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La Gelmini continua ad ignorare le decisioni del Tar: arriva il Commissario

Pubblicato: 08 nov 2009 da Alessandro

Gelmini

Il Ministro Mariastella Gelmini, che, come si legge nelle note biografiche riportate nel sito del Governo, è anche un avvocato e, per di più, amministrativista, ignora ormai abitualmente le decisioni dei giudici amministrativi. Quando una pronuncia giudiziaria non è di suo gradimento, il Ministro dell’Istruzione semplicemente non ne tiene conto. Se lo facesse nell’esercizio della professione forense perderebbe rapidamente tutti i suoi clienti e si troverebbe in un mare di guai. Nessun avvocato sano di mente terrebbe, infatti, una simile condotta. Ma i privilegi di cui gode un Ministro della Repubblica consentono cose impossibili per i comuni mortali.

Ricordate la pronuncia del Tar Lazio di un mese fa, che stabiliva che, se entro 30 giorni, il Ministero non avesse ottemperato alle precedenti decisioni del giudice amministrativo rimaste fino a quel momento lettera morta, un apposito commisario ad acta avrebbe provveduto a correggere le graduatorie dei supplenti in senso conforme a quanto stabilito dal Tar? Bene, il Ministro Gelmini ha continuato a non dare seguito a tali decisioni, in attesa di una disposizione normativa ancora in corso di applicazione, che dovrebbe (almeno nelle intenzioni) bloccare tutto. Così da domani il commissario comincerà il suo lavoro. E c’è dell’altro.

Nel frattempo, lo scorso 6 novembre il Tar Lazio ha emesso anche altre 13 decisioni identiche a quella di un mese fa: altri 13 possibili commissariamenti. E ha condannato il Ministero a pagare la cifra di 65.000 euro di spese legali (che si vanno a sommare a quelle del precedente ricorso). A prescindere da come andrà a finire questa storia sempre più paradossale (le pronunce ignorate sono tante e i ricorsi di ottemperanza ancora pendenti pure…), non sarebbe giusto che questi soldi li sborsasse l’avv. Gelmini, piuttosto che noi poveri contribuenti?

Foto | Flickr

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24 commenti

Commenti dei lettori

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  • Commento #1 (-9 punti) - 08 nov 2009 - 20:14 - Apri commento
  • Profilo di enrico-xc

    enrico-xc

    08 nov 2009 - 20:14 - #1 (nascondi)
    -9 punti
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    i precari sono tali semplicemente perche’ sono stati incaricati sostituendo la scuola agli ammortizzatori sociali. in pratica non servono, se si vuole uno stato efficiente si devono eliminare gli sprechi per rilanciare lo stato italiano.
    nessuno vorrebbe mai essere il primo a pagare il costo della riorganizzazione dei conti pubblici ma questo governo ha il coraggio di fare scelte politiche forti.
    si dovrebbero tutelare gli esuberi della scuola con forme di aiuto ma non e’ piu’ pensabile una scuola che conti piu’ addetti di quanto necessario. quersto denaro se va ai precari viene tolto ad altri che magari ne hanno uguale diritto…

  • Profilo di ventoacqua

    ventoacqua

    08 nov 2009 - 20:26 - #2
    5 punti
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    “se si vuole uno stato efficiente si devono eliminare gli sprechi per rilanciare lo stato italiano.”

    E per questo governo l’istruzione degli alunni in aule *decenti* con insegnati *stipendiati* è appunto “uno spreco” (persone più istruite = persone meno influenzabili con la propaganda televisiva)
    De resto quei soldi si devono usare per fare il Ponte sullo Stretto e altre amenità irrinunciabili……

  • Commento #3 (-8 punti) - 08 nov 2009 - 20:26 - Apri commento
  • Profilo di enrico-xc

    enrico-xc

    08 nov 2009 - 20:38 - #3 (nascondi)
    -8 punti
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    Ovunque in europa si fa una scuola migliore con molti meno insegnanti, non e’ vero che si taglia l’ insegnamento, si cerca di eliminare gli sperperi clientelari ereditati dal passato.

