
In un Paese normale, quale certamente non è l’Italia, due questioni emerse nella vicenda di Piero Marrazzo avrebbero attirato l’attenzione di tutti i mezzi d’informazione, costringendo il Presidente del Consiglio a fornire adeguati chiarimenti o, in alternativa, a rassegnare le dimissioni.
Partiamo da quella meno grave. Il Presidente Berlusconi, come rilevato da Gilioli sul suo blog, ha violato la legge Frattini, varata dallo stesso centro-destra (evidentemente è ormai una moda quella per cui chi fa le regole finisce poi con il trasgredirle: ricordo che la legge costituzionale n. 1 del 1999, che ha introdotto in Costituzione la norma “antiribaltone”, ripresa dallo Statuto del Lazio, in forza della quale Marrazzo dovrebbe dimettersi e consentire lo svolgimento di nuove elezioni, fu approvata proprio dal centro-sinistra).
La legge n. 215 del 2004, che porta il nome dell’attuale Ministro degli esteri, prevede, infatti, che “il titolare di cariche di governo, nello svolgimento del proprio incarico, non può […] ricoprire cariche o uffici o svolgere altre funzioni comunque denominate ovvero esercitare compiti di gestione in società aventi fini di lucro o in attività di rilievo imprenditoriale” [articolo 2, comma 1, lettera c)].
Il Giornale, di proprietà della famiglia Berlusconi sostiene che “ad avvisare Piero Marrazzo che circolava un video compromettente proposto alle redazioni di quotidiani, periodici e tv fu Palazzo Chigi, direttamente nella persona di Silvio Berlusconi”. Pertanto, il Presidente del Consiglio non è effatto estraneo agli affari della Mondadori e ai giornali di sua proprietà (tra cui anche Chi, alla cui redazione il video su Marrazzo sarebbe stato offerto).
Ma questa, dicevo, è la vicenda meno grave. La seconda questione è molto più inquietante. Ammesso che quanto divulgato dal Giornale (e da altri quotidiani) sia vero, se il Presidente del Consiglio era al corrente del fatto che qualcuno (per di più appartenente alle forze dell’ordine) stava ricattando il Presidente della Regione, perchè non ha immediatamente denunciato la vicenda all’autorità di pubblica sicurezza (com’era suo dovere), piuttosto che promettere il proprio silenzio alla vittima della tentata estorsione?
CondorPasa
27 ott 2009 - 08:32 - #1E, aggiungo io, perchè gli ha indicato il nome della agenzia in possesso del video e la cifra richiesta per ricomprarselo invece di consigliargli di andare subito da un magistrato e di dimettersi?
Il nostro Mr.B continua con gli atteggiamenti mafiosi, gli piace proprio, certo Dell’Utri+Putin è una miscela esplosiva. Per quanto riguarda il nostro Marrazzo, non capisco proprio perchè procastinare a novembre le dimissioni. Alle cazz@te aggiunge altra cazz@ta.
Stef500f
27 ott 2009 - 08:39 - #2Atteggiamente mafiosi…palese..
enrico xc
27 ott 2009 - 08:44 - #3Ma per favore, non lo ha pubblicato e basta, pensate un po’ se Repubblica avesse avuto in mano lo stesso video su berlusconi se avessero fatto come il cavaliere…
Marrazzo e’ stato nobilmente avvisato, poi ha sbagliato pagando i ricattatori, ma di testa sua.
enrico xc
27 ott 2009 - 08:52 - #4Di mafiosi mi sembra che ce ne siano molti ma proprio dall’ altra parte che tanto pontifica, dopo Puglia, Campania, Abruzzo ecco il pd tirato in ballo per gravissimi casi che ci si guarda bene dal commentare, a Firenze ieri per esempio:
http://www.ilgiornale.it/interni/il_buon_governo_firenze_arresti_lex_capogruppo_pd/27-10-2009/articolo-id=394072-page=0-comments=1
hahahah
27 ott 2009 - 09:04 - #5Mi domando come mai in politica non esista + la persona super partes o comunque non ricattabile, senza interessi personali da difendere e con un passato limpido.
