Chi ha vinto le elezioni 2013?

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La domanda nasce spontanea, ora che i risultati sono praticamente palesi: si può sapere chi ha vinto le elezioni 2013? E' una domanda semplice, no? Il problema è che la risposta non lo è altrettanto (anche se Pd e Pdl lasciano per strada qualcosa come dieci milioni di voti!).

Tanto per cominciare, dipende da cosa si intende per vincere. Per capirci: in un paese normale, vincere vorrebbe dire governare. Formare un governo.

Allora, se intendiamo vincere come sinonimo di governare, la risposta è: non ha vinto nessuno. Proprio nessuno. Perché al momento nessuno appare in grado di formare un governo (salvo intese molto improbabili, come quella fra il Centrosinistra e il Movimento Cinque Stelle). Allora resta il sinonomo di vincere in senso diminuito. Cioè: a chi è andata bene?

Qui, forse, la risposta è più semplice. E' andata bene, benissimo, al Movimento Cinque Stelle, che ha fatto un botto che si è sentito eccome. Otto milioni e mezzo di voti (qualcosina di più alla fine del conteggio) alla Camera, primo partito per questioni di decimali. E' Beppe Grillo, con i suoi cittadini del M5S, a poter dire di aver vinto: come altro si può definire, l'affermazione di una forza politica che, alle sue prime elezioni, si prende il 25,54%?

E' andata bene persino al Pdl di Silvio Berlusconi, che però ha perso sei milioni di voti rispetto al 2008. Ora, voi direte: come fa ad essere andata bene a uno che ha perso sei milioni di voti? Be', la risposta è semplice: gli è andata bene perché va a pareggiare percentualmente con il Centrosinistra e ad impedire la formazione di un governo. Era il massimo a cui Berlusconi potesse aspirare. E a dimostrazione di questo, visto che il risultato alla Camera è risicato, il Pdl ha chiesto al Viminale il too close to call. Ovvero, che non si ufficializzi il voto.

Allora sarà più facile dire chi ha perso? Più o meno.

Il Centrosinistra di Pier Luigi Bersani era partito per suonare ed è stato suonato. Oh, sì, si prende la maggioranza relativa di seggi al Senato e la maggioranza alla Camera. Ma non governa. Il Pd ha perso 4 milioni di voti rispetto al 2008. Un disastro: chi doveva vincere a mani basse ha rischiato la debacle e si è salvato in corner. Non governerà, comunque. Ma si terrà, in virtù del suo premio di maggioranza alla Camera, i 340 seggi di Montecitorio in virtù del premio di maggioranza. Che però, con 121 scranni a Palazzo Madama (anche quelli maggioranza numerica relativa), servono a meno di niente.

Ha perso Ingroia. E ne abbiamo già parlato.

Ha perso Giannino, e va be': aveva perso anche allo Zecchino d'Oro.

Ha perso, ma tanto, anche Mario Monti (insieme a Fini e Casini), anche se lui dice che il risultato è soddisfacente. E' irrilevante, entra alla Camera per un soffio. Fuori dai giochi. Sempre che qualcuno non gli affidi un governo tecnico, naturalmente.


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