
Avete tutti indosso le vostre calze turchesi? Bene: allora possiamo partire: la settimana scorsa è stata piuttosto particolare. Prima di tutto, perché ci ha mostrato la rapidità - qualora ce ne fosse bisogno - con cui chi possiede, direttamente o indirettamente i media più visti e ascoltati, può attaccare chi osa mettersi contro di lui. E’ il caso di Silvio Berlusconi, il giudice Raimondo Mesiano, e il vergognoso video di Mattino 5.
Ma non è solo come questo. Ci sono due livelli su cui si agita questo tipo di infamia, di squadrismo. Uno, apparentemente dignitoso, “alto”, quello che parte principalmente da Il Giornale - della famiglia Berlusconi, va da sé - visto che Libero, dalla partenza di Vittorio Feltri, conta come il due di briscola, nella guerra civile a bassa intensità attualmente in corso.
Il secondo livello, è stato raccontato in alcune pagine de Il Fatto di settimana scorsa, che purtroppo non ho sottomano: ma che erano straordinariamente simili a quanto vi avevamo raccontato in tutta la serie di post sul gossip ad uso politico. Perché fare ragionare le persone, quando le si possono infamare con il nulla - v. Corrado Augias spia! Un delirio… - con il pettegolezzo, la delazione, sui giornali di gossip? Gli italiani, quelli leggono! Vediamo…
Ricordate Noemi Letizia, “papi”, ricordate cosa accadde in quel periodo? Se non ve lo ricordate, il nostro ricco archivio può venirvi in soccorso. A un Presidente del Consiglio che al tempo era in ginocchio, si, ma meno di oggi, coperto da scandali ancora non del tutto esplosi, venivano poste dieci domande da Repubblica. Tutte riguardanti la sua presunta frequentazione con una diciottenne di Portici, e le menzogne che aveva rifilato all’Italia per coprirla, quella frequentazione.
Un periodo complicato: c’era il divorzio da Veronica Lario in corso, per esempio, con l’ex moglie che spiegava “Mio marito non sta bene”. E stava per esplodere l’affaire d’Addario, con tutto il contorno delle migliaia di foto di Antonello Zappadu a Villa Certosa, i finti matrimoni lesbo che Berlusconi osservava compiaciuto, a breve poi Paolo Guzzanti avrebbe rialzato il velo sulle presunte intercettazioni Berlusconi Carfagna.
Bene: in quel periodo, nel maggio scorso e nelle settimane successive, come reagiscono i media di massa in Italia? Facciamo ancora un paio di distinguo, prima di partire. Il Tg1 per esempio, è il telegiornale più visto dalla maggiorparte degli italiani, molti dei quali lo utilizzano come fonte esclusiva per approvvigionarsi di notizie. Da sempre è stato “equilibrato”, ma è pur chiaro che è anche sempre stato saldamente in mano alla maggioranza di governo: è diretto infatti da Augusto Minzolini. Per quanto, non dovrebbe esserlo, malgrado sia sempre stato così - nel senso che il Tg1, è sempre stato il Tg della maggioranza, anche se mai così smaccatamente.
Infatti, a fronte di settimane di silenzio sul caso Patrizio d’Addario, l’escort pugliese che, dopo una notte di sesso con Silvio Berlusconi di cui esiste anche una registrazione audio del mattino dopo, Minzolini avrebbe spiegato il silenzio giustificandolo con “E’ solo gossip, chiacchiericcio”, lui, la stessa persona che nel 1994 spiegava, tranchant, che “Il politico? Non ha privato“.
Il Giornale, Chi, Panorama, invece, reagirono, come perfettamente comprensibile, allineati e coperti: sono delle fanzine del Popolo della Libertà, Chi, è la Pravda di Segrate. Una pravda pop, che leggono gli italiani che spesso non accedono ad altre fonti di informazione. Per capire di chi stiamo parlando, basta guardare i loro editori, che, se per Il Giornale è la Società Europea di Edizioni, per Chi e Panorama, è la Mondadori, presieduta da Marina Berlusconi, di cui non possiamo non ricordare le recenti esternazioni per difendere il padre.
