
Filippo Facci non è solo un giornalista. Filippo Facci non è solo uno scrittore. Filippo Facci è uno dei pensatori più interessanti dell’attuale panorama giornalistico italiano. Spazio dove sempre meno si ragiona. Spazio dove sempre più si assiste a litigi tra giornalisti.
Filippo Facci non è abituato ad urlare. Se lo facesse, probabilmente, tutti si accorgerebbero che la sua storia è uno dei nodi da analizzare per capire l’attualità. Nella quale convivono Antonio Di Pietro, sul quale il giornalista ha appena scritto un libro, e Vittorio Feltri, il cui (cito testualmente) giornalismo forcaiolo non è condiviso dall’editorialista di Libero.
È una delle poche persone ad essere apertamente contro Antonio Di Pietro. Perché?
Anzitutto non è vero, credo che siano tanti ad aver intuito la pericolosità e inconsistenza politica del personaggio
Per il resto, la mia storia con Di Pietro inizia nel 1991 e nel libro è raccontata: riassumerla ora sarebbe folle. Diciamo che ebbi modo di accorgermi da subito, per temperamento mio personale e per informazioni privilegiate, che il personaggio era tutt’altro che il virtuoso giustiziere che tutti vedevano.È anche per questo che nel libro ripercorro gli anni di Mani pulite, quando Di Pietro apparve come l’uomo della provvidenza a più del novanta per cento degli italiani e coincise con il cambio di stagione più devastante dal Dopoguerra
Ragionando su Antonio Di Pietro non si può non disquisire di Beppe Grillo che con l’ex magistrato ha in comune la società che ne gestisce la comunicazione internet. Secondo lei il comico genovese riuscirà mai a fare, seriamente, politica?
No, la politica Grillo non sa neppure che cosa sia. Lui non distingue tra politica, propaganda, antipolitica o semplice amministrazione. Se fare politica significa cercare consensi allora sì, magari lo farà: anche se ha la lentezza di una lumaca e la parsimonia di un commercialista genovese: ma resterà un elettorato che è un non-elettorato, più immaturo che stanco, più escluso o talvolta auto-escluso dalla società che seriamente in grado di giudicarla.
Grillo gestisce tutto col portafoglio, perciò non si butta mai. Ma per fare politica occorre conoscere la carne e il sangue del Paese reale, le sue brutture, l’arte del possibile da contrapporre alle utopie disegnate a tavolino: in questo senso Grillo schifa la gente e presto o tardi la gente se ne accorge sempre. Lo comprendo: anch’io schifo la gente. E infatti non faccio politica.
La recente iniziativa di Beppe Grillo è stata documentata dal Fatto. Cosa pensa del nuovo progetto editoriale diretto da Antonio Padellaro?
Da un punto di vista strettamente democratico ne penso ogni bene: sono per la culture delle identità proporzionalista convinto e avverso a ogni bipolarismo: dunque più giornali ci sono e meglio è. E poi almeno è inequivoco: il Fatto ha tolto l’Unità dall’ambiguità e sai chi sono, che cosa vogliono e chi sono i loro referenti. Io il Fatto lo leggo: perché è una ragione sufficiente perché esista.
Secondo lei è vero, come sostiene Mario Adinolfi, che i giornali di destra sono fatti meglio di quelli di sinistra?
Dipende di che parliamo. Se s’intende che Libero e Il Giornale sono fatti meglio dell’Unità e del manifesto, grazie tante: non è una mica una rivelazione. Se si annovera anche Repubblica - o La Stampa, che a Repubblica è sempre più imparentata - allora i giornali di destra sembrano solo un’accolita di pirati.
Perché lei, ad esempio, ha lasciato il Giornale di Vittorio Feltri per Libero di Maurizio Belpietro?
Nel libro racconto le mie vicissitudini con Feltri sin nel dettaglio. Io sono garantista da sempre, da quando, a 16 anni, giovane radicale, cominciai a occuparmi di giustizia a margine del caso Tortora. Negli anni di Mani pulite non ho potuto dimenticare il giornalismo forcaiolo di Feltri e i suoi infiniti voltafaccia negli anni successivi.
Fatti suoi, non è certo il solo: e beninteso, avrei anche potuto scrivere per lui, in potenza: non bisogna mai avere pregiudizi. Ma quando è stato chiaro che cosa veniva a fare al Giornale, e la perfetta incompatibilità del suo progetto con la mia presenza, che dovevo fare? Ho colto la palla al balzo, mi sono licenziato anche da Mediaset e ho detto sì a Belpietro.
Continuando a ragionare sulla figura del direttore. Condivide le proteste del comitato redazionale del TG1 contro Augusto Minzolini?
No. Protestino finché vogliono, non smettano di dire tutto quello che a loro dire non va: ma un direttore deve poter fare ciò che vuole, sennò non è un direttore.
Da anni collabora anche con magazine femminili. Condivide la sentenza del Tar del Lecce a seguito della quale si è sciolta la giunta della provincia di Taranto?
Non credo che avere una rubrica su Grazia sia fondamentale per rispondere a questa domanda. Comunque no, sono contrario a qualsiasi «quota panda» - femminile o meno - e sinceramente sarei anche perché il Tar fosse abolito, visto che s’impiccia sempre di affari altrui.
Quale donna, impegnata in politica, si è distinta per merito più di altre?
In Italia, dice? Non lo so, chissà quante mi sfuggono, ora. Nel centrodestra assai poche, temo. Pur non essendo particolarmente pazzo di lei, il modello per me resta Emma Bonino.
ventoacqua
26 ott 2009 - 01:04 - #1“Filippo Facci non è abituato ad urlare.”
Vero Facci non urla, insulta e basta…..
