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Nicola Cosentino e quella mancata bocciatura grazie al Pd: l'Espresso fa i nomi degli assenti

Pubblicato: 12 nov 2009 da davide f.

flickr

Nicola Cosentino, non uno qualunque. Ricapitoliamo: di Casal di Principe, coordinatore regionale per la Campania del Pdl e sottosegretario all’Economia con delega al Tesoro, in questi giorni Cosentino è al centro di una bufera che vede un profondo intreccio tra mafia e politica, dove gli interessi dell’una convergono in quelli dell’altra. Più che in questi giorni, sarebbe meglio dire nell’ultimo anno.

Come ci ricordava Luca, ben sei pentiti hanno accusato Cosentino di essere un punto di riferimento in Campania per il clan dei Casalesi, con cui il politico in carriera è anche imparentato; voti, appoggio politico, enorme potere economico. Parliamo dello stesso che un anno fa dichiarava a La Stampa che “Saviano rende un cattivo servizio all’Antimafia”.

Ora, il premier Berlusconi vorrebbe candidare alla regione Campania un tale profilo, che anche con tutto il garantismo del mondo non dovrebbe neanche avvicinarsi ad un ruolo pubblico. Ma veniamo alla notizia semi-rimossa. All’inizio del 2009 c’era già stata una mozione di sfiducia verso Nicola Cosentino, visto il ruolo non trascurabile che ricopriva e ricopre nel governo. Indovinate chi ha affossato la mozione? Le assenze del PD.

Immagine|Flickr

Difatti, 10 mesi fa, una mozione (primo firmatario Soro dello stesso Pd) presentata da esponenti del Pd, dell’Idv e dell’Udc per far dimettere il sottosegretario all’Economia fu affossata dall’assenza di un mare di deputati.

Recuperiamo il servizio molto prelibato dell’Espresso, che fa nomi e cognomi degli assenti: tra le decine spiccano Walter Veltroni, Massimo D’Alema, Pierluigi Bersani. Ecco la lista completa:

Hanno votato contro gli onorevoli: Capano e Sposetti. Si sono astenuti gli onorevoli: Bachelet, Cuperlo, Parisi, La Forgia, Bernardini, Madia, Mantini, Maran, Boccia, Capodicasa, Concia, Coscioni, Ferrari, Giachetti, Ginefra, Marini, Mecacci, Recchia, Sarubbi, Schirru, Tempestini, Turco Maurizio, Vannucci, Viola, Zamparutti Zunino.

Non hanno partecipato al voto, nonostante in giornata fossero presenti in aula, gli onorevoli: Tenaglia (ministro ombra della giustizia), Calearo, Fioroni, Gasbarra, Lanzilotta, Letta Enrico, Morassut ,Bobba, Sereni, Vassallo, Merloni, Boffa, Bonavitacola, Bressa, Bucchino, Carra, Castagnetti, Corsini,Cuomo, D’Antona, De Pasquale, De Torre, Fadda, Ferranti, Fiano, Fiorio, Genovese, Giacomelli, Giovannelli, Gozi, Losacco, Lovelli, Lulli, Marantelli, Margiotta, Mosca, Murer, Narducci, Pedoto, Piccolo, Rosato, Russo, Samperi, Scarpetti, Servodio, Testa, Vaccaro, Vassallo, Vernetti, Vico.

Erano assenti gli onorevoli: Veltroni, Bersani, Colannino, D’Alema, Lusetti, Melandri, Pistelli, Touad, Ventura, Gentiloni, Beltrandi, Calvisi, Cenni, Colombo Furio, Damiano, Gaglione, Luongo, Lusetti, Marroccu, Melis, Motta, Portas, Tullo, Calipari. Risultavano “in missione” gli onorevoli: Fassino, Migliavacca, Bindi, Albonetti, Barbi, Farina, Rigoni.

