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Rassegna stampa estera: lo scudo fiscale visto dalla Svizzera

Pubblicato: 31 ott 2009 da Giulio Mattioli


La battaglia finanziaria e diplomatica tra Italia e Svizzera scatenata dallo scudo fiscale ha attirato - come prevedibile - l’attenzione di quasi tutti i media elvetici.

Tra tutti, si segnala per interesse l’articolo pubblicato l’altroieri da www.tio.ch, che si autodefinisce “il portale della Svizzera italiana“, il quale mette in evidenza i possibili rischi della battaglia in corso per molti italiani, tra cui uno in particolare:

La tensione aumenta, così come il sentimento di ostilità nei confronti delle politiche economiche italiane, considerate oltraggiose da una buona parte dei partiti svizzeri. Al Blick (giornale svizzero in lingua tedesca, ndt) un ex direttore con anni di esperienza alle spalle presso una delle più grandi banche in Ticino ha dichiarato che se lui parlasse, il governo italiano cadrebbe in un giorno”. “Non c’è nessun esponente del Governo, nessuno del mondo dell’economia italiana che non abbia un conto in Svizzera” ha raccontato l’ex direttore al Blick

Il giornale svizzero tedesco parla del pericolo che il Premier Berlusconi correrebbe se si esponesse troppo sul tema dello scudo, aggiungendo che dopo le critiche durante il G20 di Londra, Berlusconi non si è più esposto sulla questione. Il Blick ricorda la misteriosa ascesa di Berlusconi e il ruolo decisivo della piazza finanziaria ticinese. “Grazie al silenzio degli avvocati e delle banche ticinesi - si legge sul Blick - non è ancora chiaro da dove sono arrivati i milioni che gli hanno permesso il sorgere del suo impero costruito attorno alla Fininvest”

Swissinfo si è invece concentrato sulle possibile ripicche che potrebbero coinvolgere i lavoratori italiani nella Repubblica Elvetica:

Molte delle 70.000 persone di cittadinanza italiana che vivono nel meridionale Canton Ticino sono disorientati dalle leggi emanate da Roma, stando a Mauro Baranzini, un professore di Economia all’Università di Lugano.“C’è risentimento. Credono che lo scudo fiscale sia solo un mezzo usato dal Governo Italiano che non sa cos’altro fare per ridurre il suo deficit” ha dichiarato a swissinfo.ch. Baranzini ha aggiunto che le autorità cantonali inviano in Italia il 40 per cento delle tasse raccolte dall’imposizione fiscale sui 55.000 lavoratori italiani che quotidianamente passano il confine per lavorare in Svizzera. L’umore generale in Svizzera si è incupito questa volta per via della rimarcata crociata globale contro l’evasione fiscale che ha stretto d’assedio il paese. La Svizzera è già stata obbligata a promettere una cooperazione più stretta con altre amministrazioni fiscali e a consegnare i dati dei clienti della banca UBS agli Stati Uniti. Molti Svizzeri interpretano tutto ciò come un attacco alla sovranità dello stato da parte di paesi gelosi in un tentativo disperato di dissimulare i propri guai con una iniezione facile e immediata di denaro in contanti e per deviare il biasimo per i propri fallimenti. La rabbia è stata ulteriormente aumentata dal linguaggio usato in Italia. Il ministro delle Finanze italiano, Giulio Tremonti, ha parlato di “essiccare completamente il settore bancario di Lugano”.Le misure italiane rappresentano una minaccia diretta al lucroso settore bancario nella più grossa città del cantone

Il quotidiano in lingua italiana La Notizia ha invece parlato di “Svizzera preoccupata per i comportamenti dell’Italia“, criticando le scelte del nostro governo in confronto con quelle di altri paesi:

Preoccupazione. Per i toni, i provvedimenti, le parole e i modi. Questa, in sostanza, la posizione del governo svizzero nei confronti dello scudo fiscale italiano. (..) Il presidente della confederazione Hans-Rudolf Merz si è infatti detto «preoccupato» dagli «attacchi» che le autorità italiane stanno attuando da settimane nei confronti della piazza finanziaria elvetica. Un chiaro riferimento al condono fiscale, ma anche alle dichiarazioni reiterate più volte dal ministro dell’economia Giulio Tremonti, che recentemente ha paragonato la confederazione alla caverna dei quaranta ladroni di Ali Babà. Berna, ha detto Merz, dopo aver appreso di essere stata inserita nella black list italiana dei paradisi fiscali, «sta valutando la situazione». Tale black list costringe i correntisti italiani che vogliono giovarsi dello scudo fiscale a dover reimportare le liquidità in Italia senza poterle regolarizzare in Svizzera. Ciò vuol dire sottrarre alle banche elvetiche molti milioni di franchi (anche se circa il 50% rientrerà tramite le filiali italiane delle banche svizzere).La scelta italiana, quindi, è sia politica sia economica e non può che allarmare le diplomazie in gioco. Nella sua dichiarazione, il presidente è poi entrato nel dettagio: «noi siamo aperti al dialogo con l’Italia», ma «la Svizzera non deve figurare su nessuna black list».«Secondo quanto desiderato dall’Italia, ha poi proseguito Merz, la Svizzera «ha già proposto» l’allentamento del segreto bancario, ma «la palla è ora del governo italiano», più volte criticato dall’opposizione di sinistra per la propria posizione attendista e al contempo ruvida.In sostanza, il governo elvetico ha proposto la rinuncia al proprio segreto bancario ma il ministro Giulio Tremonti non ha ancora risposto, rimanendo al palo mentre il resto del mondo stipulava nuove convenzioni: 12 quelle già approvate, varie altre quelle in discussione. E ora propone la linea dura. Una scelta bollata da molti osservatori internazionali come azzardata e improduttiva, soprattutto nel lungo periodo

