
Puntata meno scoppiettante del solito quella di ieri di Annozero, ma con alcuni spunti molto interessanti. Come si sa l’argomento principe era la situazione del Comune di Fondi, in provincia di Latina, e le infiltrazioni mafiose che lo caratterizzano. Di qui si è partiti per una disamina generale della situazione italiana, soprattutto nel centro-sud.
E proprio questo è l’argomento dell’intervento di Marco Travaglio, incentrato sulla discussa figura del sottosegretario Nicola Cosentino (proposto dal Pdl Landolfi come candidato ideale a presidente della Provincia) e su come fu salvato in Parlamento da un bel voto bipartisan. Del resto si sa come gli affari sporchi non abbiano colore: Pd… Pdl…
Tutto molto condivisibile. Peccato che Travaglio dimentichi di citare tra i salvatori la pattuglia dei 9 deputati dell’Italia dei Valori (un terzo del totale); fatto che all’epoca (si parla di febbraio 2009) suscitò non poche polemiche.
Per il resto il programma ha visto De Magistris (Idv) reclamare a gran voce le dimissioni del Ministro dell’Interno Maroni sempre la vicenda Fondi, mentre il deputato Pdl Italo Bocchino ha mantenuto un profilo relativamente basso. Forse perché aveva letto l’articolo di PolisBlog in cui gli si ricordava qualche sua intercettazione non proprio limpida come il Mar dei Caraibi?
Chiusura affidata come sempre al grande Vauro.
A voi ogni commento.
nicciolo
06 nov 2009 - 10:38 - #1Marco è sempre il migliore questo è fuori discussione… se fosse lui a pensare una riforma della giustizia le cose cambierebbero di sucuro!!invece qui si chiacchera tanto ma si conclude niente!come sempre
fc77
06 nov 2009 - 11:08 - #2xfetto come sempre,se non ci fosse lui……
macleod
06 nov 2009 - 11:09 - #3 (nascondi)tsk..era da immaginarselo…anche lui ha un inciuco con il Contadinotto!!! Lo fa pure scrivere sul suo giornale, è ovvio che nn lo criticherà mai aspramente!!! Quando un giornalista che si dichiara tale chiude un occhio, o due per gli amici, nn è più neutrale, e fa parte della stessa ciurmaglia viscida che lui tanto critica.
fc77
06 nov 2009 - 11:13 - #4che pizza,leggi il fatto di qualche giorno fa,c’era un articolo su di pietro,il fatto non è come”libero o “il giornale”,critica,eccome ,anche dipietro. ma con te è inutile discutere, è come lavare la testa all’asino ,si spreca solo l’acqua e il sapone.
ice
06 nov 2009 - 11:46 - #5se qualcuno ha letto “Il Fatto” di ieri avrà notato come il quotidiano ci sia andato pesante su IdV, DiPietro e lo stesso DeMagistris
ma molto pesante.
ecco un estratto:
IDV, MEZZOGIORNO DI GUAI
Al sud è alle prese con trasformismi, rischio scissioni
e indagini legate allo scandalo di lady Mastella e l’Arpac
di Enrico Fierro
.
L’ ultimo a lasciare Italia deiValori è Pino Pisicchio, daBari. Va nella Dc bonsai di Rutellie Casini. Per lui un ritornoa casa. Per Di Pietro una sconfitta.Per gli oppositori dentrol’Idv la conferma che nel Sud ilpartito è pieno zeppo di trasformisti.Il parlamentare bareseè stato democristiano,poi popolare, diniano, infine èpassato con l’Udeur di Mastella.Nel 2005 voleva fare il sindacodi Bari con il centrodestra,non ci riuscì e un anno doposi scoprì dipietrista. Toninolo ricompensò con un seggioalla Camera. Cose del Sud doveItalia dei valori è un bandwagon dove saltano in tanti.Ex di tutto. Altro che facebooke le proteste dei militanti piùlegati all’area grillina e movimentista:il vero problema diItalia dei valori è a Sud del Garigliano.Perché Idv è un partitoessenzialmente meridionale.Nel 4,4% portato a casaalle politiche del 2008, il 3,9 fuconquistato al nord, il 3,4 alcentro, e il il 7,2 nei collegi diCampania, Calabria, Puglia eBasilicata. “Su più di mille militantieletti o che ricopronocariche amministrative, la metàsi trova al Sud”, è l’analisi delgiornalista Alberico Giostrane “Il Tribuno” (editore Castelvecchi)una impietosa DiPietro story. La vera sfida di chivuole rinnovare il partito èqui. Lo sa bene Luigi de Magistris.L’europarlamentare haproposto come candidato presidenteper la Calabria l’industrialedel tonno Pippo Callipo.Ed è scoppiato l’inferno. Ilparlamentare Aurelio Misiti hascritto una lettera di fuoco a DiPietro. “È una proposta improvvisata.Chi ha fatto questascelta sa che Callipo ha bussatoalla porta di Berlusconi perottenere una candidatura?”