Al tempo, avevamo visto l’inizio, il seme, di quanto sta accadendo ora: Libero - al tempo ancora diretto da Feltri - che pubblica l’agiografia a puntate “Berlusconi tale & quale“, per esempio. E poi Alfonso Signorini, Direttore di Chi - uhm: e anche di Tv Sorrisi e Canzoni, quando si dice che il Potere è nella scatola catodica… - che accorda a Berlusconi un feuilleton a puntate (”Adesso parlo io”) nelle quali il tycoon di Arcore dispiega, tramite intervista signorinica, per cui una non-intervista, una difesa d’ufficio quantomeno imbarazzante, se si possiede un minimo di senso critico.
Oggi cosa vediamo? Vediamo i frutti di quello squadrismo applicati al giudice Raimondo Mesiano, che, reo di una carriera irreprensibile, si trova, per i capricci del destino, ad essere promosso dal CSM proprio nelle settimane in cui si pronuncia sulla vicenda Berlusconi - de Benedetti, comminando alla Fininvest, un risarcimento di 750 milioni di euro. Ecco cosa scrisse l’ANSA:
Il plenum di Palazzo dei Marescialli ha riconosciuto a Mesiano il massimo grado raggiungibile da un magistrato nella sua carriera, sancendo il superamento da parte sua della settima valutazione di professionalità. Un provvedimento motivato da “indipendenza, imparzialità ed equilibrio” e anche da “capacità, laboriosità, diligenza ed impegno dimostrati” da Mesiano nell’esercizio delle sue funzioni.
La promozione è passata all’unanimità e senza nessuna discussione ed era inserita in un ordine del giorno speciale. Il provvedimento è retroattivo, visto che il riconoscimento decorre dal 13 maggio del 2008 e comporterà per il magistrato un aumento di stipendio oltre alla possibilità di concorrere per incarichi che sinora gli erano preclusi. Intanto martedì prossimo la Prima Commissione aprirà una pratica a tutela di Mesiano, dopo gli attacchi ricevuti per la sentenza sul Lodo Mondadori.
Il Csm, in una nota aggiuntiva, ha fatto sapere che la promozione di Mesiano è stata definita dalla Commissione, presieduta dal Consigliere Michele Saponara, il 24 settembre scorso, in sostanza ben prima della sentenza sul Lodo Mondadori.
In quello stesso periodo, appena una settimana, una decina di giorni fa, viene bocciato il Lodo Alfano e Berlusconi perde la testa dando a chiunque del “comunista” - malgrado il PCI non esista più dal 1991 - parte l’infamia: “Su quel giudice? Ne vedremo delle belle” dichiara il Premier, lanciando la bistecca insanguinata ai suoi cani rabbiosi.
Che randellano tramite Mattino 5, trasmissione che definire giornalistica è imbarazzante per chi di quell’Ordine fa parte, o tramite Il Giornale di famiglia, di cui, per correttezza, vi riporto il cda:
Società Europea di Edizioni Spa, consiglieri: Alessia Berlusconi, Luna Berlusconi, Paolo Berlusconi, Roberto Briglia, Fedele Confalonieri, Maurizio Costa, Mauro Crippa, Attilio Mattusi, Alessandro Munari, Giovanni Puerari, Franco Riva, Angelo Sajeva
che altrettanto scompostamente randella con dei “si dice” su Mesiano, carpiti in un bar, da un avvocato, anni fa. Non sono prove, e anche fosse qualcosa di vero, avrebbe la minima rilevanza? No, lo sapete da voi. Bene, ora, andate in cucina. Aprite l’armadietto dove tenete il cestino del pattume. Alzate il coperchio.
Ok: a questo punto avete un’idea di cosa valga quanto vi stanno propinando. Peggiorerà, fidatevi.

