
Incredibile show del Ministro alla Difesa Ignazio La Russa nel pomeriggio di Raiuno. Invitato dal conduttore Lamberto Sposini a parlare del 4 novembre, festa delle Forze Armate e anniversario della vittoria nella Grande Guerra, il ministro si indigna per il precedente servizio mandato in onda sulla questione del crocifisso nelle scuole.
Dopo aver lamentato lo squilibrio delle posizioni in campo, che a suo dire lasciava intendere che la maggioranza degli italiani fosse d’accordo con la decisione della corte europea, La Russa si scalda sempre di più dribblando ogni tentativo di Sposini di riprendere in mano il pallino. E proprio quando la situazione sembra tornata sotto controllo sbotta in un “Possono morire, noi il crocifisso dalle scuole non lo leviamo!”
Imperdibile!
alessandro_m
05 nov 2009 - 19:14 - #51@ 50.
Quello che abbiamo tutti in comune è il tricolore. O c’è qualcuno che non lo tollera?
terrone57
05 nov 2009 - 19:15 - #52….me lo immagino la russa tutte le domeniche in chiesa a pregare con le mani giunte…..lo immagino mentre fa la comunione e mentre scambia il segno della pace con i vicini di panca…..la russa ma vaffffffff…………………………………
stefano1966
05 nov 2009 - 19:18 - #53L’UAAR, Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti, è una associazione di promozione sociale iscritta nel registro nazionale. Ha come scopi statutari la difesa dei diritti civili dei cittadini atei e agnostici, la laicità concreta, la promozione di concezioni del mondo priva di divinità e, in generale, del soprannaturale. E’ completamente indipendente da forze politiche o da gruppi di pressione di qualsiasi genere. E’ nata nel 1986 a Padova e si è costituita legalmente nel 1991. Il Circolo UAAR di Firenze si è costituito ufficialmente il 27 maggio 1999, in occasione della presentazione de “L’Ateo” e dell’UAAR a Villa Fabbricotti, sede del Q5, vedi “L’Ateo” n. 4/1999 (12), pag. 22, anche se - informalmente - era attivo da diverso tempo (ci si riuniva in un bar in Piazza della Libertà). Grazie alla disponibilità del presidente di quel tempo, Maurizio Gerace, fummo ospitati presso il Circolo ARCI “Il Progresso” in Via Vittorio Emanuele 135. Ora la nostra sede è presso il Circolo ARCI/Casa del Popolo di S.Bartolo a Cintoia,
alessandro_m
05 nov 2009 - 19:26 - #54Comunque non riesco a capire la sinistra. Si fa sempre trovare impreparata. Su tutto.
Era prevedibile che questa storia del crocifisso sarebbe esplosa di nuovo. Semplicemente perchè la società va in un senso (quello della multiculturalità) e le istituzioni vanno in quello opposto (dell’esclusione e dello xenofobismo).
Occorreva avviare una campagna seria di valorizzazione dei simboli repubblicani, tricolore in testa. Questi sono davvero segni identitari che possono essere “riempiti” di nuovi contenuti.
La bandiera, l’inno di Mameli, lo stemma repubblicano, ecc. sono simboli sufficientemente accoglienti, che possono resistere alle sfide della società “multiculturale” e chi non vi si riconosce è un anti-italiano.
Il Presidente Ciampi aveva capito che era questa la via da seguire.
E’ ASSURDO ESSERE UNITI SUL CROCIFISSO E DIVISI SUL TRICOLORE. MA DOVE STIAMO ANDANDO?
aldebaran85
05 nov 2009 - 19:30 - #55siamo nel 2010 (quasi) e ancora a parlare del crocifisso ….
quanti parlamentari sono finti cattolici? 80 %
barley-scott-blair
05 nov 2009 - 19:37 - #56In Italia si fa un gran parlare delle stupidaggini per non affrontare i temi seri: disoccupazione, precarietà, salari, sicurezza, giustizia.
Mai visto La Russa usare simili toni per argomenti seri.
Il crocifisso a scuola serve solo alla chiesa, per ricordare a tutti quanto gravi sulle casse, sulla cultura e sulla libertà del popolo italiano.
Una persona come La Russa che si fa paladino dei valori, morali e religiosi del paese, fa solo ridere. Francamente lo trovo grottesco.
Già un cattolico che si permette di dire frasi come “Possono anche morire…” la dice lunga su quanto sia religioso il nostro ministro della difesa.
Imparasse almeno a parlare come una persona civile… a volte sembra abbia difficoltà a capire quale sia la differenza tra la lettera D e la T, oppure tra la C e la G.
