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Ore 12 - Roma caput mundi: la "guerra dei lavavetri"

Pubblicato: 21 ott 2009 da Massimo Falcioni

Commenti dei lettori

altroParte da Roma la “guerra ai lavavetri”.

A Firenze, tempo fa, c’era stato un piccolo antipasto. Nella capitale, il “feroce” sindaco Gianni Alemanno fa passare un menù completo, un’ordinanza contro lavavetri, venditori di accendini e fazzolettini, giocolieri, operativa dal primo novembre.

Sarà dura per i trasgressori: multe (100 euro), sequestro dell’attrezzatura (spugna e secchiello), espulsione per i clandestini. Ma, oltre le sanzioni, anche la possibilità, di fronte a condizioni verificate di sfruttamento, di appoggio e reinserimento sociale.

Pd, Prc, Sinistra e Libertà hanno detto no, inscenando anche una protesta con spazzole e shampoo, al semaforo di piazza San Marco, sotto al Campidoglio. Molti i dubbi sulla possibilità di fare rispettare l’ordinanza, anche se, oltre ai vigili urbani, potranno intervenire (mitra spianato e manette?) le altre forze dell’ordine.

Tutti contenti, i romani? Finalmente non più oppressi ai semafori da questi infestanti “scocciatori”? Gli incroci torneranno “liberi”, i vetri rimarranno sporchi e il caos del traffico (per non parlare di quello urbanistico) sarà tale e quale a prima.

La coscienza adesso è a posto. E’ più facile dichiarare la guerra ai poveri che alla criminalità. Quel che conta è sviare dai problemi veri, individuare sempre il nuovo “nemico”, dare in pasto all’opinione pubblica nuovi capri espiatori. Meglio se “abbronzati”.

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27 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di Pigi

    Pigi

    21 ott 2009 - 11:59 - #1
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    Basta tornare con la memoria ad una quindicina di anni fa per accorgersi del degrado di Roma e di altre città italiane.
    Gli immigrati non dovrebbero essere una “risorsa”? Che apporto possono dare questi accattoni mascherati ai semafori oppure a decine nei parcheggi dei centri commerciali? O d’estate in una processione continua sulle spiagge?
    Poi, siccome rimangono ore e ore ai semafori, i bisogni vengono fatti lì vicino, dove capita, con grande godimento delle narici di chi passa da quelle parti.
    Ci piace tutto questo?
    Non è razzismo: se lo facessero degli italiani saremmo molto più severi.

  • Profilo di Albert1

    Albert1

    21 ott 2009 - 12:23 - #2
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    Falciò, non parte da Roma. E quello di Firenze non era un “antipasto”.
    Questa storia è partita da Firenze, e già all’epoca ha fatto rumore.
    Non è che adesso perchè a Roma c’è Alemanno si può stigmatizzare…

    Se lo fa una giunta di sinistra è un antipasto, se lo fa una di destra è guerra.

    Direi che bisognerebbe rifletterci un po’ di più senza cedere al “benaltrismo” che traspare dal tuo articolo. Non è certo una guerra al debole (anche se può facilmente essere interpretata in tal senso), fa parte di un procedimento volto a togliere spazi ad un certo tipo di attività. Dietro questi poveracci agli incroci c’è un business malato, che vive e si alimenta sulle loro spalle. Togliamo la possibilità di far soldi a questo modo e spiazziamo il business. Che poi si cercheranno altri modi di guadagnare è certo, ma almeno avranno qualche sicurezza in meno.

    E te lo dice uno che da ragazzino suonava la chitarra alle stazioni della metro, che alzava 50 - 60.000 lire al giorno ed era felice, fin quando non gli è stato gentilmente fatto notare che se non avesse cominciato a devolvere l’80% a dei simpatici nordafricani (che all’epoca erano molto più agguerriti di oggi) si sarebbe ritrovato con un chitarra ed un numero variabile di denti in meno.

  • Profilo di Spleen

    Spleen

    21 ott 2009 - 12:26 - #3
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    si ma…i giocolieri?? cosa centrano!?

  • Profilo di lorenzo2

    lorenzo2

    21 ott 2009 - 12:27 - #4
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    Concordo con Albert1.

