Parte la settimana di “passione” del Pd, settimana “storica” che si chiuderà domenica 25 ottobre con le primarie e (forse) con l’incoronazione popolare del nuovo segretario del partito.
I tre candidati Franceschini, Bersani, Marino arrivano all’appuntamento ringhiosi, con la bava alla bocca. Non hanno fatto fare un passo avanti al Pd, sempre più accartocciato su se stesso, “fuori” dal confronto politico sui problemi reali del Paese. Un partito in stato confusionale, non sa davvero più cos’è e cosa sono, specie sul territorio, i suoi dirigenti e i suoi militanti.
Lo dimostrano gli ultimi fatti inquietanti, specie al Sud. Franceschini e Marino a testa bassa contro Bersani su Campania e Calabria (partito pro ex ministro) con accuse di brogli e tessere false. D’Alema, pro Bersani, risponde che in Sicilia (a favore di Franceschini), è peggio che altrove. Il Pd è in un buco nero e le eccezioni confermano la regola.
Insomma, la sfida delle primarie si prepara fra veleni e insulti incrociati fra i candidati e i rispettivi supporter. La spada di Damocle resta la “scissione”: auspicata da molti ma temuta da tutti.
Se vince l’ex comunista Bersani, ripetono sempre più apertamente i cattolici, il Pd diventa il partito di D’Alema, il comunista (secondo costoro), senza “ex”. Quindi, parola di Beppe Fioroni, “non è più quella la nostra casa”. Non c’è solo Rutelli con le valigie in mano. Molti i “popolari” delusi e stanchi di essere sopportati e di vivere da “separati in casa”.
Ma, alla fine, le minacce di abbandono si tramuteranno in bolle di sapone. Il motivo? La paura di rimanere “orfani”, il terrore di perdere quel po’ di potere rimasto. Meglio un letto di frasche che dormire all’addiaccio.
marco-alberto
19 ott 2009 - 10:49 - #1E’brutto vedere il più grande partito d’opposizione ridotto così. Ma dove sono i tempi di Achille Ochetto,dei grandi che hanno messo le basi e fatto cose x la storia di questa forza politica che oggi,tra unioni e divorzi di coalizione,ha preso il nome di Pd?
emanuele777
19 ott 2009 - 11:09 - #2le elezioni più inutili della storia d’italia.
tutti e tre i candidati hanno la faccia da perdenti prima ancora di incominciare, al berluska daranno sì e no il fastidio che può dare una zanzara a uno che riposa
MacLeod
19 ott 2009 - 11:09 - #3ah ah… pure i tg e giornali han di meglio di che parlare che della nuova leadership del PD… ormai a chi gliene frega qualcosa…???
naruto1685
19 ott 2009 - 11:42 - #4Non sono interessato a questa schifezza che loro chiamano “primarie”, però Signor Falcioni, persone come Rutelli e compagnia bella potrebbero chiedere “asilo politico” a casa loro , ovvero, UDC. Poi, magari sto ca220 di partito diventasse di “sinistra”!
emanuele777
19 ott 2009 - 11:49 - #5Certo che devo ammettere, in tutta franchezza, che il centro sinistra proprio non brilla nè per coraggio nè per spirito di innovazione. L’unico che poteva dare un peso alla sinistra era proprio Beppe Grillo, chissà forse è proprio per questo che gli hanno sbarrato la strada.
La lezione che ha dato Obama non l’hanno recepita ma proprio per nulla
A.
19 ott 2009 - 12:16 - #6PD: altro che escort
asterio
19 ott 2009 - 14:06 - #7Beppe Grillo è un comico ed un giullare, sta bene dove sta. Io confido molto nelle svolte che saprà dare Bersani. L’uomo sembra abbastanza carismatico, se riusciranno a far passare dei contenuti invece che battibecchi tra loro e con Berlusconi, la riscossa di questo paese sarà possibile, altrimenti tra un po’ saremo il peggio del peggio. ahhhh, ma forse questa è la soluzione che Berlusconi proponeva per migliorare la sicurezza ed interrompere il flusso di emigranti: rendere il paese uno schifo tale per cui nessuno ci voglia venire… ci sta riuscendo bene.
Mr Lorenz
19 ott 2009 - 14:53 - #8Berlusconi’s death watch of today
1- Approvata la RU486…aspettatevi una inc…atura solenne del Papa in persona
2- Galan si vuole ricandidare in Veneto contro la Lega
3- Sky aggredisce il mercato…flat screen gratis (o quasi) con abbonamenti triennali e digitale terrestre integrato cl decoder sky
Giornataccia, Silvio….
ugo manetta
19 ott 2009 - 15:49 - #9Certo che son proprio bravi quelli che dicono: “o vince l’amico mio o me ne vado”. Bello sputo in faccia alla tanto decantata democrazia interna del partito. Ma se giudichiamo sui risultati, cosa hanno ottenuto di buono Veltroni e Franceschini oltre far perdere il 10% dei consensi?
ventoacqua
19 ott 2009 - 16:39 - #10“I tre candidati Franceschini, Bersani, Marino arrivano all’appuntamento ringhiosi, con la bava alla bocca.”
Io vorrei davvero vedere gli articoli e i video che vede Falcioni, evidentemente diversi dai miei, in cui a parte normali e pacati distinguo tra i tre ho visto un civilissimo e leale confronto.
MacLeod
19 ott 2009 - 18:57 - #11i MENO ormai son diventato un segno di distinguo per chi nn la pensa come la massa di trogloditi che frequentano il blog immettendo i meno e nascondendosi nell’ombra… Allora chi sono i vigliacchi bimbiminkia che mi mettono i meno senza neanche affrontarmi…???
Poi cmq l’interesse per i topic di sinistra la dice lunga sugli effettivi simpatizzanti… visto che al contrario sul berlusca c’è sempre un centinaio e passa di commenti, per la maggior parte tutti uguali però…. alla faccia della discussione etica… mi sembra che vi quotiate a vicenda solo per il semplice gusto di farlo…
6tigre
19 ott 2009 - 20:14 - #12IO vorrei sapere chi sono quei mong che vanno alle primarie perche scusatemi ma bisogna avere le fette di mortadella sugl’occhi (no prodi) il montano continua a prendere appartamenti ed voi pagate due euro per votare scusatemi ma e il massimo dell’ignoranza,il dott.a la faccia da viscido san franceschini il bel tacere non fu mai scritto ecc.ecc.
Magoselvo
19 ott 2009 - 22:20 - #13Ma sinceramente l’alternativa a SB sono questi tre???? spero sia uno scherzo…
micropunto
19 ott 2009 - 23:00 - #14D’Alema farebbe bene a riprendersi in prima persona quello che rimane di questo partito Democratico(?). Preferisce al contrario orchestrare nell’Ombra (. . .) Inabissarsi nel pantano. E risalire per dettare l’Annuncio di ciò che verosimilmente accadrà. E’ oramai un tentacolo della Priovra Rossa italiana. Un politico che non dirà mai ciò che pensa.