
Non è un caso che sia stata una donna di origine finlandese a scatenare la bufera di ieri sul crocifisso nelle aule scolastiche. E non è un caso nemmeno che abbia dovuto ricorrere alla Corte europea dei diritti dell’uomo per vedersi dare ragione.
Poche vicende in questi anni hanno infatti evidenziato meglio di questa la distanza siderale che si sta aprendo tra l’Italia e il resto d’Europa. Una divergenza che si manifesta in moltissimi fenomeni: dall’”anomalia berlusconiana” al fatto che il nostro sia l’unico paese UE a non avere una copertura universale contro la disoccupazione.
C’è un’anomalia però di cui non si parla abbastanza, ed è quella della sinistra italiana, ben rappresentata dall’uscita del neo-segretario PD Pierluigi Bersani che ha dichiarato “un’antica tradizione come il crocifisso non può essere offensiva per nessuno“.
Al di là delle Alpi che separano la nostra penisola dal resto dell’Europa, l’idea che una classe scolastica di una scuola pubblica e un simbolo religioso come il crocifisso siano due cose incompatibili è talmente palese che non se ne discute neanche: è banale. Su di essa concordano la maggior parte dei partiti, a destra come a sinistra.
In Italia, tutto il contrario: difficile trovare un esponente politico di primo piano che si dica d’accordo con la sentenza della Corte europea dei diritti dell’uomo. Anche a sinistra. Questo, d’altronde, è il paese in cui uno come Rocco Buttiglione - in Europa ritenuto un integralista cattolico indegno di fare parte della Commissione Europea - viene omaggiato col titolo, quantomai ambiguo, di “moderato”.
Appena eletto, Bersani aveva fatto una cosa positiva: ripescare lo slogan dalemiano del “paese normale”. Peccato che qualche giorno dopo abbia deciso di dare a tutti i suoi elettori la dimostrazione del fatto che se il nostro paese è anormale non è solo a causa della destra particolarmente populista e xenofoba che ci è toccata in sorte.
E’ anche per colpa della sinistra più cattolica e meno laica d’Europa.
Foto | Flickr.
metalsho
04 nov 2009 - 00:38 - #1“E’ anche per colpa della sinistra più cattolica e meno laica d’Europa.”
Andatevi a studiare il significato di laico.
L’Italia è laica, l’Europa è laicista. Sono 2 concetti ben diversi.
La costituzione italiana dichiara la sua laicità. Ovviamente tutti a sputarci sopra quando fa comodo mentre tutti a difenderla da testa a piedi quando è il nano a volerla cambiare.
Bah…
Valentino_Re_Morente
04 nov 2009 - 01:49 - #2Bersani è furbo e sa che una grossa fetta degli italiani è tradizionalista e conservatrice e dare addosso al Crocefisso gli avrebbe fatto perdere millemila voti! Altro che anomalia di Sinistra, io la definisco furberia, ma questa volta almeno, da uomo di destra, ho l’onestà intellettuale di riconoscere la cosa sensata detta da Bersani.
Un paese senza radici è un cadavere e le radici le smantelli proprio cominciando da quelle religiose.
macleod
04 nov 2009 - 02:17 - #3 (nascondi)E’ uno schifo che si voglia togliere le croci dalle scuole…Il cattolicesimo è nato in Italia, e ha profonde radici nello stato… cosa c’entra esser atei con la cultura? Vogliono anullare i dialetti, vogliono anullare le specialità locali, come il Tocai, adesso pure il crocifisso…
E guarda caso l’Europa che fa leggi insesnate ed inutili sulla lunghezza delle carote spendendo miliardi, nn spreca un minuto per far leggi unitare sull’immigrazioni, solo mozioni di protesta, e ste uscite insensate. Che vada a praricare la laicità e il rispetto delle altre religioni in Turchia visto che la vogliono far entrare in Europa a tutti i costi.. là nn si premetteno nemmeno di criticare l’aspetto fondamentalista che la religione islamica ha nello stato… l’occupazione armata di Cipro, il nn riconoscimento del genocidio dei curdi, la pena di morte, la nn praticità di altre religioni…ciò è una vergogna.
Ma si sa, è più facile sparar a zero sull’Italia.