Mi rispondo che l’Italiano medio non si riconosce in questi valori…..ma senza questi valori non c’è futuro.
maxxroma
27 ott 2009 - 09:15 - #6Siamo sicuri che uno dei due trans non sia Berlusconi travestito? Se andassimo a cercare meglio forse forse l’appartamento di via Gradoli è di Berlusconi ne son certo. Ma basta, certamente ne ha combinate tante, ma arrivare sempre, sempre e sempre a lui in ogni cosa succeda in questo paese è riduttivo, è deludente, è poco edificante. Vada la critica, ma non è possibile andare avanti così, si ottiene solo l’effetto contrario!
aldebaran85
27 ott 2009 - 09:17 - #7berlusconi si deve dimettere!!!
winkiller
27 ott 2009 - 09:29 - #8Io, per una volta nella mia vita sono con Berlusconi. Ovviamente ha saputo del video in quanto avvisato dalla figlia che dirige mediaset ed ha deciso, tanto di cappello, di cercare una soluzione “ufficiosa” che sarebbe convenuta di più ai suoi avversari. Ricordiamoci che il presidente del consiglio è anche un uomo e io mi chiedo, chi possa essere quella persona tanto spregevole, che, pur di trarne vantaggi politici, sarebbe disposta a rovinare una famiglia e la reputazione di una persona pubblica come marrazzo.
#gio#
27 ott 2009 - 09:41 - #9Mah… con tutto il mio odio per il nano direi che qui siamo nel campo delle illazioni. Le notizie girano e non mi stupirei se ne fossero stati a conoscenza anche i vertici del PD, vista la terra bruciata che gli avevano fatto attorno evitando di mostrarsi in sua compagnia se non quando indispensabile.
Per Berlusconi c’era certo un tornaconto a tenere la cosa insabbiata. Uno scandalo di natura sessuale, anche se di un oppositore, non lo avrebbe aiutato con le sue faccende “private”. E infatti oggi si sprecano i “Marrazzo si è dimesso (autosospeso) Berlusconi no. Ma da qui a dire che c’è una sua responsabilità ce ne passa.
La responsabilità è tutta di Marrazzo che si è fatto ricattare, non ha denunciato subito, non ha denunciato quando ha saputo del filmato a Chi, e dopo l’arresto dei quattro carabinieri ha provato a dire che era tutta una bufala. Ogni altra responsabilità, che sia di Berlusconi che ha stoppato i suoi giornali o di Franceschini e del PD che pur sapendo non hanno fatto nulla, passa in secondo piano.
Se poi vogliamo parlare della deontologia di giornalisti che rinunciano a pubblicare una notizia (non un video) importante come il ricatto al presidente di una regione perché stoppati dal potente di turno o dai vertici di un partito facciamolo pure, ma penso che il discorso ci porterebbe molto lontano
fc77
27 ott 2009 - 09:54 - #10premetto che sb è il peggio del peggio in circolazione,ma su questa cosa non c’entra nulla,anzi forse è un punto in suo favore non ha voluto spu….tta…nare marrazzo.xò c’è anche da dire che il caso escort con il caso trans sono differenti in un punto molto importante,sb in cambio di sesso prometteva posti in politica e aiuti vari,mentre marrazzo andava con i trans x puro piacere xsonale.il servo minzolin ha trattato,anzi,non trattato il caso escort, xchè detto da lui era solo puro gossip,mentre su marrazzo ci sguazza eccome, è gossip sapere cosa prometteva sb presidente del consiglio in cambio di sesso?è gossip sapere con chi va a letto marrazzo,pagando ti tasca sua?direi due pesi due misure.
iononhovotatoberlusconi
27 ott 2009 - 10:08 - #11con tutte queste buone azioni altro che premio nobel, è a un passo dalla santità!
Ma lo scenario che emerge è inquietante. In realtà questa è solo un’ulteriore prova di un fatto che è sotto gli occhi di tutti da un pezzo, anche se molti fingono di non vederlo. Berlusconi ha in mano tutto il potere mediatico e politico. Questa volta è stato buono con Marrazzo, ma come faciamo a sapere che non ce ne sono altri? Chi lo dice che qualcun altro dell’opposizione non si senta in debito con Berlusconi per aver taciuto notizie scottanti?