Da leggere sullo stesso argomento:

Le Temps: Le banche svizzere sono discriminate

24 heures: L’ambasciatore italiano dovrà spiegarsi

Tsr.info.ch: Fisco italiano: richiesto contrattacco federale

La Tribune de Genève: La collera fredda di Berna contro i raid italiani
“L’indignazione di Berna ha essenzialmente a che fare con i metodi utilizzati”

Les quotidiennes: Razzia sulle banche in Italia, il Consiglio Federale fuori di sè
Si ha l’impressione che il governo italiano cerchi di eludere i propri problemi

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10 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di BOH1

    BOH1

    31 ott 2009 - 15:22 - #1
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    “Grazie al silenzio degli avvocati e delle banche ticinesi - si legge sul Blick - non è ancora chiaro da dove sono arrivati i milioni che gli hanno permesso il sorgere del suo impero costruito attorno alla Fininvest”

    Affermazioni che si aggiungono alle indagini che hanno coinvolto berlusconi PRIMA , ribadisco prima, della scesa in campo. ( traffici di droga dalla sicilia verso il nord europa secondo la guardia di finanza, intimi legami con le banche della mafia ecc)
    C’è un omertà totale e assoluto da più di 15 anni su questo tema. rendiamoci conto: ad oggi nessuno sa come e con quali soldi berlusconi ha costruito il suo impero edilizio milanese e la stessa fininvest. Altrove con un “buco” così profondo e misterioso i giornalisti fin dagli esordi lo avrebbero tallonato costringendolo a mostrare pure le fatture del chirurgo plastico…da noi solo 2 o 3 giornalisti hanno osato parlarne, prontamente attaccati , denunciati sommersi di denunce e intimidazioni. viva l italia.

  • Profilo di aldebaran85

    aldebaran85

    31 ott 2009 - 17:22 - #2
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    adesso mi aspetto un servizio di feltri sul giornalista svizzero

  • Profilo di Steve Robinson Hakkabee

    Steve Robinson Hakkabee

    31 ott 2009 - 17:43 - #3
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    La Svizzera é un paese palesemente comunista.

  • Profilo di carmar

    carmar

    31 ott 2009 - 18:14 - #4
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    La Svizzera non è un paese palesemente comunista caro Steve….spolvera la tua idiozia dalla testa, la Svizzera è un paese furbo che sa farsi i cassi suoi, e che sa difendersi senza tanti bagliori come avviene nella stampa italiana, forse è per quello che funzioniamo meglio.

  • Profilo di naruto1685

    naruto1685

    31 ott 2009 - 18:16 - #5
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    carmar, steve scherzava. Non è un berlusconiano.

  • Profilo di carmar

    carmar

    31 ott 2009 - 18:40 - #6
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    ok, io vivo oltreconfine, per quello mi sembrava una cosa assurda, qui’ non sanno nemmeno cosa sia il comunismo, dato che è tutto privato compresa la cassa malati e il 3° pilastro della pensione….

  • Profilo di blogattelle

    blogattelle

    31 ott 2009 - 19:15 - #7
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    “un ex direttore con anni di esperienza alle spalle presso una delle più grandi banche in Ticino ha dichiarato che se lui parlasse, il governo italiano cadrebbe in un giorno”

    l’ho letta tutta quell’intervista, anche se il passo fondamentale è quello qui citato, e confermo che il nostro buon ex direttore ha un’idea piuttosto fumosa della situazione italiana: qui anche se venisse fuori un vocione tonante di tra le nuvole ad aggiungersi a ciò che già sappiamo non cadrebbe proprio un bel nulla

  • Profilo di carmar

    carmar

    31 ott 2009 - 21:48 - #8
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    Saranno i servizi segreti delle due parti a mettersi d’accordo, e la cosa si spegnerà li’ sapendo chi ha il coltello dalla parte del manico….

  • Profilo di Yes We Can

    Yes We Can

    01 nov 2009 - 19:50 - #9
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    Sapete che il Ticino ristorna quasi il 40% delle tasse prelevate ai frontalieri italiani che lavorano in Svizzera direttamente a Roma? Nel 2006 l’importo è stato di oltre 54 milioni di franchi. Un occhio di riguardo nei confronti dell’Italia, direi, visto che la Confederazione riversa all’Austria solo il 12%.
    Il presidente Merz aveva provato a tendere la mano a Tremonti e a ricordargli quanto la Confederazione ha sempre fatto per un paese amico. Ma il ministro dell’economia pensa che trascinarci ora in una crisi politica internazionale sia più produttivo che trovare degli accordi diplomatici.
    E chi si fida di uno così? :-((

  • Profilo di carmar

    carmar

    03 nov 2009 - 01:01 - #10
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    Magari in Italia non è passata la notizia, ma il ministro Tremonti in passato si dice trascinava capitali dall’Italia alla Svizzera, e pare anche che sia stato quello che ha inventato la formuletta di come far sparire i soldi in tre passaggi, e poi adesso va a dare la caccia agli evasori??? ma prima hanno tentato di mettere le mani sulle riserve auree, adesso se la prendono contro i capitali dei privati cittadini con ronde stile gestapo, ma non sarà che l’Italia l’hanno ridotta alla bancarotta con i conti pubblici, e disperatamente stanno tentando di trovare ingenti somme di danaro, per non fare delle manovre economiche molto meno popolari ma con un effetto positivo per i conti? Forse a livello di propaganda fa scendere l’appeal di questo governo, allora via a prendere per i fondelli la gente con trovate da incidenti diplomatici a go go….

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