Che il voto spinga l’Italia verso la “normalizzazione” e verso le “grandi democrazie” europee è ancora troppo presto per dirlo. Senza aver fatto la nuova legge elettorale, prevalendo la polarizzazione, in un batter d’occhi si è passati da un infinito numero di partiti a meno di una manciata. Questo è bene.
Ma solo il tempo, i fatti delle prossime settimane, dimostreranno quale vantaggio reale ne avrà tratto l’Italia, cosa produrrà realmente per gli italiani (parafrasando Gramsci) in “carne e ossa”. Non c’è dubbio che è stato il Pd di Veltroni ad accendere la miccia e ad aver portato a questo scossone (potenzialmente apprezzabile). Per Veltroni (e per il Pd) il rischio è quello di aver scrollato la pianta a vantaggio di altri (Pdl e Lega) che hanno raccolto i frutti.
Tant’è che il Pd non festeggia. Anzi! I musi lunghi sovrastano alla lunga quelli con il sorriso. Stavolta non si discute su chi ha vinto e chi ha perso. Ed è il Pd a uscirne sconfitto. Oltre alla debacle storica della sinistra. Pur tuttavia il progetto del Partito democratico non esce sconfitto: da questo processo (di semplificazione del sistema politico) non si torna indietro. Altra cosa sarà valutare l’approdo al bipartitismo all’italiana.
Non Pd le acque sono agitate. Le dimissioni di Prodi da presidente del partito sono il segnale di un malessere reale che cova nel partito. I silenzi sono più assordanti di qualsiasi dissenso. Negarlo è impossibile. Sottovalutarlo è sbagliato. Ha ragione chi dice che la finzione del Prodi padre nobile di un progetto politico che si basava sulla sua decapitazione politica non aveva alcun senso. Prodi ha battuto due volte Berlusconi ma ha anche creato le premesse, con il fallimento dei suoi governi, a riconsegnare l’Italia a Berlusconi.
L’uscita pesante del professore forse non innesca la bomba della resa dei conti interna ma certamente obbliga Veltroni a una riflessione critica e autocritica. Far fuori oggi Veltroni è per il Pd come segare il ramo su cui poggia un terzo degli italiani. Walter deve però affondare il bisturi nel gruppo dirigente da lui stesso voluto e valorizzato. La stessa madrina Anna Finocchiaro è uscita ko dal voto. Ma è solo la punta dell’iceberg.
La mossa del governo “ombra” è una vecchia furbata dei partiti comunisti. Lascia il tempo che trova. Qui va ricostruito il partito e il suo gruppo dirigente. Che ci fanno insieme Bersani e Bassolino? Anzi Bassolino a “tempo pieno” e Bersani (D’Alema, Marini ecc,) disoccupati? Se Veltroni si nasconde dietro il risultato del voto è sconfitto in partenza. Walter non può che battere il ferro fin che è caldo. Altrimenti i mal di pancia si trasformeranno presto in torbida congiura. Poi sarà la notte dei lunghi coltelli.
n00dles
17 apr 2008 - 12:44 - #1in effetti ci vogliono, per usare un termine da vecchi comunsti, delle purghe!
soprattutto per dare fisionomia al partito tagliando i rami secchi o che non portano a nulla e quelli presi sul carroccione solo per guadagnare qualche voto
poi io sono il primo a detestare veltroni e il suo modo di fare (non mi stancherò mai di dirlo :D) ma è impensabile cambiare ora il leader, tant’è che non ci sono neanche possibili sostituti
res_novae
17 apr 2008 - 13:00 - #2Quale PD? Il solito. Ovvio. Quel mix di democristiani e catto-clerico-comunisti che governa l’Italia da 30 a questa parte (eccezione fatta per i governi ‘94-’96 e 2001-2006). Cambia il nome ma gli uomini e gli interessi non mutano per niente…
Vercingetorige
17 apr 2008 - 14:18 - #3Sempre la solita gente…a partire da quel comunista o ex-comunista, tanto è uguale, che è Veltroni…altor che scomparsa della Sinistra, sono ancora tutti lì!!!!
Meno male che ci siam tolti il Mortadella…però rimangono ancora troppi volti noti…
Inanto nell’estrema sinistra, chiedono le dimissioni di tutta la dirigenza dell’Arcobaleno… Nn credo avverrà mai, altro che aria di rinnovamento, quelli nn si staccheranno mai dalla leadership…
F/A-22 Raptor
17 apr 2008 - 15:14 - #4Già…xò la destra è identica da 15 anni e nessuno lo dice…ma proprio identica…
AugustaViìvã
17 apr 2008 - 18:19 - #5“Un eclatante scomparsa” (quella del comunismo)
Nuova semplice vignetta …
- La miracolosa (e “provvidenziale”) sparizione -
http://augustaviva.blogspot.com/
Distinti saluti
Veltroni si spara in faccia dalla vergogna
17 apr 2008 - 21:03 - #6Nessun vento è buono per chi non sà dove andare…
bnoise
17 apr 2008 - 21:32 - #7Le dimissioni di Prodi da presidente dell’assemblea costituente non rappresentano nulla, erano praticamente annunciate dalla caduta del governo.
Certamente sul PD c’è molto, molto lavoro da fare.
6tigre
06 lug 2009 - 18:12 - #8ò aquistato un etto di mortadella mezzo chilo di finocchi li ho lasciati 3 giorni in frigorifero ed quando li volevo mangiare erano di già ammuffiti