Figuriamoci quanto bene possa fare alla politica, all’Italia…
barley-scott-blair
05 nov 2009 - 19:40 - #57Tanta verve per difendere il tricolore, che spesso finisce tra le chiappe di gente come Bossi, Maroni, Calderoli e via dicendo, non l’ha mai usata il caro Ignazio…
Il che la dice lunga sul falso patriottismo che lo anima, e che serve solo all’occorrenza, per arringare il folto seguito di nostalgici.
babyshambles
05 nov 2009 - 20:03 - #58e questo sarebbe un ministro della difesa?! che gentaccia…
nchomsky
05 nov 2009 - 20:08 - #5950-
Abbiamo la democrazia, l’importante è tenerci stretta quella che dovrebbe essere un punto fermo per tutti gli Italiani Cattolici e non…
“Abbiamo” riguardo il crocifisso non rispecchia tutti gli Italiani…
william-wallace
05 nov 2009 - 20:09 - #60Alessandro_m
Scusa ma questa è proprio un esempio di cavolata detta da uno che parla di politica riempiendosi la bocca di paroloni senza però guardare alla REALTA’.
Non sono le istituzioni ad essere xenofobe e esclusive. E’ il popolo ad esserlo. E lo sta diventando proprio a causa di una multiculturalità imposta, non regolata e selvaggia.
william-wallace
05 nov 2009 - 20:16 - #61Io non lo tollero
XD
alessandro_m
05 nov 2009 - 20:25 - #62Sull’intolleranza, la penso come te. Io, per esempio, penso che chi parla di Padania dovrebbe stare dietro le sbarre.
billy-belial
05 nov 2009 - 20:27 - #63Sorry for my (very) bad english
Hi to every foreigner that may casually read this blog, I’m italian, of course, but I really want to say that I don’t agree and neither recognize my country’s actual governement, and like me many other ones in this little poor Italy.
Everyone in the rest of the world should know that not all italians thinks like they’re still in the middle age
puntini-puntini-xanderoby
05 nov 2009 - 20:41 - #64“Not in my name” potrebbe bastare..
barley-scott-blair
05 nov 2009 - 20:50 - #65Padania… l’invenzione di un cantante fallito che, per sentirsi al centro della scena, arringa quattro operai e borghesotti ignoranti delle fabbriche del nord est, inventando nemici inesistenti, pericoli imminenti, vaneggiando discendenze celtiche, facendo ridere tutto il mondo.
Solo in Italia lo si poteva prendere seriamente. In qualunque altro paese degno di essere definito civile, sarebbe stato sbattuto al fresco, come imposto dalla Costituzione italiana.
Invece è in parlamento, a riempirsi le tasche con i soldi di Roma ladrona. Il figlio, noto ignorante (il sangue non è acqua, d’altronde), sputa sull’Italia ma gira con l’auto blu, pagata dagli italiani.
Il padre Umberto (grande uomo) con i suoi amici, brucia il tricolore o ci si pulisce il deretano, nelle feste in piazza gremite di ubriaconi ignoranti del nord-est.
P.S.
Una precisazione, quando uso certi termini riferiti alla gente del nord-est, sono riferiti esclusivamente a coloro che appoggiano la Lega e credono davvero nella favoletta della Padania. Gli altri, gli ITALIANI del nord-est,sono persone a posto.
Sono i “padani” che dovrebbero finire dietro le sbarre.
enrico-xc
05 nov 2009 - 21:00 - #66grande ignazio!
william-wallace
05 nov 2009 - 21:05 - #67ahahahahahahahahahah
Ti piacerebbe, eh?? Continua a sognare, bello!
william-wallace
05 nov 2009 - 21:08 - #68“arringa quattro operai e borghesotti ignoranti delle fabbriche del nord est”
Ma quando gli operai li arringava il Berlinguer o qualche altro compagno, cos’erano? Tutti finissimi professori di lettere??
ahahahahahahahahah… non riesco a smettere… piantatela di scrivere, vi prego…. ahahahah…
alessandro_m
05 nov 2009 - 21:15 - #69Francamente quando vedo tutti i soldi che il figlio di Bossi (quello che aveva qualche difficoltà a prendersi il diploma di scuola superiore…) riceve dall’osservatorio dell’Expo di Milano (12.000 euro al mese) più che altro mi viene da piangere.
barley-scott-blair
05 nov 2009 - 21:45 - #70Di certo quegli operai che arringava Berlinguer (che era un signore, e non aveva nulla in comune con Bossi e compagnia) erano di certo diversi da quegli esaltati di cui, evidentemente, fai parte.
Ti paragoni a Wallace, pur senza aver nulla in comune con lui.
