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Ddl sul processo breve: ecco come funzionerà la nuova amnistia mascherata

Pubblicato: 13 nov 2009 da Luca Landoni



Non è nostra intenzione muovere processi ideologici, nè addentrarci nella solita polemica sulle operazioni salva-Berlusconi. Il mio caso personale, ovvero quello di un osservatore di destra che si sforza di mantenere la più rigorosa obiettività anche se la cosa non sempre viene riconosciuta, è quello di una persona che si chiede come mai le riforma della giustizia si propongano sempre quando il Cavaliere rischia una condanna e contemporaneamente come mai certi provvedimenti dei magistrati (vedi anche la tempistica del caso Cosentino) cadano sempre nei momenti più sospetti.

Si obietterà che in Italia si è sempre in campagna elettorale e quindi bene o male una richiesta di arresto rischia sempre di cadere a ridosso di tali appuntamenti. Vero. Ma qualcuno dovrebbe anche spiegare come mai ipotesi di reato che sono in piedi da 10-20 anni (come quella del caso Cosentino per l’appunto) divengano concrete solo ora. La risposta appare scontata: ognuno fa il suo interesse e se ne frega di ciò che è giusto o sbagliato. Per cui appare difficile trovare una voce da ascoltare in questo mare melmoso. “Il più pulito c’ha la rogna” ha esclamato ieri Di Pietro nel corso di Annozero. Proprio così. Peccato che risulti difficile escludere da quel novero anche chi parlava.

Ma torniamo a bomba. Il ddl sul processo breve si basa su un principio giusto, che è quello dell’equa durata dei processi. La norma prevede che ognuna delle tre fasi processuali non duri più di due anni, per un massimo complessivo di sei; pena il decadimento, con possibilità per il cittadino di chiedere anche un risarcimento. Sono esclusi da questo tetto i seguenti reati: terrorismo, mafia, grave allarme sociale, pedopornografia, delitti di incendio, furto, sequestro di persona, atti persecutori, circolazione stradale, immigrazione clandestina, traffico illecito di rifiuti e violazioni delle norme su prevenzione degli infortuni e igiene sul lavoro.

Con riguardo al pregresso invece, la norma si applicherà ai processi in corso in primo grado per tutti i reati che prevedano pene inferiori ai 10 anni, sempre che siano trascorsi più di due anni senza che sia stata emessa la sentenza. Il tutto vale solo nel caso l’imputato sia incensurato. A proposito, Berlusconi è incensurato? Eh sì, direi proprio di sì.

Tralasciando per un attimo i motivi, ovvi, del provvedimento, vogliamo chiederci cosa accadrà? Semplicemente un caos enorme, che metterà a rischio molti processi anche importanti e nel futuro vedrà un affannarsi di magistrati a portare avanti certi dibattimenti piuttosto che altri per salvarli dalla prescrizione. Il tutto condito dal tentativo di far rientrare il proprio caso in uno dei motivi di eccezione alla durata; motivi che non sono sempre ben definiti. Vedi processo Parmalat che rimarrà comunque in piedi poichè sussiste tra le altre anche l’accusa di associazione a delinquere.

Ciò detto, torniamo a chiarire che siamo ovviamente d’accordo col principio dell’equa durata. Ma non si può imporlo a una struttura della giustizia fatiscente come quella italiana. Come faceva notare ieri Davigo, sempre nel corso di Annozero, basterebbe abolire i tribunali secondari e riallocare tutto il personale nei capoluoghi di regione per migliorare enormemente l’efficienza dell’apparato. Ma questo, come molti altri provvedimenti di razionalizzazione, non viene nemmeno proposto. Per ovvi motivi di clientele e affini, aggiungiamo noi, visto che qui in Italia molta gente assunta nel settore è figlia o amica di qualcuno e non la si può o vuole toccare. E allora è più facile emettere un provvedimento roboante come questo ddl affrettato e buttato giù in una settimana, che mettere mano a una riforma vera del settore.