Non bastasse, viene fuori che alcuni del Pd presenti sono addirittura usciti dall’aula e rientrati subito dopo la bocciatura, e hanno ripreso a votare altre risoluzioni. Se si fossero presentati compatti, vista il numero ridotto del Pdl, la mozione sarebbe passata. Non resta che far LORO sempre la stessa, noiosa domanda: quale opposizione?

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19 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di gunny35

    gunny35

    12 nov 2009 - 01:07 - #1
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    Il fatto da solo non mi sembra così eclatante, sono successe cose simili con voti di fiducia. Ci sarà stato qualche favore in cambio di questa svista su Cosentino. O pensaiamo veramente che i partiti pullulino di idealisti che mai e poi mai scendono a compromessi.

  • Profilo di macleod

    macleod

    12 nov 2009 - 01:13 - #2
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    Tempo addietro nella polizia non entravi se fino a tre gradi di parentela qlkn aveva commesso crimini o peggio ancora nella mafia… qua sembra che per i politici sia motivo di orgoglio aver cugini mafiosi…che schifo… se uno ha parenti che son collusi con la mafia NON DOVREBBERO NEANCHE AVVICINARSI ALLA VITA POLITICA, o ESSER INTERDETTI!!!! Qua si decide su tutti gli italiani, è una vergogna che sto qua sia ancora in politica.
    E come lui tanti altri…

    Se nn può fare il politico ci son mille altri lavori, ma a quanto pare esser in politica paga, e sicuramente sarà stato aiutato, e aiuterà amici e sopratutto parenti…

  • Profilo di macleod

    macleod

    12 nov 2009 - 01:14 - #3
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    Come ho detto nell’altro post… Quando si tratta di mafia, sopratutto al SUD… Non esiste differenza di partito…son tutti AMICI….Indistintamente!!!! Da dx a sx.

  • Profilo di macleod

    macleod

    12 nov 2009 - 01:16 - #4
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    Un giorno mancano quelli dell’Idv, un giorno quelli del PD, l’altro giorno quelli del Pdl… Tutti giocano al teatrino che loro stan dalla parte del giusto, quando queste assenze son tutte programmate per salvarsi il CùLo a vicenda.

  • Profilo di lea

    lea

    12 nov 2009 - 02:00 - #5
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    Ma informatevi TUTTI prima di sparare sentenze!!!

    Ecco le prove ignorate dai pm che smontano il caso Cosentino
    di Gian Marco Chiocci (il Giornale)

    Lo volevano arrestare, e ci sono vicini. Non si spiega altrimenti l’ostinazione della procura di Napoli nel respingere le continue richieste di chiarimenti avanzate dal sottosegretario Nicola Cosentino. Ecco le «prove» a discolpa esibite dal vice di Tremonti.

    Voto di scambio. Secondo l’accusa Cosentino avrebbe ricevuto negli anni «agevolazioni elettorali» elargite da gruppi criminali del Casertano. A riprova di ciò si contesta al deputato un incremento massiccio di voti «mafiosi» allorché Cosentino si candida nel 1995 con Forza Italia. Confrontando però i dati elettorali si scopre che rispetto ai 1.800 voti presi con il Psdi nel 1990 nel «feudo camorristico» di Casal di Principe, alle Regionali di cinque anni dopo Cosentino otterrà un risultato speculare: «Prenderò solo 16 voti in più». E ancora. «Dalla lettura dei dati elettorali - scrive Cosentino in una memoria - un aspetto significativo emerge in relazione al Comune di Trentola Ducenta dove il sottoscritto riesce a raccogliere 555 preferenze. Di tal che se nelle dichiarazioni riportate nel periodico L’Espresso si legge che il solo collaboratore menzionato avrebbe fornito - per tale Comune - un apporto personale di circa 700 voti, davvero non si riesce a comprendere come il dato numerico riferito possa essere rapportato al risultato elettorale effettivamente conseguito».

