L’opposizione che vive alimentando la logica del nemico, che fa il cane da guardia contro tutto e tutti arrogandosi diritti che non ha, non serve al Paese.
Anche il PCI, il più grande partito d’opposizione dell’occidente, ha pagato cara l’incapacità (o l’impossibilità?) di trasformare l’opposizione in alternativa di governo. Chissà se la lezione serve oggi al Pd di Bersani.
I tre milioni delle primarie sono su un crinale: o diventano l’avanguardia per aggregare un elettorato che oggi guarda altrove o non vota, o fa la fine dei tentativi precedenti. Cioè si ripiega su se stesso, volatizzandosi nell’inconsistenza politica.
Se la logica resta la stessa, con Berlusconi nella parte del “nemico” da eliminare, anche stavolta la partita è segnata e il Cav. resta bello e tranquillo a Palazzo Chigi in attesa di salire sul Colle. Le alleanze vanno fatte sui contenuti credibili e fattibili, per ampliare l’elettorato, per portare via voti all’avversario (in questo caso Pdl e Lega).
Gli alleati che portano alla sconfitta, meglio perderli.
Se il Pd di Bersani diventa (subito) un nuovo partito e regge la lotta politica con proposte riformiste che incidono qui e adesso nella vita degli italiani, allora uno come Di Pietro è meglio lasciarlo andare per la propria strada. Perché ti porta nel fosso. Perchè si può gridare forte, ma sempre e solo dal fosso, condannati a fare l’opposizione.
Una fase è chiusa, il bipolarismo Made in Italy è morto. Ed è per questo che il “berlusconismo” boccheggia e rischia l’implosione. E’ l’ora di incalzare, mobilitando il Paese reale e le Istituzioni.
Non è Rutelli il problema! Più che volti nuovi, servono idee nuove. Adesso è Bersani che ha il cerino in mano: o illumina la “retta via” o getta il Pd (e l’Italia) in un falò. Poi qualcuno raccoglierà le ceneri.
16dB
27 ott 2009 - 11:57 - #1Ma niente niente stamattina, su quanto riportato dalla home del Giornale?
Tremonti fuori dal PdL!
http://www.ilgiornale.it/interni/governo_berlusconi_tremonti_e_fuori_pdl/27-10-2009/articolo-id=394041-page=0-comments=1
Prima Fini, poi Tremonti…
Che stanno combinando?
Tesqua
27 ott 2009 - 12:10 - #2Rutelli non è IL problema, ma è parte del problema. Se in un partito di opposizione ci sono deputati e senatori che quando si parla di “temi etici” (pacs, testamento biologico, etc.) se ne infischia della laicità dello Stato e vota costantemente con il centro-dx, allora bisogna seriamente interrogarsi sulla struttura di suddetto partito.
naruto1685
27 ott 2009 - 12:21 - #3io penso che gli ex margherita, all’interno del pd, agevolino il centro destra, io non li voglio più! purgare di pietro sarebbe folle, un suicidio, appunto.
naruto1685
27 ott 2009 - 12:24 - #416db, ma che ca220 sicono quelli de “il giornale”?????
naruto1685
27 ott 2009 - 12:25 - #5volevo scrivere “dicono”
fc77
27 ott 2009 - 12:35 - #6quoto naruto.
MacLeod
27 ott 2009 - 12:40 - #7Un magistrato che si da alla politica è l’ipocrisia fatta persona, visto che a quanto pare la politica nn è che gli faccia così schifo, ed è pronto ad invischiarsi e a prendere una fetta anche per se.
Mike^
27 ott 2009 - 12:45 - #8Questo attacco incrociato verso Di Pietro dimostra per l’ennesima volta come la gente
non ragiona piu con il proprio cervello anzi preferisce sparare pensieri inutili dettati dal PD/PDL
Ricordo che dietro Di Pietro ci sono personaggi di levatura morale e integrità ben difficilmente riscontrabili dentro i partiti a cosidetta vocazione maggioritaria.
con questo non voglio fare di tutta un erba un fascio ma bisogna prendere atto che il PD
cosi strutturato è piu utile a berlusconi che non al popolo italiano…
N.Chomsky
27 ott 2009 - 12:49 - #9Caro Massimo “dietrologico” Falcioni:
Ma sai ragionare solo in modo contorto dove la dietrologia pessimisticopolitica è l’unico filo conduttore?
Che balle, ogni tanto cambia registro, almeno una volta al mese…
stefano1966
27 ott 2009 - 14:09 - #10Bersani è un politico di lunga esperienza e sicuramente capace.
E’ stato presidente della mia regione,quindi so come si comporta.
Dai dati ufficiosi presi dal sito PD sui 2 milioni di voti finora scrutinati (73% del totale),
Bersani ha avuto voti soprattutto in:
Emilia-Romagna 196.926
Campania 154.622
Toscana 121.881
Le regioni del Nord gli hanno dato meno voti:
Piemonte 83.208
Lombardia 60.844
Veneto 80.970
Friuli-Venezia Giulia 23.057
Liguria 44.813
Nelle due regioni rosse per eccellenza Emilia-Romagna (4.354.455 abitanti) e Toscana (3.718.210 abitanti) ha fatto il pieno,in Lombardia (9.776.146 abitanti) sia Bersani che il PD sono andati maluccio.
Calcolando che le 3 regioni “maggiori azioniste” sono appunto quelle sopra citate,cioè,le due regioni dove comandano le Coop e la regione di Bassolino.
Spero che le suddette regioni tardino almeno un po ad andare da Bersani per “riscuotere” quanto dovuto per l’appoggio.
Errani,Presidente attuale della mia regione nonchè presidente della conferenza stato regioni ha già portato a casa 2-3 miliardi dal governo Berlusconi,gli altri 4 sono andati a Lombardo.
Vedremo se Bersani sarà l’idealista che molti sognano o se baderà al vil denaro.
16dB
27 ott 2009 - 17:25 - #11@Naruto
Dicono tutto e il contrario di tutto. Come il loro padrone.