-_-’
MacLeod
26 ott 2009 - 01:09 - #2Uno strano personaggio.. contro Feltri e contro Dipietro..peccato che ad Annozero, molto democraticamente abbiano dato spazio solo ed unicamente ai suoi dissidi con Feltri..chissà come mai…
ventoacqua
26 ott 2009 - 01:14 - #3#2; Forse perchè a quelli con Di Pietro aveva già dato spazio quasi quotidiano ‘Il Giornale’ per un decennio….?
kingart
26 ott 2009 - 01:37 - #4Ad anno zero ha anche ammesso che in Italia c’è un problema di libertà di stampa.
Facci ha lavorato a: Il Giornale, a Mediaset, a Libero, quindi…
marla singer
26 ott 2009 - 08:49 - #5Zì zì…..Di Pietro è un personaggio inconsistente, Grillo un pericolso sovversivo, lui un giornalista indipendente!
Allora Berlusconi è alto due metri, ha una cascata di capelli ricci ed io sono la fata turchina!
MAN in black
26 ott 2009 - 09:16 - #6Ma dico io: con tutta la cacca che c’è in Italia questo sig. Facci per distinguersi ha sposato la causa di dimostrare che Di Pietro non è uno stinco di santo?! Mah!
Capirai… bella distinzione. Con tutto il rispetto. Il giornalismo forcaiolo è una efficace proposizione ma credo, anzi sono sicuro, che non basti per una pseudo-espiazione per apparire ‘pentito’ dei trascorsi feltriniani. Si accontenti del sua platea perché per conquistarne altra deve fare un bagno d’umiltà vero.
aldebaran85
26 ott 2009 - 09:17 - #7ahhah vorrebbe abolire il tar perchè si “impiccia” … perchè limitarsi al tar elimiano tutti i giudici così anche silvio è contento
MAN in black
26 ott 2009 - 09:17 - #8della*
William Wallace
26 ott 2009 - 10:08 - #9Fantastico.
Prima è uno schifoso schiavo di Berlusconi, poi basta che dia contro a Feltri e diventa “uno dei pensatori più interessanti dell’attuale panorama giornalistico italiano”. Quasi peggio di quando Santoro ha fatto diventare un martire Giordano perchè se n’è andato dal Giornale, quando prima chiunque lo prendeva in giro per la sua voce (e poi è Berlusconi che insulta la Bindi…)
Dareste via anche l’anima per andare contro Berlusconi!
iononhovotatoberlusconi
26 ott 2009 - 11:31 - #10http://www.youtube.com/watch?v=FEABma6zBd8
Facci è sempre stato contro Feltri. Questo non vuol dire che se Feltri fa schifo e Facci è contro, allora Facci è bravo. Possono benissimo fare schifo entrambi. (su questa cosa si potrebbe trovare anche un’altra analogia).
E poi è passato da Mediaset a Belpietro, io non vedo molta differenza.
vassant69
26 ott 2009 - 11:36 - #11Facci è troppo viscido e furbo: difficile capire quando dice qualcosa, se lo dice perchè ci crede o perchè conviene…in questo scenario è difficile valutarne il personaggio. In ogni caso l’astuzia non la considererei un merito…
William Wallace
26 ott 2009 - 12:19 - #12Ma infatti ce l’avevo con l’autore dell’articolo, non con chi ha commentato!
16dB
26 ott 2009 - 12:33 - #13Ha ha ha! Non avet capito! Quello sulla destra nella foto è solo un guscio vuoto! La vera mente di tutto quanto è quella sulla siinistra. E’ lei che comanda, la più intelligente, nonchè la più sexy, in una coppia che è destinata comunque a scoppiare. Lei è troppo bella e intelligente per lui. Parlo della scarpa. :)
D3S1GN-2080
26 ott 2009 - 12:38 - #14Di Pietro è sì pericoloso, ma per quelli che continuano a scavare la fossa.
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Antonio Di Pietro è pericoloso!
Beppe Grillo schifa la gente (si ma quale).
Augusto Minzolini “deve poter fare ciò che vuole, sennò non è un direttore.” Bella questa.
Vittorio Feltri forcaiolo (hai scoperto la carta igienica).
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Maurizio Belpietro saprà esaltare la tua professionalità caro Facci.
Facci Sognare!
help4desk
26 ott 2009 - 13:20 - #15Facci e’ solo un altro Sgarbi.
Forse l’autore dell’articolo ne sara’ rimasto abbagliato, ma e’ solo un altro galletto del pollaio Media$et.
Non vale la pena sprecarne piu’ di tre righe
16dB
26 ott 2009 - 14:25 - #16“Filippo Facci è uno dei pensatori più interessanti dell’attuale panorama giornalistico italiano.”
Pensatore. Facci “Pensatore”. Come posso esternare il mio sconforto in maniera sufficentemente eloquente? Un pensatore. Mi guardo le mani… con sguardo perso nel vuoto. Come è potuto accadere?
garcetto
26 ott 2009 - 14:49 - #17se facci e’ un libero pensatore il GRANDE PASOLINI cosa era?….che amarezza….
MarioX
26 ott 2009 - 18:58 - #18Filippo Facci è uno dei pensatori più interessanti dell’attuale panorama giornalistico italiano? A detta di chi? Ma se non è neppure un buon blogger…pensatore….allora Berlusconi è uno statista e io un grande filosofo. Ma mi facci il piacere.
Gianca77
26 ott 2009 - 19:40 - #19dai WW, torna a giocare con i robottini che è roba troppo complessa per te…
Filippo Facci non è solo un giornalista
cos’altro sia nn di volgare e offensivo a me nn viene in mente ma sicuramente NON E’ un giornalista…