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Berlusconi cadrà a marzo: l'intervista di Luttazzi a Micromega

Pubblicato: 05 nov 2009 da paganini

Il destino politico del governo Berlusconi è ormai segnato, si va verso la fine del Regno Birbonico: con la bocciatura del Lodo Alfano, Berlusconi giustamente dovrà andare a processo. Tutto un sistema di potere che convergeva sulla sua figura si dissolverà come neve al sole. Credo verso marzo. Andremo a elezioni anticipate, governo tecnico, eccetera. Berlusconi è finito”.

A comunicare al mondo la lieta novella è un redivivo Daniele Luttazzi dalle pagine di Micromega, con una intervista in cui non mancano previsioni ed esternazioni tanto sul Popolo della libertà quanto sul Partito democratico: Berlusconi è l’ennesima espressione dell’eterno fascismo italico, che come un fiume carsico viene ciclicamente in superficie e provoca danni.

Luttazzi annuncia sicuro che Berlusconi andrà a processo, verrà condannato e materialmente salterà. E’ stato già mollato. Servono altri personaggi, dicono Fini. Lo Stato, a quel livello cui noi non abbiamo accesso, non può permettere che uno come Berlusconi demolisca i fondamenti della Costituzione”. Anche i rapporti con la Santa Sede sarebbero ormai incrinati: La Chiesa è così, finché Berlusconi ha uno stalliere mafioso in casa, va bene. Falso in bilancio, corruzione, leggi ad personam: okay. Se però Berlusconi va a letto con una puttana, allora no, questo non si può fare. A proposito del Partito democratico, Luttazzi osserva che si tratta di un’inevitabile stronzata. Il Pd non sa chi rappresenta: a chi parla? Cosa dice? Non lo sa. Va sempre in televisione, ma parla a vanvera. Non ha alcuna efficacia.

Il resto dell’intervista lo trovate su Micromega….

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27 commenti

Commenti dei lettori

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  • Commento #1 (-6 punti) - 05 nov 2009 - 15:38 - Apri commento
  • Profilo di william-wallace

    william-wallace

    05 nov 2009 - 15:38 - #1 (nascondi)
    -6 punti
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    Fantastico. Adesso su micromega scrivono anche i giullari.

    A quando un editoriale dei Turbolenti?

  • Profilo di aldebaran85

    aldebaran85

    05 nov 2009 - 15:40 - #2
    0 punti
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    luttazzi il nostradamus del 2010?

  • Profilo di nchomsky

    nchomsky

    05 nov 2009 - 15:52 - #3
    0 punti
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    1-
    Sarà un satirico, ma dovessi scegliere tra chi ritengo più preparato tra lui e la maggior parte dei ministri ora al governo non avrei dubbi…

  • Profilo di steve-robinson-hakkabee

    steve-robinson-hakkabee

    05 nov 2009 - 15:54 - #4
    0 punti
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    Uhmmm quanti giorni di legislatura servono per avere i finaziamenti pubblici ai partiti? Mi sembra che l’ultimo governo Prodi sia durato quel tanto per averli. Prima non credo che se ne parli.

  • Profilo di stefanocolocci

    stefanocolocci

    05 nov 2009 - 16:16 - #5
    -5 punti
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    zitto wallace che non capisci un caz2o.
    leggiti un po sulla libertà di espressione e le censure di luttazzi prima di parlare.

  • Profilo di gianca77

    gianca77

    05 nov 2009 - 16:18 - #6
    -4 punti
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    nn credo che andrà così ma mi farebbe molto piacere.
    WW taci che tu i giullari (beoti cafoni volgari) li voti…dai su…fai più bella figura a tacere davvero

  • Commento #7 (-6 punti) - 05 nov 2009 - 16:18 - Apri commento
  • Profilo di stefano1966

    stefano1966

    05 nov 2009 - 16:20 - #7 (nascondi)
    -6 punti
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    Mi sono letto tutta l’intervista.
    Bella.
    Consiglio di leggerla.
    WW siamo entrambi Leghisti.
    Io un pochettino di più spostato verso destra.
    Leggitela e poi mi dici cosa NON condividi.

