
Si racconta di un semplice mugnaio che, agli inizi del 1700, seppe tenere testa all’Imperatore di Prussia Federico II, il quale voleva espropriargli il mulino, colpevole di rovinare la vista del suo nuovo castello di Sans Souci. Il mugnaio non volle cedere in alcun modo alla richiesta. E alle minacce del suo illustre interlocutore egli rispose che c’era pur sempre un giudice a Berlino, dal quale avrebbe potuto ottenere giustizia. Fu l’Imperatore così a dover cedere.
Oggi quel giudice è sempre più spesso la Corte europea dei diritti dell’uomo, che non ha sede a Berlino ma a Strasburgo. Ad essa si è rivolta, tempo addietro, la signora Soile Lautsi Albertin, cittadina italiana originaria della Finlandia, che nel 2002 aveva chiesto all’istituto comprensivo statale di Abano Terme (Padova), frequentato dai suoi figli, di togliere i crocifissi dalle aule in nome del principio di laicità dello Stato. Contro il rifiuto opposto dalla direzione della scuola la signora aveva fatto ricorso al Tar.
Le norme che prevedevano l’esposizione del crocifisso nelle scuole erano state sottoposte anche al giudizio della Corte costituzionale, la quale però non era entrata nel merito della questione, rilevando che tali previsioni erano contenute in regolamenti e non in atti aventi valore di legge, non potendo quindi essere giudicate in quella sede.
La vicenda si concluse, per la giustizia italiana, con una singolare decisione del Consiglio di Stato (n. 556/2006), secondo cui non soltanto la presenza del crocifisso nelle aule delle scuole pubbliche non violerebbe il principio di laicità dello Stato, ma addirittura servirebbe proprio a simboleggiare tale fondamentale assunto della nostra democrazia!
“Come a ogni simbolo - spiegò, infatti, in quell’occasione il supremo giudice amministrativo -, anche al crocifisso possono essere imposti o attribuiti significati diversi e contrastanti, oppure ne può venire negato il valore simbolico per trasformarlo in suppellettile, che può al massimo presentare un valore artistico. Non si può però pensare al crocifisso esposto nelle aule scolastiche come a una suppellettile, oggetto di arredo, e neppure come a un oggetto di culto; si deve pensare piuttosto come a un simbolo idoneo a esprimere l’elevato fondamento dei valori civili sopra richiamati, che sono poi i valori che delineano la laicità nell’attuale ordinamento dello Stato”.
E così il crocifisso, per il Consiglio di Stato, diventava paradossalmente un simbolo di laicità! Oltretutto, si aggiungeva, “nel contesto culturale italiano, appare difficile trovare un altro simbolo, in verità, che si presti, più di esso, a farlo; e l’appellante del resto auspica (e rivendica) una parete bianca, la sola che alla stessa appare particolarmente consona con il valore della laicità dello Stato”.
Non solo il crocifisso veniva assunto - verrebbe da dire: orwellianamente - come simbolo di laicità, ma il Consiglio di Stato dimenticava che il (solo) simbolo idoneo “a esprimere l’elevato fondamento dei valori civili sopra richiamati, che sono poi i valori che delineano la laicità nell’attuale ordinamento dello Stato” è indicato dall’articolo 12 della Costituzione italiana (peraltro, nei suoi “principi fondamentali”): si tratta del tricolore, bandiera della Repubblica.
La “mugnaia” però non si è arresa ed ha proseguito la sua battaglia, sempre più sola, dinanzi alla Corte europea dei diritti dell’uomo, che oggi, per la prima volta, si è pronunciata sulla questione della presenza dei crocifissi nelle scuole pubbliche, affermando (come riporta il Corriere della sera) che questa costituisce “una violazione del diritto dei genitori ad educare i figli secondo le loro convinzioni” e della “libertà di religione degli alunni”.