  • Profilo di Albert1

    Albert1

    21 ott 2009 - 12:31 - #5
    0 punti
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    Spleen: non c’entrano niente, ma non potendo fare distinzioni finiscono tutti nel mucchio. Non vedo altra soluzione…

  • Profilo di paolo0101

    paolo0101

    21 ott 2009 - 12:36 - #6
    1 punto
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    x ALBERT1 #2
    Ma c’è qualcosa che non hai fatto? Fra un po’ ci racconti anche di quando “passeggiavi” al Colosseo? :-)))

  • Profilo di Albert1

    Albert1

    21 ott 2009 - 12:40 - #7
    0 punti
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    paolo: ancora non ho battuto il marciapiede ;) Chissà se un giorno…
    Tieni conto che in 40 anni di vita se uno non è proprio completamente tonto, di cose ne puoi fare tante…

  • Profilo di emanuele777

    emanuele777

    21 ott 2009 - 12:44 - #8
    0 punti
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    Bè, piuttosto che ai poveracci che vendono accendini, perchè non se la prendono con gli accattoni veri?
    Gli accendini almeno ogni tanto servono, se devo regalare un euro preferisco farlo a chi fa almeno finta di lavorare.
    Da quando l’elemosina non è più un reato è diventato un business, a Milano ti assalgono di continuo frotte con le loro richieste che spesso somigliano più a delle intimidazioni.
    Ma non è umano prendersela con chi chiede l’elemosina, giusto? Quindi, se dobbiamo dargliele agli extracomunitari, scegliamo quelli che tra tutti gli altri cercano di lavorare. Viva l’Italia unica e indivisibile!

  • Profilo di Albert1

    Albert1

    21 ott 2009 - 12:47 - #9
    0 punti
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    emanuè… prova ad entrare in confidenza con qualcuno di loro, parlaci un po’, ci metterai poco a scoprire che il loro non è lavoro, è schiavitù. Sai quanto si tengono di quell’euro che gli dai per l’accendino ?

  • Profilo di simosardo

    simosardo

    21 ott 2009 - 12:58 - #10
    -1 punto
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    Sono d’accordo con Pigi e Albert. Che favore gli facciamo permettendogli di rimanere schiavi? La sinistra sceglie la strada più semplice per fare propaganda, la “difesa” dei poveri, ma così non fa altro che difendere la povertà.

  • #gio#

    21 ott 2009 - 13:08 - #11
    1 punto
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    Potremmo dividerci all’infinito fra chi dice che i lavavetri svolgono una funzione e chi dice che sono vittime di un racket, con reciproche accuse di buonismo e razzismo, ma quest’ordinanza sembra soltanto un altro passo verso un sistema autoritario fatto di leggi e leggine volte a rendere in ogni momento il cittadino sanzionabile, a discrezione del potente di turno.
    Questa ordinanza farà il paio con quella sui parcheggiatori abusivi e non sarà applicata, se non in pochi esemplificativi casi a uso e consumo dei media, perché non è possibile controllare tutti gli incroci di una città come Roma.
    Esiste, poi, incidentalmente anche la dignità della persona di cui non si tiene conto affatto. L’aiuto di cui parla Alemanno è finalizzato non a uno stato di bisogno, ma a una delazione verso un possibile sfruttatore.
    Nessuno sembra però rendersi conto di un punto fondamentale. I lavavetri, i venditori di accendini, di calzini, di borse, i musicisti ambulanti, eccetera eccetera, sono persone che per condizione trovano nel loro piccolo commercio il modo di sopravvivere. Da un punto di vista sociale, se sottraiamo loro questa possibilità, qual è la soluzione per permettere loro di continuare a vivere? Assistenzialismo pagato dai contribuenti? Sterminio di massa?
    E non ve ne venite fuori con il solito “a casa loro”, primo perché casa “vostra” finisce sulla soglia dell’appartamento che abitate, e secondo perché molti di loro sono italiani da generazioni (vedi comunità sinti e rom).

  • Profilo di lorenzo2

    lorenzo2

    21 ott 2009 - 14:06 - #12
    -1 punto
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    “Questa ordinanza farà il paio con quella sui parcheggiatori abusivi e non sarà applicata, se non in pochi esemplificativi casi a uso e consumo dei media, perché non è possibile controllare tutti gli incroci di una città come Roma.”

    Può essere: prima vediamo, poi giudichiamo, però. Non è ragionevole?

    “Da un punto di vista sociale, se sottraiamo loro questa possibilità, qual è la soluzione per permettere loro di continuare a vivere?”

    Mi sembra un’argomentazione pietistica. Se tu ti inventi un lavoro che non avrebbe mai dovuto porsi in essere in primo luogo, “io ormai ci campo” non è una giustificazione. (Concordo che bisogna comunque dare un colpo al cerchio e una alla botte mettendo in atto politiche di reinserimento).