Ovvio che Bersani s’è fatto furbo, ma cmq rimane il fatto che il crocifisso in Italia è prima di tutto un simbolo cultarale e poi religioso.
Se la signora nn ama i crocifissi torni in Finlandia, nessuna la obbliga a mandare i figli in scuole italiani, o che cambi scuole, visto che ha tempo da far perdere alla comunità europea per ste stornzàte.
Se a milioni di persone stanno bene, perchè per un unica persona si dovrebbe cambiare l’intero sistema… è questa l’insesatezza della EU.
giulio-polisblog
04 nov 2009 - 02:17 - #4@2
“Un paese senza radici è un cadavere e le radici le smantelli proprio cominciando da quelle religiose.”
Opinione rispettabile la tua, dalla quale però discende che gli altri grandi paesi europei sono dei cadaveri. Chiedo ai lettori: è così? Lo pensiamo davvero?
ventoacqua
04 nov 2009 - 02:21 - #5Mamma mia che apertura mentale/culturale in questi interventi..
-_-’
adriantaps
04 nov 2009 - 02:44 - #6Secondo me fanno bene se tolgono qualsiasi simbolo religioso nelle scuole… io l’ho sempre trovata una violenza il voler inculcare a dei bambini di 8 anni la religiosità ad ogni costo… la scuola dovrebbe servire solo per istruire le persone, non per indottrinarle… qualunque sia la religione in questione… poi se uno crescendo sente di essere religioso nei confronti di qualcosa o qualcuno, a quel punto faccia quello che vuole, ma sarà una scelta fatta da una persona matura e non una violenza psicologica, che cerca di inculcare una storia che all’atto pratico “fa acqua da tutte le parti”…
…meno male che mi bastarono i miei 8 anni per fare 1+1… ma purtroppo i bambini solitamente ci credono alle favole…
P.S. Vi ricordo che per religione si combattono ancora le guerre…
mr-lorenz
04 nov 2009 - 06:56 - #7Allora
spunto di riflessone n. 1….il crocefisso rappresenta un uomo inchiodato a una croce e sanguinante….fa piu’ paura di un gatto sbudellato, dal vivo, ma a causa del suo valore simbolico molti di noi lo considerano “rassicurante”…..la dichiarazione di Bersani la leggo cosi’…molti non ci fanno nemmeno caso e non considerano il crocefisso una presenza incombente
spunto di riflessone n. 2….fa piu’ “violenza” appendere un crocefisso o l’ora di religione obbligatoria con voto che fa media?
spunto di riflessone n. 3….il crocifisso e’ dovunque in prima pagina oggi. I possibili licenziamenti in Italia tra Agile-Omega-Eutelia, Videocon, la ristrutturazione delle banche, la Merloni, Siemens-Nokia etc non li vedi fino pagina 10. Ecco, se Bersani si occupa della seconda cosa e non della prima, secondo me, fa bene.
OT…..Avete fatto caso che in estate si parlava di ditte i 50-70 operai che chiudevano, mentre oggi i numeri sono moltiplicati per 10? Sara’ mica che son finite le 52 settimane di Cassa Integrazione? Curioso di vedere se tra 3-4 mesi Sacconi sara’ ancora a dire che “abbiamo i migliori ammortizzatori di Europa”
enrico-xc
04 nov 2009 - 07:57 - #8Bersani ha fatto bene.
alessandro_m
04 nov 2009 - 08:56 - #9Chissà se un giorno la sinistra italiana abbandonerà la Realpolitik e si deciderà a sostenere i principi della democrazia pluralista con coerenza e rigore!
L’idea di Bersani e di molti altri di sinistra è che non ha senso fare una battaglia sul crocifisso, visto che ci sono cose più importanti. Il problema è che, alla fine, non si ha la forza di fare nessuna battaglia seria su nulla: nemmeno sulla fecondazione medicalmente assistita o sul testamento biologico.
La legalità (anche, e soprattutto, quella) costituzionale va rispettata sempre, indipendentemente dal fatto che si stia discutendo di un simbolo o di altro.
Adesso hanno fatto ricorso contro la sentenza della Corte di Strasburgo, ma dubito che la Grande Camera giudicherà diversamente. Il parametro è la CEDU e la giurisprudenza di Strasburgo è molto rigorosa su questi temi.