William Wallace
19 ott 2009 - 08:55 - #1 (nascondi)“Vediamo i frutti di quello squadrismo applicati al giudice Raimondo Mesiano, che, reo di una carriera irreprensibile, si trova, PER I CAPRICCI DEL DESTINO, ad essere promosso dal CSM proprio nelle settimane in cui si pronuncia sulla vicenda Berlusconi…”
Voi che fate della dietrologia la vostra professione, vi trovate a parlare di capricci del destino??! Ma se, prescindendo dai servizi scandalosi di canale 5, parlassimo del fatto che questo giudice aveva più volte manifestato pubblicamente la sua avversità politica a Berlusconi anche e soprattutto quando già stava indagando sul lodo Mondadori?? Perchè non si parla di questo? Non è anche questo un controllo dei media? Si parla dei calzini azzurri per non parlare di una promozione comunque sospetta e di un pregiudizio del giudicante nei confronti del giudicato.
William Wallace
19 ott 2009 - 08:57 - #2 (nascondi)Ah, e ovviamente Augias non era una spia perchè l’ha detto lui e perchè Repubblica dice solo la verità, vero?
Dietrologia a senso unico.
Albert1
19 ott 2009 - 09:02 - #3 (nascondi)Fermi tutti !
V. ha scoperto l’acqua calda ed è riuscito a scaldarla ancora !
Azzo, che scoop… notevole… Scusate se insisto, e scusate se non “segnalo” coi consueti metodi, ma passato il weekend (che è sacro per tutti), un articoletto sui comunicati dei “nuovi terroristi” che minacciano Berlusconi Fini e Bossi di attuare la “giustizia comunista” non lo vogliamo proprio fare ?
Capisco che un’azione così è l’equivalente di sinistra dello scoop dei calzini di Mesiano, però… ;)
Mr Lorenz
19 ott 2009 - 09:07 - #4“Prima di tutto, perché ci ha mostrato la rapidità - qualora ce ne fosse bisogno - con cui chi possiede, direttamente o indirettamente i media più visti e ascoltati, può attaccare chi osa mettersi contro di lui. E’ il caso di Silvio Berlusconi, il giudice Raimondo Mesiano, e il vergognoso video di Mattino 5″
Eh no, ragazzi, non scherziamo. Non e’ SOLO questo.
E’ un azienda di comunicazione che scredita il giodice che l’ha condannata. E’ molto, molto peggio.
E’ un gruppo editoriale condanato da un giudice che colpisce QUEL giudice per non pagre la multa a un gruppo concorrente. E’ molto peggio. E’ il MONOPOLIO dell’informazione che lotta per rimanere monopolio.
Qui l’affare e’ molto piu’ grave. Ci sono societa’ quotate in borsa e azionisti che ora si aspettano rispetivamente
Che Mediaset paghi maggiori dividendi per “trasferire” i soldi della mult alla holding
Che CIR incassi quei soldi
Quindi, per tanti motivi, non e’ solo politica. E’ anche il fatto che Giustizia e Libero Mercato DEVONO sono attaccati nel loro funzionamento elementare
Albert1
19 ott 2009 - 09:07 - #5P.S. proprio turchesi non sono riuscito a rimediarli, però stamattina ho sostituito i soliti calzettoni da tennis grigi con un paio blu che ho trovato chissà dove. Vanno bene lo stesso ?
aldebaran85
19 ott 2009 - 09:12 - #6complimenti per l’articolo, ha fatto un ottimo riassunto di quello che è accaduto negli ultimi 5 mesi … in altri paesi il presidente del consiglio dei ministri si sarebbe dimesso mentre in italia la repubblica delle banane, il signore in questione controlla tutti i media (agcom non dice niente) e può attaccare e disinformare la gente.
#1 il magistrato lavora nei palazzi di giustizia mentre quando esce E’ UN LIBERO CITTADINO.
William Wallace
19 ott 2009 - 09:20 - #7 (nascondi)Il magistrato è un dipendente pubblico quanto Berlusconi. E il livello di civiltà di un paese si evince anche dalla sua magistratura.
Albert1
19 ott 2009 - 09:22 - #8Aldebaran: si, un po’ come un Presidente del Consiglio, che lavora a Montecitorio mentre quando sta a casa sua fa un po’ come gli pare. No ?
