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Feltri "avverte" Tremonti: fai un passo indietro o arriva Draghi

Pubblicato: 26 ott 2009 da Luca Landoni

Commenti dei lettori


La campagna di Vittorio Feltri a fianco del Cavaliere tocca oggi il suo punto più “alto”, e arriva a minacciare velatamente quello che già di fatto è il numero due del Governo, Giulio Tremonti. Non poteva rimanere impassibile il Giornale di fronte alle bizze del superministro all’Economia e dopo qualche giorno di tentennamento ha finalmente deciso di prendere posizione, “consigliando” a Tremonti di rimanere nei ranghi.

Ripercorriamo velocemente la vicenda. Qualche giorno fa a sorpresa Berlusconi annuncia l’imminente abolizione dell’Irap per le imprese. Tremonti, interrogato a riguardo, risponde stizzito che non ne sa nulla e non gli risulta; al che si scatena una ridda di alleanze e contro-alleanze, culminate nell’espresso appoggio di Bossi al Ministro per scongiurare il rischio-dimissioni.

Per rimanere, e al fine di liberarsi una volta per tutte dalle richiesta economiche dei suoi pari grado in CdM, Tremonti chiede però delle garanzie: vuole essere nominato Vicepremier. Molto probabilmente ciò gli sarà negato, e vedremo se un uomo d’orgoglio come il nostro Giulio accetterà il niet senza battere ciglio. Di fatto già oggi un altro ministro molto considerato come Brunetta gli ha fatto notare che data la sua autorevolezza non ha bisogno di quella carica.

Tornando a Feltri, però, risulta quantomeno anomalo (e studiato) il suo far balenare proprio il nome di Draghi - da sempre odiatissimo da Tremonti - come suo successore al dicastero. Presenzialismo del direttore a parte (ormai scrive editoriali un giorno sì e l’altro pure) con questa mossa si è definitivamente consacrato il destino del quotidiano ad agire come braccio destro del Cavaliere, compiendo in certo qual modo quel lavoro sporco che ai parlamentari Pdl per questioni di facciata non si confà.

Una volta nel Giornale c’erano diverse anime: oltre ai berlusconiani vi si respirava una quota leghista, una cattolica popolare, una di destra nostalgica e una, per niente minoritaria, di anarchismo liberale alla Montanelli. Un esempio di quest’ultima frazione potrebbe essere considerato Filippo Facci, fuoriuscito all’arrivo di Feltri e intervistato proprio stamane dal nostro Giovanni Molaschi.

Sotto Giordano tutte queste anime convivevano senza problemi, ma ora? La radicalizzazione dello scontro politico ha recato in sè questa terrificante eredità che piacerà a qualche tifoso della politica ma non certamente a chi vi scrive. Ormai è Giornale contro Repubblica; Pdl contro Pd senza esclusione di colpi. Gli ultrà cantano e si insultano dagli spalti, e dubitiamo che l’avvento di Bersani cambierà alcunché.

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14 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di Proust

    Proust

    26 ott 2009 - 10:47 - #1
    2 punti
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    ci scriveva anche Luca Telese se è per quello…

    non cadiamo nell’inganno di considerare Il Giornale di Giordano un buon giornale però per favore. questo di Feltri è peggio, ma come si suol dire al peggio non c’è mai limite.

  • Profilo di ice

    ice

    26 ott 2009 - 11:36 - #2
    0 punti
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    tutta Fuffa
    il posto a BancaItalia è per sempre e in piu Draghi è in lizza per la BCE
    perchè mai dovrebbe bruciarsi un un governo ormai alla frutta che rimarrà alla storia per gli scempi fatti dello stato di diritto e della democrazia in Itlia!?!?!?

  • Profilo di Prestigiacomo

    Prestigiacomo

    26 ott 2009 - 11:41 - #3
    0 punti
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    Tranquilli non succederà, ci sono troppi ministri in primis la Prestigiacomo che non ne vogliono neanche sentir parlare di questa cosa, e poi Fini è assolutamente contrario quindi non se ne fa niente.