  • Commento #4 (-8 punti) - 08 nov 2009 - 20:38 - Apri commento
  • Profilo di enrico-xc

    enrico-xc

    08 nov 2009 - 20:39 - #4 (nascondi)
    -8 punti
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    Le vecchie generazioni erano enormemente piu’ preparate eppure c’ era la maestra singola.

  • Commento #5 (-6 punti) - 08 nov 2009 - 20:39 - Apri commento
  • Profilo di magoselvo

    magoselvo

    08 nov 2009 - 21:28 - #5 (nascondi)
    -6 punti
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    Il tar del Lazio e i suoi giudici rossi farebbe meglio a lasciar lavorare l’ottimo ministro al posto di far spendere soldi ai contribuenti con sentenze politiche. Fa bene il ministro ad andare avanti x la sua strada, quella vincente delle riforme. Chi lavora bene, non ha comperato la laurea non ha nulla da temere dalla nuova riforma. byebye

  • Profilo di ventoacqua

    ventoacqua

    08 nov 2009 - 21:39 - #6
    4 punti
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    #3″si fa una scuola migliore con molti meno insegnanti ”

    Un ragionamento che non fa una piega, si accompagna alla ‘migliore sanità con meno medici’, alla ‘migliore sicurezza con meno poliziotti’ e ai ‘migliori servizi pubblici con meno fondi per i servizi pubblici’……

  • Profilo di ventoacqua

    ventoacqua

    08 nov 2009 - 21:43 - #7
    0 punti
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    #4 Eh già, è davvero lampante che per trattare 20-30 bambini con esigenze diverse e bisogni personali sia meglio una singola persona che 3-4 insegnanti che collaborano insieme.
    Poi eliminare quei ’superflui’ insegnanti di sostegno per i bambini con difficoltà ed handicap è davvero un colpo di genio!

  • Profilo di enrico-xc

    enrico-xc

    08 nov 2009 - 22:24 - #8
    -3 punti
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    7 le risorse non sono infinite.

  • Profilo di aldebaran85

    aldebaran85

    08 nov 2009 - 22:41 - #9
    3 punti
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    quindi tagliamo gli insegnanti e aumentiamo lo stipendio ai parlamentari…

  • bissis

    08 nov 2009 - 22:43 - #10
    0 punti
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    “” se si vuole uno stato efficiente si devono eliminare gli sprechi per rilanciare lo stato italiano “”

    ottimo

    … quando si inizierebbe?

  • Profilo di ice

    ice

    08 nov 2009 - 23:00 - #11
    -1 punto
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    a proposito di interessi particolari di esponenti della attuale maggioranza che vanno a scapito delle tasche di noi italiani:
    qualcuno si è reso conto che la mitica trasmissione “linea Verde” della domenica mattina su Rai1 è adesso passata dalla fascia oraria al primo mattino
    mentre rai1 mette in onda dalle 11:30 alle 13:00 la messa del papa….tutte le famiglie cambiano canale per vedersi Raspelli su Rete4…….
    chissa come mai

  • Profilo di mautasi

    mautasi

    08 nov 2009 - 23:14 - #12
    1 punto
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    Chissà se prima di essere nominata, la Gelmini sapeva già che il suo ministero sarebbe stato in realtà un’appendice del ministero dell’economia e delle finanze: sorta di Cavallo di Troia usato dal governo per tentare di risanare i propri debiti, mascherando da riforma un sistema di tagli indifferenziato, foriero di un regresso senza precedenti nel mondo dell’istruzione del nostro Paese: la stessa Gelmini ha dovuto ammettere che il decreto comporta 7,8 miliardi di euro di tagli alla Scuola. Ormai solo tra i fedelissimi chiamano ancora “riforma” quello che in realtà si è rivelato un vero e proprio colpo di scure all’Istruzione Scolastica. Politici, sindacalisti, insegnanti, precari, da tempo dicono la loro sui giornali e in tv, ma sempre più di rado si fa riferimento ai contenuti del decreto, al punto che da pochi giorni qualcuno ha sostituito il concetto di “maestro unico” con quello di “maestro prevalente” del quale, nel decreto non c’è nessuna traccia: http://www.governo.it/Governo/Provvedimenti/testo_int.asp?d=40106. Quello che colpisce, oltre al Titolo: “Disposizioni urgenti in materia di istruzione e università“; sono le Premesse: “Ritenuta la straordinaria necessità ed urgenza di attivare percorsi di istruzione di insegnamenti relativi alla cultura della legalità ed al rispetto dei principi costituzionali…”. E come direbbero a Napoli: Cà nisciuno é fesso!!!!