BimboGigi
27 ott 2009 - 10:09 - #12Scusate, siamo seri: mettetevi nei panni di un politico di sinistra e supponete di ricevere una telefonata da Berlusconi che vi dice “sai, gira un video compromettente su di te, ce l’ho ma sta tranquillo che non lo faccio pubblicare”. Ora mi volete dire che voi lo prendereste come un “avvertimento amichevole”? Mi volete dire che a quel punto non vi sentireste totalmente alla mercè dei desideri di Berlusconi e non stareste ben attenti a non calpestargli i piedi in alcun modo e anzi a gratificarlo quanto più possibile? Vorreste far passare questa telefonata per un atto di caritatevole benevolenza?
chojin999b
27 ott 2009 - 10:16 - #13Certo che voi talebani di sinistra sapete esclusivamente odiare e dire stupidaggini. Si doveva dimettere Berlusconi? Ha violato le leggi?
Per aver fatto cosa, essere stato umano e rispettoso di un esponente del principale partito di sinistra avverso senza approfittare della situazione per distruggerlo?
Eh, certo, non doveva aiutarlo, doveva usare i suoi mezzi per aumentare l’effetto contro la sinistra perchè la sinistra lo avrebbe fatto senza pensarci contro il PDL a parti invertite,vero?
Fesso Berlusconi quindi ad essere umano. Doveva essere spietato e vendicativo,eh?
D’altronde fosse stato vendicativo dopo quello che la sinistra ha fatto contro di lui negli scorsi mesi per tentare un colpo di stato si sarebbe potuto pure capire… ma alla gente di sinistra non va giù che non lo sia stato.. come osa Berlusconi essere umano e compassionevole verso gli avversari?
Ehh!
Hessin
27 ott 2009 - 10:34 - #14hanno fatto bene a ricattare quel politico skifoso, peccato che si sono fatti prendere. L unico modo per punire quei parassiti dei politici è quello di trattarli allo stesso modo. Loro rubano, succhiano il nostro sangue… in fondo i carabinieri hanno fatto lo stesso.
paolo0101
27 ott 2009 - 10:35 - #15Anche i giornali italiani si sono comportati come Berlusconi. Quando hanno avuto fra le mani materiale fotografico più o meno compromettente su SB (vedi foto di Villa Certosa) ma con il divieto di pubblicarlo, hanno generosamente aiutato il Cav regalando il servizio fotografico a El Pais, così la colpa è ricaduta su quei “comunisti” degli spagnoli e non sui “democratici” giornali italiani.
E sono stati così galantuomini in passato da comperare le foto di Sircana + trans a 500.000 euro per tenerle nel cassetto (vedi il settimanale Oggi).
maxxroma
27 ott 2009 - 10:37 - #16BimboGigi, il nocciolo della questione non sta su come ci dovremmo sentire nei confronti di Berlusconi che ci avverte, il problema sta proprio nel non doverci arrivare!!!!!! Non voglio certamente dire che per non arrivarci uno non debba andare con un trasn, ognuno di noi deve essere libero di assecondare le proprie preferenze, ma senza doverne rendere conto al paese, al massimo ai suoi cari, restando sempre e comunque nella sua vita privata. Quindi deve essere bravo a nascondere i fattacci che gli potrebbero nuocere politicamente parlando, altrimenti lasci perdere di fare il politico, faccia altro. Qui però si sta dando tanta importanza al fatto che Marrazzo sia andato con un trans e si sia fatto ricattare, ma le tasse non pagate sulle 4 case e le auto blu usate per andare agli incontri privati? Questo è peggio, purtroppo. Poi il nuovo segretario del PD Bersani come se ne esce, che non ha ancora visto il Cavaliere dimettersi? Ma che è scemo? Non ha ancora capito che cosi non andiamo da nessuna parte?
fc77
27 ott 2009 - 10:38 - #1713, hai rotti i CO…GLIO..NI con la storia dei talebani,imbecille, hai stufato vatte a vedè la de filippi e non rompere i CO……GLI…ONI….. bimbominkia dei miei stivali.