Ma l’efficienza non si impone per legge. Se imponi una massima durata ma non tocchi una struttura lenta per definizione, otterrai solo la completa paralisi del sistema. E l’effetto finale sarà quello dell’amnistia involontaria (?!) proprio come quando si impose l’indulto con la scusa che le carceri erano sovraffollate. Costruire nuove carceri, no?

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21 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di enrico-xc

    enrico-xc

    13 nov 2009 - 09:17 - #1
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    ieri da santoro si sosteneva (e non ho sentito grandi smentite) che un magistrato o forse meglio dire molti dei magistrati lavorano al massimo 4 ore al giorno, ma e’ vero?

  • Profilo di enrico-xc

    enrico-xc

    13 nov 2009 - 09:26 - #2
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    ho trovato la recensione del libro “l’ ultracasta” di stefano livadiotti (giornalista de l’ espresso) qualcuno lo ha letto?

  • Profilo di asterio

    asterio

    13 nov 2009 - 09:29 - #3
    2 punti
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    Io non sono un magistrato, né un giudice, né un avvocato e, al momento e per fortuna, non ho mai avuto a che fare con la giustizia italiana se non perché conosco gente che lavora o ha lavorato in tribunale.
    I giudici lvorano a casa perché lì almeno hanno un computer funzionante (quello che si son comperati loro) una stampante funzionante (quella che si son comperati loro) e la carta per stampare (ebbene sì, si son comperati pure quella). Sono di fatto dei telelavoratori e quindi la vedo dura che si sappia esattamente quante ore al giorno lavorano.
    Detto questo mi chiedo e chiedo a chi ne capisce invece come funzioneranno ora i processi: un giudice, in fin dei conti, a distanza di un mese dalla scadenza dei due anni potrebbe dire di avere raccolto dati abbastanza e deliberare ed a questo punto condanna o assoluzione sarebbero ancor più a rischio di simpatie o antipatie maturate dal giudice nei confronti degli avvocati delle parti prima ancora che dei singoli imputati.
    A questo punto, in fin dei conti, i giudici “di sinistra, comunisti ed antiberlusconiani” se davvero esistessero, potrebbero rivolgere tutte le loro attenzioni al solo Berlusconi, risolvendo i suoi processi in 2 anni e sbattendolo dentro (in caso di colpevolezza, eh, mica in altri casi) magari con un bel ammanettamento di fronte alle porte del parlamento (in fin dei conti l’immunità parlamentare non esiste più quindi non credo abbiano bisogno del permesso di nessuno)….
    fantagiustizia…. certo, la legge è uguale per tutti, ma evidentemente qualcuno è più uguale degli altri.
    Dov’è finita la destra italiana con il senso per lo stato, le istituzioni e la giustizia? Quello che ci governa oggi non è un governo di centro - destra, men che meno di destra, è semplicemente il regno dei berluscojones e pagheremo tutti, come ai bei tempi degli imperi e dei regni medioevali…

  • Profilo di asterio

    asterio

    13 nov 2009 - 09:34 - #4
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    … i nuoi nobili (i ricchi, i giocatori di borsa o gli imprenditori di medie e grosse dimensioni) possono tranquillamente truffare il popolo, in due anni difficilmente saranno condannati (a meno che non sia realmente possibile per un giudice asserire di avere carte a sufficienza per deliberare e chiudere le sentenze fregandosene delle richieste degli avvocati delle parti) mentre il popolo, i servi della gleba, guai a ribellarsi o verranno processati e crocefissi in piazza. Ci mancano solo i preti che vengano a dire a questi nuovi servi della gleba che obbedendo e subendo otterranno il regno dei cieli ed il nuovo medioevo è belle che servito!!!