  • Profilo di ventoacqua

    ventoacqua

    05 nov 2009 - 16:21 - #8
    3 punti
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    “Credo che l’Italia sia un test, perché se le cose andassero davvero come si dice, gli italiani sarebbero incazzati. Ah, sono incazzati? Non è un test. Questi ministri rovesciano in piazza gente sempre più furibonda, prontamente identificata dalla polizia; il tutto nell’oblio coordinato del tg unico.

    Tremonti, ministro dell’economia. L’estate scorsa ha proposto una finanziaria approvata in nove minuti e mezzo che a furia di tagli fa sparire lo stato sociale e i vostri diritti: scuola, pensione, assistenza, previdenza. Tagli in una fase di crescita zero che adesso Tremonti si vanta di aver previsto. L’avevi prevista e hai fatto lo stesso una finanziaria di tagli? E nonostante il crack delle borse dici che non verrà toccata? Ma cosa sei, stronzo? Allora sei stronzo! Arriva il crack delle borse, creato da decenni di deregulation, e Tremonti dice: - Occorre vietare bilanci falsi e paradisi fiscali -. Come se chi ha depenalizzato il falso in bilancio e fatto i condoni, in Italia, non fosse lui.
    Ma Tremonti, dopo aver sfoggiato la capacità di programmazione economica di una zitella che gioca al lotto, dichiara solennemente: -Noi siamo il Paese che per l’economia reale ha fatto più degli altri.- Purtroppo per il nostro Roosevelt da arena estiva, fra i Paesi dell’Unione Europea l’Italia è l’unico che dà un contributo negativo ai pacchetti di stimolo fiscale: le misure anti-crisi hanno aumentato più le tasse delle spese. Intanto, secondo un sondaggio, il 90% degli anziani userà la «social card» per comprare una pistola.

    Maroni, ministro dell’Interno. Ha introdotto il reato di immigrazione clandestina, contro l’art.35 della Costituzione che riconosce la libertà di emigrazione. Come faccio a sopportare Maroni? Mi immagino uno spot leghista in tv con Borghezio nudo, la bocca sporca di sangue, in mano una spazzola per pulire i vetri. Borghezio fa un rutto e dice: - Mi sono appena mangiato unextracomunitario. - La Lega. Ne saremmo capaci.

    La Russa, difesa. È così felice dell’invio dei nostri Tornado da guerra in Afghanistan che ieri con un sorriso ha crepato un blindato.

    Brunetta, funzione pubblica. Brunetta è un incubo o sono le mie medicine? Ha esasperato quella strategia di comunicazione del potere pubblico che da vent’anni è imperniata sulla colpevolizzazione del cittadino. Pubblica amministrazione? I dipendenti lavorino in giacca e cravatta. Sicurezza? No ai poliziotti panzoni. Ricercatori precari? Lasciarne a casa il 60%. Ma qui Brunetta rassicura:-Risolveremo simultaneamente il problema dei precari e il problema della mancanza di organi per trapianti.- Uh? (Volevo vedere se stavate davvero seguendo.) Quello che Brunetta è per i lavoratori pubblici, Confindustria è per quelli privati. Il nuovo accordo proposto ai sindacati è: lavorare di più per vivere peggio. Voi accettereste? -Sì!- Bonanni, piantala!

    Alfano, giustizia. Il lodo Alfano salvava Berlusconi dai processi Mediaset e Mills. La Consulta l’ha bocciato, Berlusconi andrà a processo, fine del regno birbonico. Alleluja. Scajola, attività produttive. Scajola vuole a tutti i costi il nucleare, nonostante diversi premi Nobel l’abbiano circondato per spiegargli che è inutile, costoso, pericoloso e troppo inquinante. Il nucleare, non Scajola. Premi Nobel per la fisica. Come Scajola, del resto. Ma Scajola ha già varato l’Agenzia per la sicurezza nucleare: dovrà smaltire i nuovi rifiuti radioattivi. Se la ’ndrangheta non scompare prima.