fc77
27 ott 2009 - 10:40 - #18stupido ignorante che non 6 altro,ma sai leggere? con questa uscita sb ha fatto capire che chi comanda alcune testate giornalistiche è lui,quindi? pensaci invece di scrivere stro….nzate…..
winkiller
27 ott 2009 - 10:55 - #19@BimboGigi
Tutto quello che dici sarebbe corretto se non fosse che berlusconi ha avvisato Marrazzo della cosa solo 3 giorni prima che lo scandalo scoppiasse, fornendogli i contatti con l’agenzia Photo Masi per permettergli di comprare il filmato e distruggerlo. Paradossalmente è stata proprio questa cortesia a far scoppiare la bolla perchè quando i carabinieri hanno saputo delle intenzioni di Marrazzo (comprare distruggere e insabbiare) sono scattati con gli arresti prima che potesse essere distrutta la prova dell’estorsione.
#gio#
27 ott 2009 - 11:02 - #20Lasciando perdere il solito troll che sputa veleno pur di andare contro i “talebani di sinistra”, qui si sta discutendo di qualcosa di più serio. Vorremmo restare all’episodio Marrazzo, limitando il campo, ma invariabilmente il discorso si sposta altrove allargandosi a Berlusconi e al suo conflitto d’interesse e a come è stato trattato il suo di caso rispetto a Marrazzo.
Ma allora facciamo un ulteriore balzo in avanti e diciamo quale sarebbe stato il comportamento corretto dei media di fronte a quel filmato che vede Marrazzo con un trans e cocaina pronta per l’uso . Certo, non comprarlo. L’informazione non deve passare per l’assecondamento delle curiosità morbose degli spettatori. Ma di fronte a un presidente di una regione con le braghe calate che implora chi lo riprende di non rovinarlo un giornalista avrebbe dovuto quantomeno porsi qualche domanda e indagare a fondo. E’ stato fatto questo? No, anzi è stato fatto l’esatto contrario. Perché non solo non si è acquistato il filmato, ma si è tenuta nascosta la notizia del tutto (lo ripeto, lo ha fatto tutta la stampa, di destra e di sinistra) finché questa non è venuta fuori per l’arresto dei quattro, fra l’altro incastrati per altre faccende.
Il livello di condizionamento dei nostri media è già noto all’estero. Sarebbe ora che ce ne rendessimo conto anche noi.
William Wallace
27 ott 2009 - 11:04 - #21Berlusconi NON E’ INDAGATO per storie di sesso e non è stato ricattato.
Marrazzo E’ INDAGATO per storie di sesso e di ricatti.
Capite la differenza?
16dB
27 ott 2009 - 11:04 - #22Saranno anche solo illazioni, ma nessuno mi vieta di pensare che fosse tutto calcolato.
Che Berlusconi fosse estraneo alle aziende di famiglia è una favola a cui potevano credere solo gli accoliti.
Comunque 1 punto per Silvio che questo giro si è mosso meglio dei suoi avversari.
E non serve denigrarlo mettendo le sue foto da pelato. E’ solo un’illusione ottica. State mistifcando la realtà! Ha una bellissima chioma fluente!
XD
16dB
27 ott 2009 - 11:07 - #23@21 Sei sicuro che ci sia effettivamente una differenza? Comunque Marrazzo al momento è quello che è stato ricattato. O no? P.s. Non credi ce ne siano già abbastanza di indagini su Silvio (e per reati più gravi commessi da lui)? Non ti bastano ancora?
Scappare
27 ott 2009 - 11:12 - #24#8 Sai che gli frega al berlusca di rovinare una famiglia!! ne ha gia’ rovinate a migliaia in italia…una piu’ una meno! conoscendolo pur di rovinare la reputazione di un suo avversario politico, o non, farebbe di tutto(di pietro docet, boffo, falsi dossier ecc ecc).
Magari se marrazzo vorra’ dirci cosa gli ha detto berlusca al telefono capiremmo un po’ di piu’ da tutta questa vicenda!
Albert1
27 ott 2009 - 11:23 - #25Certo che state male… de chi è st’articolo ? Alessandro M. ?