“La presenza del crocifisso, che è impossibile non notare nelle aule scolastiche - spiega la Corte di Strasburgo - potrebbe essere facilmente interpretata dagli studenti di tutte le età come un simbolo religioso. Avvertirebbero così di essere educati in un ambiente scolastico che ha il marchio di una data religione”. Il che “potrebbe essere incoraggiante per gli studenti religiosi, ma fastidioso per i ragazzi che praticano altre religioni, in particolare se appartengono a minoranze religiose o sono atei”. La Corte, inoltre, afferma di non essere in grado di comprendere “come l’esposizione, nelle classi delle scuole statali, di un simbolo che può essere ragionevolmente associato con il cattolicesimo, possa servire al pluralismo educativo che è essenziale per la conservazione di una società democratica così come è stata concepita dalla Convenzione europea dei diritti umani, un pluralismo che è riconosciuto dalla Corte costituzionale italiana”.
La Corte di Strasburgo ha condannato, altresì, lo Stato italiano al risarcimento di cinquemila euro per danni morali a favore della ricorrente. Non è difficile prevedere le violente reazioni che questa decisione susciterà. Ma non si può nemmeno trascurare l’autorevolezza dell’organo che l’ha emessa. A ben vedere, l’Imperatore di Prussia fu più furbo: preferì cedere subito piuttosto che farsi trascinare a Berlino dal testardo mugnaio.
Foto | Flickr
puntini-puntini-xanderoby
03 nov 2009 - 20:17 - #201fc77, in tanti anni una cosa l’ho appresa:
Per far il conto delle incoerenze bisogna averne meno dell’interlocutore.
Comunque non c’è bisogno: auguro che sul mio suolo natio restino solo i coerenti.
Saprete farvi compagnia.
fc77
03 nov 2009 - 20:18 - #202enrico il 36% non è maggioranza,poi io sono di sx,ma sta storia del crocifisso è una scemenza,come vedi il crocifisso ci unisce.
puntini-puntini-xanderoby
03 nov 2009 - 20:19 - #203Scemenza per coerenti, ovvero fascisti e comunisti cristiani.
Coerenti.
enrico-xc
03 nov 2009 - 20:20 - #204la cdl e’ maggioranza e la sua forza e’ proprio pensarla nello stesso modo al 99%
sono contento che almeno su questo punto la pensi come me.
fc77
03 nov 2009 - 20:23 - #205lapo,allora nessuno è cristiano, se dovessi rispettare alla lettera i 10 comandamenti,addio sarei suora di clausura, non bestemmio non uccido,non rubo onoro mia madre e mio padre,non tradisco mio marito,onoro le feste,mi sembra di essere un cristiano medio.
enrico-xc
03 nov 2009 - 20:26 - #206il problema sono gli atti impuri :-)
fc77
03 nov 2009 - 20:26 - #207xande ,oggi io te proprio non ci capiamo,non riesco a capire xchè dobbiamo togliere la croce ? ripeto ci sono problemi più seri,questo x me è una scemenza.
lapo
03 nov 2009 - 20:28 - #208ripeto non esiste cristiano medio o i livelli come i pokemon…
o lo sei e rispetti tutto o non lo sei, stop.
e mi sembra pure giusto cosi.
mi pare che l’attuale Papa tra i primi discorsi disse che tra qualche anno i veri cristiani saranno pochi, perchè diamo un messaggio molto in contrasto con i tempi attuali, ma quei pochi cristiani saranno veri cristiani.
insomma pochi ma buoni, e io apprezzo persone del genere, non certo chi si spaccia cristiano a modo suo.
ovviamente non è che ce l ho con te particolarmente :)
fc77
03 nov 2009 - 20:28 - #209e su quelli enrico non ci posso fare nulla……non rinuncerò neanche se scendesse Gesù Cristo in persona :D
puntini-puntini-xanderoby
03 nov 2009 - 20:30 - #210Se permetti trovo sgradevole che qualcuno dica che è una scemenza, come se io mi permettessi di dire che credere ad un cadavere appeso ad un + piuttosto che aderire pienamente al suo credo è una scemenza, ma io non lo dico, tollero e butto giù, tu invece hai la pretesa di dirlo, forse perché, essendo maggioranza, hai la pretesa del gregge: quella di essere di più e quindi nel giusto, con la forza o senza.