    Bondi, ministro dei beni culturali. Quale giudizio migliore sull’attuale situazione culturale italiana? Bondi, col suo elmetto di carne, ministro dei beni culturali. Si è vantato di non capire nulla di arte moderna. Va alle mostre a fare le boccacce ai Picasso.

    Prestigiacomo, ambiente. Breve riassunto: il capitalismo mondiale sta immettendo nell’atmosfera una tale quantità di anidride carbonica che oceani e foreste non riescono più ad assorbirla. Questo causa il riscaldamento globale e crea disastri.
    L’Unione Europea prepara un pacchetto di misure salvaclima, ma la Prestigiacomo, a nome dell’Italia, si OPPONE. Perché la Prestigiacomo è una ribelle. La Prestigiacomo è la Amy Winehouse dell’Unione Europea. Curiosità: la famiglia Prestigiacomo ha interessi in aziende petrolchimiche a Priolo, Siracusa, polo industriale fra i più vasti e i più inquinanti d’Italia. Altra curiosità: la Prestigiacomo, ministro dell’ambiente, ha rimosso i tecnici che indagavano sull’inquinamento da diossina dell’Ilva di Taranto. Padrone dell’Ilva? Emilio Riva, uno dei soci della cordata CAI/Alitalia. Fatevi da soli il collegamento. Io sono esausto.

    Calderoli, ministro della semplificazione delle leggi. Gliele fanno leggere: se le capisce Calderoli, le capiscono tutti.

    Carfagna. L’ho incrociata una volta per caso davanti a Montecitorio. Favolosa. Alta, prorompente, con quegli occhioni spalancati. Sapete perché ha quegli occhioni spalancati? Un giorno un suo amico le dice: –Mara, sei ministro.- E lei: -Cosa? (Spalanca gli occhi.) Le palpebre non sono più scese.”

  • Profilo di stefano1966

    stefano1966

    05 nov 2009 - 16:53 - #9
    1 punto
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    Domandina semplice semplice all’amministratore di questo blog.
    Per “par condicio” e completezza dell’informazione volevo postare un semplice copia-incolla del pezzo dell’intervista nella quale Luttazzi dice cosa pensa del PD,di Repubblica,di De Benedetti e delle lobbies.
    Invio…..
    “Commento respinto dal filtro perchè ritenuto spam o contenente volgarità”.

    Allora mi accontento del fatto che il VOSTRO filtro ha deciso che Luttazzi sui sopra citati dice volgarità….

  • Profilo di nchomsky

    nchomsky

    05 nov 2009 - 17:04 - #10
    -2 punti
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    9-
    Chi trova Luttazzi di parte non lo conosce.
    Spesso Luttazzi, come precisi riguardo l’articolo su micromega, tratta peggio quella che molti ritengono la sua parte, su D’Alema gli ho sentito dire (dal vivo) cose peggiori di quelle che destina a Berlusconi…

  • Profilo di stef500f

    stef500f

    05 nov 2009 - 17:11 - #11
    -1 punto
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    Luttazzi è sopra le parti.
    Luttazzi è intelligente.
    Luttazzi presidente!

  • Profilo di nchomsky

    nchomsky

    05 nov 2009 - 17:14 - #12
    1 punto
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    LA PARTE DI INTERVISTA SULLA SINISTRA E L’INFORMAZIONE:

    Lei non è mai stato tenero con il Pd. E’ diventato più indulgente dopo le primarie?

    “No. Lo dicevo anche due anni fa, in due interviste a Repubblica e Unità. Stavano tirando la volata a Veltroni e mi chiesero cosa pensassi del Pd. Io risposi che il Pd era un’inevitabile stron2ata. Tagliarono domanda e risposta. Il Pd è un progetto inconsistente e sbagliato. Anche la narrazione del Pd è inadeguata. Il Pd non sa chi rappresenta: a chi parla? Cosa dice? Non lo sa. Va sempre in televisione, ma parla a vanvera. Non ha alcuna efficacia. Sentire D’Alema che parla di ‘amalgama non riuscito’ e vederli ancora impegnati nelle baruffe chiozzotte, non stupisce. Però, anche qua: perché un satirico due anni fa c’era arrivato e gli Scalfari no? Stanno ancora lì a fare propaganda”.