Alessà, stai male, fidati.
Premetto che dò tutta la mia solidarietà a Marrazzo e penso che non dovrebbe ne’ dimettersi ne’ autosospendersi, ma chiudere ’sta faccenda e continuare a fare il lavoro suo (che comunque più o meno fa bene).
Posto questo, che cosa c’entra Berlusconi ? Possibile che un Presidente di regione si fa infinocchiare da 4 bavosi perchè gli garba prenderlo in cvlo, e alla fine il problema è Berlusconi pure qui ???
Ripeto, state male. Urgono cure.
Allora, Berlusconi viene a sapere che un’agenzia X propone ad una sua testata un filmato di Marrazzo che lo prende in cvlo. Fin qui ci siamo.
Quindi non è un problema di ricatto, quelli il filmato ce l’hanno e già vogliono venderlo. Di conseguenza, quale Autorità dovrebbe informare Berlusconi, e in merito a quale ipotesi di reato ?
A questo punto fa il meglio che può fare: dice di non comprare, non pubblicare (e fin qui niente di male) e poi, informa il protagonista del filmato. Mi sembra una cosa molto carina, a livello personale. Io avrei fatto lo stesso.
16dB
27 ott 2009 - 11:25 - #26Albert, io semplicemente direi che non poteva fare diversamente! Altrementi sarebbe stato un pesantissimo autogol. ;)
William Wallace
27 ott 2009 - 11:25 - #27Ricattato?
Sicuri che non si è agito alla “Corona”? Ovvero: io ho il filmato e voglio venderlo, se vuoi lo compri tu. Tecnicamente non credo sia ricatto.
16dB
27 ott 2009 - 11:28 - #28E’ la tesi che veniva portata avanti fino a 5 minuti fa. O è cambiato qualcosa e io non ne sono a conoscenza?
Albert1
27 ott 2009 - 11:32 - #29WW: credo abbiano agito in più soggetti. E in tempi diversi.
In origine presumo che il ricatto da parte dei 4 bastardi ci sia stato eccome.
16dB: beh, se avesse fatto diversamente sarebbe stato parecchio infame. E comunque avrebbe potuto anche farlo, rimanendo “pulito”. Ma non l’ha fatto. Secondo me si è mosso più che bene.
E comunque, Marrazzo doveva comportarsi diversamente. Avrebbe dovuto resistere da subito e basta.
#gio#
27 ott 2009 - 11:37 - #30Marrazzo è vicino
alle dimissioni
La decisione entro questa mattina. Il presidente del Lazio, attualmente autosospeso, sta per ricevere una nuova convocazione in procura, in merito a novità emerse dalle indagini.
(fonte: repubblica online)
16dB
27 ott 2009 - 11:39 - #31Dal suo punto di vista: l’avessero beccatto a mignot*e sarebbe stato più facile. A travoni, nell’Italia in cui viviamo, è più difficile. Meglio rischiare per evitare l’umiliazione, credo.
Dal mio: avrebbe anche potuto fare a meno di andare a travesti, e paga lo scotto. Giusto così. Ma non dimentichiamo che sempre di utilizzatore finale si tratta.
Tesqua
27 ott 2009 - 11:44 - #322 considerazioni al volo:
1) il fatto che una delle più alte cariche dello stato ed un governatore regionale non denuncino un ricatto del genere forse non è illegale, ma certamente è cattiva educazione civica. In questo paese si tende a scordare che i primi a dover rispettare le leggi e le istituzioni sono proprio coloro che occupano cariche pubbliche; 2) il fatto che la notizia sia arrivata a Berlusconi attraverso il canale indicato nell’articolo indica, se mai ce ne fosse ancora bisogno, l’enorme problema del conflitto d’interessi in Italia
16dB
27 ott 2009 - 11:51 - #33Ma che galantuomo! Mmmhh ecco la buonafede del Silvio nazionale.
http://www.ilgiornale.it/interni/andava_trans_gia_2005_ecco_prova/27-10-2009/articolo-id=394066-page=0-comments=1
Deve avercela messa proprio tutta per controllare quel “ribelle” di Feltri. Ma poi, dato che non controlla nessuna delle aziende di famiglia, purtroppo ha perso le redini. Si si! Deve essere andata proprio così!
