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Le pagelle del martedì

Pubblicato: 10 nov 2009 da Massimo Falcioni

Commenti dei lettori

Giorgio Napolitano: punto fermo. Voto + 9. Il capo dello Stato ricorda la caduta del Muro di Berlino, “uno spartiacque”. Ma avverte che “i diritti di libertà, a cominciare dall’art. 21 della Costituzione sulla libertà d’espressione, sono principi democratici da tenere sempre cari, da preservare e da far vive, in Italia e ovunque”. Fortuna che Giorgio c’è.

Silvio Berlusconi: fine corsa. Voto – 9. La tempesta sul sottosegretario all’Economia e coordinatore del Pdl in Campania Nicola Cosentino è solo l’ultimo segnale che porterà verso il “botto” finale. Con Fini la frattura è insanabile. Nel territorio il Pdl è alla frutta. Le regionali saranno un flop per il Cav, con conseguente caduta del governo. Poi resterà solo la “macchietta”.

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4 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di enrico-xc

    enrico-xc

    10 nov 2009 - 09:38 - #1
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    Cos’ e’ il pensierino del provetto sinistroide?
    ridicolo, semplicemente ridicolo, vedremo alle regionali se la gente votera’ il pd da cui stanno scappando tutti a gambe levate o il pdl…

  • Profilo di asterio

    asterio

    10 nov 2009 - 10:40 - #2
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    Falcioni, l’ottimismo è il profumo della vita!!! Da convinto antiberlusconiano non sono così convinto che finirà così. Di “enrico-xc” (ma il filtro antiparolacce la lascia passare la parola tra virgolette) ce ne sono in giro probabilmente ancora troppi in italia (volutamente minuscolo in questo periodo storico). Poi la realtà di provincia italiana insegna che al sud i “Nicola Cosentino” si trovano in tutti gli schieramenti, mica solo nel pdl, purtroppo.

  • Profilo di enrico-xc

    enrico-xc

    10 nov 2009 - 12:22 - #3
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    nel pd ad esempio…

  • Profilo di extremegold

    extremegold

    11 nov 2009 - 00:13 - #4
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    Signor Massimo, certo che a quanto pare la fervida immaginazione non manca, visti gli innumerevoli stra-falcioni che è riuscito a mettere in fila.
    Quando il Presidente si riferiva all’ Art. 21 credo proprio che si riferiva anche ai paladini della “libertà d’informazione” che, non si smentiscono, e se, come ieri è successo, in un editoriale il direttore del tg1 Minzolini ha espresso il suo pensiero, che in effetti rispecchia la realtà del momento, ecco che allora si scatena l’ira della “più bella che intelligente” presidente del pd, che si appella a …Zavoli, anzi più correttamente indica a Zavoli la strada da intraprendere per redarguire Minzolini. ALLA FACCIA DELLA LIBERTA’ D’INFORMAZIONE TANTO RIVENDICATA PROPRIO DALLA SINISTRA. Come dire se non la pensate come noi dovete tacere.
    Mentre per quanto riguarda invece il Premier, non mi sembra che la frattura con fini sia insanabile come da lei dichiarato, anzi tutt’altro. E il fatto che, alla vigilia delle elezioni la magistratura ad orologeria si scateni contro chi avrebbe sbaragliato la sx, che altro che alla frutta io dire che è gia oltre l’ammazzacaffè. La cosa strana è che Cosentino ormai da tempo, e più di una volta ha chiesto di essere ascoltato dai giudici che invece hanno fatto orecchie da mercanti fino a ieri? Veramente, viene da pensare che anche questa volta ci si la mano di quella parte della magistratura che vuole ad ogni costo ostacolare ed intromettersi nella vita politica del paese a colpi di sentenze.
    Rimane difficile pensare che siano infondate le dichiarazioni del Premier quando asserisce che una parte della Magistartura opera a favore dell’opposizione