
Intervistato da Daria Bignardi, Toni Capuozzo condivise un concetto con i telespettatori che andrebbe rimarcato. Sempre. Secondo il giornalista la qualità della vita in un paese dipende anche da come una nazione tratta i propri carcerati.
Di questo concetto, e della sua semplicità, bisognerebbe ragionare. Oggi. Dopo che i genitori di Stefano Cucchi hanno deciso di diffondere le foto del figlio. Morto. Ucciso (questo sostiene la famiglia) in carcere dove si trovava dallo scorso 16 ottobre.
Fermo restando che non si sta ragionando sul reato (possesso di sostanze stupefacenti) a causa del quale Stefano è stato arrestato, perché oggi in Italia di carcere si muore? Anche a queste domande dovrebbe rispondere il Ministro della Giustizia. Angelino Alfano.
Mai come oggi le teorie sulla tutela del Primo Ministro dell’esponente del Popolo delle Libertà, e dei colleghi (incidentalmente avvocati di Silvio Berlusconi), sono sembrate così fuori dal tempo.
Runaway®
30 ott 2009 - 23:17 - #51Albè, famme capì, l’altro giorno hai fatto una pappardella di du ore e mezza che non ci si può fidare dei giudici, perché sono POTENZIALMENTE (ribadisco il potenzialmente sottolineato) corruttibili, che nessuno li controlla, che se ci sono i corruttori è colpa loro che si fan corrompere, poveri corruttori, l’occasione fa l’uomo ladro e non ci son più le mezze stagioni….che se gli stai sulle palle ti condannano e tu non ci puoi far nulla e non sarai mai sicuro che ti han condannato perché te lo meritavi…
Ora un tizio muore in cicostanze da chiarire, cosa che non succede per la prima volta…e tutto all’improvviso poni piena fiducia nelle forze dell’ordine liquidando con un semplice “ma perché avrebbero dovuto farlo?” la possibilità che l’abbian davvero fatto…
“mi sembra alquanto strano però che qualcuno abbia menato quel ragazzo senza motivo”…..inoltre, quale sarebbe un “buon motivo” per ammazzare uno di botte? C’ha la drooooggggaaa??? Ruba spaccia stupra uccide? Il tuo vicino in tram che puzza è un buon motivo? Quello che cerca di saltare la fila?
Qualcuno più su parlava di “vittimismo”….beh, direi che il termine non è appropriato, ma semanticamente corretto…perché una vittima c’è stata…perché colpevole o no, indipendentemente dalla gravità del reato, uno non merita quella fine…ma non per moralismo o cose così…è la legge…punto. Non si scappa.
Come esigi giustamente istituzioni forensi corrette e di cui ci si possa fidare, mi pare altrettanto da inca**arsi e da voler sapere cosa è successo in una simile circostanza, perché se per sbaglio o per colpa mia finissi dentro (e voglio vedere il primo berlusconiano che commenta, “se finisci dentro, sarà mica per caso, qualcosa avrai fatto”), non vorrei che ci fosse la remota possibilità di non tornare a casa….
BOH1
30 ott 2009 - 23:36 - #52Albert…visto che oggi ce li hai tutti addosso …mi ci metto anche io..:D
e ti dico che a me non piace per nulla questo modo strisciante , da parte dei nostri dipendenti, di attaccare i loro superiori e datori di lavoro , ossia noi..
Liberty Valance 2
31 ott 2009 - 10:25 - #53io mi son fatto 6 anni per traffico internazionale di “fumo”,
non ho “parlato”
son stato arrogante col magistrato e coi carabinieri
trattavo i secondini in maniera aggressiva (quando ero provocato)
a me non successe nulla.
Chiaro che in questo caso a qualcuno è partito un embolo e questo qualcuno deve come minimo essere linciato.