    Chiederlo a lei fa un po’ ridere, ma esiste un problema di libertà d’informazione?
    “Certo. All’origine di tutto c’è il conflitto di interessi berlusconiano. Inoltre, in Italia, la voce libera da appartenenze non ha accesso. Esistono clan di sinistra, clan di destra, chiesa, massonerie. Ciascuno difende interessi particolari. Io aspetto ancora che Repubblica faccia una seria inchiesta sulla Sorgenia di De Benedetti, sui progetti Sorgenia di produrre energia bruciando paglia o metano ad Aprilia e in Val D’Orcia. Oltretutto il progetto Aprilia fu autorizzato da Pierluigi Bersani, quando era ministro. E aspetto ancora che qualcuno chieda conto ai maggiori propagandisti italiani della guerra in Iraq, Giuliano Ferrara e Carlo Rossella, delle centinaia di migliaia di morti innocenti. L’ottava puntata di Decameron parlava di questo, ma mi hanno sospeso alla quinta”.

    Internet è più libero?
    “Su Internet ho enormi riserve. Innanzitutto è un Panopticon micidiale: i carcerati sono anche i carcerieri. Chi interviene in un blog, è osservatore e osservato. I suoi gusti sono monitorati sempre. La tua personalità viene trasferita interamente in Rete, fino al caso micidiale di Facebook. A quel punto non avrai più difese: c’è un’area del pudore che Internet violenta costantemente. Baudelaire diceva che l’artista è sempre quello che mantiene viva la sua vulnerabilità, la sua sensibilità. Quello che non viene ottuso dall’alienazione. Se non ti proteggi, ti offri alla violenza. Il web diventa uno spazio molto impudico. Inoltre il web favorisce il populismo, come dimostra il caso Grillo. Fra l’altro, la sua ‘democrazia dal basso’ non è che marketing partitico in cui sono esperti quelli della Casaleggio Associati, la società che ne segue le mosse. Il modello è la guerrilla advertising del Bivings Group”.

  • Profilo di albert1

    albert1

    05 nov 2009 - 17:16 - #13
    -1 punto
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    Va bene, così so boni tutti.
    Berlusconi cade, il PD è m3rda, siamo tutti contenti.
    Schifo di qua, schifo di là, paraponziponzipà.

    E vabbè.

    Soluzioni ?

    Anarchia unica via ?

  • Profilo di albert1

    albert1

    05 nov 2009 - 17:18 - #14
    -1 punto
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    Luttazzi è un po’ come Grillo.
    Solo più preparato e intelligente.
    Decisamente più piacevole, dovendo scegliere preferisco lui.

  • Profilo di nchomsky

    nchomsky

    05 nov 2009 - 17:19 - #15
    1 punto
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    Però almeno Grillo ha sciolto l’ambiguità: non più satirico, ma politico. Quello che lei gli aveva chiesto dopo il primo V Day.
    “Sì e no. L’ambiguità non è stata risolta completamente. Grillo ha creato un partito. Da quel momento, ogni suo punto di vista è pregiudiziale. Fine della satira. Adesso i suoi sono comizi. A pagamento. La satira è politica, ma l’attività partitica è un’altra cosa. Al Franken, grande satirico, si è candidato coi democratici, ora è senatore, e ha subito smesso di fare spettacoli satirici. Grillo no”.

    Il satirico, in tutto questo, che ruolo ha?
    “Far ridere commentando i fatti. Quando funziona, i bersagli non ridono. Il satirico inquadra il problema e lo mette in prospettiva. Non dà indicazioni su come comportarsi o dire per chi votare, ma fa sì che ognuno si interroghi e cominci un percorso personale di approfondimento. L’arte fa questo: ha tempi più lunghi della politica, ma è inesorabile. Rimane. La satira ha il ruolo della poesia: apparentemente nullo. Ma bisogna credere in ciò che si fa. Poi, una volta scoperte certe cose, il pubblico potrà anche rimpiangere il Matrix di prima, perché magari aveva un buon sapore. Ma il compito del satirico resta quello: provare a svelare il Matrix”.