Se io beccassi in un bar il giudice di una mia causa mentre dice “Quanto mi sta sulle balle Albert1, deve morire” ci metterei meno di un secondo a ricusarlo e chiederne un altro.
Albert1
19 ott 2009 - 09:26 - #9Ma poi scusate, pensandoci bene, Con Mesiano non è successo niente di diverso da quello che Repubblica, Espresso e compagnia fanno da sempre con Berlusconi.
Ma di cosa ci si lamenta, esattamente ?
Sono “mezzucci”, trovatelle da due soldi, nulla che faccia onore al giornalismo o all’informazione, da nessuna delle due parti (ammesso che di “parti” si possa parlare).
Scappare
19 ott 2009 - 09:29 - #10la lettera di minacce di morte se le scritta il berlusca! :) perche’ non l’hanno spedita al giornale??? forse per depistare…era troppo scontato, la gente poi pensava che se era stata spedita dallo stesso! invece spediamola al riformista, avra’ piu’ peso!! XD XD Come il lodo alfano…il berlusca vuole sempre essere accompagnato da qualcuno!!
aldebaran85
19 ott 2009 - 09:31 - #11ma state scherzando?
come fate a paragonare i due lavori? il pres. del consiglio dei ministri DIRIGE LA POLITICA generale del GOVERNO e ne è RESPONSABILE!!!. Mantiene l’unità di indirizzo politico e amministrativo (art. 95cost)
il magistrato finito il suo lavoro è un NORMALE CITTADINO e come tale ha tutti gli obblighi e diritti.
Albert1
19 ott 2009 - 09:34 - #12Scappare: no guarda, l’ho scritta io ;)
Ciò non toglie che la pratica di dare peso solo alle cose che fanno comodo, ignorando il resto è dura a morire…
aldebaran85
19 ott 2009 - 09:34 - #13#10 sai quante presunte minacce riceve il presidente usa … è stato il solito pretesto politico
v.polis
19 ott 2009 - 09:37 - #14@ Albert1
eheh, l’acqua calda… per te, forse, che ti informi, leggi, segui queste vicende è acqua calda. Per molti altri non lo è, ma al di là di questo, sono successe talmente tante cose, una dopo l’altra, che ci stava fare un punto della situazione, no?
Non metterei sullo stesso piano - è la teoria squallida de Il Giornale di stamattina - le foto a Berlusconi a Villa Certosa, con il pedinamento di un giudice che non sta facendo nulla, nulla, per strada, e che viene pedinato solo perché dopo decenni di carriera irreprensibile - la promozione del CSM non è che arriva per caso: ci sono sette valutazioni, periodiche, che fanno arrivare a quella che ha conseguito lui, sancita comunque prima della sentenza, come ha dichiarato lo stesso CSM! - emette una condanna che non va bene a un gruppo industriale. Prima di tutto perché i rapporti di forza sono un po’ diversi, e per diecimila altri motivi che ti scriverò dopo che ora devo lavorare, sciaguratamente!
A dopo
William Wallace
19 ott 2009 - 09:37 - #15stringo la mano ad Albert1
Ci sono poteri che si fanno la guerra e qui dentro qualcuno è ancora convinto che ci siano i “buoni” e i “cattivi”, ma in realtà ci sono solo carnefici (loro) e vittime (noi poveri cittadini qualunque”.
Albert1
19 ott 2009 - 09:39 - #16 (nascondi)aldebaran: normale cittadino un paio di palle.
Siccome non può umanamente dimostrare la sua imparzialità in giudizio, dovrebbe (anzi deve) astenersi perlomeno dallo sbandierare in pubblico il suo favore o sfavore nei confronti di chi deve andare a giudicare. Almeno non ingenera dubbi nel popolo…
Anche un poliziotto è un normale cittadino, però ha il potere di arrestarti per 48 ore o quello di spararti attraverso un’autostrada, per esempio…
Un giudice civile ha il potere di toglierti casa, uno penale quello di ficcarti in galera e tenertici.
