In coincidenza di ogni scandalo, o provvedimento poco lecito, riconducibile a Silvio Berlusconi si scrive almeno un editoriale utile per capire cosa succederà dopo che il Premier avrà abbandonato la poltrona.
Ebbene, un assaggio di cosa succederà quel giorno è molto probabile che il pubblico italiano l’abbia già durante le prossime elezioni regionali. Appuntamento che dovrebbe far riflettere i fans del Cavaliere.
Dopo aver accontentato Umberto Bossi, Silvio Berlusconi ha deciso di non esprimersi sulla candidatura di Nicola Cosentino. Eppure l’attuale sottosegretario all’Economia, che dovrebbe concorrere per la presidenza della regione Campania, è riuscito a vincere su Mara Carfagna.
L’attuale Ministro per le Pari Opportunità non avrebbe deciso quindi di seguire l’esempio di Luca Zaia malgrado il suo impegno per la regione che le ha dato i natali avrebbe sicuramente salvato il Pdl dall’ennesimo scandalo.
Nicola Cosentino è infatti indagato per probabili rapporti che al momento avrebbe con i clan mafiosi di Casal di Principe. Sì. Quelli raccontati da Roberto Saviano in Gomorra.
Preso atto dell’assenza di una sentenza che certifichi la colpevolezza del collaboratore di Giulio Tremonti, è comunque lecito chiedersi se Silvio Berlusconi non potesse contare su altri uomini. Su persone la cui fedina penale è, potenzialmente, più pulita.
Se, e sottolineo se, la credibilità del Popolo delle Libertà non fosse oggetto di discussione un giorno sì e l’altro pure tutti, o quasi, avrebbero capito la rabbia che Giorgia Meloni ha riservato ad una giornalista australiana colpevole, secondo il Ministro della Gioventù, di voler sapere solo delle escort di Silvio Berlusconi.
Ma, ahimé, le brutte maniere di una delle più celebri esponenti di Alleanza Nazionale non possono essere giustificate. La collega si è abbassata al livello del dibattito politico italiano drammaticamente ridotto a compromessi.
Altro che Viagra per l’andropausa.
MetalSho
20 ott 2009 - 23:45 - #1Ma lo scandalo qual è? Che sta volta nel partito c’è uno della camorra invece dei soliti di cosa nostra?
Spero che, per la parcondicio, ne prendano uno della sacra corona unita e qualcuno della ‘ndrangheta!
antoniov
20 ott 2009 - 23:46 - #2da repubblica democratica a repubblica mafiosa…
grazie silvio, sei er mejo!!!
Magoselvo
21 ott 2009 - 00:18 - #3 (nascondi)Fino a prova contraria non cè nessuna sentenza che giudichi il tizio un mafioso. Molaschi uomo avvisato….
MetalSho
21 ott 2009 - 00:24 - #4@Mogoselvo
Continui a confermare l’ipotesi generale che tu non legga(o forse non capisci) quello che gli altri scrivono….
Ti cito la parte interessata… magari con una frase per volta ti è più facile seguire il discorso:
“Preso atto dell’assenza di una sentenza che certifichi la colpevolezza del collaboratore di Giulio Tremonti”
Scappare
21 ott 2009 - 03:05 - #5#3 vabbe’ tanto manco da condannati cambia qualcosa, dell’utri insegna! per voi berluscones se uno e’ indagato dite che ancora non c’e’ sentenza definitiva e quindi e’ ancora innocente, se viene condannato e’ perche’ la magistratura e’ comunista!! che deve fare uno del PDL per essere considerato un deliquente?? forse uccidere 300 persone con un bel mitra?? oppure essere accusato di andare a minorenni?? ah no scusa nemmeno andare a minorenni basta!!!
stefano1966
21 ott 2009 - 03:53 - #6Se fosse vero che in Campania candidano questo tizio mando un’appello a chi vota PDL in quella zona.
Se me lo dessero da votare a me non lo voterei.