Bene, essere di più non significa essere nel giusto, e se deve esser declinato alla forza, significa non essere neanche civili.
Ognuno si fregia di quello che può.
alessio-il-grande
03 nov 2009 - 20:30 - #211una vergogna. quando saremo invasi dall’islam spero di essere morto. ma è difficile sono immortale
enrico-xc
03 nov 2009 - 20:32 - #212209 idem!
fc77
03 nov 2009 - 20:33 - #213lapo,hai detto le stesse parole che mi ha detto il prete il giorno prima del mio matrimonio.non scherzo :D
enrico-xc
03 nov 2009 - 20:34 - #214siamo gia’ invasi dall’ islam e questa sentenza ne e’ una prova.
lapo
03 nov 2009 - 20:37 - #215bhe pure io frequentavo il seminario!ahah
cmq come dargli torto, per fortuna che ci sono preti che ancora la pensano cosi
fc77
03 nov 2009 - 20:38 - #216Xande, forse ho esagerato dicendo scemenza,se ti ho offeso,ti chiedo scusa,anche xchè tu 6 una persona con cui scambiare opinioni è bello e interessante,ti dirò ,sto facendo tutta questa discussione sul crocifisso, quando poi io a casa mi sono rifiutata di mettere immagini sacre in camera da letto,xò ne ho una in sala da pranzo. l’idea che venga tolto dagli uffici pubblici mi da fastidio.
fc77
03 nov 2009 - 20:39 - #217vi saluto ,vado a casa altrimenti mio marito chiede il divorzio…..
enrico-xc
03 nov 2009 - 20:40 - #218ma non capite che e’ inutile mettere i meno?
enrico-xc
03 nov 2009 - 20:40 - #219buona serata
lapo
03 nov 2009 - 20:41 - #220fc77
macchè divorzio!non esiste il divorzio per i veri cristiani :p si scherza
io sono contro il divorzio, perchè sono anche contro il matrimonio
fc77
03 nov 2009 - 20:42 - #221peccato che dopo tutta la predica e raccomandazioni tipo “spegnete i telefonini ,siamo nella casa del signore”,durante le firme,squilla un telefonino,indovina di chi era? del prete……ahahah….che figuraccia……
enrico-xc
03 nov 2009 - 20:44 - #222per quale valore allora non sei contro?
lapo
03 nov 2009 - 20:46 - #223fc77
basta che non fosse del gattino virgola
lapo
03 nov 2009 - 20:46 - #224enrico
non sono contro i miei valori
non li acquisto al supermercato o con la tessera politica
fc77
03 nov 2009 - 20:48 - #225ciao enrico….stai diventando simpatico…..tranne quando spari mi…n..ki…ate… :D
pure io ero contro il matrimonio..poi ho cambiato idea….
enrico-xc
03 nov 2009 - 20:48 - #226sarebbero?
enrico-xc
03 nov 2009 - 20:49 - #227io sono simpaticissimo e soprattutto modesto.
io ho la stessa compagna da 25 anni, siamo sposati e adoro ogni istante che il destino mi permette di dividere con lei.
lapo
03 nov 2009 - 20:51 - #228sinceramente…
ma che caspio te ne frega?
lapo
03 nov 2009 - 20:53 - #229cmq ho di certo le idee più chiare per le cose a cui sono contrario.
enrico-xc
03 nov 2009 - 20:53 - #230a me frega di qualunque cosa
enrico-xc
03 nov 2009 - 20:55 - #231che tristezza scusami, non e’ meglio concentrarsi sulle cose positive?
lapo
03 nov 2009 - 20:57 - #232essere contrario a qualcosa non vuol dire che siano negative.