.Misiti, ex sindaco comunistadi Melicucco, poi assessore aitempi della giunta Chiaravalloti(centrodestra), ex Presidentedel Consiglio superiore deilavori pubblici con il primo governoBerlusconi e strenuo sostenitoredel Ponte sullo Stretto,è in buona compagnia. A direno alla candidatura propostadall’ex pm di “Why not?”,c’è il senatore Luigi Li Gotti ebuona parte dei fondatori calabresidell’Idv. Con de Magistrisl’europarlamentare PinoArlacchi. “Basta con il loierismo”,è il suo riuscito slogan.Ma Agazio Loiero, il governatorePd della regione, gli ha ricordatoi tempi in cui “il loierismogli piaceva tanto da affidareal sottoscritto la delicatatrattativa per una sua candidaturanelle nostre liste”. Arlacchi,stimatissimo sociologo estudioso di criminalità, è statoconsulente della giunta Loierodal 2005 al 2008 con un compensodi 37mila euro lordil’anno, piu’ 18.765 di rimborsiper missioni all’estero. Risultatodella querelle: Di Pietroha nominato un commissario,il deputato Ignazio Messina, allaguida del partito.Ma in Campania? Idv è nelmarasma. Con Di Pietro che hasempre tuonato contro il bassolinismoe la giunta Iervolinoe i suoi che invece hanno sostenutola maggioranza del viceré.E uno scivolone di de Magistris.In un convegno adAvellino ha detto che bisognaguardare all’Udc di Casini, chein Campania si traduce CiriacoDe Mita. Nessuno aveva informatol’ex pm che il leader diNusco sta giocando una suapersonalissima partita concentrodestra e centrosinistra.Ciriaco da un lato ha giudicato“i n t e re s s a n t e ” la candidaturadi Luigi Cosentino per il Pdl,dimenticando che quattropentiti di camorra lo indicanocome referente dei clan casalesi,dall’altro aspetta le mossedel Pd per il candidato che dovràprendere il posto di Bassolino.Politica politicante, con ilpartito di Di Pietro incapace diuno scatto di reni, una propostaforte in grado di scompaginarele carte.Sotto il Vesuvio Idv è una verae propria emergenza morale.Nell’ultima inchiesta che hacoinvolto Sandra Mastella perlo scandalo delle raccomandazioniall’Arpac, c’è un elencofitto di segnalazioni arrivate daesponenti dipietristi. GiuseppeMaisto, ex udeur e consigliereregionale 7 segnalazioni,Stefano Buono ex Verdi, 2,idem Nello Di Nardo, coordinatoredel partito. Il trionfodei transfughi. Buono, attualeconsigliere regionale dei Verdi,ha recentemente dichiaratoche alle prossime regionalisi candiderà con Di Pietro,“per il momento resto nelgruppo dei Verdi”.Ma è la situazione di Torredel Greco a far saltare i nervi aquanti a Napoli e dintorni credonoancora nell’Idv. Nellaquinta città della Campania èsindaco Ciro Borriello, un exparlamentare di Forza Italia,passato all’Udeur e nel 2006eletto deputato da Di Pietro.Un anno dopo Borriello tornaa casa e si candida a sindacoper il Pdl. Ora guida una giuntasostenuta dal Pdl, da Idv e dalpartito di Sergio De Gregorio.Tra le nomine anche quella diVirna Bello, una delle ospitidel Cavaliere a Villa Certosa.La chiamano “la braciolona”.Fa l’assessore alla pubblicaistruzione. Anche con i voti diDi Pietro.
enrico-xc
06 nov 2009 - 11:46 - #6molti moralizzatori si affannano a sottolineare gli scandali degli avversari “dimenticando” quelli dei propri beniamini, proprio quello che spesso vado denunciando io.