Chi ha un minimo minimo di testa ora può farsi un’immagine di come sono andate le cose. C’è da riconoscergli almeno come merito che hanno imparato dai propri errori. ;)
Albert1
27 ott 2009 - 12:03 - #34Ussantiddio: l’efficacia del ricatto si basa proprio sulla sua “indenuciabilità”.
Se io cedo ad un ricatto è perchè non voglio che una cosa si sappia.
Se io denuncio il ricattatore, la cosa si sa automaticamente.
Ovvio quindi che io tenti in tutti i modi di non farla uscire fuori. Uno dei problemi è proprio che non posso denunciare niente a nessuno.
L’unico modo per evitare queste situazioni è non mettersi in condizioni di esser ricattati. Ma una volta fatto il danno, non se ne esce. Marrazzo avrebbe dovuto essere un po’ più prudente, questo glielo devo rimproverare. E una volta uscita la cosa non avrebbe dovuto tentennare (tanto ormai era spvttanato) e “cantarsela” subito tutta.
Si è mosso male, molto male, ma non riesco a stargli contro.
nick bollettieri
27 ott 2009 - 12:09 - #35#8
TUTTA LA SINISTRA RIUNITA, FRATELLO…..
questa è la risposta alla tua domanda.
Albert1
27 ott 2009 - 12:37 - #36nick: e il bello è che per quanto si impegni, nemmeno ci riesce !! ;))
Mr Lorenz
27 ott 2009 - 12:51 - #37No, a me sembra parecchio un avvertimento mafioso.
Ho notato solo io che Berlusconi secondo la ricostruzione ha saltato il pranzo con Re e Regina di Giordania per vedersi il flmino di Marazzo e Brenda?
N.Chomsky
27 ott 2009 - 13:20 - #38Poteva mancare Silvio Berlusconi nello scandalo Marrazzo? No che non poteva: lui c’entra sempre. Infatti ha messo lo zampino anche lì. E dire che stavolta la sua personale intelligence di barbefinte, tarantini e piipompa aveva fatto cilecca: pare che sia piuttosto deboluccia sugli ambienti trans di Roma Nord, così sono sfuggite al suo controllo le varie Natalia, Michelle, Joycs e Brendona, nonché il portavoce di quest’ultima, Thaynna. Ma il prode Signorini ha subito colmato la lacuna, ricevendo il videotape da un’agenzia che l’aveva avuto dal celebre Scarfone, già noto per aver immortalato Sircana con un altro viado, dunque esperto del ramo “sinistra transgender”. Così il presidente del Consiglio, quello che non ha tempo per i processi, ha allestito un piccolo cineforum a Palazzo Grazioli per visionare la pellicola, autentico capolavoro del neorealismo, poi ha atteso il momento giusto e lunedì scorso ha chiamato Marrazzo con voce suadente, tipo il gatto e la volpe con Pinocchio: sapesse i filmati che girano su di lei, ma noi siamo uomini di mondo, certe cose non le pubblichiamo, non le dico però quanto ho faticato a frenare i miei scalpitanti reporter, comunque stia tranquillo, il video è nella nostra cassaforte, al sicuro. Da quel momento il governatore era nelle mani, oltreché di quattro carabinieri ricattatori, del premier. Parlare di conflitto d’interessi pare eccessivo: ormai i tentacoli della piovra sono talmente estesi da escludere la presenza del conflitto. Siccome è tutto suo, ci sono solo interessi. Il fatto poi che il Ros abbia arrestato i ricattatori (solo i quattro carabinieri, ovvio) tre giorni dopo la chiamata del premier e alla vigilia delle primarie del Pd è una semplice coincidenza, ci mancherebbe. Proviamo ora a immaginare se Marrazzo fosse un esponente del centrodestra. Intanto i quattro carabinieri che lo ricattavano sarebbero già parlamentari o eurodeputati o ministri. I trans coinvolti avrebbero esordito ieri al Grande Fratello, ribattezzato per l’occasione Grande Transgender, e non sarebbe uscito nulla. Se invece non si fosse fatto a tempo a tacitarli tutti, a quest’ora avremmo tv e giornali alluvionati da dichiarazioni sulla giustizia a orologeria, sui carabinieri rossi pilotati dall’onnipresente sinistra (quando arrestarono il pusher ministeriale che portava la coca a Miccichè, questi strillò al complotto dell’Arma, le cui inclinazioni progressiste sono note a