello Statuto, oltre agli iscritti hanno
diritto di partecipare al voto tutti i cittadini italiani nonché dell’Unione
Europea residenti in Italia, cittadine e cittadini di altri Paesi in possesso
del permesso di soggiorno che, a partire dal compimento del sedicesimo
anno di età, si riconoscono nella proposta politica del partito, si
impegnano a sostenerla alle elezioni e accettano di essere registrati
nell’Albo pubblico delle elettrici ed elettori e versano un contributo
di 2 euro.
l Presidente, gli scrutatori e il segretario del seggio e i rappresentati
delle liste possono votare, nel seggio presso il quale esercitano il loro
ufficio, anche se sono iscritti come elettori in altra sezione.
I candidati possono votare in una sezione del collegio dove sono
candidati.
Gli elettori di cui sopra, qualora decidessero di esercitare tale
diritto sono tenuti a darne comunicazione alla Commissione provinciale
di competenza entro il 20 ottobre p.v e saranno registrati
in apposito elenco.
Come vedi tutti possono votare alle primarie,se uno è del PDL e va a votare alle primarie del PD può farlo.
L’unica norma “ambigua” è:
“si impegnano a sostenerla alle elezioni”…
Da qui si capirebbe che uno dovrebbe andare a votare alle primarie del PD solo se dopo si impoegna a votarlo.
Non si capisce allora perchè possano votare alle primarie 16enni e stranieri che non hanno il diritto al voto….
Tanto si sa già chi ha vinto.
Ieri sera Santoro ha chiamato “segretario” Bersani e lui non ha mosso ciglio…è già il segretario a tutti gli effetti.
Stef500f
16 ott 2009 - 14:03 - #9meno male . .vai vai infame . .
ventoacqua
16 ott 2009 - 17:10 - #10#3: Non credo davvero ci siano pericoli, anche se riuscissero ad evitare i controlli, quante persone vuoi trovare disposte a girare chilometri, a pagare di tasca propria e rischiare una pubblica figuraccia per dare un voto ad un partito non proprio…?