ice
06 nov 2009 - 11:59 - #7@ #6
infatti la componente ex AN del PdL è sempre stata mediaticamente contro le droghe
poi se guardi gli occhi strabuzzati di LaRussa che urla in tv o dai adito alle voci su “chiappe d’oro” Gasparri…..ti rendi conto che
oppure gli attacchi sui presunti conflitto di interessi dei giudici politicizzati, con un Ghidini avvocato che scrive le leggi per non processare il suo stesso assistito
o di un Berlusconi che inneggia al libero mercato quando noi italiani dobbiam opagare 400.000.000E di multa perchè lui non ha ceduto le frequesnza tv a Europa7
insomma devo dire che stavolta hai visto giusto
solo che quello che credi di osservare dalla finestra….lo stai osservando allo specchio
fc77
06 nov 2009 - 12:02 - #8enrico,ci 6 o ci fai?.
ice, ogni giorno compro” il fatto”,xchè è un giornale libero,oggi c’è un articolo molto bello di loris mazzetti sulla rai.
tooby
06 nov 2009 - 12:31 - #9>Puntata meno scoppiettante del solito
Ma che puntata hai visto? Già dopo i primi cinque minuti c’era talmente tanta carne sul fuoco (se ti riferisci ai “rapporti” fra gli ospiti in studio, considera che sono volate querele, come pure il battibecco fra l’ospite di Generazione Zero e il direttore di Latina Oggi).
Al massimo, De Magistris avrà parlato sì e no due volte. C.[F]azzone è stato semplicemente spettacolare (che sintesi di berlusconismo, perla della serata: Ciarrapico che diventa comunista e si comporta come un De Benedetti qualsiasi). Da tempo non ridevo così.
paolo192
06 nov 2009 - 13:24 - #10Da questa puntata è comunque emersa un’italia piccina piccina, fatta di clientele, amici degli amici, interessi di vario genere.
Poi mi chiedono perché mi vergogno di dirmi italiota quando mi trovo all’estero …
stefano1966
06 nov 2009 - 14:15 - #11Ringrazio Travaglio perchè parlando degli affari di Cosentino ha citato anche la mia Regione e la mia città.
Ha citato anche Bologna e Ferrara.
Avanti così Travaglio anche se adesso avrai un qualche nemico in più.
La mia città non “adora” far parlare di se e se uno la tocca…si inc…..
enrico-xc
06 nov 2009 - 14:15 - #128
il fatto un giornale libero?
leggi il fatto per sentirti dire quello che pensi tu, se pensi questo sei “la fatta”! :-)
babyshambles
06 nov 2009 - 14:30 - #13grande travaglio!
chico-mendez
06 nov 2009 - 15:08 - #14Enrico credo che per onesta intellettuale tu debba evitare di commentare altri giornali, solo pensando che so alla scaletta di studio aperto o del tg1 o peggio del tg2
nchomsky
06 nov 2009 - 15:46 - #15Peccato caro Landoni:
per fare la punta (una questione di lana caprina) al discorso di Travaglio tralasci di analizzare la gravità della di questione centrale in cui il governo è invischiato fino al collo.
Non riesci proprio ad essere obbiettivo la berlusconite ormai sta vincendo anche sui
tuoi ultimi residui di coscienza critica
nchomsky
06 nov 2009 - 15:49 - #1615-
A Landoni dimenticavo:
E’ inutile che trovando i miei post a te rivolti poco piacevoli mi banni, tanto ti continuerò a rompere le uova nel paniere delle balle sotto altri AVATAR:
Partendo dall’ormai inutilizzabile UTAN
nchomsky
06 nov 2009 - 15:52 - #17!6-
Anzi mi restituissi la possibilità di continuare ad utilizzare L’AVATAR UTAN a cui ero affezionato dimostrerebbe che sei meno fango di quanto penso
luca-landoni
06 nov 2009 - 16:25 - #18Gentile utente.
La moderazione del blog non rientra nei miei compiti. Io scrivo e basta.
Per quanto riguarda il “fare la punta”, il compito di chi scrive è far rilevare anche l’incoerenza di un commento. Ciò non toglie che la questione sollevata sia molto grave, e infatti non è stata per niente minimizzata, come risulta chiaro leggendo l’intero post.