tutti), sui comunisti che vogliono sovvertire il risultato delle elezioni eliminando per via giudiziaria un governatore eletto dal popolo. Il quale dunque resterebbe a pie’ fermo al suo posto, con la solidarietà delle più alte cariche dello Stato per l’infame intrusione nella sua privacy, con l’immediato intervento del Garante per vietare la diffusione del videotape e con gli autorevoli inviti del Pompiere della Sera a porre fine allo scontro fra politica e giustizia, separare le carriere, abolire intercettazioni e videotape, aprire un tavolo delle riforme allargato ai trans. Intanto Mattino5 starebbe pedinando il pm che ha smascherato lo scandalo per mostrarne urbi et orbi i calzini, le sedute dal barbiere, le fumatine e altre bizzarrie tipiche della toga politicizzata. Invece Marrazzo (che, lo ripetiamo a scanso di equivoci, è indifendibile e deve dimettersi) è di centrosinistra, non ha la fortuna di possedere tv per spu77anare i suoi avversari né giornali con cui manovrare le loro foto o video compromettenti. La prossima volta, se vuol fare carriera sugli scandali anziché stroncarsela, si faccia furbo: si iscriva al Popolo delle Libertà.
N.Chomsky
27 ott 2009 - 13:29 - #39Salta fuori che l’Egoarca ha avvertito per tempo il governatore: “C’è in giro un video contro di te”. Frammento superbo della nostra vita pubblica. Merita di essere analizzato, e con cura. Viene comodo farlo in tre possibilità.
Nel prima possibilità, bisogna riscrivere con parole più adatte quel che sappiamo. Non il signor Silvio Berlusconi, ma il presidente del consiglio - proprietario del maggior gruppo editoriale del Paese - allerta il governatore “di sinistra” che il direttore di una sua gazzetta di pettegolezzi (Chi) ha in mano un video che lo compromette. Glielo ha detto la figlia (Marina, presidente di Mondadori). A questo punto, il capo del governo potrebbe consigliare all’altro uomo di governo di non perdere un minuto e di denunciare il ricatto all’autorità giudiziaria. Nemmeno per sogno. Il presidente del Consiglio indica all’altro attraverso chi passa il ricatto, ne fornisce indirizzo e numero di telefono: che il governatore si aggiusti le cose da solo mettendo mano al portafoglio e “ritirando la merce dal mercato”, come pare si dica in questi casi. È la pratica di uomini che governano senza credere né alla legge né allo Stato, né in se stessi né nella loro responsabilità. In una democrazia rispettabile, l’argomento potrebbe essere definitivo. Nell’”Italia gobba”, la legalità è opzione, mai dovere, e quindi l’argomento diventa trascurabile. Trascuriamolo (per un attimo solo) e immaginiamo che Marrazzo riesca nell’impresa di ricomprarsi quel video.
È la seconda possibilità. Vediamo che cosa accade a questo punto. Piero Marrazzo annuncia la sua seconda candidatura al governatorato. Si vota in marzo. Il candidato “di sinistra” è consapevole che il suo destino politico e personale è nelle mani del leader della coalizione “di destra”. In qualsiasi momento, quello può tirare la corda e rompergli il collo. A quel punto, a chi appartiene la vita di Piero Marrazzo? A se stesso, alle sue decisioni politiche, ai suoi comportamenti privati o alla volontà e alle strategie dell’antagonista? È una condizione di vulnerabilità politica che dovrebbe consigliargli la piena trasparenza a meno di non voler diventare un burattino. Al contrario, Marrazzo tace e tira avanti. Scoppia lo scandalo e mente (”È una bufala”, “Non c’è alcun video”). Lo scandalo diventa insostenibile e ancora rifiuta la responsabilità della verità: non dice dell’avvertimento di Berlusconi; non dice come si procura il denaro che gli occorre per le sue scapestrate avventure. (Sono buone ragioni per chiedergli di nuovo le dimissioni perché non è sufficiente l’ipocrita impostura dell’autosospensione). Quel che accade al governatore ci mostra in piena luce come funziona “una macchina”.