Un impiegato del Comune ha il potere di farti aspettare una settimana per un certificato che ti serve il giorno dopo.
Normali cittadini questo paio di palle (reloaded).
Albert1
19 ott 2009 - 09:43 - #17V. questa pratica non l’ha iniziata certo “Il Giornale” (che peraltro leggiucchio a tempo perso quando mi ricordo e quando qualcun altro dalle mia parti l’ha comprato, dato che non compro più un quotidiano da ormai 5 anni).
Semplicemente, si cerca di dare un “assaggio” del “trattamento Repubblica” anche agli altri. Ribadisco, comunque, che la storia del filmatino di Mesiano non va giù neanche a me. Hanno fatto un’emerita stron2ata e sarebbe bene che se ne rendessero conto.
MagoG
19 ott 2009 - 09:47 - #18@Albert1
Scappare: no guarda, l’ho scritta io ;)
Ciò non toglie che la pratica di dare peso solo alle cose che fanno comodo, ignorando il resto è dura a morire…
Ah! Come ti capisco… non dirlo a me, ogni giorno mi tocca leggere gente che descrive universi paralleli in cui:
- il 70% dei cittadini adora Berlusconi;
- i maggiori quotidiani mondiali sono contro Berlusconi perché sono invidiosi della sua eroica epicità e temono che possa sdoganare l’Italia nel panorama politico-economico mondiale;
- la crisi è superata, e tutti quelli che si sono trovati senza lavoro a causa della medesima sono stati aiutati dallo Stato;
- le sentenze di condanna dai giudici civili e penali sono complotti orchestrati da dissidenti comunisti muniti di calzini arcobaleno e pertanto è sacrosanto che uno si difenda cambiando le leggi in modo da non dover più rispondere dei propri reati;
- portarsi a letto ogni squinzia possibile e immaginabile per poi premiarla candidandola nelle proprie liste elettorali dalle quali se emergesse poi eletta dovrei stipendiarla io con le mie tasse va benissimo così, anzi ci deve pure far simpatia perché a 73 anni è ancora arzillo;
- devo andare in palestra per cui “et cetera”…
Perché ti riferivi a questo quando parlavi di “ignorare le cose”, no?
aldebaran85
19 ott 2009 - 09:52 - #19#16 ogni magistrato grazie la cielo può VOTARE
Albert1
19 ott 2009 - 09:53 - #20MagoG: no.
Albert1
19 ott 2009 - 09:55 - #21aldebaran: e , mannaggia al cielo, non può ESSERE VOTATO. ;)
Poi scusami ma non ho capito che c’entra. Può votare, embè ?
Dovrebbe esser quello l’unico modo a sua disposizione per influire sulla politica, lo stesso che abbiamo noi “normali cittadini”.
Invece, a quanto pare, ha qualche freccia in più al suo arco.
aldebaran85
19 ott 2009 - 09:58 - #22se ogni magistrato vota significa che ogni magistrato è di parte … è una idiozia
fininvest sganci i soldi
Mr Lorenz
19 ott 2009 - 09:59 - #23Albe’
non mi pare che fare orge in presenza di altri capi di Stato o invitare un cargo di escort quando ceni con Bertolaso, frequetare papponi e spacciatori, sia proprio la stessa cosa che fumare e indossare calzini turchesi, tra l’altro nel weekend
William Wallace
19 ott 2009 - 10:05 - #24“non mi pare che fare orge in presenza di altri capi di Stato… ”
e questa da dove arriva??! Poi i disinformati sono i berlusconiani!
Albert1
19 ott 2009 - 10:10 - #25Lorenz: quel firewall talebano fa bene a bloccarti l’accesso a Repubblica, ringrazialo, ti eviterà il rinc0glionimento totale ! ;)))))))))))))))))
Aldebaran: ok. E chi mi assicura che quell’essere “di parte” non vada ad inficiare la serenità e la presunta imparzialità al momento del giudizio ? Che Fininvest debba sganciare ancora non è detto, l’unica cosa che mi rasserena (i tre gradi di giudizio) ancora per fortuna tiene. Se così non fosse, ci sarebbe davvero da spararsi.
