
Stupefacente Augusto Minzolini nell’edizione delle 20 del TG1: a tema immunità parlamentare, è tutto giusto, va fatta. I colpevoli? I magistrati, ovvio. Credo che poche volte nella storia recente il telegiornale della prima rete sia caduto così in basso, schierandosi tanto apertamente dalla parte dell’indifendibile, ovvero la protervia con cui da decenni Silvio Berlusconi sfugge dalla giustizia.
Persino Fini è perplesso a riguardo, e non vuole norme che scombinino i processi a migliaia di italiani. Non è perplesso Minzolini. Eccovi qualche passo dell’editoriale a tema immunità e futuri lodi salva premier - ne avevamo scritto qualche giorno fa
«I padri costituenti inserirono nella Costituzione l’istituto dell’immunità parlamentare. Non lo fecero perché erano dei malandrini ma lo fecero perché quella norma era necessaria per evitare che il potere giudiziario arrivasse a condizionare il potere politico. L’immunità parlamentare era uno dei fattori di garanzia per assicurare un equilibrio tra i poteri»
Tutto qui? No, ce n’è ancora, prosegue chiaramente dopo il salto, con delle accuse a dir poco infamanti a Antonio Ingroia, forse l’unico erede di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Senza mitizzare nessuno, né voler fare eroi: la dignità di uno come Ingroia, gli permetterebbe di sghignazzare, a fronte di quanto è diventato incoerente e supino al Potere, chi era un ottimo cronista come Minzolini.
«Non fu quindi un’idea stravagante perché strumenti diversi, ma con le stesse finalità, sono previsti in Germania, Inghilterra e Spagna e dell’immunità beneficiano anche i parlamentari di Strasburgo. Massimo D’Alema e Antonio Di Pietro ne hanno usufruito recentemente»
La colpa di chi è? Ma di Tangentopoli naturalmente, secondo quella solita mentalità all’italiana per cui il colpevole è l’arbitro che ha fischiato, non chi ha commesso il fallo: quello solitamente è vittima di una cospirazione. Colpa dei magistrati che hanno scoperto del marcio e spazzato - per nulla in realtà, basta vedere l’attuale classe dirigente, al 75% la stessa dell’epoca, fatte salve alcuni eccezioni, come la morte da latitante di Bettino Craxi:
«Questa operazione mediatica (Tangentopoli! ndr) si è trasformata in un atto di sottomissione alla magistratura. Da allora i gruppi parlamentari sono affollati di magistrati e ci sono addirittura partiti fondati dai magistrati (pensa: ci sono addirittura partiti fondati da imprenditori che sfuggono ai processi, ndr). Il Parlamento non è riuscito a mettere in cantiere la riforma della giustizia. L’abolizione dell’immunità ha provocato un vulnus nella Costituzione: si è rotto un equilibrio tra i poteri e non se ne è creato un altro. Ora c’è da auspicare che quel vulnus, al di là delle dispute nominali su immunità, lodi e riforma del sistema giudiziario sia sanato»
Occhio che arrivo a stretto giro la stoccata a Antonio Ingroia, magistrato palermitano evidentemente inviso al Potere di quello che Zucconi ha saggiamente rinominato MinzCulPop:
«Qualche giorno fa il procuratore di Palermo Antonio Ingroia ha giudicato pericolosa la politica del governo sulla giustizia. Un’analisi sorprendente per un magistrato che si è dato un obiettivo ancora più improprio: quello, sono parole sue, di ribaltare il corso degli eventi. Un programma politico che Ingroia ha giustificato con la difesa della Costituzione, solo che la Costituzione che voleva salvaguardare, almeno su un punto sostanziale, non è quella originale»
Minzolini sa benissimo che non è così, ma deve far passare un messaggio ai telespettatori del telegiornale della prima rete: che questo Ingroia sia tutto sommato uno un po’ così, uno che ritiene “pericolosa” come è, la politica del governo sulla giustizia. Non è pericolosa? Lo è: lo è per gli onesti, per esempio: perché il resto della politica del governo, per i criminali - v. decreto Alfano intercettazioni - oppure per gli evasori fiscali - v. scudo fiscale - è una pacchia.
Anche in passato la Rai era stata militarizzata - ne avevamo scritto - e utilizzata ad usum elettorale: ma chi ha qualche anno in più, credo non possa negare che rispetto alle direzioni passato, si sia alzato il livello dello scontro. Perché forse è più alta la posta in gioco, e qualcuno sente davvero il fiato sul collo, sia degli alleati - Fini, per primo, Tremonti subito dopo - che, in seconda istanza, dei magistrati.
Se non è stato rimosso, trovate il video integrale dell’editoriale su youtube.
boh1
10 nov 2009 - 00:35 - #1..quello che spaventa di berlusconi sono i premi…guardate quel pover uomo ..minzolini..si stenta a crederlo, ma la sua è libera iniziativa.
naruto1685
10 nov 2009 - 00:39 - #2secondo me il nano è pronto alle elezioni anticipate. Dal momento in cui lo stesso PDC ha la certezza di snobbare i suoi processi tramite la prescrizione, che senso avrebbe continuare su questa linea? evidentemente ci sono tantissime cose che tutti noi non sappiamo, non ancora. Il discorso di minzolini è la prova che qualcosa sta per……….
may-11th
10 nov 2009 - 00:46 - #3ed ecco un altro Fede. vomito
pierpyx-polisblog
10 nov 2009 - 01:30 - #4per me ha ragione Naruto, questione di settimane (o giorni) e salterà il tappo… in tutti i sensi!
bleistein
10 nov 2009 - 01:43 - #5E che mistificazione, poi: tangentopoli non fu la causa dell’abolizione dell’immunità parlamentare, ma l’effetto. Per prassi nella prima Repubblica l’autorizzazione della camera di appartenenza non veniva mai concessa, altro che fumus persecutionis. Negli altri Paesi d’Europa in cui vige tuttora l’immunità la prassi è esattamente di segno opposto. L’immunità intesa come privilegio castale conduce a corruzione della politica e certezza dell’impunità, e questi sono i primi ingredienti di tangentopoli.
ventoacqua
10 nov 2009 - 01:46 - #6Nauseante.
