Si chiama Fest der Freiheit (Festa della Libertà) ma non ha nulla in comune con l’happening berlusconiano di cui vi abbiamo raccontato qualche settimana fa. Stiamo parlando ovviamente del ventesimo anniversario della caduta del Muro di Berlino, che è stato celebrato ieri nei pressi della Porta di Brandeburgo.
Trovandomi per caso per qualche giorno nella capitale tedesca, ho pensato di condividere con i lettori di polisblog qualche foto dell’avvenimento. Trovate tutto nella gallery: in particolare le immagini di alcuni dei mille giganteschi pezzi di domino disposti lungo il percorso del muro tra Postdamer Platz e Brandeburger Tor, che sono stati fatti poi crollare dall’ex premier polacco Lech Walesa in quello che è stato il momento-clou della serata.
Da notare la massiccia partecipazione di gente proveniente da tutta Europa: attorno alle 19 l’accesso a Pariser Platz (quella di fronte alla Porta) era già bloccato da un cordone di poliziotti, perchè l’affollamento aveva già toccato il livello di guardia.
Foto della festa a Berlino per i 20 anni della caduta del Muro
davide-f
10 nov 2009 - 00:45 - #1come si dice, al posto giusto al momento giusto..;-)
enrico-xc
10 nov 2009 - 00:52 - #2Meno male che alla fine ci si e’ ricordati di questo importante anniversario della fine del comunismo…
steffa
10 nov 2009 - 07:05 - #3la caduta del muro di Berlino non segna la fine del comunismo -.-’
enrico-xc
10 nov 2009 - 08:41 - #4il comunismo e’ sepolto, non e’ adatto al genere umano, individualista ed egoista da sempre, dove si e’ tentato di applicarlo la fine si e’ vista…
steffa
10 nov 2009 - 12:12 - #5@4: non son mai stato comunista ma queste chiacchiere da bar su un fenomeno così complesso non mi piacciono, parli come molti senza sapere nulla o quasi, comunismo non è soltanto Unione Sovietica, Cina e Romania. Comunismo significa anche il governo Taraki che tante cose ha fatto per l’Afghanistan prima di essere osteggiato dai mujaheddin finaziati e appoggiati dagli USA, i comunisti/socialisti sono anche quelli che combatterono e combattono l’imperialismo americano in sud america. Grazie ai comunisti in Italia il lavoratore è tutelato (anche se ora ahime stiam perdendo tutto), grazie ai comunisti l’Italia non è uscita dalla seconda guerra mondiale nella vergogna più totale. Ah quando parli di Unione Sovietica e metodi polizieschi (che nulla dovrebbero aver a che fare con il comunismo) pensa a chi stava all’epoca al KGB e oggi comanda la Russia…
steffa
10 nov 2009 - 12:16 - #6Tra l’altro quando parliamo di Unione Sovietica (che non ho alcuna intenzione di difendere, anzi…) dobbiam ricordare qual’era la situazione della Russia precedente alla rivoluzione, cioè il medioevo (esisteva ancora a servitù della gleba)