L’Italia si sta trasformando ormai in uno Stato confessionale. E questo è un problema anche per l’Europa.
cattivik
04 nov 2009 - 09:44 - #10i voti fanno gola a tutti, soprattutto alla sinistra, visto come è messa ora
lorenzo2
04 nov 2009 - 09:53 - #11Bellissimo articolo, concordo al 100%.
fabio-p
04 nov 2009 - 10:00 - #12Lo stato non deve professare/pubblicizzare una o più religioni. Esponendo simboli religiosi, viene professata/pubblicizzata una religione. Semplice. Il crocifisso non ha motivo di esistere nè a scuola nè in altri luoghi tipo tribunali ecc.
Se uno è credente, si può addobbare la casa con tutti i simboli che vuole e deve poter praticare il suo culto nei luoghi adatti, questa si chiama libertà religiosa. Lo stato deve permettere ciò e deve assicurarsi che nessuno impedisca la libertà religiosa di altri. Lo stato deve permettere la costruzione di luoghi di culto eccetera. Ma fuori da questo contesto, non hanno motivo di esistere i simboli religiosi.
Le scuole sono affare dello stato. Ciò che accade nelle scuole è affare dello stato. Lo stato deve assicurare la libertà di culto e le scuole in questo non centrano nulla. Il crocifisso non ha motivo di esistere nelle scuole, e l’assenza di questo simbolo religioso non impedisce alcuna libertà di culto.
Piantiamola con questa storia che tanto il crocifisso non da fastidio a nessuno, che rappresenta la nostra cultura, che non è solo un simbolo religioso ma anche altro ecc. perchè primo non è vero, secondo non centra nulla.
normanno-del-sud
04 nov 2009 - 10:03 - #13con questa europa,non voglio niente a che fare!!
l’italia sempre cattolica!!
fc77
04 nov 2009 - 10:06 - #14io ancora non capisco xchè dobbiamo togliere il crocifisso,è da ieri che dico che ci sono molte altre cose più importanti da discutere.
ci sono alcuni impiegati pubblici che sulla loro scrivania hanno il santino di totti,del piero ,sciarpe e sciarpine varie,allora togliamo anche quelle.
destynova
04 nov 2009 - 10:18 - #15fc77, il “benaltrismo” è una delle peggiori piaghe della politica italiana, in genere è usata da populisti e demagoghi di destra ma, evidentemente, sembra che ora stia prendendo piede anche a sinistra…
I problemi vanno affrontati e questo è dovuto arrivare alla corte europea dei diritti dell’uomo che hanno, poi, semplicemente fatto il proprio dovere. Qui per affrontare i problemi si deve per forza averci degli interessi…
E poi, non mi sembra un problema da nulla, è solo un piccolo aspetto di qualcosa molto più grande e pervasivo e mai risolto, il rapporto tra chiesa e stato.
destynova
04 nov 2009 - 10:21 - #16Invito a vedere la bellissima vignetta che ha disegnato Bucchi su questa vicenda
http://bucchi.blogautore.repubblica.it/2009/11/03/crocifissi-mobili/
Questa è la vera essenza delle reazioni dei politici a questa vicenda.
winkiller
04 nov 2009 - 10:22 - #17La cosa squallida è che non è nemmeno vero che ci sono così tanti italiani che sono determinati a volere il crocifisso in classe. La maggior parte delle persone è molto aperta su questo punto, e non credo che ne farebbe una questione così vitale (i problemi sono ben altri).Ciò che i nostri politici vogliono difendere con queste dichiarazioni, non è l’opinione pubblica, ma il loro rapporto politico con la chiesa che è un’alleata fondamentale dal punto di vista economico al pari di confindustria od altre associazioni. Ho realizzato questa cosa solo di recente, ma rintengo veramente scandaloso che spesso si prendano questo genere di posizioni spacciandole per volere popolare quando invece sono solo bieche speculazioni politiche o economiche.
albert1
04 nov 2009 - 10:40 - #18Con tutto il “bene” (seeeeeee) che voglio alla nostra romana chiesa, non credo che per “imporsi” abbia bisogno di icone appese ai muri delle scuole.
Ma quello che non mi va giù è che debbano parlare per noi altre persone che non solo non sono italiane, ma hanno una visione del mondo completamente differente dalla nostra.
