Nicola Cosentino: santo o camorrista?

pubblicato da m.paganini – orientamento politico: Orientamento politico
categorie: Mediaticamente Politica & Tribunali

La domanda, presa in prestito il titolo del film sul sindacalista americano Jimmy Hoffa, sorge spontanea leggendo le prime pagine che alcuni quotidiani oggi in edicola dedicano agli sviluppi giudiziari della vicenda del sottosegretario Nicola Cosentino (Pdl).

Almeno di quelli più “schierati” e meno paludati. L’Unità, ad esempio, ricorda quel dicembre 2008 quando Silvio Berlusconi, di fronte alle prime voci sul coinvolgimento di Cosentino con affari poco edificanti legati al Sistema, chiuse ogni confronto con un netto “Garantisco io”. Diverso l’approccio del Giornale di famiglia, che sceglie di cavalcare l’onda nauseabonda della giustizia ad orologeria con un “Elezioni in vista: scattano le manette. Mandato d’arresto nel governo”.

Ovviamente meno clemente Il Fatto, che spara una “Camorra di governo” sopra una foto di Cosentino abbracciato al premier. Libero sceglie di giocare sull’ironia, titolando (sopra una orribile vignetta che anche oggi adorna la prima pagina) “Più manette per tutti”, cercando di infondere il terrore di un’ondata di arresti legati a “Inchieste a raffica” con un “tam tam dalla procure che sembra quello di Tangentopoli”.

PUBBLICITÀ
PUBBLICITÀ
1 stelle2 stelle3 stelle4 stelle5 stelle (5 Voti | Media: 5 su 5)
condividi condividi condividi 21 commenti
PUBBLICITÀ
PUBBLICITÀ

Commenti dei lettori

(Inserisci un commento - Nascondi commenti anonimi)
  • Profilo di fc77

    fc77

    10 nov 2009 - 11:02 - #1
    2 punti
    Up Down

    c’è una bella differenza tra “il fatto” e i giornali di famiGGHIA.

  • Profilo di enrico-xc

    enrico-xc

    10 nov 2009 - 11:15 - #2
    -1 punto
    Up Down

    giusto che si indaghi, vedremo come finira’ la cosa.
    di inchieste sui politici se ne stanno aprendo molte in effetti, sia di sinistra che di destra, l’ aria di una nuova tangentopoli c’ e’, vedremo la cosa piu’ importante, i terzi gradi di giudizio di tutti, ovvero se saranno condannati o no, prima esiste la presunzione di innocenza.
    il vero problema e’ di capire come uscire dal problema di un politico in carica indagato. ora che si faccia luce passano decenni, nel frattempo deve ritirarsi o governare?
    nel primo caso il rischio e’ che la magistratura lavori ad olorogeria e che si faccia politica nei tribunali. come uscirne?

  • Profilo di albert1

    albert1

    10 nov 2009 - 11:15 - #3
    -1 punto
    Up Down

    Non lo so… sicuro tutto fa pensare che quest’uomo non sia proprio una brava persona.
    Se è partito un mandato d’arresto io, ingenuamente e candidamente, suppongo che ci siano le basi, e che queste siano solide.

    Mi piacerebbe però che tutti (ma proprio tutti) facessero mente locale, si ricordassero della citata “tangentopoli” e delle ca22ate che furono fatte in nome di una presunta giustizia. Mi piacerebbe tanto che i processi si facessero nei tribunali e che le indagini non le facessero i giornalisti. Sarei oltremodo felice se evitassero adesso di alzare inutili e dannosi polveroni nell’opinione pubblica con questi articoli di m3rda e lasciassero fare quello che c’è da fare a chi lo deve fare.

    Poi vediamo.

  • Profilo di enrico-xc

    enrico-xc

    10 nov 2009 - 11:15 - #4
    -1 punto
    Up Down

    …orologeria…

  • Profilo di scappare

    scappare

    10 nov 2009 - 11:24 - #5
    0 punti
    Up Down

    #2 deve ritirarsi! non si campa con la politica! ha un azienda di famiglia importante, quindi di fame non muore!!

  • Profilo di steve-robinson-hakkabee

    steve-robinson-hakkabee

    10 nov 2009 - 11:24 - #6
    2 punti
    Up Down

    Elezioni in vista Ma quando? fra 6 mesi? Per quella data tutti si sono gia dimenticati di Cosentino. Premio arrampicata sugli specchi del mese va ai giornali di famiglia.