  • #gio#

    21 ott 2009 - 14:32 - #13
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    lorenzo2, la mia non è un’argomentazione pietistica, ma di buon senso. Immaginiamo un Italia in cui nessuno rubi, né ammazzi, né vada a escort, né evada le tasse, né pietisca in giro per una elemosina ai semafori. In questa Italia ideale comunque ci saranno un tot di persone fuori dal mondo lavorativo. E’ un dato di fatto che l’offerta di basso lavoro complessiva (togli i lavori specializzati che prevedono un grado di preparazione superiore) sia inferiore alla richiesta. Quindi, queste persone che non troveranno un lavoro semplicemente perché “non ce n’è abbastanza” che faranno per vivere? E, ribadisco, qual è allora la soluzione? Assistenzialismo pagato dai contribuenti? Sterminio di massa?
    La società in cui viviamo è un po’ più complessa dello slogan di un politico che pensa di risolvere tutti i problemi con un’ordinanza

  • #gio#

    21 ott 2009 - 14:36 - #14
    1 punto
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    Ah, Lorenzo, sulla prima parte del tuo intervento, vivo a Roma e i parcheggiatori abusivi continuano indisturbati non loro lavoro. Li trovi ovunque ci sia un grande evento e persino questa estate sul litorale dove se non li paghi ti ritrovi il finestrino in frantumi. E questo nonostante l’ordinanza, le minacce e un paio di multe fatte davanti alle telecamere.

  • Profilo di lorenzo2

    lorenzo2

    21 ott 2009 - 15:16 - #15
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    I parcheggiatori abusivi ci sono ancora, lo vedono tutti questo. Infatti Alemanno ha di nuovo tirato fuori l’argomento dimostrando un minimo di buon senso:
    http://www.06blog.it/post/6348/in-arrivo-nuove-ordinanze-contro-parcheggiatori-abusivi-e-writers
    Speriamo bene.
    Per quanto riguarda l’altro punto, non mi hai convinto. In questo caso il bisogno di pochi non giustifica la tolleranza di situazioni degradanti (e di sfruttamento, a quanto dicono parecchi). Qualcosa da fargli fare si trova.

  • #gio#

    21 ott 2009 - 15:46 - #16
    1 punto
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    Lorenzo, “qualcosa da fargli fare si trova”. Del tipo?
    Lavapiatti? Già al completo. Becchini? Da certe parti si fanno i concorsi pubblici e i concorrenti sono più dei posti a disposizione. Pulitori di cessi? Anche di quelli ce n’è a iosa. E allora che rimane? Qual è il lavoro così degradante che oggi nessuno vuol fare al punto di preferire fare il lavavetri ai semafori per pochi euro sistematicamente sottratti dallo sfruttatore di turno?
    No, Lorenzo, la risposta è che non ci sono abbastanza lavori per tutti, così come non ci sono i soldi per assistere tutti e così pure non ci sono nemmeno soldi per costruire nuove carceri, se volessimo risolvere il problema in quella maniera.
    Il degrado, lo sfruttamento, non devono essere tollerati, ma non si può nascondere la testa sotto la sabbia pensando di risolvere tutto con un’ordinanza.
    Ma anche decidendo che è giusto imporre la “legalità” con la forza, che non ci importa che cosa succederà di queste persone purché avvenga lontano dai nostri occhi, è davvero questo che Alemanno vuole?
    La realtà è che per farlo occorrerebbe un controllo capillare del territorio, occorrerebbe avere uomini e mezzi in numero spropositato. E invece le casse del comune sono vuote. E’ per questo che non si è risolto il problema dei parcheggiatori abusivi e che non si risolverà quello dei writer (a cui vorresti “islamicamente” tagliare le mani) né tantomeno quello dei lavavetri. Quell’ordinanza è fumo negli occhi per la gente e sfiga colossale per quei pochi disgraziati che ci incapperanno.

  • Profilo di Albert1

    Albert1

    21 ott 2009 - 15:54 - #17
    0 punti
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    Non saprei. Questa storia del “piccolo commercio” per la sopravvivenza non mi convince.

    Allora, prendiamo ad esempio il normale venditore ambulante, quello con la bancarella per intenderci, il quale è comunque costretto a pagare un tot per occupazione temporanea di suolo pubblico, è costretto a munirsi di registratore di cassa a batteria, è sottoposto al rilascio di un’autorizzazione ed è soggetto a controlli e verifiche fiscali nonchè alla tenuta di una (seppur minima) contabilità.

    Quanto può essere contento del fatto che qualcuno possa liberamente vendere la stessa roba, magari in concorrenza, senza diritti d’accordo, ma senza nessun obbligo e controllo ?

    D’altronde anche il piccolo ambulante, in fondo commercia per la sua sopravvivenza.

    O no ?