È la terza possibilità Al centro della scena, i direttori delle testate di proprietà del presidente del Consiglio (o da lui influenzate). In questo caso, Alfonso Signorini, direttore di Chi, già convocato d’urgenza da una vacanza alle Maldive per confondere, con una manipolazione sublunare della realtà, il legame del premier con una minorenne.
Signorini spiega come vanno le cose in casa dell’Egoarca, premier e tycoon. Direttamente con le redazioni o, indirettamente, da strutture esterne o da chi vuole qualche euro facile - i direttori raccolgono fango adatto a un rito di degradazione. Una volta messa al sicuro la poltiglia del disonore (autentica o farlocca, a costoro non importa), il direttore avverte i vertici del gruppo, l’amministratore delegato e il presidente. Che si incaricano di informare l’Egoarca. A questo punto, il premier è padrone del gioco. Pollice giù, e scatta l’aggressione. Pollice su, e il malvisto finisce in uno stato di minorità civile. Accade al giudice Mesiano, spiato dalle telecamere di Canale5.
Berlusconi addirittura annuncia l’imboscata: “Presto, ne vedremo delle belle”. Accade al direttore dell’Avvenire, Dino Boffo, colpevole di aver dato voce all’imbarazzo delle parrocchie per la vita disonorevole del premier. Accade al presidente della Camera, Gianfranco Fini, responsabile di un cauto e motivato dissenso politico. Accade a Veronica Lario, moglie ribelle. A ben vedere, accade oggi al ministro dell’Economia che può intuire sul giornale del premier qualche avvertimento. Suona così: “Tremonti in bilico”; “Se Tremonti va, Draghi arriva”. C’è da chiedersi: quanti attori del discorso pubblico sono oggi nella condizione di sottomissione che anche Marrazzo era disposto ad accettare?
D3S1GN-2080
27 ott 2009 - 13:52 - #40Quando un servizio delle Iene venne bloccato (sotto pressione dei politici) dal Garante, perchè avrebbe rivelato il numero (o la %) dei parlamentari che facevano uso di droga, nessuno si è scandalizzato. Anche perchè dopo pochi giorni i politici si sono sottoposti, sotto invito dell’UDC, a un test facoltativo, e naturalmente nessuna traccia di droga. Bastava un’astinenza di 48ore.
Questi signori che fanno i moralisti e difendono le famiglie, si divertono con prostitute e cocaina.
Se le (giustissime) dimissioni di Marrazzo venissero seguite a ruota, si svuoterebbe il parlamento. Iniziano da Mister B.
lallo12
27 ott 2009 - 13:53 - #41Mi sembra che l’articolo sia proprio spazzatura.
Dove sta scritto che Berlusconi sapeva di un ricatto da parte dei carabinieri?
Alla mondadori avevano solo offerto un video. Non credo che Marrazzo si sia confidato con lui!
Ma aggiungo, ora che Marrazzo è indagato per false dichiarazioni ai magistrati e utilizzo di cocaina voi cercate di attaccare Berlusconi???
terrone57
27 ott 2009 - 14:29 - #42il filmato è stato offerto alle testate giornalistiche e nessuno l’ha voluto…..altri filmati sono stati acquistati dai giornali e li hanno tenuti nei cassetti…..ma che giornali abbiamo in italia?quante altre notizie tengono nascoste?
alessandro_m
27 ott 2009 - 16:07 - #43# 41.
Infatti, ho solo detto che il problema si pone. E che un Capo di Governo dovrebbe chiarire. Oltretutto, da quanto hanno confermato diversi giornali, Berlusconi si è precipitato a parlare con Marrazzo. Evidentemente era molto interessato a tutelarne la privacy.
Ma tanto non serve a nulla. Ci stiamo abituando ad accettare qualunque cosa.