  • Profilo di enrico-xc

    enrico-xc

    10 nov 2009 - 11:30 - #7
    -2 punti
    Up Down

    e l’ alternativa quale sarebbe?
    il PD?
    Di Pietro?
    li abbiamo gia’ visti all’ opera che geni del governare…

  • Profilo di noodles86

    noodles86

    10 nov 2009 - 11:33 - #8
    0 punti
    Up Down

    bello che Travaglio ha parlato di lui giovedi scorso

    http://www.youtube.com/watch?v=BNWWi-KOpyI

  • Profilo di enrico-xc

    enrico-xc

    10 nov 2009 - 11:50 - #9
    -1 punto
    Up Down

    e intanto gira voce che anche veltroni lasci il PD
    http://unionesarda.ilsole24ore.com/Articoli/Articolo/154051

  • Profilo di scappare

    scappare

    10 nov 2009 - 11:54 - #10
    3 punti
    Up Down

    certo che il berlusca solo di brava gente si circonda…tra putt@ne, mafiosi e camorristi e proprio messo bene! “Garantisco io…come ho garantito che non erano mafiosi sia dell’utri che mangano, quest’ultimo e’ un EROE!!”

  • Profilo di stefano1966

    stefano1966

    10 nov 2009 - 12:05 - #11
    0 punti
    Up Down

    Ri-posto

    Travaglio ha parlato degli affari di Cosentino nella mia città.
    Quando vedrò un bel blitz dei magistrati nella mia città,da sempre rossa.
    Termine usato anche da Travaglio durante Annozero….”nel comune rosso di”……
    Nella mia città c’è una delle più grandi discariche dell’Emilia-Romagna.
    Nella mia città la Municipalizzata che una volta si chiamava A.M.I. ora si è trasformata in HERA…mai sentita?
    E qua chi viene a far un po di luce?

  • Profilo di nchomsky

    nchomsky

    10 nov 2009 - 12:31 - #12
    1 punto
    Up Down

    Saviano è una vita che parla della situazione “Cosentino” quale esempio di collusione politico-camorristica.

    Ghedini invece comincia il lamento descrvendo il povero politico onesto bersagliato dai cattivi magistrati comunisti.

    E’ più credibile Ghedini-Berlusconi o Saviano?

  • Profilo di nchomsky

    nchomsky

    10 nov 2009 - 12:33 - #13
    0 punti
    Up Down

    4-
    quest’orologio era un bel pò che contava (le ore le settimane i mesi gli anni) al riguardo

  • Profilo di nchomsky

    nchomsky

    10 nov 2009 - 12:53 - #14
    1 punto
    Up Down

    Quando si dice “non le risparmia a NESSUNO”:

    LO STALLIERE DEL PD di Marco Travaglio

    Domenica abbiamo domandato in prima pagina al “nuovo” Pd di Bersani se “discuterà della moralità dei candidati”. Il “nuovo” Pd di Bersani ha subito raccolto l’appello. Infatti, nella “nuova” Direzione, fa il suo trionfale ingresso il senatore Nino Papania da Alcamo (Trapani), ex Margherita. Lo stesso a cui hanno appena arrestato l’autista-giardiniere-factotum per mafia. Lo stesso che nel 2002 ha patteggiato a Palermo 2 mesi e 20 giorni di reclusione per abuso d’ufficio: era indagato per aver sistemato in posti pubblici diversi disoccupati privi dei titoli di legge, in un giro di assunzioni facili per cui sindacalisti senza scrupoli prendevano tangenti. Nel 2008 Dario Franceschini annunciò: “Non presenteremo candidati con procedimenti in corso né con sentenze passate in giudicato”. Strano: Papania fu ricandidato dopo il patteggiamento e rieletto per la terza volta senatore (diversamente da Nando Dalla Chiesa, colpevolmente incensurato). Scelta lungimirante: il 4 novembre la Dda di Palermo ha arrestato il suo braccio destro Filippo Di Maria, considerato l’autista, il cassiere e l’uomo di fiducia del boss di Alcamo, Nicolò Melodia detto “il macellaio”, catturato nel 2007 assieme al capomafia Salvatore Lo Piccolo. Nei giorni pari Di Maria scarrozzava il boss Melodia, in quelli dispari il senatore Papania. Arrotondava. “Emerge – annota la Mobile di Trapani – da numerose conversazioni che Di Maria svolgeva attività di factotum presso la villa di Scopello del predetto Papania, muovendosi incessantemente per procurare posti di lavoro ad amici e conoscenti grazie anche al diretto interessamento di collaboratori e personale di segreteria del senatore”. Ed era attivissimo “in occasione di alcune competizioni elettorali”: come “le primarie 2005 per il candidato premier” e “per il candidato alla presidenza della Regione Sicilia” (contro Rita Borsellino e per Ferdinando Latteri). “Lo staff del sen. Papania – scrive il gip – e altri politici locali contattavano ripetutamente il Di Maria al fine di indurlo a sostenere le iniziative politiche sopra indicate e invitandolo a fare altrettanto con tutte le persone di sua conoscenza”. Il Giornale gongola: “Anche il Pd ha il suo ‘stalliere’ mafioso”. Ma naturalmente chi fosse Di Maria non lo sapeva nessuno. Infatti la nuova Direzione del Pd non ha trovato un posto per due simboli dell’antimafia come Rosario Crocetta e Beppe Lumia (la Borsellino non è iscritta). Ma a Papania sì, in quota Franceschini. E questa sarebbe l’opposizione.
    Poi c’è il centrodestra, con i suoi Berlusconi, Dell’Utri e Cosentino. E’ la famosa “alternanza”.