  • Profilo di mautasi

    mautasi

    08 nov 2009 - 23:16 - #13
    0 punti
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    Chi è la Gelmini? Da dove arriva? Come mai fa il Ministro della Pubblica Istruzione? Con quali credenziali meritocratiche? Nel marzo 2000 la Signora Gelmini, Presidente del Consiglio Comunale del Comune di Desenzano sul Garda per Forza Italia, fu espulsa su mozione del suo stesso partito, con la seguente motivazione: Manifesta Incapacità ed Improduttività Politica ed Organizzativa (Delibera del Consiglio Comunale n. 33 del 31/3). Il suo ruolo odierno è di esecutrice dei tagli, niente più. Esegue come un soldatino mascherando da riforma un sistema di tagli indifferenziato, foriero di un regresso senza precedenti nel mondo dell’istruzione del nostro paese. Alla fine però si sono accorti tutti del tipo di riforma e la stessa Gelmini ha dovuto ammettere che il decreto comporta 7,8 miliardi di euro di tagli alla Scuola. Ormai solo tra i fedelissimi chiamano ancora “riforma” quello che in realtà si è rivelato un vero e proprio colpo di scure all’istruzione scolastica. Gli ultimi fatti sono sotto gli occhi di tutti: approfitta dell’agosto scorso per cancellare con un tratto di riga 40.000 precari, si becca continue manifestazioni e NO GELMINI DAYS ed ora la sentenza del TAR che la commissaria sulla graduatoria dei precari. In qualsiasi paese normale avrebbe dovuto rassegare le dimissioni, ma dove la trovano un altro soldatino che esegue gli ordini senza far domande? W L’Italia meritocratica… W La coerenza… E come direbbero a Napoli: Cà nisciuno é fesso!!!

  • Profilo di mautasi

    mautasi

    08 nov 2009 - 23:16 - #14
    0 punti
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    Lezione di Ripasso per Tremonti, Gelmini e Brunetta!!!! L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. (Art.1, Costituzione della Repubblica Italiana). Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un’attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società. (Art.4 com.2, Costituzione della Repubblica Italiana). Filmografia consigliata: “2012 L’Avvento del Male”; Bibliografia consigliata: “Fontamara” di Ignazio Silone. E come direbbero a Napoli: Cà nisciuno é fesso!!!

  • Profilo di mautasi

    mautasi

    08 nov 2009 - 23:16 - #15
    1 punto
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    Ricordate cosa cantava Fabrizio De André? “Una volta un giudice come me giudicò chi gli aveva dettato la legge: prima cambiarono il giudice e subito dopo la legge”. Quando un giudice emette una sentenza sgradita al Governo si può facilmente mutare la legge sulla base della quale la sentenza è stata emessa. Come? Semplice, con una legge (o un decreto-legge) che, introducendo una (finta) norma d’interpretazione autentica, faccia dire alla legge anteriore, sulla base della quale la sentenza è stata emessa, ciò che più conviene all’amministrazione soccombente in giudizio. E ciò al fine di ottenere ragione nella successiva fase processuale. D’altro canto, fu proprio per evitare interventi invasivi come questi che venne approvata la Costituzione. Un documento normativo che riconosce e pone al di sopra di tutti, anche del legislatore, alcuni principi fondamentali (tra cui, soprattutto, l’eguaglianza di tutti i cittadini di fronte alla legge e le libertà inviolabili dell’uomo), principi che non possono essere calpestati da nessuno, in alcun modo. Nemmeno con una legge.

