Trasparenza e meritocrazia sono fra le parole d’ordine più gridate da Antonio Di Pietro.
Stavolta, però, sono parole lanciate contro l’ex pm. E non da avversari politici, bensì dgli amici di partito: specificatamente da 1200 “autoconvocati” di Bologna giorni fa, sempre più delusi della linea politica dell’Idv e incazzati contro Tonino, accusato apertamente di essere un “padre/padrone”, un mini clone di Berlusconi.
Dopo Bologna, altra iniziativa simile a Matera. Per ultimo l’esplosione delle contestazioni proprio in casa, nella roccaforte molisana, con una vera e propria scissione guidata dall’ex fidatissimo Giuseppe Astore che si porta con sè numerosi amministratori e dirigenti locali.
In altre regioni, specie nella bagarre sulle candidature per le prossime elezioni regionali, crescono mugugni e minacce. E Micromega, come dice anche il post di Luca Landoni, continua il pressing contro Di Pietro: dopo l’inchiesta da orticaria sulla gestione del partito, arrivano le 10 domande scomode per l’ex pm.
Insomma, polemiche, crisi e scissioni mettono sempre più in discussione la “monarchia” di Di Pietro il quale, da ex poliziotto, tenta di arginare la marea montante con l’uso della “carota e del bastone”.
Trasparenza e meritocrazia restano un valore. Ma, anche qui, sempre in casa d’altri.
enrico-xc
10 nov 2009 - 12:45 - #1di pietro un miniberlusconi!
e lo dicono i suoi amici!
hi hi hi!
steffa
10 nov 2009 - 13:19 - #2La gestione dell’IdV è tutt’altro che trasparente, serve una vera rivoluzione all’interno del partito
@1: vedi la differenza tra il movimento dell’IdV e il PDL? Vorrei vedere chi farebbe così nel “tuo” partito (e i motivi sarebbero ben altri)
naruto1685
10 nov 2009 - 13:25 - #3Mi sembra strano, ricordiamoci che nelle recenti elezioni europee De Magistris superò lo stesso leader Di Pietro, se fosse stato un Mini berlusca non sarebbe successo e avrebbe occupato tutta la scena solo soletto. Poi, se non erro, ha già risposto a tutte le domande, comprese quelle de “il giornale”. Sono state chieste le dimissioni di Misiti, un atto di trasparenza dovuto. l’unico assente dell’idv contro lo scudo fiscale. Probabilmente il problema non è Antonio Di Pietro, ma bensì coloro che vogliono la scissione. Comunque, meglio adesso che a marzo.
zitti.zitti
10 nov 2009 - 13:25 - #41-
La differenza è che nell’idv gli iscritti si possono ribellare ottenendo attenzione nel pdl chi ci ha provato un minimo si è ritrovato con una carota e un bastone in quel posto…
enrico-xc
10 nov 2009 - 13:27 - #5italia dei veleni?
naruto1685
10 nov 2009 - 13:31 - #6enrico, si chiama Italia dei Valori. Chiunue al suo interno è liberissimo di esprimere la propria opinione senza calarsi i pantaloni… a differenza di un altro partito che inizia per P e finisce per L
nchomsky
10 nov 2009 - 13:43 - #75-
Parli delle leggi su l’inquinamento ambientale che questo governo ha reso meno severe riguardo penali e pene?
O del prossimo arrivo di nuove scorie radiottive che andranno a fare compagnia a quelle già malamente stoccate negli appositi vetusti siti o affondate nei nostri mari?
sandokan71
10 nov 2009 - 14:05 - #8Non capisco questa iniziativa di micromega. Mi lascia un po perplesso. Sollevare perplessità sulla gestione di un partito è assolutamente lecito, ma farlo in questo modo verso l’unico partito di opposizione che si mobilità per dire ciò che i mass media non dicono, che porta in piazza la gente a differenza del PD(-L)… non la capisco.
nchomsky
10 nov 2009 - 14:13 - #98-
Il masochismo è uno dei passatempi preferiti dei sinistrorsi più accaniti…
enrico-xc
10 nov 2009 - 14:45 - #10non parte da micromega ma dalla idv stessa, un fondo di verita’ ci sara’ no?
“Stavolta, però, sono parole lanciate contro l’ex pm. E non da avversari politici, bensì dgli amici di partito: specificatamente da 1200 “autoconvocati” di Bologna giorni fa, sempre più delusi della linea politica dell’Idv e incazzati contro Tonino, accusato apertamente di essere un “padre/padrone”, un mini clone di Berlusconi.”
nchomsky
10 nov 2009 - 14:50 - #1110-
Perchè la perfezione non esiste mai, proprio per questo il diritto di critica è sacrosanto sempre, ma c’è chi non lo accetta mai:
Chi sarà?
enrico-xc
10 nov 2009 - 15:37 - #1211
di pietro!
http://ricerca.gelocal.it/ilcentro/archivio/ilcentro/2008/05/20/CA5PO_SF206.html
http://www.polisblog.it/post/951/ci-risiamo-di-pietro-querela-berlusconi
http://www.pupia.tv/notizie/0002287.html
http://sottoosservazione.wordpress.com/2009/09/24/querele-di-sinistra-312-milioni-ai-primi-posti-di-pietro-e-prodi/
Marco Chinaglia
10 nov 2009 - 16:16 - #13Predicare bene e razzolare male è un leit - motiv del trebbiatore di Montenero di Bisaccia… E pensare che il suo partito ha un nome che esprime un’idea altissima di Nazione, peccato vederla sprecata così…. La situazione conferma un dato: nel bene e nel male Berlusconi ha plasmato la politica italiana del’ultimo quindicennio, quando mai ce ne affrancheremo da questo stile?
nchomsky
10 nov 2009 - 17:14 - #1412-13
Tra il dire e il fare l’esperto “modiale” è Silvio, oltre a predicare il bene del Vaticano costringe gli altri a fare e credere quello che lui per primo non fa e non crede (altro che razzolare male quindi…)
nchomsky
10 nov 2009 - 17:16 - #1512-
Fammi l’esempio, basta uno, di Berlusconi che accetta una critica o ammette di aver sbagliato…
stefano1966
10 nov 2009 - 19:37 - #16Sarà che non sono più di primo pelo.
Ma una rivista che conta come Micromega,che attacca in questa maniera Di Pietro…mi puzza.