se sei contro una cosa e non la fai, sei felice e quindi è positivo.
semplicemente se devo essere contrario a una cosa voglio esserne assolutamente certo, quando invece si è favorevoli a volte si possono avere delle riserve (almeno io)
enrico-xc
03 nov 2009 - 20:59 - #233non si possono avere delle riserve sull’ essere contrari?
enrico-xc
03 nov 2009 - 21:06 - #234forse ho bevuto troppo aperitivo ma ad occhio il tuo pensiero mi porta a capire che hai paura della felicita’.
forse perche’ se la raggiungi appena lo capisci e’ gia’ sparita.
lapo
03 nov 2009 - 21:10 - #235per me essere contrari presuppone un opinione più assoluta e convinta, i lati positivi se minoritari vengono cancellati
secondo me eh
e diciamo che questo discorso si associa facilmente al messaggio iniziale riguardo al matrimonio, che cmq era una battuta, magari meno in altri ambiti
puntini-puntini-xanderoby
03 nov 2009 - 21:11 - #236Passaggio cruciale della sentenza.
Non preoccupatevi, non mi stupisco se la maggioranza, qualsiasi sia il suo credo politico o religioso, non comprende i principi base, d’altronde pare che l’appartenenza geografica assimili i più.
lapo
03 nov 2009 - 21:13 - #237paura della felicità?
perchè?
alessandro_m
03 nov 2009 - 21:16 - #238Tutti dovrebbero vedersi riconosciuto il proprio diritto ad essere infelici. Nessuno ti può imporre d’essere felice e il modo in cui esserlo.
enrico-xc
03 nov 2009 - 21:17 - #239essere contrari esclude.
essere favorevoli comprende.
il matrimonio inteso come cinico contratto e’ sicuramente discutibile ma se ci passi il dopo assume una valenza piu’ coinvolgente. non ci credevo ma credimi e’ cosi’.
lapo
03 nov 2009 - 21:22 - #240appunto se ci passo…
se sono sicuramente contrario a qualcosa perchè tapparmi e farla cmq?
semplicemente il mio amore per essere totale non necessita dell’approvazione di elementi terzi
enrico-xc
03 nov 2009 - 21:23 - #241io non volevo sposarmi, viste le insistenze ho dato come condizione l’ unica mia incombenza di sapere solo dove e quando presentarmi vestito bene.
lei ha acconsentito e quando l’ ho vista apparire vestita come la madonna credetemi, il mio lato razionale si e’ disintegrato…
enrico-xc
03 nov 2009 - 21:24 - #242devo assentarmi adesso.
metalsho
03 nov 2009 - 21:32 - #243@Xander
Finché non mi spieghi in quale modo un crocifisso appeso alla parete è un’imposizione non andiamo avanti.
La laicità serve a difendere la libertà di culto e questa difesa avviene se, e solo se, c’è un’imposizione di una religione (o dell’ateismo) su un’altra.
Finché non spieghi in che modo questo avvenga tramite un crocifisso appeso alla parte, il vostro rimane solo accanimento fine a se stesso.
puntini-puntini-xanderoby
03 nov 2009 - 21:47 - #244E siamo a 3.
È la terza volta che ti dico che il crocifisso nella scuola ha una valenza discriminante per chi non è cristiano.
Tu continui su quest’imposizione di cui non si parla nella sentenza, ove al massimo si rileva la valenza religiosa del simbolo all’interno di un’istituzione che, per convenzione, non dovrebbe averne.