    Certificato antimafia. «Più risibili - continua Cosentino - appaiono i riferimenti calunniosi su presunti favoritismi ottenuti per il conseguimento di certificati antimafia» da parte del prefetto Stasi. «Dalla documentazione che si allega - scrive Cosentino - si evince come la Aversana Petroli abbia vinto il ricorso proposto al Tar e che il rilascio del certificato antimafia sia intervenuto proprio in conseguenza di tale esito positivo. Appare incontestabile che nessuna irregolarità e/o alcun favoritismo siano stati messi in campo in favore della Aversana Petroli poiché di essi non vi sarebbe stato bisogno alcuno».

    L’inceneritore. Nell’inchiesta si fa riferimento a interessi di Cosentino per la costruzione di «impianti» (inceneritore e/o termovalorizzatore) a Santa Maria La Fossa. «Un’affermazione del genere - attacca il sottosegretario - desta raccapriccio. Si dimentica che io, in tempi non sospetti, ho praticato scioperi contro l’“impianto”».

    Pentiti. Cosentino è sprezzante sul pentito che lo tira in ballo sui rifiuti. «Affermazioni assurde, a cominciare dalla fantomatica “busta” contenente gli arcinoti 50mila euro che avrei ricevuto da un imprenditore in “aria di camorra”…». A prescindere dal fatto che all’epoca dei fatti contestati non esisteva ancora l’euro («e sul punto la correzione effettuata “in corso di dichiarazione” dal pentito la dice lunga sulla “genuinità” della deposizione») il diretto interessato, e cioè Cosentino, ha annunciato querela per calunnia del collaboratore.

    Monnezza e bugie. Restando ai rifiuti, «le dichiarazioni riferibili a un presunto “re” del business della “mondezza” sconcertano per le imprecisioni e le inverosimiglianze di cui sono emblematica dimostrazione», insiste il sottosegretario. Il pentito che le rilancia, oltre a riferire fatti e incontri a detta di Cosentino «mai verificatisi», opera dei rimandi cronologici «ai limiti dell’assurdo». Il numero due del ministero dell’Economia invita i pm «a effettuare accertamenti sui periodi di carcerazione dei soggetti chiamati in causa dal dichiarante per riscontrarne la inattendibilità» poiché gli «affiliati» che lui avrebbe incontrato erano tutti in galera. Tipo quel capoclan che Cosentino avrebbe incontrato per essere aiutato alle elezioni. Il pentito colloca l’aiuto prima agli anni ’80, poi si corregge e parla delle elezioni dell’aprile ’94.

  • Profilo di lea

    lea

    12 nov 2009 - 02:01 - #6
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    “Leggendo anche Gomorra - taglia corto il sottosegretario - ho scoperto che quel boss era stato arrestato nel ’93». Successivamente il pentito si corregge di nuovo, e dichiara «di aver conosciuto il sottoscritto tramite un conoscente del fratello dello stesso, nel 1992». Peccato che anche nel ’92 «quel soggetto era detenuto». Patetico, allora, «si rivela il tentativo di tirare in ballo il figlio del boss in relazione a presunti incontri avutisi negli anni 2002-2003. Ebbene, anche tale circostanza si rivela capziosa poiché dal 2000 il “rampollo” menzionato era parimenti detenuto».