  • Profilo di fc77

    fc77

    26 ott 2009 - 12:35 - #4
    2 punti
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    ma feltri chi è il segretario personale di sb? mi sembra peggio del vicino di casa impiccione,sa tutto di tutti,lo vedrei bene a dirigere novella 3000 oppure chi……

  • Profilo di Prestigiacomo

    Prestigiacomo

    26 ott 2009 - 13:08 - #5
    1 punto
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    fc:

    Ciao, hai dimenticato di dire che potrebbe essere il suo animale domestico, cane o gatto o pesce rosso scegli un pò te, :-))))))

  • Profilo di help4desk

    help4desk

    26 ott 2009 - 13:24 - #6
    1 punto
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    Feltri oramai e’ il killer mediatico del nano.
    Faccia di tolla tipica da giornalista lekka.kul
    Bellissimi i suoi titoli, “ANDAVA A PROSTITUTE CON L’AUTO BLU” (quando parla di Marrazzo)
    Ovviamente manca il titolo complementare: “ANDAVA A ESCORT AL CENTRO MASSAGGI CON L’ELICOTTERO DELLA PROTEZIONE CIVILE” relativo al suo boss ladrone.
    Tiene famigghia

  • Profilo di fc77

    fc77

    26 ott 2009 - 13:26 - #7
    0 punti
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    ciao presty,più che pesce rosso…azzurro direi….. :D

  • Profilo di asterio

    asterio

    26 ott 2009 - 15:56 - #8
    0 punti
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    per essere un pesce direi che parla decisamente troppo… probabilmente è la scimmietta ammaestrata

  • Profilo di N.Chomsky

    N.Chomsky

    26 ott 2009 - 16:38 - #9
    0 punti
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    Draghi?
    Non toccherebbe Berlusconi nemmeno con una canna da pesca

  • Profilo di N.Chomsky

    N.Chomsky

    26 ott 2009 - 18:07 - #10
    0 punti
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    Raccontano i beneinformati che all’ultimo consiglio dei ministri si sarebbe assistito a un inquietante confronto con Raffaele Fitto. «Il ministro Tremonti in un convegno a Bari ha fatto un segno verso di me, indicando le manette ai polsi - avrebbe detto Fitto - A quel punto mi sono chiesto se avrei dovuto dimettermi io, se si sarebbe dovuto dimettere lui, o se avrei dovuto picchiarlo. ho scelto la terza possibilità».

    A quel punto il ministro pugliese si sarebbe diretto verso il titolare dell’Economia per passare alle vie di fatto. Un intervento di Silvio Berlusconi avrebbe evitato il peggio. Anzi, in perfetto stile berlusconiano il premier avrebbe ottenuto una stretta di mano di pace. Accolta da tutto il consiglio con un caloroso applauso. Non era il set di «C’è posta per te», era il consiglio dei ministri.

    La fonte che lo rivela è qualificata: si spera comunque che si sia sbagliata almeno su qualche dettaglio. Una tentata sca22ottata in pieno consiglio dei ministri la dice lunga, comunque, sul clima che si respira attorno al ministro dell’Economia. Tutti quelli che si sono seduti alla scrivania di Quintino Sella sanno benissimo che alla fine si è i più soli nel governo. Ma a questo punto non era mai arrivato nessuno.

    La pretesa di blindare la manovra per tre anni, di «imbavagliare» così il Parlamento, si sta rivelando un boomerang per il ministro. Deputati e senatori non ci stanno a fare da portatoti d’acqua al governo, senza poter decidere nulla. In Senato ci proveranno con l’emendamento Baldassarri.

    Quel testo prevede deduzioni per le famiglie fino a 5mila euro, taglio dell’Irap sul lavoro, la cedolare secca sugli affitti al 20%. La spesa prevista è di 37 miliardi (quanto la finanziaria-monstre di Tommaso Padoa-Schioppa), da reperire con 20 miliardi di tagli di spesa (in realtà oggi la spesa sfora di 20 miliardi) e 17 di tagli agli aiuti alle imprese. Altro che manovra blindata.

  • Profilo di N.Chomsky

    N.Chomsky

    26 ott 2009 - 18:10 - #11
    0 punti
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    Cari admin di polisblog avere un filtro che ferma la parola sca(zz)ottata perchè la giudica una parolaccia fa decisamente ridere…

  • Profilo di ventoacqua

    ventoacqua

    26 ott 2009 - 18:27 - #12
    1 punto
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    Immagino la redazione del Giornale intenta a spulciare negli archivi in cerca di una qualsiasi arma di ricatto verso Tremonti, un compito di matematica copiato alle elementari, un autobus preso senza biglietto, un vestito di un colore non abbinato alla cravatta….

  • Profilo di N.Chomsky

    N.Chomsky

    26 ott 2009 - 19:06 - #13
    2 punti
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    12-
    magari mentre dice povca puvtana povca tvoia

  • Profilo di Adso da Melk

    Adso da Melk

    27 ott 2009 - 14:46 - #14
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    Non c’è dubbio alcuno: Feltri è un cane che ringhia.