Lui lottava perché la sua terra era davvero stata invasa. I padani si sono invaghiti delle proiezioni oniriche e morbose di un semi-analfabeta di nome Umberto Bossi.
C’è una piccola differenza: vi piaccia o no, voi siete italiani a tutti gli effetti. Il mito celtico è un parto della mente limitata di Bossi.
barley-scott-blair
05 nov 2009 - 21:49 - #71Prima gli operai, non vivevano con il mito del Grande Fratello, del macchinone, della villetta a due piani, delle vacanze alla moda…
Prima c’era impegno sociale, nel vero senso della parola. E Berlinguer non incitava né all’odio, né a sentimenti anti-italiani, né a prendere i fucili per scendere in piazza.
Nella tua limitatezza, evidentemente, certe cose sfuggono…
Ti ricordo poi che Berlinguer, a Mosca, davanti al comitato supremo del partito comunista, ebbe il coraggio di opporsi alla linea politica imposta dai sovietici.
Era un politico coerente, serio, con le p@lle.
Non come i vostri Bossi, Maroni, Borghezio, Calderoli, Cota… sputano sul tricolore ma mangiano come abbuffini dalle casse di Roma ladrona.
Eh, questi si che sono politici!
Degni dell’ignoranza che li ha portati dove sono, evidentemente.
william-wallace
05 nov 2009 - 21:49 - #72Anche a me , assolutamente!! E’ uno schifo!!! Di fatti ho detto che in futuro il mio voto se lo scordano!!!
Io imparo dai miei errori, non preoccuparti!
Comunque se cercavi di provocarmi, mi spiace: non funziona. Ritenta, sarai più fortunato.
Io invece mi sa che ho fatto centro.
XD
barley-scott-blair
05 nov 2009 - 23:51 - #73No, no. Io non provoco. Dico esattamente quel che penso.
La strategia della provocazione la usano i leghisti, con la storia dei fucili, della marcia su Roma, ed altre amenità simili.
Io preferisco guardare ai fatti. Vi provocate già da soli, non servirei certo io per aumentare il carico!
william-wallace
06 nov 2009 - 00:01 - #74A parte che la storia della provocazione era per alessandro, ti ricordo che negli anni 70 c’era qualcun’altro che invocava la rivoluzione e di vittime ne ha fatte parecchie…
Quando un leghista ucciderà qualcuno per la causa della Padania fammi un fischio…
alessandro_m
06 nov 2009 - 00:56 - #75# 74.
Non è mia intenzione provocare nessuno. Comunque mi ricordo quattro tizi che più di dieci anni fa, tutti vestiti di verde, arrivarono a bordo di un finto carro armato a Piazza San Marco a Venezia e salirono sul campanile.
Non so quanta galera si sono fatti, mentre i loro “ideologi” oggi sono ministri e pianificano riforme.
william-wallace
06 nov 2009 - 16:37 - #76e quanti morti hanno fatto? non mi ricordo…
alessandro_m
07 nov 2009 - 11:50 - #77# 76.
Loro nessuno. Ma la “politica dei respingimenti” credo ne stia facendo parecchi.
william-wallace
07 nov 2009 - 12:03 - #78E la colpa è della Lega eh?
Ti vedo a corto di argomenti…
alessandro_m
07 nov 2009 - 12:17 - #79Mi sembra che la Lega sia stata la sostenitrice più agguerrita di questa politica molto poco cattolica e cristiana, che respinge al mittente e condanna a morte sicura poveri disgraziati che sfuggono alla fame e alla miseria.
E, tra l’altro, quando la Chiesa ha criticato tale condotta, la reazione “laicista” della Lega è stata fortissima. Hanno fatto notare che il Vaticano non accoglie nessuno e hanno minacciato di rivedere il Concordato (!).
I leghisti dovrebbero essere coerenti e fare i “laicisti” anche sul crocifisso, piuttosto che usarlo come un’arma contro gli stranieri (un po’ come Van Helsing contro Dracula…).
Allo stesso modo, tutti quelli che ritengono che l’Italia sia uno Stato cattolico dovrebbero chiedere l’aborgazione di leggi “peccaminose” come quella sul divorzio e sull’aborto. E’ facile strappare applausi facendo i “cattolici” solo sulla questione del crocifisso…
seal
07 nov 2009 - 18:15 - #80Morti di fame e disgraziati…che tentano l’attentato a Milano. La Grande Fallaci, aveva visto giusto.
seal
07 nov 2009 - 18:17 - #81Le leggi peccaminose le faceva Marrazzo, aborto e dizorzio è progresso e libertà di scelta.