Scappare
19 ott 2009 - 10:12 - #26state tutti uscendo di melone!! albert ma che azzo dici?? secondo te e il berlusca un giudice condonna solo per credo politico?? tu arrivi in ospedale ed io dottore non ti curo perche’ se di dx o sx?? ma stiamo scherzando??? la mondadori e passata o no di mano alla fininvest dopo aver comprato i giudici?? si! allora che paghi il danno e stia zitto!! qua si sta sindacando su una sentezza che e’ giusta!!
William Wallace
19 ott 2009 - 10:12 - #27certezze e dietrologie a senso unico.
aldebaran85
19 ott 2009 - 10:13 - #28#25 quella di sganciare era una battuta … sono ancora (dopo 20 anni) al primo grado
secondo te un professionista può farsi condizionare? certo esistono mele marce in ogni professione ma bisogna credere nella giustizia
McNkMg
19 ott 2009 - 10:21 - #29William, volete giudici “imparziali”, super partes,non politici e chissà che altro a cui neanche si concede la possibilità di esprimere u n parere mentre stanno per i cavolacci loro in un ristorante, ma..volete la divisione delle carriere e magistrati ELETTI dal popolo, quindi trasformati in organi politici per nulla neutrali. siete strani voi berluscones.
in una democrazia, UNA BUONA DEMOCRAZIA, sono necessari, anzi INDISPENSABILI organi di garanzia e controllo che devono stare lontani dalla politica, ma non (o meglio non solo) in termini di opinioni, credenze, convinzioni, ma sopratutto in termini di COINVOLGIMENTO.
ma sopratutto perchè questi ominidi non hanno il coraggio di dire “basta, è finita. non ci sono più soldi, non c’è più mercato, non c’è più economia..è finita..nisba, nada, nothing”? perchè continuare, a che scopo? sono morti, sono morti. stanno solo scavando una fossa più profonda non solo a loro ma a tutta l’italia.
veramente…alcune volte, non solo mi indignano ma mi deprimono.
Albert1
19 ott 2009 - 10:23 - #30Scappare: un giudice condanna molto spesso per cose che esulano dalla legge in senso stretto. Condanna perchè gli stai sulle balle, condanna perchè quel giorno si è svegliato così, condanna perchè questa o quella categoria (cui tu appartieni) non gli va proprio giù, condanna perchè la sera prima la moglie non gliel’ha data, condanna perchè l’amico lo ha consigliato così o gli ha chiesto il favore.
Condanna perchè è particolarmente severo, condanna perchè è troppo pignolo, o troppo poco.
Condanna perchè è un essere umano, con tutte le “debolezze” di un essere umano.
Ti sei mai chiesto perchè il tuo avvocato cambia faccia a seconda del giudice cui viene assegnata la causa ? Quante volte mi è successo ? “Con questo andiamo lisci, è sempre stato favorevole in questo tipo di cause”. Oppure “con quest’altro sono ca22i: speriamo lo sostituiscano”.
Se conosci l’ambiente universitario, noterai un inquietante parallelo: quante volte un esame va bene o male a seconda dell’assistente o del professore che ti trovi davanti ? Beh, qualsiasi avvocato che abbia memoria del suo corso di studi potrà confermarti che dai banchi delle aule a quelli dei tribunali non c’è soluzione di continuità. Continua ad essere la stessa, identica cosa.
William Wallace
19 ott 2009 - 10:36 - #31ha ragione Albert, anche perchè in caso contrario non si vede perchè prevedere 3 gradi di giudizio!
Albert1
19 ott 2009 - 10:39 - #32WW: e magari fossero sufficienti… ma ad un certo punto bisogna pur fermarsi.
aldebaran85
19 ott 2009 - 10:43 - #33#30 questo è qualunquismo… daiiiiiii un magistrato non può esprimere una propria opinione fuori dal lavoro? ma stiamo scherzando
l’appello è una forma di garanzia (esiste dall’epoca del diritto romano)
Albert1
19 ott 2009 - 10:49 - #34aldebaran: aridaje. Un magistrato può fare quello che gli pare. Ma chi mi assicura che lascerà la sua opinione (qualsiasi questa sia) fuori dall’aula ?