    Il consorzio. A proposito dell’influenza di Cosentino - richiamata da un altro pentito - esercitata nel consorzio Ce-2 nel 2002-2003, il sottosegretario ride per non piangere. «In quello specifico arco temporale, infatti, il consorzio in oggetto era politicamente controllato dal centrosinistra con membri del consiglio di amministrazione di nomina Ds. Basta controllare per rendersi conto della credibilità dei pentiti».
    La centrale di Sparanise. «Similmente opinabile - prosegue Cosentino - appare il richiamo a presunti favoritismi ottenuti dall’ex ministro Marzano relativamente alla vicenda centrale di Sparanise. Mi limito a ricordare che la competenza in oggetto spettava alla Regione e che il ministro non aveva alcuna legittimazione in merito».
    Il terreno. Quanto alla acquisizione di terreni da parte di soggetti vicini ai clan «non solo il sottoscritto non ricopre incarichi di gestione nell’azienda di famiglia, ma il terreno era vicino ai terreni già di proprietà della mia famiglia. Di tal che, è consuetudine invalsa che quando si vende un fondo ci si rivolga innanzitutto ai proprietari dei fondi limitrofi». L’atto fu sottoscritto nel 1993, il soggetto fu arrestato nel 1994: non lo potevo prevedere!». Cosentino chiude sui pentiti. «Si tratta, in tutta franchezza, di un epilogo che ingenera costernazione e raccapriccio: si può avere l’ardire di affermare e negare, accusare e ritrattare, narrare e rettificare, vaneggiare e poi smentire?».

  • Profilo di lea

    lea

    12 nov 2009 - 02:04 - #7
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    Tutti a credere a quei pm che non hanno fatto una mazza per risolvere il problema dei riufiuti? secondo voi perché la sx è ancora al potere in quella regione nonostante gli scempi che ha commesso?? ancora credete alle favole????

  • Profilo di lea

    lea

    12 nov 2009 - 02:07 - #8
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    preferite davvero credere ai camorristi in galera che complici di una giustizia che non sa (volutamente?) quello che fa, determinano le sorti politiche della regione che vogliono continuare a controllare? voi davvero non vi rendete conto di ciò che succede e state qui a sentenziare. ma abbiate la decenza di informarvi almeno prima di scrivere!

  • Profilo di lea

    lea

    12 nov 2009 - 02:09 - #9
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    la camorra messa in difficoltà da questo governo, secondo voi sta ferma ad aspettare di essere annientata?

  • Profilo di ventoacqua

    ventoacqua

    12 nov 2009 - 04:30 - #10
    2 punti
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    “la camorra messa in difficoltà da questo governo, secondo voi sta ferma ad aspettare di essere annientata?”

    Questa poi!
    Si, Berlusconi è la Mafia sono acerrimi nemici, lo assicurano Dell’Utri e Mangano….
    XD

  • Profilo di ventoacqua

    ventoacqua

    12 nov 2009 - 04:36 - #11
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    Ah Lea, complimenti per le confutazioni (si immagina benissimo la fonte da cui è preso il testo)
    Le smentite sulle accuse di collegamenti tra Consentino e la Mafia esposte da… Consentino!

    Già che c’è, perchè non riporta le smentite di Cuffaro sui suoi collegamenti con la Mafia…?

  • Profilo di ventoacqua

    ventoacqua

    12 nov 2009 - 04:47 - #12
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    Lea, so che questi pensieri non la sfiorano, solitamente, ma VERAMENTE (sollevando un istante gli occhi da Il Giornale) non trova NULLA di strano che in un paese piagato dalla Mafia quando dopo numerose testimonianze ed indagini, durate anni, un politico viene indicato per favoreggiamento alla Mafia il governo invece di chiedergli le dimissioni e concedere il massimo supporto alla Giustizia affinchè si scopra al più presto LA VERITA’… si stringe intorno al politico indagato e manda gli ispettori a interrogare i magistrati che hanno ‘osato’ accusarlo?
    Ma davvero non ci nota qualcosa di inconsueto??

    (I mafiosi comunque sono effettivamente in grande difficoltà, i miliardi di euro che hanno potuto riportare in Italia perfettamente ripuliti grazie allo Scudo Fiscale ormai non sanno più dove metterli, è un bel problema per loro.. ù_ù)

  • Profilo di albert1

    albert1

    12 nov 2009 - 08:16 - #13
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    Ma limortè…
    Ecco dove sei, la notte su PolisBlog. La notte ! Hai voglia qui tutti a cercarti di giorno, tu alle due di notte esci fuori… ma che ti ha mozzicato un vampiro ? ;)

  • Profilo di andrea-p

    andrea-p

    12 nov 2009 - 08:23 - #14
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    Dovrebbe far riflettere chi il corruttore candida nel pdl.. Tutti delinquenti!