  • Profilo di nchomsky

    nchomsky

    10 nov 2009 - 13:04 - #15
    0 punti
    Up Down

    7-
    Io vorrei votare gente non inquisità o in odore di mafia a prescindere dal partito, e non dover scegliere chi mi racconta meglio le favole per addormentarmi e mettermelo a posteriori…

  • Profilo di nchomsky

    nchomsky

    10 nov 2009 - 13:07 - #16
    0 punti
    Up Down

    15-
    Dove e perchè la mia mente abbia tirato fuori “inquisit(à)” è un mistero…

  • Profilo di enrico-xc

    enrico-xc

    10 nov 2009 - 13:54 - #17
    0 punti
    Up Down

    14
    la politica ha molti punti oscuri, sia a sinistra che a destra.
    quello che personalmente contesto e’ che lo si rinfacci sempre e solo a berlusconi.
    il punto e’ che se il pd ammettesse di essere a pari come mele marce dovrebbe confrontarsi sui programmi di governo veri e propri dove la gente ha dimostrato la preferenza per la cdl.

  • Profilo di nchomsky

    nchomsky

    10 nov 2009 - 13:57 - #18
    1 punto
    Up Down

    17-
    Il governo favorisce con il suo legiferare malaffare e mele marce, (il programma è questo?), il problema e la differenza è tutta qua…

  • Profilo di babyshambles

    babyshambles

    10 nov 2009 - 15:19 - #19
    2 punti
    Up Down

    se berlusconi ha garantito per lui è certo che è un camorrista….

  • Profilo di nchomsky

    nchomsky

    10 nov 2009 - 16:08 - #20
    0 punti
    Up Down

    “Io non candiderei nessuno se sospettato anche infondatamente finché quel sospetto non fosse stato fugato”.

    Beppe Pisanu, presidente dell’Antimafia e deputato del Pdl, risponde così a Corrado Augias durante la trasmissione di Raitre Le Storie - Diario italiano.

    “In ragione del mio incarico di presidente dell’Antimafia - aggiunge - conosco documenti riservati, comunque bisogna attendere le motivazioni della richiesta avanzata dalla magistratura per capirci meglio. Purtroppo la penetrazione delle organizzazioni criminali nel mondo dell’economia e della politica è molto ampia e si manifesta proprio a partire dalle amministrazioni locali”.

  • Profilo di nchomsky

    nchomsky

    10 nov 2009 - 16:18 - #21
    0 punti
    Up Down

    Saviano: “Verità che arriva in ritardo
    tutti sapevano, ora si metta da parte”

    ROMA - “Ho pensato subito “non mentivamo”. Tutto quello che abbiamo scritto in questi mesi viene confermato da questa richiesta della magistratura”. Roberto Saviano commenta così, in un’intervista a Radio Capital, la richiesta di arresto per Nicola Cosentino. “La cosa dolorosa è che Nicola Cosentino è stato per anni una colonna portante del centro destra in Campania e soltanto ora ci si accorge che aveva dei legami con il clan dei Casalesi. Come è possibile questo ritardo? Perché andava bene quando era solo sottosegretario e adesso che si è candidato alla presidenza della regione crea questo allarme?”.

    Cosa vuol dire?
    “Chi segue da tempo le cose di camorra, sa che Nicola Cosentino ha avuto sempre un ruolo attivo in quel territorio. Un suo fratello, infatti, è sposato con la sorella di Giuseppe Russo cioè Peppe il Padrino, esponente del clan dei Casalesi e della famiglia Schiavone”.

    E se il Parlamento dovesse respingere questa richiesta della magistratura?
    “Cosentino dovrebbe farsi da parte o comunque rinunciare all’immunità parlamentare, come ha promesso. Vediamo se la sua era una parola d’onore o una parola, come direbbe Leonardo Sciascia, da mezzo uomo”.

    Proprio due giorni fa Cosentino ha detto: “Sto dalla parte di Saviano e di Don Peppe Diana, contro i clan”.
    “Lo fa solo per la volontà di confondere le acque e soprattutto di evitare un conflitto che potrebbe danneggiarlo. Nicola Cosentino, non ha mai fatto antimafia, mai. Non è mai stato presente in prima linea nelle battaglie contro le organizzazioni criminali. Mi ha sempre colpito che Casal di Principe abbia tre parlamentari: una realtà di 20 mila persone riesce ad esprimere tre parlamentari. Nessuno dei tre ha mai portato avanti una battaglia contro le organizzazioni criminali. Che sia chiaro, se vieni da quella realtà, con un fortissimo clan presente sul territorio, in cui centinaia di persone sono state condannate per associazione mafiosa, è necessario che la politica risponda nell’immediato”.

PUBBLICITÀ
PUBBLICITÀ
Network Blogo