  • Profilo di scappare

    scappare

    13 nov 2009 - 09:51 - #5
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    #1 quella media e’ falsa! e’ calcolata per tutti i 365 giorni dell’anno! cosa che non e’ possibile fare, perche’ si ha diritto hai riposi, hai festivi (di domenica i tribunali credo che sono chiusi), e considerando che un lavoratore ha diritto ad almeno 30 giorni di ferie l’anno….anche io se calcolo le mie ore lavorative (togliendo i 30 giorni di ferie) di un anno uscirebbe fuori “solo” 4,8 ore al giorno!!

  • Profilo di ugo-manetta

    ugo-manetta

    13 nov 2009 - 10:04 - #6
    0 punti
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    “…Il mio caso personale, ovvero quello di un osservatore di destra che si sforza di mantenere la più rigorosa obiettività anche se la cosa non sempre viene riconosciuta…”

    Obiettivamente,
    da cittadino non ti sembra che siano un pò troppi i parlamentari e funzionari locali che danno motivi alla magistratura per indagare?
    Non ti sembra che, se la magistratura indaga con più energia nei confronti di una parte politica sarebbe più giusto fare in modo che indaghi anche dall’altra parte piuttosto che fermare i processi in corso?
    Non ti sembra che fra i rimborsi illegali, ma di poche migliaia di euro, che hanno scatenato il putiferio in Inghilterra e le collusioni mafiose di vari nostri amministratori ci sia un pò troppa differenza?

    Obiettivamente questo ddl è una porcata.

  • Profilo di william-wallace

    william-wallace

    13 nov 2009 - 10:04 - #7
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    Il problema è che, in ogni caso, non si troverà il responsabile della mancata conclusione del processo entro i due anni. Mi spiego meglio: adesso tutti i magistrati che sono ideologicamente contro il berlusca (e ci sono, anche se è un delinquente) faranno apposta a non concludere i processi per dare la colpa alla legge.

    Il magistrato deve essere personalmente responsabile del suo buono o cattivo lavoro.

  • Profilo di iononhovotatoberlusconi

    iononhovotatoberlusconi

    13 nov 2009 - 10:17 - #8
    1 punto
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    Questa schifezza non si può chiamare riforma della giustizia. Non c’è dibattito.

  • Profilo di emanuele777

    emanuele777

    13 nov 2009 - 10:38 - #9
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    Certo sarà una schifezza, al cento per cento. Ma sono contento di una cosa: che darà una scossa al sistema giudiziario italiano. Che fa pena, sotto tutti gli aspetti.
    Quante volte abbiamo sentito di mafiosi già condannati e scarcerati perchè il giudice non aveva fatto in tempo a depositare la sentenza?
    Vogliamo parlare dei processi celebri, come per il delitto di Perugia o di Garlasco? A Perugia i magistrati hanno impiegato circa due mesi dal fatto per far esaminare il computer del principale imputato. Due mesi!!! Chiunque avrebbe fatto in tempo a cancellare l’hard disk e reinstallare tutto il sistema per una ventina di volte!!! Altro che CSI…
    La burocrazia, la lentezza, il clientelismo e il nepotismo che c’è nell’ambiente non è certo da meno.. per non parlare dell’organizzazione e serietà! Prove acquisite che spariscono misteriosamente, spese inutili.. al tribunale di Milano ho sentito che ci sono una marea di funzionari che passano la mattina a guardare la televisione, che in tante occasioni lavorano giusto un’oretta al giorno. Poi mi dite che non hanno i computer nuovi?
    E tralasciamo, giusto per non avvelenarci troppo il sangue, le volte in cui gli assassini veri vengono rilasciati sulla fiducia…
    Perciò dico: questa riforma è una porcata, senza dubbio, ma è una porcata benvenuta, perchè darà qualche scossone in più a questa massa inutile e informe

  • Profilo di a1

    a1

    13 nov 2009 - 10:46 - #10
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    La legge è palesemente incostituzionale, poi è assurdo che un’albanese è processato per il furto di una mela mentre il processo Parmalat e Tyssen Krupp termina a causa della prescrizione breve.

