
Il risultato del sondaggio proposto, ieri, dal collega V. dimostra (semmai ce ne fosse bisogno) che l’elettorato italiano non ha fiducia nella propria classe politica che certo non si è contraddistinta, per serietà, negli ultimi mesi che precedono un importante appuntamento elettorale.
La cattiva reputazione di un esponente potrebbe, di fatto, far perdere il proprio schieramento. Per questo motivo sia a destra che a sinistra tutti stanno studiando una comunicazione attraverso la quale redimersi. Dai peccati. Per lo meno.
Interessante, e probabilmente lodevole, è per tanto l’invito che il Ministro della Difesa ha fatto a tutti i colleghi. Secondo Ignazio La Russa gli esponenti politici dovrebbero dimostrare, con un test, che non assumono sostanze stupefacenti.
Dovrebbero, in estrema sintesi, dimostrare pubblicamente che le leggi da loro approvate valgono per tutti e non solo per una parte dei cittadini.
Persone che assistono ad un imbarbarimento del dibattito degno dei più trash dei reality show tanto che sempre più si ha l’impressione che chi al potere ci arrivi lo faccia avvalendosi delle ospitate televisive. Più che di un programma vero.
Ogni riferimento ad Antonio Di Pietro è, ovviamente, puramente casuale tanto quanto la definizione del pensiero di una parte della sinistra italiana.
Declinando l’invito di Ignazio La Russa, il segretario di Rifondazione Comunista Paolo Ferrero ha dimostrato di non capire l’iniziativa.
“Il test – ha dichiarato Paolo Ferrero - è totalmente demagogico, è una presa in giro. Il sistema repressivo è tutto basato verso le droghe leggere perché l’altra, essendo la droga degli strati alti, viene lasciata correre”.
Il Ministro della Difesa non ha chiesto ai colleghi di pronunciarsi sul consumo di droga. L’esponente del Popolo delle Libertà capendo benissimo la disaffezione dell’elettorato ha tentato di dimostrare pubblicamente che la legge è uguale per tutti.
Forse per questo motivo i comunisti che si affidano a Ferrero sono sempre meno. Anche loro han capito che per governare un paese i proclami non sono necessari. I fatti invece Sì.
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enrico-xc
10 nov 2009 - 08:36 - #1E’ evidente che chi trova scuse e non fa il test e’ un drogato, di sinistra o di destra che sia.
Il test del capello individua tutte le sostanze, ferrero mente…
Vedremo gli altri, sara’ interessante capire chi e’ pulito e chi no.
stef500f
10 nov 2009 - 08:51 - #2È normale..si fa le canne..
scappare
10 nov 2009 - 09:07 - #3ma il berlusca che ha i capelli finti??
stef500f
10 nov 2009 - 09:09 - #4E cmq ha ragione ferrero. . .
Il proibizionismo è basato principalmente sulle droghe leggere..in questa era storica non abbiamo ancora capito perché la canapa è una pianta proibita..e non lo è perché è una droga..
ice
10 nov 2009 - 09:12 - #51_ da quello che è stato comunicato fino a ieri, il campione scelto per il test antidroga “ministeriale” sono le urine
quindi con una validità che si limita agli ultimi 3gg
è pertanto demagogico in quanto un abituale utilizzatore di droga potrebbe benissimo trattenersi per 3gg e lavarsi cosi la fedina in piazza
2_Ferrero è esponnete di una partito che si è sempre battutto per la liberalizazione delle droghe leggere, quindi un suo utilizzo di queste ultime sarebbe comunque coerente col personaggio. Farebbe molto piu schifo scoprire che un LeRussa o un qualunque ex AN sia cocainomane (e sinceramente a federe gli occhi stralunati con cui LaRussa urlava in tv: “possono morire”, se non è coca, saranno cmq anfetamine…)
.
pertanto se test deve essere che sia test del capello
In realtà si sta già facendo consusione
e alla fine chi è risultato pulito con un test che certifica gli utlimi 3gg vorrà farlo passare per un “mai assunto droghe in vita mia, ecco il test”
sorgente-pura
10 nov 2009 - 10:01 - #6bravo Ice, hai centrato in pieno.
Peccato il punto 2 basato su teorie da ultras della curva Sud.
sorgente-pura
10 nov 2009 - 10:03 - #7l’importante è che si capisca, che da una parte, o dall’altra ci si schiera per convenienza e che di noi, questi se ne sbattono gli zebedei.
Ci trattano come miserabili, questa è la realtà, buttandoci fumo negli occhi, facendo finta di litigare, un pò come il wrestling.
sergyx
10 nov 2009 - 10:23 - #8beh, Ferrero non è mica parlamentare…. e Cicchitto che anch’egli si è rifiutato?
proust
10 nov 2009 - 10:31 - #9mica capito il riferimento a Di Pietro, era per “l’imbarabarimento del dibattio”?
restando in tema è uno dei pochi che ha fatto il test, subito e senza fare storie…
ugo-manetta
10 nov 2009 - 10:59 - #10A proposito di lotta alle droghe: oggi sul corriere c’è la notizia di una campagna del settimanale max per informare i giovani sull’arrivo di grandi quantità di eroina dall’aspetto simile a quello della cocaina e pare che l’uso fra i giovanissimi sia in aumento.
Visto che il 90% dell’eroina mondiale è di provenienza afgana, la domanda che mi sorge è: noi in afghanistan siamo andati a frenare la produzione di ero oppure a comprarla a prezzi irrisori?
may-11th
10 nov 2009 - 11:31 - #11Ferrero ha stra-ragione. La legislazione sulle droghe in Italia è ridicola, come è imbarazzante Giovanardi che equipara droghe leggere a quelle pesanti. Bravi tutti a farsi il test programmato. ma x favore!!
6tigre
10 nov 2009 - 13:04 - #12un drogato in meno da mantenere
chi rifiuta di fare il test deve istantaneamente lasciare il parlamento oppure vi piace essere comandati da un drogato????
marco-chinaglia
10 nov 2009 - 15:19 - #13A parte il fatto che Ferrero non è parlamentare, comunque sia la sua condotta dimostra quanta strada bisogna ancora percorrere sulla strada della legalità e dell’esempio da parte dei nostri politici. Chi rifiuta il test antidroga, chi rivuole l’immunità parlamentare: personalmente non condivido, e da appassionato di politica dico attenti se poi la gente si allontana…