In altre parole, in sintesi: “Straniero, pensa alle tue corna”.
albert1
04 nov 2009 - 10:43 - #19Eccola là… te pareva. ;)
alessandro_m
04 nov 2009 - 10:43 - #20E comunque se proprio dobbiamo mettere il crocifisso in tutte le scuole, almeno appendiamogli accanto un tricolore, per onorare la Repubblica italiana democratica e UNITA. E chi non è d’accordo si becca una bella sanzione penale.
Sono d’accordo i leghisti?
destynova
04 nov 2009 - 10:48 - #21Veramente la corte europea dei diritti umani è un organismo transnazionale a cui l’italia aderisce.
Inoltre non basa le sue decisioni su una “sua visione del mondo”, è da qualche secolo che la giustizia basa le proprie decisioni su principi scritti, detti anche leggi, costituzione, carta dei diritti, etc etc. Principi che l’Italia ha promosso e sottoscritto.
Per ultimo, la corte si è occupata della vicenda su denuncia di un italiano.
albert1
04 nov 2009 - 10:54 - #22desty: grazie per la lezione di diritto internazionale ;)
LO SO cos’è la Corte, solo che ritengo questa materia abbastanza avulsa dai suoi compiti.
Nella fattispecie, lo “straniero” cui mi rivolgevo è appunto il cittadino (LA cittadina), che invece di esser contenta di poter sfuggire alle sindromi depressive istiganti al suicidio che caratterizzano gli originari del suo Paese, avvalendosi del nostro clima mite e soleggiato, non ha trovato nulla di meglio da fare che sentirsi indignata della presenza di un povero cristo (in senso letterale) appeso al muro della scuola del figliolo.
Pensasse a lamentarsi della scuola che non vale un casso, invece di preoccuparsi degli arredi…
fc77
04 nov 2009 - 10:59 - #23adesso tutti a dire togliamo il crocifisso dagli uffici pubblici,xò a natale , ponti dovuti a festività religiose,pasqua,come è bello starsene a casa.non ha diritto un ebreo, o buddista o laico andare il giorno di pasqua a rinnovare la patente? e allota visto che siamo tutti laici voglio gli uffici pubblici aperti anche durante quei giorni.
fc77
04 nov 2009 - 11:01 - #24quotone x albè…..
destynova
04 nov 2009 - 11:01 - #25È italiana, magari da più anni di te…
Ci manca solo lo sciovinismo …
albert1
04 nov 2009 - 11:05 - #26Non lo so, io la cittadinanza l’ho presa solo 3 anni fa… :D
destynova
04 nov 2009 - 11:09 - #27fc77, sei uno degli ultimi che vede ancora certe festività come religiose…
E comunque se venissero abolite la cosa non sarebbe tanto malvagia, non mi pare sia morto nessuno quando l’epifania era un giorno come gli altri.
Per ultimo, fcc77, ma non hai problemi più importanti di cui discutere?
Coerenza vorrebbe che ti occupassi di “ben altro”.
:D
puntini-puntini-xanderoby
04 nov 2009 - 11:10 - #28Mi pareva che non la si buttasse sulla nazionalità, visto il fior fior di luminari che si spendono sul fronte del crocifisso.
A fc77 potremmo rispondere che giorni di festività possono essere programmati a prescindere dalla religione, mettendo in conto un tot di un paio di settimane l’anno che ogni dipendente, di qualunque credo, può utilizzare sommandole alla quota ferie.
Chiaramente gli aspetti meno superficiali della vicenda non vengono nemmeno sfiorati dal popolo bue, tutto contento di tenersi un morto in croce innanzi agli occhi ma ben lontano dalla testa e dal cuore: cattolici col culo degli altri.
albert1
04 nov 2009 - 11:10 - #29Per fortuna del Mondo non ho figli.
Se li avessi sarebbero ca22i amari.