  • Profilo di mautasi

    mautasi

    08 nov 2009 - 23:16 - #16
    0 punti
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    Il Governo Italiano (Circo Mediatico), invece di spararle grosse per evitare che sia ancora più palese la crisi profonda in cui è piombato, che sarebbe meglio ragionare se non sia arrivato il momento di mollare questo modo di fare politica senzazionalistica senza mai realizzare niente, basta vedere le riforme che in Italia aspettiamo, e passare ad una nuova fase di lavoro vero? Caro Presidente Berlusconi, non è arrivato il momento anche per lei, di cacciare da palazzo Chigi, ministri come la Gelmini, che in questo periodo tra tagli indiscriminati, accorpamento di classi, ricorsi persi, scioperi, malcontento di tutti gli operatori della scuola, e assoluta incompetenza in materia, come si evince dai papocchi che in questi giorni sono emersi, le hanno causato e ci hanno causato solo guasti e perdita di fiducia nelle istituzioni? E la Carfagna che vuole togliere il velo alle donne islamiche, lei così esperta in fatto di denudamenti vari? crede che questo sia proprio il primo pensiero degli italiani? e della pletora di yes men e personale politico scadente che ogni giorno le fa fare fesserie come il lodo “Alfano”? L’opposizione l’accusa di essere un nuovo Duce, ma voglio ricordarle che del Governo Mussolini facevano parte: Alfredo Rocco, Luigi Federzoni, Paolo Thaon di Revel, Alberto De Stefani, Giovanni Giuriati, Aldo Oviglio, Armando Diaz, Giuseppe D’Arzago De Capitani, Gabriello Carnazza, Giovanni Antonio Colonna di Cesarò e alla scuola Giovanni Gentile. Certo nessuno dei citati ha le doti della Carfagna e della Gelmini, due che il mondo ci invidia insieme a Cammarata e Schifani, ma pazienza!

  • Profilo di stef500f

    stef500f

    08 nov 2009 - 23:31 - #17
    1 punto
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    Cosa mi tocca leggere.sta demente.

  • Profilo di alessandro_m

    alessandro_m

    09 nov 2009 - 01:23 - #18
    0 punti
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    Ci tengo a precisare che qui non è in gioco la riforma in senso stretto.

    La Gelmini non applica le decisioni del Tar Lazio sulle graduatorie dei supplenti. Si tratta soprattutto delle pronunce che riconoscono ai precari il diritto di vedersi riconosciuto il proprio punteggio in tutte le graduatorie in cui essi si trovano.

    La Gelmini porta avanti la battaglia della Lega, che non vorrebbe insegnanti meridionali al nord. Peccato che al nord manchino gli insegnanti…

    Se proprio la Gelmini vuole continuare questa sua assurda crociata, perchè non lo fa a spese sue?

  • Profilo di paer

    paer

    09 nov 2009 - 09:51 - #19
    0 punti
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    Gente più ignorante: Berlusconi al governo più a lungo. È lapalissiano. E qui abbiamo anche Enrico come esempio pratico.

  • Profilo di enrico-xc

    enrico-xc

    09 nov 2009 - 10:20 - #20
    0 punti
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    19
    io sono laureato, se come tu autorevolmente affermi sono ignorante vuol dire allora che ha ragione la gelmini a voler riformare la scuola italiana!

  • Profilo di alessandro_m

    alessandro_m

    09 nov 2009 - 13:11 - #21
    0 punti
    Up Down

    Ha ragione la Gelmini quando dice che occorre eliminare il valore legale della laurea.

  • Profilo di alessandro_m

    alessandro_m

    09 nov 2009 - 13:13 - #22
    0 punti
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    Ovviamente non era una considerazione rivolta contro di te, Enrico. Credo però che questa sia la sola cosa su cui la Gelmini ha ragione. Probabilmente si risolverebbero tanti problemi con una riforma del genere.

  • Profilo di jacob

    jacob

    09 nov 2009 - 13:41 - #23
    1 punto
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    @ Alessandro: lo sappiamo tutti come la collega (nel senso di Avv. :-D ) Gelmini ha ottenuto l’abilitazione alla professione… probabilmente è per quello che non sa un tubo di diritto amministrativo…

  • 16dB - 2

    09 nov 2009 - 20:56 - #24
    0 punti
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    L’abolizione del valore legale del titolo di studio… casualmente un’altro punto del piano di rinascita democratica… auguratevi che non lo mettano mai in atto.

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