  • #gio#

    21 ott 2009 - 16:08 - #18
    0 punti
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    Albert, guarda che nessuno dice che ambulante regolare e ambulante irregolare pari sono. Siamo tutti d’accordo che deve esserci di fondo un tentativo di far rispettare le regole, ma non a colpi di slogan. E’ inutile, per esempio, stabilire la pena di morte per tutti quelli che sognano Berlusconi morto, se poi non esiste una macchina capace di leggere nei sogni e così provarlo. Allo stesso modo è inutile dire che un’ordinanza risolverà un problema quando non ci sono nemmeno i vigili per dirigere il traffico.
    In più, trovo bizzarro da parte di Alemanno (vorrei dire stravagante, ma il termine è riservato alla parte avversa) questi continui proclami di autoritarismo in cui la soluzione è sempre multe e carcere, oppure scaricare il problema sui comuni limitrofi (vedi campi zingari).
    E poi, di fondo, io continuo a pormi la stessa domanda. Cosa dovrebbero fare tutte le persone che oggi non vivono, ma sopravvivono, di questi piccoli lavoretti se non potesserò più farli?

  • Profilo di lorenzo2

    lorenzo2

    21 ott 2009 - 16:09 - #19
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    Quindi anche borseggiare la gente va bene perchè “di qualcosa dovrò pur vivere”?
    Ovviamente no; c’è un limite di “nocività sociale” oltre il quale non si può andare.
    Ecco, per me l’abusivo va oltre quel limite. Ora al massimo mi puoi tacciare di essere un borghese fascistoide :)

  • #gio#

    21 ott 2009 - 16:22 - #20
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    Lorenzo, stiamo discutendo una volta tanto seriamente, non buttiamo tutto in rissa.

    Poi, certo, quell’Albert che va a rompere i timpani alla metro con la sua chitarra cantando “sono un italiano vero…” supera ogni limite. Lo metterei in carcere e butterei la chiave, pensa un po’. ;)))

  • Profilo di lorenzo2

    lorenzo2

    21 ott 2009 - 16:29 - #21
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    Perdonami, non avevo intenzione di volerla buttare in rissa. Stavo argomentando (credo). Comunque la chiudo qui, grazie della discussione.

  • #gio#

    21 ott 2009 - 16:36 - #22
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    Stavi argomentando, senza credo. E grazie anche a te per lo scambio di opinioni.
    Chiudo anch’io. Saluti e ringraziamenti (per una volta) anche al suonatore ambulante.

  • Profilo di Albert1

    Albert1

    21 ott 2009 - 16:39 - #23
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    #gio#: mai cantato quella roba ;)
    Il repertorio spaziava fra country, blues, Beatles e Pink Floyd, con virate ogni tanto sui Supertramp (quando c’era l’amico col sax). La cosa più carina è stata quando uno ci ha chiesto: “aho, me la fate quelle degli Eagles” ?

    E noi, dopo un rapido sguardo d’intesa, abbiamo posato le chitarre, ci siamo alzati e abbiamo intonato: “Roma m3rda, Napoli c0lera” ;)))

    (Questa la ponno capì solo i laziali)…

  • fabio nolli

    21 ott 2009 - 17:48 - #24
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    passi per i lavavetri (ma anche no: di solito basta che gli si dice di no e vanno oltre, e non mi sembrano così pericolosi per il traffico urbano); ma che fastidio danno gli artisti di strada? Ce ne sono di davvero bravi, se vi capita di passare per santa maria in trastevere gustateveli: fanno degli spettacolini davvero belli
    Tanto per fare un esempio, Andrea Rivera ha cominciato a farsi conoscere così e adesso è (giustamente, perchè se lo merita) famosetto

  • #gio#

    21 ott 2009 - 18:29 - #25
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    E noi, dopo un rapido sguardo d’intesa, abbiamo posato le chitarre, ci siamo alzati e abbiamo intonato: “Roma m3rda, Napoli c0lera” ;)))

    hmmmm… mi sa che ritiro il ringraziamento al suonatore ambulante

  • Profilo di Albert1

    Albert1

    21 ott 2009 - 18:36 - #26
    0 punti
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    #gio#: ma nooo, pensa che all’epoca ero pure romanista (poi ho mollato del tutto il calcio), è solo che è venuta troppo bene, ci siamo ammazzati dalle risate ;)

    “Quella degli Eagles”…. buhahahah !

  • Profilo di MacLeod

    MacLeod

    21 ott 2009 - 20:50 - #27
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    Quando lo fa un sindaco rosso è RAGIONEVOLE; quando lo fa un sindaco leghista è RAZZISMO, quando lo fa un sindaco di AN è FASCISMO… ecco il pensiero bacàto dei sinistroidi nostrani…