Silvio Berlusconi indagato a Reggio Emilia per la lettera sull'Imu: voto di scambio


Giornata nera per Silvio Berlusconi. Dopo la notizia dell'indagine sul suo conto per compravendita di senatori, Il Resto del Carlino racconta che il presidente del Pdl è indagato anche a Reggio Emilia. Il reato ipotizzato sarebbe voto di scambio (violazione dell'articolo 96 del testo unico delle leggi elettorali). Tutto nasce dall'esposto avanzato da una cittadina che ha ricevuto la lettera firmata dal Cavaliere nel quale è promessa la restituzione dell'Imu sulla prima casa in caso di vittoria. A questo sarebbe seguito anche un altro esposto, sempre da parte di un reggiano. La procura di Reggio Emilia ha aperto un fascicolo nel registro generale delle notizie di reato
(il modello 21) iscrivendo come indagato l'ex premier Berlusconi. C'è da notare che non si tratta di un atto dovuto perché in quel caso il fascicolo, aperto d'ufficio, sarebbe stato inserito nel modello 45, quello degli atti non costituenti notizia di reato.

La notizia è stata commentata da Deborah Bergamini del Pdl:

Si ricomincia. Verrebbe da dire 'che noia' se non si trattasse di atti gravi e persecutori .Berlusconi ottiene un risultato impensabile alle elezioni e certa magistratura torna prontamente nella carica, come per un riflesso pavloviano. A Napoli si tirano fuori dal cassetto polverosi articoli di giornale del 2006. A Reggio Emilia, addirittura, lo si indaga per voto di scambio per aver fatto una proposta, legittima e fattibile, in campagna elettorale. Un atto illogico e, tra l'altro intimidatorio nei confronti di chiunque non sia gradito alle toghe e voglia fare politica: sappiate che addirittura gli impegni elettorali potrebbero essere usati contro di voi.

Sulla stessa linea difensiva anche il capogruppo del Pdl alla Camera Fabrizio Cicchitto:

Addirittura due avvisi di garanzia per Berlusconi, uno a Reggio Emilia e l'altro a Napoli. E' evidente che ci troviamo di fronte ad una linea che va oltre il normale esercizio della giurisdizione. Quello poi che avviene a Reggio Emilia e' del tutto stupefacente: Berlusconi viene indagato per voto di scambio per una proposta di politica economica e fiscale che può evidentemente essere contestata nel merito, ma certamente non attaccata sul piano giudiziario. Sulla base di questa logica, allora, per esempio chiunque intervenga sull'Ilva, o su un'azienda in crisi, o su incentivi fiscali a favore di un qualche settore economico sarebbe suscettibile di essere attaccato per voto di scambio. Però a forza di queste operazioni sul filo del paradosso si mettono a rischio la democrazia e lo stato di diritto.

Nei giorni scorsi molto si era discusso della proposta messa per iscritto da Berlusconi nel pieno della campagna elettorale. Gianfranco Mascia di Rivoluzione Civile aveva ipotizzato che al reato di voto di scambio potesse aggiungersi anche quello per truffa e la violazione dell’articolo 97 della legge elettorale.

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