E’ un doppio tavolo, quello su cui Pier Ferdinando Casini gioca in una posizione “terza”.
Ieri il leader dell’Udc si è visto per più di un’ora con Pier Luigi Bersani, poi sarà la volta di Silvio Berlusconi. Casini è tornato sotto i riflettori e soprattutto sta rientrando nel gioco politico che conta.
L’Udc resta un partito ambiguo nella linea politica e “sgangherato” nella struttura, con buona parte dei suoi dirigenti (specie a livello territoriale) che non vede l’ora di rientrare fra le braccia del Cavaliere. Magari nella logica del “figliol prodigo”.
Ma il vento che soffia sembra portare i centristi in quella “terra di mezzo” inutilmente cercata a suo tempo del “ribelle” Marco Follini, oggi fiera ammansita nello zoo del Pd.
Sia a Bersani che a Berlusconi Casini ripete il solito disco: “La strada maestra è andare da soli, le alleanze saranno le eccezioni”. Poi però con una mano lancia il guanto di sfida per una corsa “solitaria” e con l’altra tratta alleanze e spartizioni. Alla fine la realtà sarà esattamente l’opposto di ciò che prefigura Pierferdi, con le alleanze che da accezioni si tramuteranno in regola.
Perché? L’Udc è in costante crescita nei sondaggi e quindi sempre più appetibile per i due schieramenti che, quasi ovunque, senza il partito centrista perderebbero.
E’ vero, quelli dell’Udc sono interlocutori scomodi. Ma solo perché, presa la mano, puntano subito al braccio. E non si accontentano. L’Udc vuole fare delle regionali il proprio trampolino di lancio: più poltrone, più potere per puntare alla realizzazione del nuovo partito di centro e giocarsi il tutto per tutto alle elezioni politiche.
A questo punto, con le fibrillazioni di Fini e anche della Lega, Berlusconi prometterà a Casini mari e monti. Ma Casini, da “vecchio” diccì, sa come andare a prendersi il lardo senza rimetterci lo zampino.
ice
05 nov 2009 - 13:01 - #1spero Bersani si renda conto che un partico col 30% di preferenze e con elettori molto severi e attenti ha molto piu da perdere che da guadagnarci a fare mosse del genere
già il PD ha problemi di mele marce da solo al sud…ci vorrebbe solo che per vincere qulche poltrona in pu non vada a pescare mele marce anche nel fetente paniere del UDC…
naruto1685
05 nov 2009 - 13:19 - #2una cosa è certa. Non vorrei mai un alleanza con l’udc, le motivazioni sono quelle che scriviamo sempre. Casini alleato col pdl: non ce lo vedo proprio, non più ormai, basti pensare ai rapporti travagliati tra la linea finiana e leghista, l’udc creerebbe ulteriori tensioni. Poi sarebbe paradossale, lo psico nano dice di non essere ricattabile portando casini nel suo ovile diventerebbe super ricattabile.
proust
05 nov 2009 - 13:33 - #3ci manca solo un’alleanza con chi festeggia a cannoli una condanna per associazione mafiosa semplice…
enrico-xc
05 nov 2009 - 13:33 - #4casini e’ una patata bollente, secondo me non conviene a nessuno dei due schieramenti cedere alla sua trappola.
ice
05 nov 2009 - 14:52 - #5@ #4
vedi un po i disegni di legge PRO-mafia e mi sa che PdL e UDC abbiamo molte convergenze trasversali…..
ice
05 nov 2009 - 14:53 - #6ma è anche vero che i mafiosi no sono tutti amici tra di loro…anzi tra cosche se le sono sempre date di santa ragione
.
forse questa è l’unica spiegazione alle mancata fusione tra UDC e PdL
enrico-xc
05 nov 2009 - 15:01 - #7che noia sentire sempre le vostre parole a vanvera.
ventoacqua
05 nov 2009 - 17:39 - #8Non voterei mai e poi mai per l’UDC, ma se serve a far cadere il Cavaliere e ad evitare che le regioni finiscano in mano alla Lega, ben venga l’accordo a livello locale.
ventoacqua
05 nov 2009 - 17:41 - #9#7. Enrico, sapesse quanto siamo stanchi *noi* di sentire una certa persona ripetere da quasi 20 anni “Comunisti!” “E’ un complotto contro di me!” “Comunisti!” Comunisti!” “E’ un complotto contro di me!” “Comunisti!” “E’ un complotto contro di me! “Comunisti!” Comunisti!”………
barley-scott-blair
05 nov 2009 - 23:59 - #10llearsi a Casini sarebbe il primo, madornale errore, di Bersani e del PD.
Opportunisti come Casini sono un intralcio al rilancio del partito.
In più, di gente così non sappiamo che farcene.
Da destra a sinistra, caro Casini?
No, grazie. Nel PD vogliamo persone coerenti, per un rilancio. Non la vecchia guardia DC.