nchomsky
06 nov 2009 - 16:45 - #19Matteoli 10 e lodo:
Signornò
da l’Espresso in edicola
Il 28 ottobre, anniversario della marcia su Roma, il governo s’è presentato alla Camera in formazione inedita: al completo. C’era da salvare il ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli, imputato a Livorno di favoreggiamento per aver avvertito nel 2004 (quand’era all’Ambiente) il prefetto dell’indagine e delle intercettazioni a suo carico per uno scandalo di abusi edilizi. E puntualmente Matteoli è stato salvato: 375 sì (Pdl, Lega e Udc) e 199 no (Idv e Pd). Motivo: il reato è “ministeriale” e il ministro è un perseguitato. Pazienza se, così votando, la Camera ha violato la legge e la Costituzione. Nel 2007 Montecitorio sollevò conflitto di attribuzioni alla Consulta contro i giudici che osavano processare Matteoli senz’autorizzazione. Autorizzazione peraltro non prevista dalla legge, visto che il Tribunale dei ministri si era già dichiarato incompetente perché il reato non era “ministeriale”. Così, in attesa della Consulta, il processo si fermò. E nel 2008 l’avvocato della Camera bloccò pure la Consulta nel giorno della decisione, preannunciando una ”modifica al quadro normativo vigente”. Quale? Il “lodo Consolo”: un ddl firmato da Giuseppe Consolo, deputato Pdl e avvocato di Matteoli (Ghedini docet), per condizionare tutti i processi ai ministri alla preventiva autorizzazione parlamentare. Il lodo non passò. Ma la Consulta lo anticipò con una strana sentenza (a maggioranza strettissima, col relatore De Siervo che rifiutava di scriverla): i giudici avevano commesso alcune “omissioni”, ma potevano riaprire il processo se le avessero sanate chiedendo l’ok della Camera. Ed ecco l’ultimo colpo di mano in giunta (28 luglio) e poi in aula (28 ottobre): il Pdl nega subito l’autorizzazione a procedere (che nessuno ha potuto chiedere), per il presunto “fumus persecutionis” ai danni del povero Matteoli e per la natura ministeriale del suo reato.
Ma la legge costituzionale 16.1.1989 n.1 parla chiaro: il Parlamento “può negare l’autorizzazione a procedere” solo se il ministro inquisito “ha agito per la tutela di un interesse dello Stato costituzionalmente rilevante ovvero per il perseguimento di un preminente interesse pubblico nell’esercizio della funzione di governo”. Nessuna delle due ipotesi ricorreva nel caso Matteoli: salvo ammettere che il favoreggiamento rientra nell’”interesse pubblico”. Infatti Matteoli ha dovuto negare di averlo commesso e la Camera s’è associata. Ma spetta al tribunale accertare se il ministro - come dice l’accusa - chiamò il prefetto per avvertirlo delle indagini o - come sostiene lui - per parlare di incendi. E poi: come si fa a dichiarare “ministeriale” un reato che si ritiene inesistente? Si rischia di violare, oltre alla legge, anche la logica. Ma la Camera se n’è infischiata e ha emesso la sua sentenza. Si è sostituita ai giudici. E ha ripristinato per i ministri l’autorizzazione a procedere abolita nel 1993 per i parlamentari. Ciò che non è riuscito a Berlusconi è riuscito a Matteoli. Nulla da dichiarare, presidente Fini?
nchomsky
06 nov 2009 - 16:51 - #20Occhio Landoni che ti cresce il naso (già non piccolo)
Mai scritto una parolaccia a carico di qualcuno in tutti i miei post, magari era sottointesa (ma il pensarla non equivale a dirla) ma mai esplicita…
Rimane il fatto che (forse casulmente?) sei spesso chiaramente dalla parte del nano mai esplicitamente e sopratutto chiaramente contro…
albert1
06 nov 2009 - 17:07 - #21UTAN !! Orca troja, come ho fatto a non accorgermene ? C’era qualcosa di familiare, ma mi sa che mi sto proprio invecchiando… ;)
Ahimè !
cuddy
06 nov 2009 - 18:13 - #22no albert, sei solo berlusconiano. Utan ben tornato, anzi, non ci hai mai lasciato :)
metalsho
07 nov 2009 - 16:31 - #23Travaglio si è schierato in difesa del crocifisso in classe:
http://antefatto.ilcannocchiale.it/glamware/blogs/blog.aspx?id_blog=96578&id_blogdoc=2373449&yy=2009&mm=11&dd=05&title=ma_io_difendo_quella_croce
macleod
09 nov 2009 - 11:32 - #24tsk..era da immaginarselo…anche lui ha un inciuco con il Contadinotto!!! Lo fa pure scrivere sul suo giornale, è ovvio che nn lo criticherà mai aspramente!!! Quando un giornalista che si dichiara tale chiude un occhio, o due per gli amici, nn è più neutrale, e fa parte della stessa ciurmaglia viscida che lui tanto critica.