    Molti satirici si sono avvicinati a Di Pietro. Lo stesso Travaglio, da lei “lanciato” in tivù, non lo nasconde. Luttazzi no. Perché?
    “Sarebbe un atteggiamento di parte. La satira non è propaganda per questo o quel partito. Con la sua arte, il satirico ricrea un’agorà in cui suggerisce dubbi e lascia liberi di decidere. L’arte ha tempi più lunghi della politica, ma è inesorabile. La satira ha una sua nobiltà, di tipo artistico, molto più potente della semplice denuncia partitica. L’artista è il primo che deve mettersi in discussione, non deve credere di avere sempre ragione. Si tratta di rispettare il pubblico, non di plagiarlo. Io ho ricevuto una solida educazione cattolica. Agli inizi mi capitava di dire battute sulla religione che mi facevano molto ridere, anche se non le condividevo ideologicamente. Dopo vent’anni, ho scoperto che quelle mie battute avevano ragione. Devi fidarti della piccola verità che c’è in una risata. La satira ti rende terzo a te stesso”.

    Tutte queste cose, lei potrebbe dirle da Santoro, ma non ci va. Non potrebbe sfruttare lo spazio come Sabina Guzzanti?
    “E’ una buona obiezione, ma io conosco il potere del contesto. Ho rifiutato anche Celentano e la conduzione di Sanremo: certi contesti sono più forti di te. Basta leggere McLuhan. Se vai a Sanremo, sei Sanremo. Non sei tu”.

    Michele Santoro non è Sanremo. C’è Vauro, c’è Travaglio.
    “Vero, ma anche lì c’è un contesto. Santoro è in onda per ordine di un giudice. La dirigenza Rai ha detto esplicitamente che, se potesse, lo farebbe subito fuori. Io non vado in un posto che è una riserva e un altro deve garantire per me. La satira è libera. Quando accetti anche solo un controllo minimo, hai accettato un limite alle tue opinioni. La satira non può avere limiti, a parte quelli di legge”.

    Tutto bello, ma così lei si preclude una fetta smisurata di pubblico.
    “Non faccio satira ‘per andare in tv’. Ci vado se posso fare satira. La satira è come un’arte marziale. Quando porti il colpo, la forza che ci metti è l’ultimo dei problemi. Posso colpirti con molta più efficacia col minimo di potenza, se so il fatto mio. Infatti io non colpisco mai a vuoto. A differenza del Pd”.

  • Profilo di nchomsky

    nchomsky

    05 nov 2009 - 17:22 - #16
    0 punti
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    13-14

    Lui come satirico deve farci capire tra il serio e il faceto quello che non va, non è tenuto a dare le soluzioni come lo è invece un politico…

    E tutto ciò lo spiega con le critiche verso Grillo che ho postato sopra…

  • Profilo di pigi

    pigi

    05 nov 2009 - 17:24 - #17
    2 punti
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    Va beh, si va alle elezioni. E se rivince?
    Il Pd è allo sbando, Di Pietro è presentabile come Le Pen, è impossibile che l’UDC possa allearsi con questi due partiti…
    Se si va alle elezioni Berlusconi farà fuori quelli del suo partito che più si sono distinti nel boicottare le leggi, ad personam o no, nel campo della giustizia. Potrà godere della probabile ripresa economica, potrà additare Fini e altri, che saranno esclusi dalle liste, come coloro che gli mettevano i bastoni tra alle ruote, e così tentare, con ottime probabilità di vittoria, di riavere la maggioranza.
    Non conviene a tutti invece, a destra come a sinistra, dire di sì a riforme della giustiza oggettivamente utili come la separazione delle carriere e la riforma del CSM?
    In questo modo si toglierebbero le scuse a chi vorrebbe far approvare l’ennesimo “lodo”, che lascerebbe il resto della giustizia come è, cioè cattiva.

