Oggi, un anno fa, gli Stati Uniti cambiano volto scegliendo come Presidente Barack Obama. L’afroamericano Barack Obama. Prima di lui quel tipo di persone avevano come testimonial artisti. Grandi artisti. Ma non noti amministratori.
Il suo arrivo alla Casa Bianca ha, di fatto, cambiato qualcosa. Dopo avervi proposto il punto del giornalista Christian Rocca sulle riforme del Presidente, e sul Nobel che gli è stato consegnato, vi raccontiamo grazie al prezioso contributo dell’autore di camilloblog.it perché Barack Obama ha dovuto iniziare a lavorare da subito. E con risultati soddisfacenti.
4 novembre 2008. 4 novembre 2009. È già possibile dare un giudizio sull’operato di Barack Obama?
Diciamo che secondo me è troppo presto per dare un giudizio. Non voglio fare come dice Chan Kai-shek, il generale cinese secondo il quale era troppo presto dare un giudizio sulla rivoluzione francese malgrado fossero in realtà passati già duecento anni, ma un anno o meno di un anno è troppo poco per dare un giudizio su Obama.
Diciamo che tutte, ma proprio tutte, le questioni che si è trovato davanti quando è diventato presidente continuano ad essere tali. Lui non ha ancora risolto nulla, non ha portato a casa niente. Questo non vuol dire che abbia fallito. Non avuto ancora il tempo di fallire ne di conquistare qualcosa.
L’unico giudizio, positivo, che gli si può dare è sulla gestione della crisi. Il Pil, nell’ultimo trimestre, è iniziato a salire al 3,5% quindi er la prima volta è ufficiale la fine della recessione malgrado le tremende critiche che ha avuto negli Stati Uniti per il mondo in cui ha gestito la crisi. Per l’enormità di soldi federali messi a disposizione per le banche e poi per stimolare l’economia. Malgrado tutto ciò quel che ha fatto è positivo. Abbiamo superato la fase critica della crisi. L’economia ha iniziato a riprendere ancora no l’occupazione ma questo si sapeva.
L’occupazione avrà un segno di ripresa a metà del 2010 o addirittura alla fine dello stesso anno. È sfalsata rispetto alla crescita economica. Tutto sommato il capitalismo non è crollato anche se la disoccupazione è arrivata al 10%.
Io ricordo che appena arrivato alla Casa Bianca disse che se non approvava da subito una manovra a stimolo dell’economia entro pochi mesi arriveremo al 9% di disoccupazione. La manovra è stata approvata subito ma siamo al 10%.
Ha continuato quello che già aveva iniziato Bush addirittura avvalendosi degli stessi uomini. Uno è Timothy Geithner che sotto Obama è il Ministro dell’Economia e sotto Bush uno dei tre uomini che ha programmato la via d’uscita dalla crisi.
mr-lorenz
04 nov 2009 - 08:05 - #1Molaschi
il Ministro dell’Economia e’ Timothy Geithner….Timothy Gallwey e’ un amico di Rocca, credo
mr-lorenz
04 nov 2009 - 08:09 - #2“L’unico giudizio, positivo, che gli si può dare è sulla gestione della crisi. Il Pil, nell’ultimo trimestre, è iniziato a salire al 3,5% quindi per la prima volta è ufficiale la fine della recessione malgrado le tremende critiche che ha avuto negli Stati Uniti per il mondo in cui ha gestito la crisi”
Per definizione la recessione finisce con 2 quarti di crescita positva….non uno
Ma questo Rocca ha studiato alle serali?
mr-lorenz
04 nov 2009 - 08:10 - #3Scrive sul Foglio di Ferrara
Questo spiega tutto
stefano1966
04 nov 2009 - 19:24 - #4Non so se effettivamente l’economia in USA si stia riprendendo o meno.
Da qualche parte ho letto che fino a ieri c’era ancora “qualcuno” che doveva abbandonare casa sua perchè non riusciva più a pagarla.
Uno ogni 7 secondi,14000 al giorno.
Che sia per quello che Obama deve andare sempre di più in tv?
Alla gente che perde la casa sembra non interessi che abbia vinto il nobel.
La mini tornata elettorale di ieri non è andata benissimo.
Luna di miele finita?
mr-lorenz
04 nov 2009 - 20:44 - #5Stefano
Lasciano casa anche per motivi diversi dal non poterla pagare. Comunque credo facciano piu’ impressione I 500 mila first unemployment claims alla settimana da 14 mesi a questa parte