Se fossimo sicuri non avremmo bisogno di appello e cassazione, invece sicuri non siamo. Quindi che a un Mesiano stia sulle balle Berlusconi, e che questo non si preoccupi di tenere nascosta la cosa mi sembra un particolare preoccupante in merito alla sua “imparzialità”.
help4desk
19 ott 2009 - 11:00 - #35Giudici che non abbiano opinioni non ne esistono, ne’ ne sono mai esistiti.
I tre gradi di giudizio in Italia non esistono infatti per quello.
Ma perche’ siamo un paese cattolico, dove i PECCATI possono essere PERDONATI. E si usano i tre gradi di giudizio per PERDONARE (quasi mai vengono infatti aumentate le pene). O DIMENTICARE (Santa Prescrizione).
In altri paesi (USA e non solo) l’uso dell’appello e della Suprema Corte non e’ automatico come in Italia ma riservato a casi estremamente controversi.
Negli USA Berlusconi sarebbe in gabbia dal 1993.
Come Al Capone.
aldebaran85
19 ott 2009 - 11:00 - #36albert aridaje gli appelli sono una forma di garanzia per evitare sentenze “ingiuste”
aldebaran85
19 ott 2009 - 11:04 - #37paragonare il sistema giudiziario americano con quello italiano è sbagliatissimo
uno è civil law l’altro è common law, due sistemi molto diversi tra loro
è più corretto paragonare con quello francese, tedesco e spagnolo
Mr Lorenz
19 ott 2009 - 11:04 - #38AHO, ma il Tolpolanek a spada sguainata ve lo siete gia’ dimenticato?
terrone57
19 ott 2009 - 11:04 - #39berlusconi:
presidente del consiglio
presidente del milan
proprietario di mediaset
azionista mediobanca
azionista assicurazioni
azionista banche
azionista vari quotidiani e settimanali
costrutture..
ah…dimenticavo piduista….noto corruttore.ecc.ecc
paragonarlo ai calzini del giudice mesiano…mi sembra eccessivo…
Mr Lorenz
19 ott 2009 - 11:06 - #40Albe’
mai avuto cause. sempre passato gli esami all’universita’, recentemente anche i colloqui di lavoro mi vano tutti bene.
Albert1
19 ott 2009 - 11:09 - #41aldebaran@36: e quand’è che una sentenza può definirsi “ingiusta” ? Dai, non se ne esce così… ;)
aldebaran@37: qui invece te l’appoggio. Purtroppo molta, troppa gente, non sa proprio di che si parla in questi casi.
Albert1
19 ott 2009 - 11:10 - #42Lorenz: e che te devo dì… beato te ! ;)
aldebaran85
19 ott 2009 - 11:15 - #43ritornando sul caso mesiano
stamattina brachino ha risposto alle critiche, si può vedere il video su:
video.mediaset.it
McNkMg
19 ott 2009 - 11:18 - #44william e alberto, basta ragionare con queste logiche demagogiche, ormai la questione verte su un altro punto. e cioè: non è solo il giudice mesiano che ha condannat berlusconi, ce ne sono tanti altri e sono tutti schierati? condannano perchè ce l’hanno con berlusconi? questa cosa non regge più. berlusconi ha problemi con la giustizia dal 1978.
ma al di là di questo, al di là dei giudici “schierati” rimane la figura poco chiare, ambigua, al di là di quello che ha fatto o non ha fatto, di silvio berlusconi. voi tutti qui state discutendo del nulla totale, di aria fritta: giudici non giudici, che fanno cosa non fanno. loro sono una minimissima parte del problema. berlusconi non è in grado di governare questo paese. o meglio non è in grado di governare la parte legale di questo paese. ma non perchè non abbia capacità adatte o sia un pappone o altre stupide teorie montate dall’ormai morta opposizione, ma perchè è un indiviuo troppo imprevedibile e la sua politica è troppo personalizzata. c’è un problema politico molto serio che si è perso tra excort e veline, tra mara carfagna e i galli di bossi.