Entrerei a scuola e farei un macello tutti i giorni, e state sicuri che i simboletti di legno sarebbero l’ultimo degli ultimi dei miei pensieri.
fc77
04 nov 2009 - 11:17 - #30#27, se 6 qui anche tu vuol dire che siamo in 2 a non avere di meglio da fare.
xande, sono anni che dico che ormai si è perso il vero valore del natale o della pasqua, da commerciante,quindi lavorando tutti i giorni,sarei felicissima di poter andare all’inps il giorno di natale.
destynova
04 nov 2009 - 11:22 - #31#30 non rigirare la frittata, non sono io quello che diceva che c’era “ben altro” di cui occuparsi.
http://it.wikipedia.org/wiki/Benaltrismo
albert1
04 nov 2009 - 11:23 - #32Comunque, a mio avviso qui si configura un caso di “integralismo laicistico”.
fc77
04 nov 2009 - 11:23 - #33#27,se vuoi discutiamo sulla nuova amnistia che ghedini sta studiando x salvare sb,possiamo parlare dello scudo fiscale , tra un pò la svizzera ci fa il sederino tipo emmental,parliamo della storia dei vaccini, degli aiuti alle aziende.
albert1
04 nov 2009 - 11:24 - #34Io l’ho detto chiaro sull’altro thread che in questo caso, per una volta, volevo essere benaltrista pure io… ;)
fc77
04 nov 2009 - 11:25 - #35#31,in quanto donna e amante della cucina le frittate le giro benissimo.
albert1
04 nov 2009 - 11:27 - #36…anche perchè in tutta onestà ritengo che questo del crocifisso sia veramente un problema del ca22o. Ma proprio da non pensarci nemmeno. So che il paragone è stato già fatto, ma come è possibile che le stesse persone che “difendono” il burqa, siano poi così disposte a sm3rdare la crocetta ? Boh. Mistero.
iononhovotatoberlusconi
04 nov 2009 - 11:28 - #37Concordo in pieno con Bersani. Io non sono di chiesa per niente ma togliere il crocifisso mi pare proprio una stupidaggine.
Combattere per la laicità dello stato togliendo i simboli religiosi è sbagliato oltre che inutile. Sarebbe meglio creare una buona legge a favore del testamento biologico e delle unioni civili piuttosto che festeggiare per la rimozione di un crocifisso.
fc77
04 nov 2009 - 11:28 - #38albè,semo in due… :D
albert1
04 nov 2009 - 11:32 - #39A me sembra la solita vecchia storia per cui siamo disposti a gettare m3rda sulle cose “nostre” e ad idolatrare qualsiasi cosa venga da “fuori”. Poi ci lamentiamo che l’Italia va a pvttane.
Che bello e che bravo Obama !
Ah, l’immensa cultura islamica !
I tedeschi si che sanno fare le macchine, pure i giapponesi, però…
Come si vive bene a Barcellona !
In Inghilterra sì che c’è integrazione !
Continuo ?
Ah, la cioccolata svizzera, per non parlar degli orologi !
In America si che fanno rispettare la legge !
A New York la metropolitana è sempre in orario !
Vabbè, mi fermo…
destynova
04 nov 2009 - 11:33 - #40#36
Concordo pure io visto che c’è una sentenza bastava applicarla…
È stato già spiegata la questione del burqua, potrei pure ripetermi ma solo in presenza di persone che vogliano e possano ascoltare. Non mi sembra siano soddisfate queste ultime due condizioni.
Se proprio ci tieni, vai e ti ricontrolli i vecchi commenti.
puntini-puntini-xanderoby
04 nov 2009 - 11:34 - #41Albert1: il tuo mi sembra un classico caso di post-sbornia, riprendendo un tuo recente post. ;)
Comunque, se vogliamo finirla col benaltrismo: la corte s’è espressa su un caso, non c’è bisogno di farne oggetto d’agenda politica e mediatica.
Il governo farà ricorso, e se lo perderà dovrà adeguarsi o cominciar a pagare multe a tutti coloro che ne faranno, giustamente, richiesta.
Ergo a 5000€ a crocifisso o cominciate a vuotar i portafogli, o manifestate in Vaticano che li devono pagar loro, oppure togliete quei crocifissi e con 5000€ vi comprate un crocifisso da collanina grande quanto lo stemma della Mercedes, novelli b-boy pseudo cristiani, ovviamente da sfoggiare rigorosamente fuori la canottiera ed in coppia coi jeans col Cristo sul culo.
fc77
04 nov 2009 - 11:37 - #42sarò strana ,ma quant’è bello fare il presepe e l’albero ,aiutare il mio piccolino a dire una preghierina e sistemare il Bambinello nella stalla. ma è vero siamo nel 2009 ormai è passato di moda.
albert1
04 nov 2009 - 11:40 - #43desty: non mi riferivo in particolare a te, anzi, e comunque no, non ho voglia di andarmi a ripescare i commenti vecchi :P
xand: vedo che pure tu ciai dato, eh ? ;) Io per fortuna mi riprendo abbastanza in fretta, mi sono alzato alle 6 e non ho nemmeno mal di testa.