  • Profilo di winkiller

    winkiller

    13 nov 2009 - 10:48 - #11
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    La cosa più stupida è applicare retroattivamente questo decreto. Posso capire se si dicesse “Cari giudici, sappiate che d’ora in poi i vostri processi devono durare ma massimo 2 anni” in questo modo si potrebbe impostare correttamente le scadenze per cercare di far rientrare nel limite la durata. Ma con la logica retroattiva non si fa altro che dare un colpo di spugna a processi già in corso che verrebbero bloccati. Senza contare che, scusate il qualunquismo, non credo che questo sia un problema che interessa la maggioranza degli italiani. Potra essere significativo per un 10-20% (esagerando) ma non credo che abbia lo stesso peso di precarietà, costo della vita, sicurezza, carceri che scoppiano, ecc. Allora perchè si spende tempo in queste cose?

  • Profilo di a1

    a1

    13 nov 2009 - 10:51 - #12
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    La legge è incostituzionale perchè la Costituzione dice la LEGGE è UGUALE PER TUTTI, mentre in questo DDL non è così, infatti se si è già pregiudicato la norma della prescrizione breve non vale, quindi se hai già rubato una mela e sei finito dentro se reiteri il reato la legge farà il suo normale corso, ma Tanzi che è truffato migliaia di ITALIANI sarà libero grazie alla PRESCRIZIONE BREVE, lo stesso vale per Thiessen Kroup dove 6 OPERAI SONO MORTI quelli della Thiessen saranno assolti dalla PRESCRIZIONE BREVE, siamo veramente un paese di M€rd@ se passa questa legge.

  • Profilo di scappare

    scappare

    13 nov 2009 - 11:35 - #13
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    Per aggiustare le cose bisogna chiedere ai diretti interessati cosa si deve fare per uscire da questa giustizia a rilento! siamo un paese diverso dagli altri, abbiamo problemi di criminalita’ organizzata, corruzione dilagante e per finire un rispetto della legge pari a zero!! E’ inutile che tagliano tutto senza essere interpellati i diretti interessati!! Pochi anni fa’ c’era la polemica sulla sanita’ dove si diceva che si sprecavano in media 4 siringhe a persona, peccato che ha dimenticato di dire (da persona incompetente del campo) che con le siringhe si diluiscono i farmaci, e si utilizza una siringa diversa per ogni farmaco per evitare reazioni!!

  • Profilo di iononhovotatoberlusconi

    iononhovotatoberlusconi

    13 nov 2009 - 11:40 - #14
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    “adesso tutti i magistrati che sono ideologicamente contro il berlusca (e ci sono, anche se è un delinquente) faranno apposta a non concludere i processi per dare la colpa alla legge.”

    Non c’è tanto da fare apposta, due anni sono già passati, se passa i processi sono finiti.

  • Profilo di nchomsky

    nchomsky

    13 nov 2009 - 12:50 - #15
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    Ricapitoliamo: siamo a 18 leggi (o tentativi di legge) in 15 anni per salvare il Cavaliere dai suoi presunti reati penali, dai suoi presunti debiti fiscali e societari, dai suoi presunti imbrogli, dai suoi presunti affari diurni e notturni. Ammiriamo la pura abnegazione dei suoi eserciti parlamentari e la perpetua insonnia dei suoi legali ingaggiati ormai a dozzine e sottoposti a tour de force legislativi per scovare viti, chiodi, mastice, bulloni e riuscire a tenere in piedi tutto quello che va in pezzi, scivola, si sfalda, traballa, non si incastra, per tenere il Capo fuori dai guai, protetto, addirittura nascosto sotto a coltri di nuove leggi e sofismi, incapsulato nel plexiglass, visibile alle masse, invisibile alla giustizia.