e albert, william perchè non rispondete? volete giudici imparziali ma eletti dal popolo quindi organi politici? me la spiegate sta cosa di grazia?
help4desk
19 ott 2009 - 11:27 - #45Lo spiegate voi al PATANO che:
- le accuse ad Augias di essere una spia non sono state ne’ provate ne’ formulate. Si tratta di un “dire e non dire” in perfetto stile mafioso da parte del pennaiolo gia’ pluricondannato per diffamazione Vittorio Feltri
- lo stesso conta.balle e’ ben noto per riciclare pezzi di carta straccia ottenute dai servizi segreti, italiani quando possibile, stranieri quando non c’e’ di meglio
- ha pubblicato articoli dalla nota spia Farina su Libero. Lo stesso Farina radiato dall’Ordine dei Giornalisti il 29 marzo 2007, dopo avere ammesso di aver collaborato, al tempo in cui era vicedirettore di Libero, con i Servizi segreti italiani fornendo informazioni e pubblicando notizie in cambio di denaro.
In pratica, Vittorio Feltri organo ufficiale delle balle e delle insinuazioni degli spioni, che da’ lavoro a spie pagate per fare disinformazione sul suo Giornale, che si lamenta che “forse Augias poteva essere stato una spia”?
Ma di che cosa stiamo parlando?
Albert1
19 ott 2009 - 11:33 - #46McNkMg: per come stanno le cose oggi, la magistratura è un organo politico, o meglio, politicizzato. Non so se e come l’elezione popolare dei giudici potrebbe risolvere il problema, una cosa è certa: è necessario che si attui una definitiva, certa, efficace, omnicomprensiva e bivalente separazione tra i poteri. E’ necessario che la magistratura sia indipendente dalla politica e viceversa. Bisogna evitare con tutti i mezzi possibili che i giudici possano usare il loro potere per influire in qualsiasi modo con la politica e scongiurare la possibilità che la politica possa in qualsiasi modo influire sui giudici.
Se poi la sbandierata “riforma della giustizia” preveda effettivamente questo, io non lo so. So che è quello che voglio io. E so che oggi non funziona certo così.
fc77
19 ott 2009 - 11:35 - #47WW,la promozione è arrivata prima della sentenza,il giudice ha deciso di finire il processo e poi accettare………ho ordinato un box di calzini color turchese…… :D
Albert1
19 ott 2009 - 11:37 - #48Francè, appena arrivano esponili al volo: la giornata te la ripaghi sicuro, però te devi sbrigà !! ;))
fc77
19 ott 2009 - 11:42 - #49ahah albè sicuro,lunche corte di lana filo di scozia……ahahahah :D
MagoG
19 ott 2009 - 11:47 - #50Le idee personali, le opinioni, le simpatie e le antipatie caratterizzano ogni essere umano: siamo d’accordo sul fatto che i magistrati siano esseri umani? Suppongo di sì.
Quello che si chiede al magistrato non è di non avere idee (sarebbe ipocrita e ridicolo, vista la sua natura di essere umano pensante), bensì di applicare la legge senza che tali idee ne influenzino l’operato, spingendolo ad aggirare il dettato normativo per perseguitare chi gli è inviso.
Dato che non mi risulta ci siano procedimenti in carico del CSM contro il giudice Mesiano, dobbiamo presupporre che ad oggi non ci siano dubbi sul fatto che abbia operato secondo giustizia.
Ci sono altri due gradi di giudizio (anche se il terzo per quanto probabile non è scontato, lo dico per chi ancora non sapesse che la Cassazione è giudice di legittimità e non di merito): se dovesse emergere che il giudice Mesiano ha valutato male, la sentenza verrà corretta. Se verrà confermata, qualcuno dovrà sciacquarsi la bocca con l’acqua del water, e io con gentilezza mi offrirò di portare il colluttorio.
Regolare. Non vedo il problema, sinceramente.