Amici Campani non votatelo neppure voi.
Chiedete gente onesta e gente che possa aiutarvi a progredire.
Dite basta a questa gente.
Solo voi,non votandolo e/o subbissando di e-mail e telefonate le vostre sedi,potete chiedere un cambiamento nel modo di fare politica e di gestirla.
Dite basta…ditegli che siete stufi di essere trattati così.
lorenzo2
21 ott 2009 - 08:30 - #7Beh, del resto Berlusconi è un personaggio vicino al territorio e vicino alla gente, più v vicino di così O_o
emanuele777
21 ott 2009 - 08:50 - #8gli elettori del Berluska sono molto fedeli.
Certo che lui fa di tutto per metterli a dura prova e fargli cambiare idea! Mi sa che quella che è riuscita a tollerare più a lungo il suo modo di fare è stata proprio Veronica Lario.
A tutto c’è un limite, qua si sta veramente sputando in faccia all’intelligenza della gente.
@Magoselvo: in Finlandia, come negli Stati Uniti, in Australia ma forse forse anche in Burundi, per un solo sospetto del genere non ti farebbero fare nemmeno il pulitore di c*ssi. Un conto è la presunzione di innocenza fino al giudizio, un altro è il potersi candidare a cariche così importanti con un sospetto così grave sulle spalle. Lo confesso, ai tempi sono stato fra i primi a votare il Berluska, per il quale nonostante tutto provo simpatia (insultatemi pure), ma non ci sto a farmi passare nè per cieco nè per scemo
Utan
21 ott 2009 - 10:08 - #9Sono questi i potenti mezzi messi in campo e i risultati ottenuti nella lotta alla mafia dal PDL?
Continuano le balle per coprire la realtà dei fatti..
a1
21 ott 2009 - 10:25 - #10Dopo Nicola Cosentino candidato in Campania e legato ai clan mafiosi di Casal di Principe. Il Pdl perde di credibilità, nel PDL SOLO BANDITI e MAFI0SI
Carabinieri in casa Mastella
Appalti e assunzioni, 63 indagati
Sandra Lonardo è la destinataria del provvedimento di divieto di dimora nella città di Napoli
Si sono presentati in quattro, i carabinieri che insieme a un ufficiale dell’Arma hanno suonato alla porta della famiglia Mastella a Ceppaloni, in provincia di Benevento. Sandra Lonardo è la destinataria del provvedimento di divieto di dimora nella città di Napoli, che gli è stato recapitato dai carabinieri nell’ambito dell’inchiesta su assunzioni e appalti, un filone d’indagine relativo alle attività dell’Arpac, l’Agenzia regionale per la protezione ambientale.
Il divieto riguarda la città dove si svolge l’attività istituzionale della Lonardo, in qualità di presidente dell’Assemblea. L’indagine coordinata dalla sezione reati contro la Pubblica amministrazione della Procura di Napoli è uno stralcio della inchiesta che nel gennaio 2008 ha condotto all’arresto di Sandra Lonardo e del consuocero Carlo Camilleri. Coinvolto anche l’ex ministro della Giustizia, Clemente Mastella.
Sono 25 i divieti di dimora e sei le misure interdittive del divieto di esercitare impresa e professione eseguite oggi nei confronti di alcuni dei 63 indagati tra politici, dirigenti della pubblica amministrazione, professionisti e imprenditori campani coinvolti nell’inchiesta che rimanda a un’associazione a delinquere impegnata in
truffe, falsi, abusi di ufficio, turbativa d’asta o concussione.
(21 ottobre 2009)
http://napoli.repubblica.it/dettaglio/ceppaloni-carabinieri-in-casa-mastella-appalti-e-assunzioni-63-indagati/1754989
NEL PDL SOLO BANDITI e MAFI0SI!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
babyshambles
21 ott 2009 - 14:34 - #11il pdl perde credibilità?!ma se non ce l’ha mai avuta!