Finché non entriamo nel merito della sentenza non andiamo avanti.
enrico-xc
03 nov 2009 - 21:52 - #245237
bella domanda, allora hai scritto:
“essere contrario a qualcosa non vuol dire che siano negative.
se sei contro una cosa e non la fai, sei felice e quindi è positivo.
semplicemente se devo essere contrario a una cosa voglio esserne assolutamente certo, quando invece si è favorevoli a volte si possono avere delle riserve (almeno io)”
analizzo:
se sei contrario ad una cosa non per forza negativa denoti una insicurezza.
se non fai una cosa a cui sei contrario quadra.
vuoi la certezza di essere nel giusto se sei contrario a qualcosa. (potremmo ipotizzare che temi di sbagliare a scegliere per cosa essere contrario).
si possono avere delle riserve ad essere favorevoli…
ecco il punto…………!
ho inteso che temi i giudizi positivi, quindi (mia discutibile interpretazione) la positivita’ (felicita’ ) non ti e’ familiare…
ecco fatto.
metalsho
03 nov 2009 - 21:57 - #246@Xander
“È la terza volta che ti dico che il crocifisso nella scuola ha una valenza discriminante per chi non è cristiano.”
Ma questo lo dici tu, non capisco secondo quale principio il Cristo dovrebbe essere discriminatorio a prescindere. Se poi analizziamo i suoi insegnamenti vedremo che non è assolutamente discriminatorio neanche nel dettaglio.
Se poi qualcuno sente “minacciata” la propria fede o ciò in cui lui crede (ma ancora non capisco in che modo), può sempre chiedere che venga appeso il suo simbolo.
Toglierlo perché lo decide un ateo allora non è discriminatorio nei confronti dei cristiani?
metalsho
03 nov 2009 - 22:05 - #247Inoltre, ripeto, laico vuol dire che garantisce la libertà di culto e che non si impone una religione come ufficiale. Punto.
Non sta scritto da nessuna parte che debba impedire a qualcuno di esternare la propria religione, e se un preside di una scuola decide di mettere il crocifisso ( o altro) nelle aule per far sì che sia portatore di valori positivi, lo stato non può e non deve dire nulla.
Secondo il vostro principio, lo stato dovrebbe impedire le manifestazioni religiose in luogo pubblico. Addio a tutte le sagre, processioni e a tutte le feste.
Però a quel punto lo stato dovrebbe anche impedire qualsiasi forma di esternazione della personalità, dato che lo stato deve essere avulso anche da esse, compresa quella sessuale, quindi addio a gay pride e orgogli vari.
Ma tanto per voi la libertà è una variabile che cambia in base ai vostri capricci.
puntini-puntini-xanderoby
03 nov 2009 - 22:07 - #248Il Cristo con la discriminazione attuata nelle scuole col crocifisso c’entra poco.
A discriminare è l’istituzione ed i suoi componenti, siano dirigenti, insegnanti, financo le famiglie e gli stessi alunni.
Se quel qualcuno che non si sente tutelato, in un luogo laico e multiculturale per definizione, è un ateo evidentemente l’unica non è l’aggiunta di tutti i simboli, ma la loro eliminazione.
E no, non è discriminatorio: quel simbolo non ci doveva già stare da decenni.
Più che leggere la sentenza e provar a discutere di quella non so che dire, visto che ripetiamo le stesse cose da ore.
puntini-puntini-xanderoby
03 nov 2009 - 22:09 - #249Che rampicata sugli specchi, inutile e pure sciatta.
Se invece un dirigente scolastico decide di eliminare tutti i crocifissi proprio per tutelare la libertà di culto, tu, novello libertario, accetti supinamente?
Se così fossi non ti staresti martirizzando da ore.
metalsho
03 nov 2009 - 22:12 - #250@Lapo
Si può essere cristiani a modo proprio. Il cristianesimo è diverso dalle altre religioni perché si basa sul seguire gli insegnamenti (ed imitarne i comportamenti) di una persona realmente esistita piuttosto che (ma non escludendo) al rispetto di regole dogmatiche inviate all’uomo da una divinità. Di conseguenza essere cristiani vuol dire fare questo, ovvero credere in Cristo e seguirlo nella maniera che uno ritiene più giusta.
Al contrario non si può essere cattolici (ovvero un modo preciso di essere cristiani) a modo proprio.