-_-
Vorrei sapere cosa diranno i fedelissimi del premier, che negli scorsi mesi hanno urlato contro le trasmissioni definite “di parte e senza contraddittorio” come Annozero e Ballarò (balla colossale, dato che in realtà il contraddittorio lo hanno SEMPRE) su questo servizio servizio *totalmente* di parte, ad personam, senza alcun contradditorio o possibilità di replica…..
metalsho
10 nov 2009 - 02:45 - #7Mi ricorda l’intervento del direttore del TG2 contro Grillo all’epoca del primo V-Day…
mr-lorenz
10 nov 2009 - 05:10 - #8Naruto. Uomo di poca fede
mr-lorenz
10 nov 2009 - 05:12 - #9Seppelliamo la Rai sotto mails di protesta. Non bastasse andremo fuori da Viale Mazzini e lanceremo delle lingue di mucca addosso a questo Bondi 2
enrico-xc
10 nov 2009 - 08:45 - #10 (nascondi)la sinistra e’ patetica, e’ defunta politicamente e cerca di ricorrere ai magistrati per cambiare il governo.
e’ prevista una carica di giudici rossi in azione, la democrazia traballa, un nuovo di pietro sta lavorando.
naturalmente quelli della loro parte saranno graziati, come avvenne allora con occhetto e d’ alema…
vassant69
10 nov 2009 - 09:07 - #11@#10 è la bozza un nuovo romanzo di dan brown???
vassant69
10 nov 2009 - 09:08 - #12errata corrige:
@#10 è la bozza DI un nuovo romanzo di dan brown???
asterio
10 nov 2009 - 09:47 - #13no, sono le elucubrazioni mentali di (purtroppo molti) berluscojones.
Riuscire a difendere l’indifendibile evidentemente è uno sforzo sovraumano e i deuroni di questi personaggi ci rimangono secchi prima di essere riusciti a raggiungere l’agoniata meta.
Sono offensivo? può essere, ma veramente a leggere certi commenti non vien neppure la voglia di ribattere, forse è questa la loro forza!!!
asterio
10 nov 2009 - 09:49 - #14p.s.: enrico-xc, ovviamente non ce l’ho personalmente con te, non ti conosco, non so chi sei e spesso mi vien da pensare che non credi nemmeno tu in quello che scrivi ma lo fai solo per provocare. Ce l’ho invece con quello che i tuoi messaggi rappresentano: un popolo che fa dell’astuzia, della furbizia e del raggiro i valori massimi, la scala su cui valutare la meritocrazia della propria classe politica.
16db
10 nov 2009 - 10:05 - #15Per favore, qualcuno ricordi all’esimio direttore, che l’immunità parlamentare era prevista per proteggersi da attacchi di tipo politico, non per fare i propri porci comodi. E che il giudizio degli elettori veniva poi espresso attraverso le preferenze. E che non era previsto un controllo mediatico insieme all’immunità. Se volete credo si possa continuare ad argomentare per ore.
fabio-p
10 nov 2009 - 10:06 - #16Il nome di Ingroia è troppo nobile per essere pronunciato da una spazzatura umana come scodinzolini
asterio
10 nov 2009 - 10:17 - #17Un uomo come questo (Minzolini) che spegne il suo cervello per fare da cassa di risonanza alla voce di un altra persona (è indubbio che ha parlare non è lui ma gli avvocati del nano golpista) non merita nessun commento. E’ uno strumento e come tale stupido e privo di volontà propria. E’ la pistola nelle mani del killer e nessuna pistola finisce dentro per omicidio!!! … e lui è decisamente un pistola!!!
william-wallace
10 nov 2009 - 10:25 - #18Quindi? La differenza con annozero?
O in RAI tutti possono sostenere una loro linea editoriale o una loro opinione, oppure non può farlo nessuno.
Minzolini ha detto la sua, stop. Perchè Santoro può farlo e lui no?
Comunque quando parla dell’immunità parlamentare ha STRA-RAGIONE.
william-wallace
10 nov 2009 - 10:28 - #19Berlusconi è un problema dell’Italia, ma anche una certa magistratura affetta da delirio di onnipotenza lo è.
Pensateci, fondamentalmente è la magistratura la vera casta.
Il parlamento è soggetto alla magistratura, ma la magistratura a chi è soggetta?
Come dire… who watches the watchmen?
help4desk
10 nov 2009 - 10:50 - #20E’ stato proprio il Comitato di Redazione del Tg1 a sostenere che un telegiornale deve riportare le notizie e non combattere battaglie di opinione nascondendo le notizie. E se lo dicono loro che lo fanno il telegiornale, c’e’ proprio da credergli.
Peraltro Minzolini e’ la solita faccia di tolla, che nel 1993 quando l’immunita’ parlamentare fu abolita esaltava i Patani che portavano il cappio in parlamento.
Quanta memoria perduta, oggi i Patani sono a rimorchio di quello che definivano il “mafioso di Arcore”. E Minzolini il loro eroe.
Craxi santo subito!
babyshambles
10 nov 2009 - 15:51 - #21che schifo!!