  • Profilo di stef500f

    stef500f

    12 nov 2009 - 08:50 - #15
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    Lea sei la persona più credulona e ingenua di questa terra oppure hanno ripreso a pagarti per riportare articoli dal giornale di famiglia?
    Ma ritorna da dove sei venuta!

  • Profilo di terrone57

    terrone57

    12 nov 2009 - 08:58 - #16
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    lea
    i processi si fanno in tribunale, sempre che uno si faccia processare……

  • Profilo di _marco_

    _marco_

    12 nov 2009 - 09:32 - #17
    1 punto
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    “Tutti a credere a quei pm che non hanno fatto una mazza per risolvere il problema dei riufiuti? secondo voi perché la sx è ancora al potere in quella regione nonostante gli scempi che ha commesso?? ancora credete alle favole????”

    Secondo voi perché la dx è ancora al governo nonostante gli scempi che ha commesso?? ancora credete alle favole????

  • Profilo di barley-scott-blair

    barley-scott-blair

    12 nov 2009 - 09:39 - #18
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    Che tristezza, Lea. Credere alle chiacchiere di un pezzo di carta igienica stampata come il Giornale! A che ci siamo ridotti in Italia?
    Vale più un articolo di giornale, scritto da giornalisti collusi con il potere politico, a sua volta colluso con interessi camorristici e mafiosi, che non le dichiarazioni di pentiti, le intercettazioni ambientali e telefoniche a carico del Cosentino?!
    Mi viene la pelle d’oca!
    Secondo te, quindi, sarebbe tutta una montatura per screditare Cosentino, vero?
    Peccato che le evidenze investigative portino a credere che la verità sia tutt’altra.
    Ci sono intercettazioni di boss casalesi che, riferendosi a Cosentino, ne parlano definendolo “il nostro candidato”. Penso non serva aggiungere altro.
    Ovviamente, però, nel clima di delegittimazione imposto dal berlusconismo, anche i pentiti vengono strumentalizzati, parlano per interesse personale.
    Si, come no?!
    In questo caso sono 6 i pentiti che hanno accusato Cosentino. Vorrei farti notare, in merito, che a nessuno dei pentiti, per prassi, vengono comunicate le dichiarazioni di un altro collaboratore di giustizia. Questo proprio per verificare l’attendibilità di quanto dichiarato dal soggetto in esame.
    Dunque 6 (dico SEI) collaboratori di giustizia accusano, indipendentemente l’uno dall’altro Cosentino di collusione con la camorra, e tutto quello che sai dire è che si tratta di una manovra ai fini politici.
    Ecco perché, dalla notte dei tempi, la Sicilia è governata da politici collusi con la mafia, e la Campania idem: perché si preferisce giustificare i collusi piuttosto che perseguirli.
    Salvo poi lamentarsi della camorra, della mafia, della ‘ndrangheta…
    Ma che gente, in questo paese!
    La superficialità è clamorosa. Si crede ad un giornale diretto da una persona come Feltri, il cui spessore morale è inferiore a quello di un foglio di carta velina, e non alle prove raccolte da magistrati che rischiano la pelle il prima persona, che non traggono benefici o guadagni personali da tutto questo, e che lavorano semplicemente per far rispettare la giustizia in un paese che, purtroppo, è totalmente allergico ad essa.

  • Profilo di thericcio

    thericcio

    12 nov 2009 - 19:14 - #19
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    Secondo me fa più male sapere che il PD quando deve votare scappa e fa finta di nulla che i politici che magnono o presunti magnatori… la verità che che siamo sempre a 90° e invece di dire basta nn diciamo nulla

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