    Diciotto leggi. Con la progressiva assuefazione di quasi tutti i commentatori politici che alla vigilia di questo nuovo assalto alla prescrizione (100 mila processi cancellati) e nuovo scudo immunitario per i parlamentari, discutono nel dettaglio i labirinti dalle nuove (eventuali) normative, la loro efficacia, i contraccolpi che produrranno nella maggioranza e nella opposizione, quanto e come reggeranno il vaglio della Corte o se verranno polverizzate. E con quali conseguenze: si andrà a votare? Passerà la Finanziaria?

    Ma si dimentica sistematicamente il primo e fondamentale dettaglio della storia: i reati commessi (o non commessi) dal Cavaliere. Se siano fondate oppure no le accuse. Se siano attendibili le testimonianze e le prove. Verosimile la ricostruzione dei fatti. E l’analisi degli indizi. Esattamente come si è fatto e si fa – fino al gioco grottesco dei processi da talk show – negli innumerevoli casi di cronaca, da Cogne a Garlasco, dall’omicidio di Meredith a quello di Gabriele Sandri. Tutti rivelandosi sommamente interessati all’involucro della storia, ai vantaggi di occuparsene per finta, e invece indifferenti al cuore del problema.

  • Profilo di william-wallace

    william-wallace

    13 nov 2009 - 13:21 - #16
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    iononhovotatoberlusconi

    Non mi riferivo tanto ai suoi (di cui mi importa ben poco) ma a tutti gli altri. Un magistrato che ce l’ha politicamente con Berlusconi potrà evitare di chiudere un processo, che ne so, su una truffa e dire che la colpa è di Berlusconi, senza che lui ne sia minimamente responsabile.

  • Profilo di boh1

    boh1

    13 nov 2009 - 14:56 - #17
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    ENRICO XC ..
    sì è vero lavorano 4 ore al giorno …ecco perchè per accorciare i tempi si potrebbe obbligare a lavorare 8 ore al giorno o far assumere il doppio dei magistrati …non tagliare le prescrizioni o mettere la data di scadenza al dibattimento processuale . Ovvero tutte cose che non hanno alcun legame logico burocratico con la durata dei processi ,ma solo con la garanzia di impunità degli imputati .
    Ovvero una riforma per salvare la pelle a berlusconi sulla pelle dei cittadini onesti , .
    Cose semplici, che pure all asilo potrebbero capire…ma tant’è.

  • Profilo di nchomsky

    nchomsky

    13 nov 2009 - 15:47 - #18
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    17-
    Cosa significa lavorano 4 ore al giorno in base a cosa viene certificato?
    Mio suocero è giudice di pace e passa ore nel suo studio a casa a scrivere correggere o rivedere sentenze o a studiare codici per arrivare ad una sentenza, quelle ore sono conteggiate?
    Certo se calcoli solo le sedute in tribunale, ma fosse solo quello il lavoro…prima di sederti o di giudicare devi studiarti le carte, non giudicano mica in base alla simpatia di una delle parti…o per suggerimento divino.

  • Profilo di boh1

    boh1

    13 nov 2009 - 16:12 - #19
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    @18 no ma tranquillo…il mio era un ragionamento per assurdo :D.
    Bisogna fare come con i bambini..

  • Profilo di boh1

    boh1

    13 nov 2009 - 16:14 - #20
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    ovvero bisogna accettare le tesi assurde iniziali e poi smontare il resto delle fantasie con il raziocinio di un adulto..

  • Profilo di nchomsky

    nchomsky

    13 nov 2009 - 16:51 - #21
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    19-20
    La mia risposta era appunto per Enrico xc, un giudice non è mica un operaio che timbra il cartellino in entrata e in uscita dopo di che con il lavoro ha finito, facciamo una legge che adotti un sistema che calcoli il lavoro del giudice in base ai processi chiusi e magari in che modo (se sono stati poi ribaltati nella sentenza in appello o cassazione).
    Come facevano per gli operai una volta, non a ore ma a cottimo…

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