  • Profilo di albert1

    albert1

    05 nov 2009 - 17:25 - #18
    0 punti
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    Ah.
    Pensa che non molto tempo fa ho visto un numero incredibile di persone che si aspettava soluzioni da un satirico… ;)

  • Profilo di albert1

    albert1

    05 nov 2009 - 17:27 - #19
    0 punti
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    Big quote, Pigi !

  • Profilo di nchomsky

    nchomsky

    05 nov 2009 - 17:36 - #20
    0 punti
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    18-
    I dementi non hanno bandiera ma come una bandiera si muovono a seconda del vento che tira…

    Il problema è che qualcuno riesce ad averne intorno un numero tale da avere la maggioranza

  • Profilo di stefano1966

    stefano1966

    05 nov 2009 - 17:39 - #21
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    @10 e 12
    grazie per aver postato quello che a me non avevavo postato.
    Ma sto filtro ha simpatie?

    Comunque albert1….non per fare di tutta l’erba un fascio…che detto da me che mi sono preso del fascio più di una volta qua sembra un gioco di parole.
    Se abbiamo questa classe politica che induce i telespettatori a non vedere il Bagaglino in tv perchè le copie sono meno divertenti dei veri….
    Posso capire perchè un comico/satirico abbia più credibilità di un politico.

  • Profilo di nchomsky

    nchomsky

    05 nov 2009 - 19:11 - #22
    0 punti
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    21-
    Basta correggere le parole che vengono bloccate dal filtro con un pò di fantasia

  • Profilo di william-wallace

    william-wallace

    05 nov 2009 - 19:13 - #23
    2 punti
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    Calma, qui c’è qualcuno che usa due pesi e due misure.

    Difendete un censurato censurando le mie parole? Che goduria tutti quei meno, eh?

    Va beh, contenti voi….

    Comunque con il mio commento volevo solamente sottolineare la caduta libera della Sinistra, che ormai si affida a uomini di spettacolo per battere un uomo di spettacolo.

    Stefano, non è che non sono d’accordo con i contenuti, ma c’era bisogno di intervistare Luttazzi per sentirsi dire queste cose così ovvie?

    Ma come fai ad essere leghista con un avatar del genere??!

  • Profilo di angelouni

    angelouni

    05 nov 2009 - 19:40 - #24
    1 punto
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    chi non si schiera è sempre un fenomeno a prevedere il futuro.

  • Profilo di enrico-xc

    enrico-xc

    05 nov 2009 - 19:54 - #25
    1 punto
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    caspita, parere autorevole, ci credo sicuramente!

  • Profilo di nanoperro

    nanoperro

    05 nov 2009 - 21:45 - #26
    1 punto
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    Luttazzi è un mangiaµerda

  • Profilo di maxxroma

    maxxroma

    10 nov 2009 - 09:04 - #27
    0 punti
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    Giusto, abbiamo tutti ragione, chi vota Berlusconi, chi si infervora contro di lui, chi vota PD, ma da ragione a Luttazzi che dice che non rappresenta nulla e parla a vanvera. Quindi ragazzi che si fa? Forse dovremmo tutti tornare a voler che un politico sia un politico, che abbia la politica cucita addosso, insomma che sappia fare il politico, di destro di centro o di sinistra, purchè lo sappia fare. Invece oggi dobbiamo ricorrere a personaggi che, pur avendo ragione come noi di parlare di politica, ci mancherebbe altro, cercano comunque di far politica, Quindi il periodo Berlusconi, un uomo di spettacolo che fa il politico, come asseriscono i detrattori, cosa ha insegnato a quest’ultimi? Nulla perchè dall’altra parte abbiamo Luttazzi, Grillo ed altri. Mi piace Luttazzi, ma il suo ruolo deve fermarsi alla satira politica, stop, non deve andare oltre, abbiamo bisogno di politici veri, non di satirici che vogliono diventare politici, sennò non ne usciamo più

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