Vedi, anche io credo che politicizzare anche questa storia sia una bojata immensa, però è comunque indicativo il fatto che l’argomento attiri parecchio. Ci hanno fatto tre articoli qui e il numero di commenti è schizzato alle stelle. Ne stiamo parlando io, tu, tutti gli altri e stranamente si vedono posizioni ribaltate rispetto agli orientamenti di ciascuno: quindi non è evidentemente un problema politico, ma è un problema.
puntini-puntini-xanderoby
04 nov 2009 - 11:42 - #44fc77: ma tu l’albero, il presepe, il bue e l’asinello puoi continuare a farlo, pure vivente davanti una parrocchia.
Che c’entra questo con la sacrosanta eliminazione di simbolo religioso dalle aule scolastiche lo sapete solo voi.
iononhovotatoberlusconi
04 nov 2009 - 11:44 - #45In più voglio dire che sono favorevole all’integrazione, ma mi sono stufato di sentire dire che NOI dobbiamo fare questo, NOI dobbiamo fare quest’altro. Forse è ora di pensare anche a quello che devono fare quelli che si vogliono integrare.
Sono gli stranieri che si devono integrare e adattarsi alla vita in Italia, non noi che ci dobbiamo adattare a loro. Quindi mi dispiace, passerò da razzista (che non sono) ma chi viene accolto, manda i figli a scuola gratis e poi si lamenta del crocifisso può benissimo tornare da dove è venuto.
antoniov
04 nov 2009 - 11:45 - #46voglio proprio vedere quanti di quelli che difendono il crocefisso a oltranza osservano tutti i dettami del cattolicesimo…si, voglio proprio vedere.
siete solo degli ipocriti.
solo uno come ned flanders potrebbe lamentarsi di ciò!!!la scuola italiana E’ PUBBLICA, e come tasle deve andare incontro a tutti, e non discriminare nessuno, se io sono ateo, non vedo perchè mio figlio debba essere indottrinato su una cosa a cui non credo.
sarà lui raggiunta la maggiore età a decidere cosa fare.se invece volessi indottrinare mio figlio lo manderei dalle suore!!!
puntini-puntini-xanderoby
04 nov 2009 - 11:46 - #47Un non-problema, visto che la nostra Costituzione e la nostra adesione all’UE affermano quanto ripreso dalla sentenza da decenni e, finalmente, si tenta d’attuarlo.
Siete come quelli che non vogliono mettere la cintura in auto nonostante sia obbligatoria da tempo.
E per sostenere questa tesi assurda ricorrette al solito “è costume”.
Piantiamola con ’sta litania, non ha senso.
albert1
04 nov 2009 - 11:46 - #48Posso azzardare una richiesta ?
Come già detto non ho figli, ma spesso capita che vada a prendere a scuola i bambini del mio socio.
Allora, io vorrei che dall’androne della scuola (una simpatica elementare di Monteverde, a Roma) venisse ESTIRPATA la bacheca dei comunicati sindacali, che è di legno anch’essa e che in intestazione porta la dicitura C.G.I.L. (che non è proprio I.N.R.I., ma stiamo là).
Che dite, facciamo ricorso ?
albert1
04 nov 2009 - 11:48 - #49Antoniov: in questo caso io sto “difendendo” il crocifisso, e giuro che mediamente con i “dettami del cattolicesimo” mi ci pulisco il cvlo. Sarò strano… ;)
puntini-puntini-xanderoby
04 nov 2009 - 11:50 - #50Albert1: se il livello è questo ti lascio volentieri ai tuoi sproloqui.
Quella bacheca avrà come minimo un interesse per i lavoratori di quella scuola.
Tu vedi preti che esercitano messa nella aule pubbliche (se li vedi segnalali)?!